Secondo la ricerca SIREN, come riportato dalla CNN, che ha esaminato l’impatto dell’infezione su oltre 20mila operatori sanitari volontari provenienti da tutto il Regno Unito, è emerso che soltanto 44 casi hanno presentato reinfezione da Covid su 6.614 persone esaminate.

Due gruppi di pazienti – uno senza evidenza di infezione precedente e l’altro con evidenza di infezione passata – sono stati seguiti per un massimo di sei mesi.

Lo studio ha concluso che l’infezione passata è in grado di ridurre le possibilità di contrarre nuovamente il virus dell’83% per almeno cinque mesi.

Tom Wingfield, professore di clinica senior presso la Liverpool School of Tropical Medicine, ha affermato: «Circa 6mila degli operatori sanitari erano persone che avevano avuto un’infezione da SARS-CoV-2, al contrario delle restanti 14mila. I risultati suggeriscono che i tassi di reinfezione nella coorte positiva erano inferiori dell’83% rispetto alla coorte negativa durante il periodo di follow-up».

I ricercatori hanno però avvertito che la protezione non è totale. Inoltre, è anche possibile che coloro che abbiano avuto un certo grado di immunità contro il virus possano ancora trasmetterlo ad altri.

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