abbronzatura

Beauty routine del rientro, come prolungare gli effetti benefici delle vacanze

Pubblicato il 01 Set 2019 alle 7:44am

Esfoliare, reidratare, ossigenare. Questi i punti principali su cui agire al rientro dalle vacanze, una volta tornati alla quotidianità. Il sole, il mare, le passeggiate in montagna, il relax, una maggiore attività fisica e una pelle scoperta hanno dato effetti positivi sul corpo oltre che sulla psiche. Vediamo allora come fare quando si rientra a casa e tutto ciò non è più possibile.

Lo scrub, a seconda delle esigenze, troviamo quello al miele e sali del Mar Morto. Al mosto d’uva e miele di castagno o di sapone di Aleppo – che stimola la produzione di collagene – o la polpa di cocco. I benefici di questi trattamenti sono innegabili, sulla piattaforma beauty di prenotazioni online Treatwell nei primi sei mesi del 2019 solo in Italia le richieste di appuntamenti in salone sono aumentate del 70%. Il secondo passo per mantenere l’abbronzatura è l’idratazione, bevendo tanta acqua e coccolando il nostro viso con trattamenti reidratante – a base di vitamine e olii essenziali profumati per dare luce al volto – e al corpo un massaggio all’olio di Argan. Anche l’ossigenoterapia è una soluzione da prendere subito in considerazione per mantenere un incarnato fresco e luminoso. Con un aerografo un esperto del settore, rilascia sul viso ossigeno pressurizzato, capace di aumentare la produzione di collagene ed elastina, a cui segue poi l’applicazione di sieri nutrienti o acido ialuronico. Riducendo la carica sebacea e svolgendo un’azione tonificante su viso e collo, l’ossigenoterapia – le cui prenotazioni in Italia sono cresciute del 40% nel solo 2019 – è indicata anche per chi soffre di acne o desidera minimizzare o prevenire le rughe del viso, del contorno occhi e fronte.

Il thalasso stone linum e il massaggio bioenergetico, veri e propri toccasana per mente e corpo. Agiscono sulle vie aeree, la circolazione sanguigna e l’umore. Per riprodurre poi l’azione levigante dell’acqua marina c’è il thalasso scrub, prezioso alleato per eliminare le impurità e rigenerare lo strato superficiale della pelle.

Per migliorare la circolazione e combattere la cellulite è possibile anche ricorrere alla coppettazione, una pratica che affonda le sue radici nella medicina cinese e che oggi è molto utilizzata anche a casa. In rete coppette di tutti i tipi e per le diverse parti del corpo. Sono in vetro, gomma o plastica. Hanno un effetto tipo ventosa, favoriscono l’afflusso di sangue in punti specifici. Eseguiti anche nei centri estetici e spa.

Per rilassarsi e prepararsi ad un inverno di stress e lavoro, cosa c’è di meglio di un massaggio shiatsu? Aiuta anche a combattere dolori articolari e muscolari, a potenziare le difese immunitarie, tramite una pressione esercitata con mani, piedi, gomiti e ginocchia che riequilibra i flussi energetici.

Creme solari: gli ingredienti interni a cui bisogna fare molta attenzione

Pubblicato il 04 Ago 2019 alle 8:55am

Ci sono sostanze chimiche nocive per la salute spesso presenti nelle nostre creme solari protettive, che secondo uno studio condotto dai professionisti della Food and Drug Administration (l’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici) possono essere assorbite nella circolazione sistemica di alcuni principi attivi.

E’ emerso infatti che questi rimangono in circolo nell’organismo per almeno 24 ore dopo l’utilizzo e la loro concentrazione nel sangue che continua ad aumentare mano a mano che l’uso quotidiano persiste. Ma cerchiamo di capirne qualcosa in più.

