Uomo contagiato dal vaiolo delle scimmie, prima volta in Europa. Non esiste ancora un vaccino

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 12 Set 2018 alle ore 6:35am

E’ allarme in Gran Bretagna per il primo caso di vaiolo delle scimmie, molto simile al vaiolo umano, in un paziente proveniente dalla Nigeria. Si tratta, come riferiscono media britannici, del primo caso in Europa. La malattia rara di origine virale sarebbe stata riscontrata sabato scorso in un ufficiale della Marina nigeriana di stanza presso una base navale in Cornovaglia. Gli esperti di Public Health England ritengono che l’uomo abbia contratto il virus in Nigeria, dove la malattia è endemica, prima di intraprendere il suo viaggio per la Gran Bretagna il 2 settembre scorso. L’uomo è stato ricoverato nel reparto di malattie infettive del Royal Free Hospital di Londra, dove sono state messe in atto severe procedure di isolamento.

Come si manifesta?
Secondo quanto riferisce l’Independent, il vaiolo delle scimmie non si trasmette facilmente. La maggior parte dei pazienti si riprende in poche settimane, ma in alcuni casi può manifestarsi in modo molto grave. I sintomi iniziali compaiono circa 12 giorni dopo l’esposizione di contagio con malessere generale: febbre, mal di testa, dolori muscolari, linfonodi ingrossati e spossatezza. In un secondo tempo si manifesta un rush cutaneo, con bolle che compaiono prima sul viso e poi sul resto del corpo. Le autorità sanitarie stanno rintracciando le persone che erano sul volo con lui, circa 50 e i suoi familiari.

Il tasso di mortalità è di gran lunga inferiore al ‘classico’ vaiolo: i casi variano dall’1 al 10%, la maggior parte delle persone riescono a guarire, ma in alcuni casi il vaiolo delle scimmie può anche uccidere. Ad oggi non esiste ancora un vaccino per debellarla.