assunzioni

Quali saranno i lavori più richiesti dal 2019 in poi?

Pubblicato il 11 Feb 2019 alle 6:32am

Secondo un’indagine condotta da Unioncamere e Anpal le imprese italiane , in un periodo che va dal 2019 al 2023, tra i 210 mila e 267 mila profili con specifiche competenze matematiche ed informatiche.

Nel settore sanitario, si parla di 323 mila – 357 mila persone. Mentre in quello della meccanica e robotica tra le 76 mila e 106 mila.

E ancora, nel settore energetico gli assunti dalle aziende potrebbero oscillare tra i 38mila e i 41mila. Infine, tra i lavori più richiesti del 2019 ci sono anche quelli nel campo della logistica e della mobilità, che dovrebbero portare tra le 78 mila e le 99 mila assunzioni.

Ecco, quindi, i lavori più richiesti per l’anno appena cominciato. Nel settore digitale saranno richiesti soprattutto Big Data Analyst, Cloud Computing Expert, Cyber Security Expert, Social Media Marketing Manager, Artificial Intelligence Systems Engineer e Business Intelligence Analyst.

Nel settore dell’ecosostenibile saranno richiesti soprattutto esperti del marketing ambientale, installatori di impianti a basso impatto ambientale ed esperti di acquisti “verdi”. Nel settore della cultura, docenti e traduttori, ma anche progettisti di corsi di formazione, esperti in comunicazione e marketing dei beni culturali e organizzatori di eventi culturali.

Nel settore della meccanica e della robotica: i tecnici per l’automazione, i progettisti di impianti industriali, i tecnici per la gestione e la manutenzione e l’uso di robot industriali e gli esperti di programmazione di macchine a controllo numerico. Infine, nel settore della logistica e dei trasporti serviranno soprattutto magazzinieri e responsabili di reparto, ma anche controllori del traffico aereo, navale e ferroviario e conducenti di mezzi pesanti. Insomma, tante le opportunità di lavoro; meglio formarsi, quindi, proprio in questi campi!

Ospedali: mancano gli infermieri, ne occorrerebbero almeno 9mila in più solo in Campania

Pubblicato il 24 Set 2018 alle 7:39am

Mancano 53mila infermieri in tutto in Italia e per questo motivo i sindacati alzano la voce: “Così si gioca con la vita dei pazienti”. A soffrire sono soprattutto le regioni del sud come nel caso della Campania dove ne servirebbero quasi 9 mila.

Ogni infermiere dovrebbe assistere sei malati per turno, mentre in realtà gliene toccano circa il doppio con punte anche di 17 in Campania. Inoltre secondo l’Ocse, ogni medico avrebbe bisogno di almeno tre infermieri per coprire 24 ore su 24 l’assistenza al paziente ma in molte regioni italiane oscilla su due unità.

“Quello che non funziona è il blocco delle assunzioni che da dieci anni le varie finanziarie continuano a perpetuare – spiega Michelangelo Librandi, segretario nazionale Uil-Fpl, il comparto dei lavoratori della sanità –. Al di là del numero chiuso per i corsi universitari qui non siamo in grado nemmeno di poter assumere persone per il turnover di chi va in pensione. Chiediamo al governo che il decreto concretezza della ministra Bongiorno faccia una verifica di quello che è il mondo della sanità, iniziando dalla carenza di infermieri. Devono fare un piano di assunzioni importante per fornire la giusta copertura. Inoltre è vero che ci sono ospedali sguarniti ma dobbiamo farci carico anche della richiesta di servizi sanitari sul territorio, nelle case”.

Il numero chiuso per l’accesso ai corsi universitari per le Professioni sanitarie acuisce il problema, visto che sarà disponibile in media solo un posto ogni tre concorrenti. Il test di ingresso tenutosi nei giorni scorsi, il 12 settembre, a cui hanno partecipato circa 75 mila studenti con il sogno di diventare infermiere, fisioterapista, ostetrica, dietista e igienista dentale (sono 22 gli indirizzi possibili). Per i risultati emersi si evince che per ognuno dei 37 atenei dove si sono svolti i test esiste un proprio calendario ma, in linea di massima, entro la fine del mese usciranno le graduatorie.

I posti disponibili sono appena 23.487 per 409 corsi di laurea di cui il più richiesto è quello per infermiere con 14.758 posti da contendersi al test di ingresso.

