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Obesità, riconosciuta come malattia

Pubblicato il 19 Nov 2019 alle 7:42am

La Camera ha approvato, all’unanimità, alcuni giorni fa, la mozione presentata da Roberto Pella (Fi) e che ha avuto la piena adesione dei gruppi parlamentari e il sostegno delle comunità scientifiche.

«Sono molto soddisfatto dell’unanimità espressa da tutti i gruppi politici attraverso il voto di oggi: votare unanimemente un testo unitario, sottoscritto da tutti i gruppi politici, non accade quasi mai», ha commentato Roberto Pella.

«È un momento importantissimo per tutte le persone con obesità e per i loro famigliari – scrive Pella in una nota – che vedono finalmente riconosciuta la loro condizione come una malattia e che possono contare sull’impegno del Governo a sostenere un Piano nazionale dedicato, con azioni di: promozione dell’attività fisica, della sana alimentazione e di corretti stili di vita; informazione e formazione dei cittadini con la collaborazione degli enti locali e delle autorità sanitarie; lotta alla discriminazione e al bullismo. Questa mozione è l’espressione della ferma convinzione di poter innescare una nuova stagione legislativa e dotata di strumenti operativi per l’obesità, grazie alla stretta collaborazione che continueremo a sviluppare con le società scientifiche e le associazioni dei pazienti e di cittadinanza che ringrazio per aver collaborato e con i Comuni italiani».

Da oggi, infatti, continua Pella «una forte alleanza della politica con società scientifiche, associazioni dei pazienti, ricerca, sanità, scuola e Comuni potrà mantenere alta l’attenzione sulle attività di prevenzione, sulla diagnosi precoce e sulle cure più appropriate da mettere in campo, per una maggiore conoscenza e consapevolezza del problema. In questi giorni di pianificazione e confronto sui numeri della manovra è importante concentrare le richieste sulla prevenzione: non è una missione semplice da attuare concretamente né indolore dal punto di vista economico, ma solo così si potrà veramente affrontare i rischi d’insorgenza dell’obesità».

Le azioni dovranno essere inquadrate all’interno di un Piano nazionale, un quadro condiviso dal Ministero con le Regioni, che, compatibilmente con la disponibilità delle risorse economiche, umane e strutturali, individuerà un disegno strategico comune per promuovere interventi basati sull’unitarietà di approccio centrato sulla persona con obesità.

«Per le proporzioni che ha assunto nel nostro Paese e per le implicazioni che genera dal punto di vista della spesa per i sistemi sanitari nazionali, regionali e locali, l’obesità è oggi una voce di bilancio sempre più insostenibile, se non saremo in grado di dotarci di politiche di prevenzione e di cura adeguate», ricorda Pella. L’impatto economico si stima sia pari al 4% della spesa sanitaria nazionale, per un totale di circa 4,5 miliardi di euro.

Camera, defibrillatori semiautomatici e automatici anche in ambiente extraospedaliero

Pubblicato il 01 Ago 2019 alle 7:21am

La Camera ha approvato all’unanimità la nuova legge che disciplina l’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici in ambiente extraospedaliero. Il provvedimento, passa ora all’esame del Senato, ed è diretto a favorire ed a regolare la dotazione e l’utilizzo dei defibrillatori in diversi luoghi pubblici, anche da parte di soggetti non specificamente formati, regolando il collegamento e l’interazione con la rete dell’emergenza territoriale 118, e promuovendo campagne di informazione e sensibilizzazione, nonché l’introduzione di specifici insegnamenti, anche negli istituti di istruzione primaria e secondaria.

Associazioni scientifiche, come Irc (Italian resuscitation council), e di volontariato come Progetto Vita di Piacenza, sono state le prime a chiedere una garanzia in più che «salvi» chi decida di intervenire per salvare una vita.

Camera approva il ddl sul taglio dei parlamentari: 310 sì, 107 no

Pubblicato il 09 Mag 2019 alle 5:38pm

L’aula di Montecitorio approva, in seconda lettura, il disegno di legge per la riduzione del numero dei parlamentari, come promosso dal 5 Stelle di Luigi di Maio.

Il provvedimento passa con 310 voti favorevoli e 107 contrari: La parola passa ora al Senato per la seconda delibera. Essendo un ddl costituzionale è necessaria, infatti, la doppia lettura da parte delle due Camere.

Il disegno di legge costituzionale per la riduzione del numero dei parlamentari modificherà gli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione riducendo di oltre un terzo il numero complessivo dei deputati e dei senatori. Il testo, diviso in quattro articoli, era stata approvato in prima lettura al Senato a febbraio scorso e viene ora varato dalla Camera in data odierna senza essere corretto da alcuna modifica.