Da evitare

– Avobenzone: utilizzato all’interno di rossetti, creme, prodotti solari e altri cosmetici è in grado di assorbire i raggi ultravioletti in un’ampia gamma di lunghezze d’onda. Ma, essendo un ingrediente solubile, quando l’avobenzone entra in contatto con l’acqua (anche nel caso di pelle umida) forma dei composti organici tossici per l’organismo (come acidi aromatici, aldeidi, fenoli e acetil benzeni).

– L’oxybenzone: composto organico usato principalmente come foto stabilizzatore all’interno di protezioni solari, protegge la pelle dai danni provocati dai raggi UV in maniera molto efficace. È stato però dimostrato che l’oxybenzone ha un’elevata capacità di penetrare nella cute, stimolando la produzione di radicali liberi, potenziali causa di tumori, e comportando anche alterazioni al sistema endocrino. L’applicazione di prodotti contenenti questo ingrediente è assolutamente sconsigliata durante la gravidanza e nei bambini sotto i 2 anni di età.

– L’ecamsule: è un composto organico che viene aggiunto a molti prodotti solari per filtrare i raggi UVA. Ha poco assorbimento percutaneo e piccoli effetti sistemici, quindi è considerato relativamente sicuro.

– L’octocrylene: è un filtro solare che fornisce protezione dalle radiazioni UVB e UVA corte. E’ un forte allergene che comporta dermatite da contatto nei bambini e soprattutto dermatite da contatto fotoallergica negli adulti. Inoltre sembra che l‘octocrylene venga facilmente assorbito dalla pelle, stimolando la produzione di radicali liberi.

Come leggere l’etichetta

Per capire meglio se il prodotto solare che abbiamo scelto sia efficace e sicuro per la nostra salute, è importantissimo imparare a leggere le etichette in cui sono riportati ingredienti e altre informazioni essenziali. Ecco come interpretarle:

– Il numero di SPF: il fattore di protezione solare (Sun protection factor, SPF) indica il grado di protezione solare che il prodotto fornisce; più l’Spf è alto, più riuscirà a schermare la pelle dai raggi solari. – Raggi UVA e UVB: è importante scegliere un filtro solare che protegga sia dagli UVA (i raggi più pericolosi) che dagli UVB. Sulle etichette potresti anche trovare la dicitura IR, cioè infrarossi non c’è un metodo di misurazione ufficiale e standardizzato che ne dia garanzia. – Filtri chimici e fisici: i filtri chimici sono composti da ingredienti realizzati in laboratorio e assorbono la luce ultravioletta, convertendola in raggi pericolosi per la pelle; i filtri fisici, invece, vanno a costituire una barriera che riflette i raggi solari. Quelli fisici prevedono l’utilizzo di ingredienti naturali come ad esempio il biossido di titanio e l’ossido di zinco e sono in assoluto i più sicuri. Proteggono bene ma fanno una patina bianca sulla pelle poco piacevole. Nelle creme solari troviamo solitamente entrambe le tipologie di filtri, tranne i solari bio che contengono principalmente filtri naturali. – I derivati di oli minerali e i petrolati (mineral oil, petrolatum, paraffinum) possono essere irritanti e comedogenici (responsabili di depositarsi all’interno dei pori della pelle portando alla formazione di punti neri e brufoli), ma nelle concentrazioni previste dalla legge il rischio di danni alla pelle non è elevato.

Solari ecosostenibili, le novità dell’estate 2019

Pubblicato il 01 Lug 2019 alle 6:45am

La composizione delle creme solari sta cambiando radicalmente in nome di un maggiore rispetto per l’ambiente e una maggior difesa della nostra epidermide. Scegliere gli schermi solari protettivi per sé e la propria famiglia può prevedere la considerazione di nuovi aspetti.

Nascono infatti i primi filtri protettivi che rispettano gli ambienti acquatici e le creme ‘green’, anche in nome dello stile di vita ‘less is more’ che contagia Millennials e Generazione Z europei che preferiscono i prodotti di bellezza ‘clean’ (puliti, privi di sostanze chimiche e con liste di ingredienti ridotte al massimo a 10 sostanze). Anche grazie alle vendite dirette online, inoltre, si fanno strada brand locali che fanno concorrenza alle multinazionali specializzate in filtri solari.

