Secondo la professoressa Flavia Franconi, le donne risultano essere discriminate per l’efficacia dei farmaci anche a causa del fatto che i principali test preclinici sono svolti per la maggior parte sugli uomini.

La farmacologa Franconi, è docente del Dipartimento di Scienze del Farmaco all’Università di Sassari, ebbene, durante la sua partecipazione a Parigi al meeting “Gender, Science e technology”, si è discusso sulla tematica delle discriminazioni sessuali in campo medico.

Le donne non vengono scelte o preferite agli uomini nelle sperimentazioni, per il ciclo mestruale e la gravidanza, che influiscono su molte variabili da considerare negli esperimenti.

La scelta verso l’uomo è condizionata anche dai mutamenti fisiologici che la riguardano, almeno finchè resta in età fertile, mentre l’uomo è più stabile, pertanto, c’è una maggiore semplicità di sperimentazione su cavie maschili.

di Claudia Alberti

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