Papa Francesco al Pam: ‘Aiuti umanitari ostacolati da burocrazia, mentre le armi no’

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 13 Giu 2016 alle ore 12:28pm

papa farncesco
Il santo Padre al Pam, Programma Alimentare Mondiale (PAM – WFP) ha sottolineato che “La terra, maltrattata e sfruttata, in molte parti del mondo continua a darci i suoi frutti, continua ad offrirci il meglio di sé stessa; i volti affamati ci ricordano che abbiamo stravolto i suoi fini. Un dono, che ha finalità universale, lo abbiamo reso un privilegio di pochi. Abbiamo fatto dei frutti della terra – dono per l’umanità – commodities di alcuni, generando in questo modo esclusione”.

E continuando ha detto: “La fame non è un dato naturale, né “frutto di un destino cieco di fronte al quale non possiamo fare nulla”. Se dimentichiamo il volto della miseria, iniziamo “a parlare e a discutere su ‘la fame’, ‘l’alimentazione’, ‘la violenza’, lasciando da parte il soggetto concreto”. “Quando mancano i volti e le storie, le vite cominciano a diventare cifre”, si burocratizza il dolore, “ci occupa di pratiche, la compassione, invece, si mette in gioco per le persone”.

Poi il pontefice ha proseguito con un’ammonizione: “Mentre gli aiuti e i piani di sviluppo (particolarmente in zone di conflitto, ndr) sono ostacolati da intricate e incomprensibili decisioni politiche, da forvianti visioni ideologiche o da insormontabili barriere doganali, le armi no; non importa la loro provenienza, circolano con una spavalda e quasi assoluta libertà in tante parti del mondo”. “Per questo – ha proseguito Francesco – urge de-burocratizzare tutto quanto impedisce che piani di aiuti umanitari realizzino gli obiettivi”.

“Abbiamo bisogno di sognare e ci occorrono sognatori”, esortando gli stadi membri del Pam: “ad andare avanti. Non lasciatevi vincere dalla fatica, né permettete che le difficoltà vi facciano desistere. Credete in quello che fate e continuate a mettervi entusiasmo, che è il modo in cui il seme della generosità può germinare con forza”.