allungamento

Scoperto nelle ossa un nuovo ‘motore’ in grado allungarle, speranza per bambini con disturbi della crescita

Pubblicato il 03 Mar 2019 alle 8:30am

Scoperto nelle ossa un nuovo ‘motore’ in grado di alimentare un allungamento, a base di cellule staminali e in grado di garantire un continuo rinnovo di cellule progenitrici del tessuto, proprio come accade con le cellule del sangue e della pelle. Se la sua esistenza dovesse venir confermata anche nell’essere umano, come già avvenuto con i topi da laboratorio, sarà anche possibile spiegare il perché di fenomeni enigmatici, come nel caso della crescita smisurata di alcune persone portatrici di specifiche mutazioni genetiche, e dare la possibilità a bambini con problemi della crescita di potersi curare.

Lo studio in questione, pubblicato sulla rivista scientifica Nature dal gruppo internazionale coordinato dal Karolinska Institutet in Svezia, rivela che i suoi risultati potrebbero cambiare radicalmente la comprensione del meccanismo di crescita delle ossa lunghe come femore e tibia. Processo che avviene in due aree, chiamate ‘fisi di accrescimento’, vicine all’estremità dell’osso, e al cui interno sono presenti cellule cartilaginee (chiamate condrociti), derivanti da cellule progenitrici simili a staminali, che hanno il compito di formare una sorta di impalcatura di supporto alla crescita del nuovo tessuto osseo.