Nonostante la crisi molti italiani che possono premetterselo, continuano a voler migliorare il proprio aspetto, e per questo ricorrono alla medicina estetica.

Negli ultimi anni, infatti, la chirurgia generale ha registrato una considerevole flessione, si parla del 30%, mentre quella estetica una crescita pari al 15%.

Il bilancio di tale tendenza è stato stilato durante un congresso a cui hanno partecipato medici estetici, riuniti dalla Società italiana di medicina estetica (Sime).

Ebbene, tra le tendenze e le nuove frontiere più discusse durante la tre giorni ci sono stati gli interventi meno invasivi e “deturpanti”, le terapie antiaging con bio-stimolazione, i trattamenti con fili di sospensione riassorbibili per il collo e il “terzo inferiore” del viso (zona mascellare).

Inoltre, si è discusso molto di medicina estetica maschile, e di come l’uomo scelga sempre più spesso di sottoporsi a piccoli interventi migliorativi e preventivi, chiedendo creme e prodotti che aiutino a mantenere la pelle giovane ed elastica.

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