animali domestici

Animali domestici e coronavirus

Pubblicato il 18 Ott 2020 alle 6:17am

“A oggi non esistono prove del fatto che gli animali domestici possano trasmettere all’essere umano il virus SARS-CoV-2 e svolgere un ruolo attivo nella diffusione di Covid-19”. A ricordarlo è la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO). (altro…)

Il mercato italiano del pet food cresce, vale 2 miliardi di euro

Pubblicato il 20 Mag 2020 alle 6:19am

Il mercato del pet food vale oltre 2 miliardi di euro e un rapporto 1 a 1 tra la popolazione italiana e i pets, si stima che sono 60,3 milioni gli animali d’affezione: 29,9 milioni pesci, 12,9 milioni di uccelli, 7,3 milioni di gatti, 7 milioni di cani, 1,8 milioni di piccoli mammiferi, 1,4 milioni di rettili.

Questi i numeri emersi dalla 13/ma edizione del Rapporto Assalco – Zoomark, che ogni anno fotografa la situazione di alimentazione e cura degli animali da compagnia. Il pet food in particolare si conferma un mercato in crescita, + 2,8% rispetto al 2019, inteso come somma dei canali principali di vendita (Grocery, Petshop Tradizionali e Catene Petshop ) per un totale di 556.424 tonnellate vendute. La maggioranza (58%) dei proprietari degli animali da compagnia vive in un appartamento.

Il 55% ha bambini o ragazzi in famiglia, a prescindere dalla specie di pet che ha con sé. La percentuale si innalza fino al 73% nelle case in cui è presente un piccolo mammifero, come conigli, cavie, cincillà, criceti, furetti, roditori. Le famiglie dei proprietari di animali da compagnia sono, secondo il report, composte mediamente da un numero più elevato di membri rispetto alla media nazionale: hanno una media di 3,4 componenti, dato notevolmente superiore ai 2,3 componenti della media nazionale italiana. Tra le tendenze emerse quest’anno, quella di non limitarsi al possesso di un solo animale: tra i proprietari intervistati, la media è di 2,16 animali da compagnia posseduti. L’attenzione per il benessere dell’animale d’affezione è a prescindere sia dalla specie e sia dalla tipologia dei prodotti che vengono acquistati: tendiamo a ‘viziare’ i nostri pets sia che si tratti di alimentazione (alimenti industriali confezionati per il 96,97%) accessori (specie quelli che favoriscono l’autonomia del cane e del gatti e il loro sviluppo mentale), igiene, snack e Internet, il primo canale d’informazione per valutare e confrontare tra di loro i prodotti prima dell’acquisto.

Vacanze con cani e gatti, cosa mettere in valigia e viaggiare sicuri

Pubblicato il 13 Ago 2019 alle 6:19am

L’Italia è il primo paese in Europa per numero di animali domestici, seguita da Francia e Spagna: il 38,8% delle famiglie vive con un cane o un gatto (Rapporto Pet Economy Assalco-Zoomark 2019). Un vero e proprio popolo di piccoli vacanzieri a quattro zampe pronto a lasciare le afose città per godere della frescura e del relax al mare o in montagna, al seguito dei loro padroni.

Ma cosa mettere in valigia per loro?

Se viaggiate in auto ricordate di partire con i vostri animali digiuni e di prevedere soste ogni 2 o 3 ore perché possano muoversi e bere acqua. Esistono vari accorgimenti per rendere il viaggio in auto più sicuro e poco traumatico, basta portare con sé, nel caso dei cani, un apposito guinzaglio antishock da affrancare da un lato ad una pettorina e dall’altro allo slot della cintura di sicurezza.

In questo modo, in caso di frenate o strada dissestata, l’animale non correrà alcun pericolo. Inoltre, per evitare la poca praticità delle ciotole tradizionali durante il tragitto, è consigliabile munirsi di ciotole dosatrici portatili, così che sia più semplice abbeverare “fido” anche in marcia.

Se si tratta poi del viaggio in treno o in aereo è necessario assicurarsi che il passaporto dell’animale sia valido e munirsi di una museruola, ne esistono di quelle fatte con materiali soft per non creare fastidio all’animale, un guinzaglio, magari con relativa pettorina che riduce lo stress per la stretta al collo e di un trasportino nel caso di gatti; anche in questo caso, ne esistono di confortevoli e maneggevoli.

