Israele, quarto giorno di offensiva su Gaza, appello di Ban Ki-Moon per una tregua

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 11 Lug 2014 alle ore 10:10am

Continuano i bombardamenti a Gaza. PoSono passate da poco le 9 del mattino e una bomba di mezza tonnellata demolisce a Nord la casa di un comandante di Hamas. La terra trema.

Una grande voragine resta sul suolo. Decine le persone si avvicinano ai bordi, poi arriva l’ambulanza ma subito si sente un nuovo boato. L’obiettivo è Abdullah Dyfallah, colonnello della Jihad islamica.

E così continua l’operazione militare chiamata «Protective Edge», di Israele contro Hamas.

Le ambulanze si fanno strada tra le macerie, cercando ovunque morti e feriti. Un F-16 colpisce un tunnel, un bunker, un campo di addestramento, un deposito di armi e la casa di un comandante di Hamas.

Edifici privati e strutture militari vengono rase al suolo. Si contano già 560 per un totale di 400 tonnellate di bombe.

I residenti di Gaza non sentono nulla, ma poi all’improvviso arriva il boato. Verso le 10,30 sulla Nusairat Road, che unisce il Nord e il Sud della Striscia, prima i jet colpiscono un terreno agricolo poi una palazzina. Abbattono l’abitazione di Rael al-Attar, il comandate che rapì il soldato Gilad Shalit.

I miliziani di Hamas vivono sottoterra, in un cunicolo di tunnel e bunker. Mentre la roccaforte di Hamas è nel sottosuolo. In superficie ci sono solo i civili e alcuni contingenti di poliziotti.

Intanto è intervenuto anche il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, che aprendo una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza, ha lanciato un appello per una tregua tra i due Stati, sottolineando che “una volta ancora, i civili palestinesi sono stretti tra l’irresponsabilità di Hamas e la risposta dura di Israele”.

Ban ha anche condannato il lancio di razzi da parte di Hamas e la Jihad Islamica contro Israele, definendo “intollerabile” “l’uso eccessivo della forza” perché “mette in pericolo le vite dei civili”.

Sottolineando che “La preoccupazione primaria” è la sicurezza e il benessere dei civili.