Le mascherine devono essere indossate nei luoghi pubblici e non più soltanto da operatori sanitari, malati di Covid-19 e chi li assiste.

Ad annunciarlo è stato l’Organizzazione mondiale della Sanità che ha diffuso alcuni giorni fa le nuove linee guida sull’uso dei dispositivi di protezione ormai in uso da mesi per l’emergenza coronavirus, diffondendo i consigli per sanificarli e smaltirli.

Anche se da sole non bastano, ha ribadito il direttore generale, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel consueto briefing sulla pandemia a “proteggere dal Covid-19”.

L’organizzazione mondiale della sanità torna sui suoi passi rispetto al documento iniziale, rilasciato lo scorso 6 aprile, allargando l’obbligo di indossarle perché utili a contenere i contagi.

Le nuove linee guida, ha spiegato il capo dell’Agenzia dell’Onu, “sono un aggiornamento di quello che diciamo da mesi”. “Alla luce della situazione attuale, l’Oms raccomanda i governi ad incoraggiare l’uso delle mascherine dove c’è un’ampia diffusione del virus e la distanza fisica è difficile da mantenere, come i trasporti pubblici, i negozi o in altri ambienti chiusi e affollati”, ha sottolineato il direttore.

“Le persone di età superiore ai 60 anni o con problemi di salute dovrebbero indossare mascherine mediche quando si trovano all’esterno e non possono mantenere la distanza sociale”, raccomanda l’Oms. “Tutti gli altri devono indossare mascherine di tessuto a tre strati”, ha precisato il direttore dell’Agenzia dell’Onu, Tedros Adhanom Ghebreyesus.

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