Panace di Mantegazza, una pianta tossica originaria del Caucaso ma presente anche in Italia. Ecco cosa è successo ad un ragazzo di 17 anni

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 18 Lug 2018 alle ore 9:44am

Un ragazzo di 17 anni di Fredericksburg, Virginia, ha subito gravi lesioni dopo il contatto accidentale toccato la Panace di Mantegazza, una pianta tossica originaria del Caucaso. L’arbusto, molto diffuso anche nell’Italia settentrionale, può causare serie ustioni, infiammazioni e cecità.

Il giovane, infatti, mentre era impegnato nel lavoro estivo di giardinaggio in un’area intorno ad una fabbrica ha toccato l’arbusto ed è rimasto ustionato al volto e ad un braccio.

Alex ha inviato un messaggio al padre per informarlo di aver subito una brutta scottatura solare. Nonostante ciò, il 17enne ha cercato di portare a termine il suo lavoro. Una volta rientrato a casa si è fatto una doccia ma ha scoperto che la sua pelle iniziava a staccarsi.

La madre, infermiera, ha capito sin da subito la gravità della scottatura e ha immediatamente portato il giovane al pronto soccorso.

“In ospedale mi hanno messo sotto la doccia per un’ora e mezza per lavare e purificare il mio corpo e abbassare il livello di pH e poi hanno ripulito la mia pelle” ha spiegato il ragazzo.

Durante ulteriori esami, i medici hanno rilevato che la linfa della pianta era penetrata nel suo corpo. E che la vittima era in uno stato di ustioni così gravi perché era venuta a contatto con i raggi del sole avendo anche una grave reazione allergica.

La Panace di Mantegazza, originaria del Caucaso, può arrivare ad un’altezza di cinque metri con grandi foglie e fiori bianchi che possono raggiungere anche gli 80 centimetri.

È una specie molto invasiva tanto che la si trova anche lungo i corsi d’acqua, nei prati e nei luoghi incolti delle regioni del Nord Italia.
Dunque la massima attenzione!

Non va toccata per nessun motivo perché è molto pericolosa per la pelle e per gli occhi. Se la si sfiora è fondamentale, poi, stare lontani dal sole perché le tossine, che si attivano con la luce, provocano gravi infiammazioni, bolle e cicatrici anche permanenti, oltre a causare serie problemi agli occhi tra cui anche la cecità.