Sla, è possibile arrestarla con un’iniezione nel midollo

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 28 Dic 2019 alle ore 6:25am

La Sla è una malattia che mette in ginocchio chi ne viene colpito. Un test effettuato sui topi, lascia buone speranze in un possibile utilizzo in un futuro non troppo lontano sugli esseri umani.

Grazie infatti, ad un’iniezione, di un virus reso inoffensivo nel midollo spinale, è stato possibile, bloccare la malattia nei topi.

Tutte le informazioni nel dettaglio sono state riportate in un articolo della rivista Nature Medicine. Il principio di funzionamento di tale virus consente la “sconfitta” della malattia. La scoperta è stata fatta a San Diego, nell’Università della California.

Uno dei ricercatori della UC San Diego School of Medicine spiega che: “Al momento, questo approccio terapeutico offre la terapia più potente mai dimostrata in un modello murino di Sclerosi laterale amiotrofica legata a mutazione del gene SOD1″. I test hanno dimostrato che la stessa tecnica può essere applicata anche ai maiali che presentano un midollo spinale paragonabile a quello degli esseri umani.

Le iniezioni sono state fatte singolarmente a dei topi adulti che presentavano il gene Sod1 che era mutato senza, però, presentare i sintomi della SLA. In questo modo è possibile prevenire la degenerazione della malattia. Se, invece, i topi presentano già la SLA, allora il funzionamento è un po’ diverso: la malattia viene definitivamente sconfitta. La notizia che fa ben sperare, inoltre, è che non ci sono effetti collaterali a distanza di oltre un anno dall’iniezione.