Ilva, Fiom: “Accordo tra sindacati, Mittal e Governo, ora referendum ai lavoratori per l’approvazione”

Pubblicato il 06 Set 2018 alle 11:04am

Dopo una lunga trattativa nella notte, l’accordo c’è, sul piano occupazionale. Tra sindacati, Mittal e governo giallo-verde: a confermarlo anche la segretaria generale della Fiom, Francesca Re David. (altro…)

Ikea, il Robot Vera fa i colloqui di lavoro

Pubblicato il 30 Apr 2018 alle 7:50am

Il robot ‘Vera’, lanciato nel 2017 da una start-up russa, è stato ‘assunto’ dall’Ikea per fare i colloqui di lavoro. (altro…)

Và a Roma e a Milano il primato di europeo di città “Equality”

Pubblicato il 12 Mar 2018 alle 9:14am

Milano e Roma sono le città europee meno performanti in termini di equality. E’ quanto è emerso da una ricerca che si è concentrata su sei principali fattori di uguaglianza (parità di genere, differenze retributive tra uomini e donne, accettazione della comunità LGBTI, accoglienza nei confronti degli immigrati, la qualità della vita e diritti politici e libertà civili) di 36 nazioni europee evidenziando i casi di eccellenza, cioè quelle che più si stanno impegnando per promuovere le pari opportunità in Europa e le realtà dove ancora non sono stati raggiunti risultati soddisfacenti. La ricerca è stata condotta dalla piattaforma online Spotahome che ha preso in esame 33 città europee. (altro…)

A Pantelleria mancano pediatri, l’Asp ha aperto bando a medici stranieri

Pubblicato il 06 Ott 2017 alle 8:42am

L’appello del commissario dell’Azienda sanitaria provinciale di Trapani, Giovanni Bavetta, arriva dopo che le convocazioni per i pediatri destinati all’isola di Pantelleria sono andate deserte e che persino i vincitori del concorso che era stato bandito avevano rifiutato quell’incarico.

Nessun pediatra italiano ha accolto l’opportunità lavorativa all’ospedale Bernardo Nagar di Pantelleria e ora l’Azienda sanitaria ha deciso di internazionalizzare il concorso.

Dall’isola hanno fatto sapere che la retribuzione è stata anche aumentata del 30% rispetto all’ordinaria tabella dei compensi, arrivando a ben 90 mila euro l’anno.

“Abbiamo incrementato il compenso per mettere finalmente in sicurezza il punto nascita – ha commentato Bavetta –. Sono stupito del fatto che i giovani medici rifiutino un’esperienza professionale di un anno in un’isola come Pantelleria che può essere formativa per un neo specializzato, come lo è stata per me che ho iniziato la carriera di ginecologo proprio lì”.

Bonus giovani, si pensa a norme anti licenziamento

Pubblicato il 24 Ago 2017 alle 9:56am

Si parla di decontribuzione per assumere giovani, ma anche di norme anti licenziamento per salvaguardare chi lavora e prevenire anche comportamenti «furbeschi» da parte delle aziende. (altro…)

Bancari, 22mila posti in meno agli sportelli

Pubblicato il 14 Ago 2017 alle 7:40am

Il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni ha dichiarato in questi giorni che sono stati oltre 22 mila gli esuberi già definiti nel settore bancario dagli ultimi piani industriali dei principali gruppi bancari italiani, a fronte delle quasi 3.600 nuove assunzioni. (altro…)

Arriva lo “smart working”, il lavoro agile. Ecco con quali regole

Pubblicato il 11 Mag 2017 alle 10:42am

Arriva dal Parlamento il via libera alla legge sul lavoro autonomo, che nel secondo capo stabilisce nuove regole anche per il cosiddetto «smart working» o «lavoro agile», diverso dal vecchio telelavoro di venti anni fa. (altro…)

E’ Bolzano la città con il più alto tasso di occupazione

Pubblicato il 07 Gen 2017 alle 6:36am

Vibo Valentia risulta essere la provincia italiana con il tasso di occupazione più basso (appena il 35,8% nella fascia tra i 15 e i 64 anni) mentre Bolzano si conferma quella con il tasso più alto (71,4%); Prato la provincia con la percentuale più alta di residenti immigrati (20%), Crotone la città con il più alto tasso di disoccupazione in generale (32,2%, quasi il triplo della media italiana) e Cosenza la città con il più alto tasso di disoccupazione giovanile femminile (84,4%). (altro…)