Cambia poi, anche il modo con cui ci esponiamo al sole, supportati dalla tecnologia e dagli studi in ambito ambientale che permettono di predire quanti raggi ultravioletti aspettarsi nel corso della giornata, il livello di inquinamento, il tasso di umidità e la presenza di pollini. E’ infatti frutto del Technology Incubator di L’Oreal il primo sensore di protezione solare indossabile e senza batterie (La Roche Posay My Skin Track UV, in vendita negli Apple store e in internet) che monitora i raggi UV, l’inquinamento, l’umidità e i pollini. In formato mini, si aggancia con una clip a vestiti e accessori.

Ma fra le principali novità di quest’anno, estate 2019 in chiave indie arrivano i nuovi prodotti solari realizzati in un piccolo stabilimento nella foresta di Bregenz, di Susanne Kaufmann. Precisano i responsabili della società: “Sono prodotti in formato da viaggio, imbottigliati, sigillati e confezionati a mano e contengono ingredienti vegetali da coltivazioni provenienti dalla stessa foresta. Privi di ingredienti attivi chimici, solventi o emulsionanti e tutti i conservanti sono di derivazione botanica”.

Anche l’italiana la filosofia per i solari 2019 è green ed eco e quelli Water Soul Eco Sun Cream SPF30 hanno formule in cui le dosi di schermi sono ridotte del 30% per minimizzare l’impatto sull’ambiente acquatico, mantenendo così, comunque, inalterati i livelli di protezione dai raggi solari dannosi e ultravioletti. Anche il packaging è altamente riciclabile.

E fra le novità ‘verdi’ si segnalano anche i nuovi filtri protettivi di Beautech Collagenium PlaySun con ingredienti naturali che intensificano l’abbronzatura, come zucchero di canna, caramello e beta-carotene, insieme a sostanze anti-inquinamento ricavate dalle alghe e siliconi ‘alternativi’ del tutto naturali perché in realtà ricavati dalle frazioni insaponificabili dell’olio di oliva.

Confermano invece il loro successo, le acque e gli spray protettivi e rinfrescanti come quelli di Vichy Ideal Soleil, migliorati ulteriormente rispetto alla passata stagione estiva.

Mediterranea Sun si arricchisce poi di un nuovo prodotto, lo Spray Invisibile Corpo SPF 50+ che forma un film protettivo e invisibile sulla pelle, resistente all’acqua e che non lascia residui sulla pelle grazie a una texture asciutta e non grassa (Olio di crusca di riso e olio di Argan tra i suoi ingredienti). Anthelios Shaka Fluido è la novità La Roche Posay resistente all’acqua, alla sabbia e al sudore. La formula è con i polimeri “intelligenti” della tecnologia brevettata Intelimer. Shiseido, brand pioniere del colorito sunkissed ha sviluppato una linea che protegge dai raggi nocivi del sole non solo al mare ma anche durante lo sport.

Insomma ce ne è davvero per tutti i gusti e tutte le tasche.

Cosa mangiare per una tintarella perfetta

Pubblicato il 11 Giu 2019 alle 7:10am

Ci sono cibi che sono particolarmente indicati per l’abbronzatura perché contengono una grande quantità di vitamina A, in grado di stimolare la produzione naturale di melanina, favorendo così anche una tintarella naturale.

Al primo posto della classifica della Coldiretti le carote, abbronzante naturale per eccellenza, in quanto contengono 1200 microgrammi di vitamina A (o quantità equivalenti di caroteni) ogni 100 grammi di polpa.

Al secondo posto i radicchi, che ne contengono circa la metà, mentre al terzo le albicocche, seguite immediatamente da cicoria, lattuga, melone giallo e sedano, peperoni, pomodori, ma anche pesche gialle, cocomeri, fragole e ciliegie, che evidenziano comunque contenuti elevati di vitamina A o caroteni.

