Tumori: meta’ dei pazienti è malnutrito gia’ alla prima visita, come mai?

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 08 Mar 2018 alle ore 9:46am

In Italia almeno il 15% della totalità dei pazienti è a rischio di malnutrizione. In ospedale e nelle RSA un paziente su 3 è malnutrito o a rischio di malnutrizione. Tra questi anche un paziente oncologico su 5 muore per questa causa, stiamo parlando di circa mezzo milione di persone.

E’ quanto è stato scoperto da uno studio italiano che per la prima volta in assoluto ha messo a fuoco lo situazione nutrizionale di quasi 2.000 pazienti italiani in occasione della prima visita oncologica in 22 unità di oncologia nazionali, svelando dati e retroscena inediti per ciò che riguarda i tipi di cancro che influenzano la malnutrizione con perdita di peso e scarso apporto di nutrienti essenziali. PreMiO, acronimo di Prevalence of Malnutrition in Oncology, è stato pubblicato sulla rivista Oncotarget ed ha mostrato in maniera incontrovertibile che malnutrizione, anoressia, perdita di appetito e di peso sono comuni nei pazienti con cancro sin dalle prime fasi di malattia, e rilevabili già alla prima visita oncologica.

Il 51,1% del campione esaminato mostrava una compromissione nutrizionale variabile, di questi il 42,4% era a rischio di malnutrizione e il 9% era già malnutrito.

Tra i motivi della perdita di appetito spiegano i ricercatori ci sono la sazietà precoce per il 69% degli esaminati, il cambiamento del gusto per il 40,3%, nausea o vomito per il 31,9%, rifiuto per il sapore della carne (28,9%) e disturbi dell’olfatto per il 16,8%.

A spiegarlo è il Professor Maurizio Muscaritoli, Direttore UOC di Medicina Interna e Nutrizione Clinica presso Umberto I, Policlinico di Roma e coordinatore dello Studio PreMiO.

La ricerca ha svelato l’esistenza di un insospettabile numero di soggetti a rischio di cachessia, condizione che si manifesta con una massiva perdita di peso e di tessuto muscolare. Più del 70% di quelli con cancro allo stomaco o al pancreas, più del 60% di quelli con diagnosi di tumore a fegato e colon retto, più del 40% di quelli con cancro di testa-collo e forme genitourinarie avevano una massa corporea e una perdita di peso compatibili con la diagnosi di cachessia neoplastica.