Chi va all’estero poi deve far fare loro il vaccino antirabbica, che deve essere somministrato 21 giorni prima della partenza.

Altra cosa molto importante, è dotare cani e gatti di microchip. In ogni caso, comunque si viaggi, è opportuno portare con sé feromoni o tranquillanti. Ovvero sostanze naturali che aiutano l’animale a tranquillizzarsi per affrontare al meglio i possibili spostamenti.

Infine, con una spesa di circa 140 Euro totali si può organizzare un trolley tutto per loro, con giochini compresi per il mare (come frisbee galleggiante), piscine (a partire da 23,99 €) e fontanelle di ogni forma e tipo (a partire da 5 €) studiate appositamente per il relax e il divertimento di cani e gatti.

La sindrome del cuore spezzato colpisce anche se muore un amico a 4 zampe

Pubblicato il 24 Ott 2017 alle 11:24am

Anche la perdita del proprio cane o gatto, e non solo quella di un congiunto, può provocare la ‘sindrome del cuore spezzato’, un insieme di sintomi simili all’attacco cardiaco.

Lo ha dimostrato il caso di una donna texana di 62 anni descritto dal New England Journal of Medicine. La quale, si è svegliata una mattina pochi giorni dopo la morte del proprio amico a 4 zampe con un forte dolore al petto simile ad un attacco cardiaco.

Una volta arrivata al Texas Medical Center di Houston però gli esami lo hanno escluso, parlando invece di ‘cardiomiopatia di Takotsubo’, una sindrome talvolta mortale, simile in tutto ad un infarto e che è scatenata solo nelle donne da eventi drammatici, come la morte del marito o di un figlio, o amico a 4 zampe.

“A scatenare l’evento è stata la morte del mio Yorksire Terrier, Meha – ha dichiarato Joanie Simpson, al Washington Post -. Ero inconsolabile, mi ha veramente colpito molto”.

L’episodio conferma i risultati di diversi studi secondo cui il rapporto con il proprio animale domestico può diventare simile a quello con un parente stretto.

Secondo una ricerca infatti, pubblicata di recente su Veterinary Record, ad esempio, chi ha un cane o un gatto malato ha gli stessi sintomi di stress di chi deve accudire un congiunto che non sta bene.

In Italia, solo di recente, è stato riconosciuto ad una lavoratrice il diritto di avere dei giorni di permesso retribuito a causa per l’assistenza sanitaria al proprio animale domestico.

Allarme salmonella nel cibo per cani e gatti, ritirati alcuni lotti: ecco quale

Pubblicato il 08 Lug 2017 alle 6:37am

E’ allarme salmonella nel cibo per animali domestici. Il batterio killer è stato rinvenuto in un mangime per animali da compagnia prodotto dalla BARF Italia.

Si tratta dei prodotti commercializzati rispettivamente con il nome “Galletto” e “Quaglia” con il marchio Animal Star. E per la precisione delle confezioni da 200 g. Lotto 095 A 17 e lotto 114 A 17, con scadenza 9-2018 .

Il batterio potrebbe provocare un’intossicazione alimentare molto pericolosa per l’uomo attraverso un contatto diretto con il cibo o con i recipienti che lo contengono. Chi avesse acquistato questo prodotto deve rivolgersi al numero 08000183770 evitando di consumarlo.

Blocco anche per la vendita online. L’avviso di richiamo dei lotti, spiega Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, sono stati pubblicati separatamente sul nuovo portale dedicato alle allerta alimentari del Ministero della salute.

Botti di Capodanno, l’appello ai sindaci di vietarli. Vademecum per i proprietari di animali domestici

Pubblicato il 23 Dic 2015 alle 5:12am

“Con l’approssimarsi delle feste di fine anno tutti i Comuni che ancora non lo avessero fatto, vietino gli spettacoli pirotecnici pubblici e privati nei quali sia previsto l’utilizzo dei ‘botti'”.