Ecco allora la TOP TEN DELLA TINTARELLA DELLA SALUTE – Vitamina A con i rispettivi valori (*)

– Carote 1200 – Radicchi 500-600 – Albicocche 350-500 – Cicorie e lattughe 220-260 – Meloni gialli 200 – Sedano 200 – Peperoni 100-150 – Pomodori 50-100 – Pesche 100 – Cocomeri e ciliegie 20-40 (*) in microgrammi di Vitamina A o in quantità equivalenti di caroteni per 100 grammi di parte edibile Fonte: Elaborazioni Coldiretti

Creme solari, arrivano nuove regole per riconoscere quelle sicure

Pubblicato il 01 Mar 2019 alle 11:09am

Come scegliere la crema solare? Oggi, più che mai, siamo informati sui possibili danni causati dai raggi solari UVA e UVB. Il sole infatti può provocare scottature, eritemi e, peggio ancora, il melanoma, il terribile dei tumori cutanei. Per questo motivo, è di vitale importanza, scegliere sempre un prodotto di qualità, che possieda un buon fattore protettivo e che sia adatto per la nostra pelle. (altro…)

Crema solare, pelle protetta: ecco quali sono gli errori da non fare

Pubblicato il 26 Lug 2018 alle 10:58am

Se usate la crema solare per proteggervi dal sole, dovete fare molta attenzione a come la spalmate. (altro…)

Come scegliere una crema solare

Pubblicato il 28 Mag 2018 alle 7:11am

Secondo gli specialisti SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse) è l’unica che può evitare i danni solari per quanto possibile. Ecco cosa emerge dal 93esimo Congresso tenuto alla Fiera di Verona.

Secondo lo specialista in dermatologia Calzavara Pinton “L’unica vera prevenzione contro i tumori è limitare l’esposizione al sole, perché, pensare che la crema offra una garanzia totale dai raggi ultravioletti è una falsa sicurezza: andrebbe utilizzata solo per proteggere la pelle quando si praticano delle attività all’aria aperta. Diversamente, è meglio restare all’ombra”.

Ma per minimizzare i rischi dell’esposizione al sole? Osserva ancora l’esperta, occorre “Usare creme protettive di alta qualità e nella giusta quantità. Il che significa scegliere prodotti rigorosamente senza profumo, fabbricati da azienda primarie e contenenti filtri di ultima generazione ad elevata stabilità (mexoryl, tinosorb, uvinul). Possibilmente in confezioni grandi perché, per essere davvero efficaci, le creme solari devono essere spalmate uniformemente su tutto il corpo in misura abbondante rinnovando di continuo l’applicazione durante la giornata”.

Secondo gli esperti, infatti, la quantità giusta da applicare deve essere pari a 40 grammi di prodotto per ogni ora di esposizione al sole e una volta usciti dall’acqua è opportuno riapplicarla all’istante.

Vi è una correlazione tra carenza di vitamina D e creme ad alta protezione?

Pubblicato il 27 Mag 2018 alle 8:48am

La Società italiana di Medicina Estetica sostiene che ci sarebbero evidenze scientifiche che dimostrano che creme solari potrebbero schermare i raggi solari tanto da provocare una carenza di vitamina D, sebbene le creme per proteggersi dal sole sarebbero raccomandate, sempre e comunque. (altro…)

Abbronzarsi senza sole e lampade artificiali presto sarà possibile

Pubblicato il 18 Giu 2017 alle 6:29am

Esporsi al sole è sempre un grosso rischio per la salute della pelle, soprattutto per chi non è solito ricorrere a filtri solari. (altro…)

Pupa, le novità per l’estate 2017: fondotinta solare e spray per le gambe, anche in città

Pubblicato il 11 Apr 2017 alle 7:18am

Il marchio Pupa presenta tre nuovi prodotti make-up legati al mondo dell’abbronzatura per l’estate 2017. (altro…)