Orlando. 50 i morti nel massacro al locale gay, killer ucciso. L’Isis: “Era un nostro combattente”

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 13 Giu 2016 alle ore 10:53am

attentatore orlando
E’ di almeno 50 morti e 53 feriti il triste bilancio dell’attentato avvenuto nella notte tra sabato e domenica a Orlando in un locale gay, il “Pulse”.

L’attentatore è una guardia giurata, Omar Mateen. L’uomo è entrato nel locale sparando all’impazzata, per poi asserragliarsi trattenendo ostaggi. Morto, dopo aver lasciato a terra cinquanta persone, durante un conflitto a fuoco con la polizia.

Prima di compiere il massacro Mateen, avrebbe chiamato il 911, annunciando di aver giurato fedelta’ al leader dell’Isis, Abu Bakr al-Baghdadi.

Tra i morti anche il giovane di 30 anni, che ha inviato messaggi alla madre mentre era tenuto in ostaggio. Il giovane era nascosto nel bagno delle donne da dove inviava sms, chiedendo disperatamente aiuto.

La sequenza dei messaggi fotografati sullo smartphone della donna che li ha ricevuti ha fatto il giro del mondo grazie al web.

L’attentatore, incensurato, pare fosse di origine afghana e avesse dimestichezza con le armi. Rivendicato l’attentato da parte dell’Isis ha annunciato sui social che Mateen era un combattente del Daesh e la sua azione e’ stata celebrata come “il miglior regalo per il ramadan”.

Per il padre dell’attentatore, Seddique Mateen, le motivazioni potrebbero essere altre: sembra che Omar, infatti, tempo fa avesse visto un bacio tra due gay e ne fosse rimasto sconvolto.