Rizzoli di Bologna, 1° caso nella storia dell’ortopedia di protesi d’anca a bimba di 17 mesi, avvenuto con successo

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 14 Nov 2014 alle ore 7:16am


Presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli a Bologna è stato impiantato ad una paziente di 17 mesi, per la prima volta in assoluto, una protesi all’anca.

Zoe ha oggi due anni e mezzo e cammina proprio come tutti i bambini. Solo che lei ha dovuto, imparare a farlo, con maggiori difficoltà.

Il primo caso nella storia dell’ortopedia internazionale in cui si parla di intervento su una paziente così piccola che non sapeva ancora camminare.

L’ortopedico, che ha in cura la bambina, il dottor Marco Manfrini che coordina il Centro di riferimento specialistico terapie chirurgiche innovative nei sarcomi muscolo-scheletrici dell’età evolutiva della Clinica ortopedica III a indirizzo Oncologico diretta dal professor Davide Maria Donati, ha spiegato: ‘Zoe aveva una forma rara di tumore alle ossa, sviluppatasi nel femore. Con l’intervento dovevamo prima eliminare la parte di femore attaccata dal tumore e poi sostituirla. Ma dovevamo capire come, visto che nella letteratura scientifica non ci sono ad oggi casi di impianto di protesi d’anca in pazienti così piccoli, non ancora in grado di camminare’.

Tale risultato, è stato possibile grazie al lavoro straordinario del dottor Manfrini con il supporto dei ricercatori dell’Istituto bolognese.

Il Laboratorio di Tecnologia Medica, infatti, diretto dal dottor Aldo Toni ha condotto prima uno studio di fattibilità sull’impianto ricostruttivo, coordinato dall’ingegner Fulvia Taddei, in collaborazione con la Banca delle Cellule e del Tessuto Muscolo Scheletrico diretta dal dottor Pier Maria Fornasari e poi si è passato al passo successivo, ovvero l’impianto della protesi.