Recita così il comunicato diffuso da Enpa, Lav e Lipu facendo appello al buon senso dei Sindaci italiani che ancora non hanno preso posizione netta contro un’usanza divenuta oramai molto pericolosa per l’incolumità dei cittadini e degli animali d’affezione, che come testimoniano i consueti “bollettini di guerra”, perdono la vita ogni notte di Capodanno.

Ecco allora, anche un vademecum con alcuni consigli per i proprietari di animali domestici che vedono le loro bestiole passare dal semplice disorientamento alla paura, dal terrore, all’angoscia fino ad arrivare alla disperazione più totale.

1. Non lasciarli da soli, incustoditi in casa e all’aperto. 2. Tenerli in luoghi tranquilli e protetti. Tra gli affetti familiari e vicino a cose che essi amano: come cucce, coperte, giochi, cibo, acqua. 3. Se sono anziani, cardiopatici o particolarmente sensibili ai rumori esterni, rivolgersi in anticipo al veterinario che li segue. 4. Assicurarsi che abbiano tutti gli elementi identificativi (microchip e medaglietta con un recapito) onde facilitarne un eventuale ritrovamento in caso di fuga. 5. Tenerli lontani da balconi, porte e finestre, chiudere tutto, ma se dovessero comunque riuscire a scappare denunciarne subito la scomparsa alla tenente Polizia locale, o alla Asl. 6. Eliminare tutto ciò che potrebbe ferirli in preda ad un attacco di paura. Non tenerli legati alla catena potrebbero farsi male. 7. E quando il rumore dei ‘bottì si fa più forte, insopportabile anche per le proprie orecchie, starsene in compagnia del proprio animale cercando di distrarlo attraverso il gioco o le coccole, o qualche cibo che lui adora. 8. Se il cane deve per forza di cose, rimanere da solo a casa, lasciare le luci accese, le porte aperte ad almeno due stanze; il suo giaciglio deve essere ben raggiungibile. 9. Inibire nascondigli troppo angusti per evitare che si ferisca per entrarci. 10. Cercare di minimizzare l’effetto dei botti tenendo accese radio o Tv. 11. Se l’animale è in casa con il proprietario e si hanno degli ospiti, informarli sugli atteggiamenti che il cane potrebbe assumere e su come sia meglio rimanere passivi lasciando al proprietario il compito di gestirlo.

Bambini più sereni se crescono con i cani

Pubblicato il 01 Dic 2015 alle 1:05pm

I bambini che crescono a contatto con animali domestici sono più sereni e soffrono meno di ansia, in particolari momenti della vita e situazioni sociali. A comprovare il beneficio per la loro salute mentale un nuovo studio Made in Usa.

Crescere con cani abbassa il rischio nei bambini di imbattersi in allergie e asma.

I ricercatori del Bassett Medical Center di New York hanno osservato la salute di 643 bambini tra i 6 ed i 7 anni di età scoprendo che il 21% di essi in case senza cani soffriva di ansia.

Contro il 12% dei bambini che invece vivevano con un cane domestico. Nel rapporto guidato da Anne Gadomski e pubblicato sulla rivista”Preventing Chronic Disease”, si osserva che spesso i più piccoli di 7 – 8 anni definiscono i loro amici a quattro zampe più importanti delle persone dal punto di vista del “conforto, dell’autostima e della fiducia”.

In particolare rivelano gli scienziati è emerso anche che i bambini con cani avevano meno ansia da separazione.

Al via la petizione #giulezampe contro il pignoramento di animali, a lanciarla è Tessa Gelisio

Pubblicato il 06 Feb 2015 alle 12:24pm

In Italia un cane o un gatto è a rischio pignoramento e sequestro, proprio come avviene con i beni mobili ed immobili. (altro…)

Come pulire casa quando si hanno gli animali domestici

Pubblicato il 27 Dic 2014 alle 8:10am

La pulizia è una delle attività primarie di una casa, in particolar modo quando con noi vivono animali domestici. (altro…)

Animali domestici: l’allergia più diffusa è quella al gatto

Pubblicato il 17 Nov 2014 alle 7:37am

Sono molto frequenti le allergie agli animali, soprattutto con quelli domestici. In particolar modo dai gatti. (altro…)