Violenza sulle donne, sul revenge porn cʼè il via libera unanime della Camera, ok anche dalle opposizioni

Pubblicato il 03 Apr 2019 alle 6:39am

Dopo il via libera della commissione Giustizia all’emendamento sul revenge porn, arriva l’ok unanime della Camera. Soddisfatta anche l’opposizione che rinuncia al termine per la presentazione dei sub-emendamenti. Il testo prevede che chiunque invii, pubblichi o diffonda immagini o video a contenuto sessualmente esplicito, senza il consenso delle persone rappresentate, sia punito con reclusione da 1 a 6 anni e multa da 5.000 a 15.000 euro.

L’emendamento della commissione al ddl sul codice rosso è stato approvato con 461 voti a favore e nessun contrario. L’esito del voto è stato accolto da un applauso, con i deputati Fi e Pd tutti in piedi a battere le mani.

I casi in cui aumenta la pena – Il testo riprende in buona parte l’emendamento dell’azzurra Federica Zanella su cui si erano bloccati i lavori la scorsa settimana. Soddisfatti anche i partiti di minoranza che hanno deciso di rinunciare al termine per la presentazione dei subemendamenti. La stessa pena (reclusione da 1 a 6 anni e multa da 5.000 a 15.000 euro) si applica a chi, avendo ricevuto o comunque acquisito le immagini o il video li invia, consegna, cede, pubblica o diffonde senza il consenso delle persone rappresentate al fine di recare loro nocumento. La pena è aumentata se i fatti sono commessi del coniuge, anche separato o divorziato, o da una persona che è o è stata legata da relazione affettiva alla persona offesa ovvero se i fatti sono commessi attraverso strumenti informatici o telematici.

La pena viene poi aumentata da un terzo alla metà se i fatti sono commessi in danno di persona in condizione di inferiorità fisica o psichica o in danno di una donna in stato di gravidanza. Il delitto viene punito a querela della persona offesa. Il termine per la proposizione della querela e di sei mesi e la remissione della querela può essere soltanto processuale.

La Lega ha ritirato l’emendamento alla legge contro la violenza sulle donne che avrebbe introdotto sulla castrazione chimica. Lo ha detto il ministro Giulia Bongiorno. “Siamo consapevoli che questo emendamento, in questa fase, non è condiviso dal M5S. Abbiamo una priorità, in questo momento, che è quella di fare andare avanti in maniera compatta il governo e questo provvedimento”, ha spiegato.

Boldrini: “Vittoria delle opposizioni” mentre Federica Zanella di Forza Italia puntualizza che il testo riprende quello a sua firma “aggiungendo il reato di divulgazione e l’aumento di pena per le condotte realizzate ai danni di disabili”.

M5s: “Soddisfatti dell’accordo” – “C’è soddisfazione per l’accordo raggiunto sul Revenge Porn. In Aula porteremo un emendamento che è stato condiviso con le altre forze politiche. Siamo contenti che sia stata trovata una soluzione”. E’ questa la posizione del M5s espressa in una nota.

Mini naja volontaria per giovani tra i 18 e i 22 anni, sei mesi di caserma e studio

Pubblicato il 29 Mar 2019 alle 6:55am

Arriva il primo ok dalla Camera alla proposta di legge sulla cosiddetta mini naja, un progetto sperimentale per la realizzazione di percorsi formativi in ambito militare – su base volontaria – di sei mesi rivolti a giovani italiani diplomati di età compresa tra i 18 ed i 22 anni. Il testo, approvato a Montecitorio con il solo voto contrario di Leu, ora passa al Senato. (altro…)

Abolizione vitalizi, dalla Camera il via libera

Pubblicato il 13 Lug 2018 alle 6:29am

Nella giornata di ieri la Camera ha approvato il taglio dei vitalizi.

L’ufficio di presidenza di Montecitorio ha dato il via libera all’intervento sulle indennità degli ex parlamentari, stabilendo che a partire da gennaio 2019 siano ricalcolati secondo il metodo contributivo per un risparmio complessivo di 40 milioni di euro.

Astenuta Forza Italia, mentre M5s, Lega, Fdi e Pd hanno votato a favore. Leu non ha partecipato al voto. Poco dopo l’annuncio i parlamentari 5 stelle con il leader Luigi di Maio, si sono radunati in piazza Montecitorio con palloncini gialli e bottiglie di champagne per festeggiare quello che considerano “un traguardo storico” per una delle loro battaglie di sempre.

“Ora il Senato prenda esempio”, ha dichiarato il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio. Il provvedimento infatti anticipa l’azione dell’ufficio di presidenza di Palazzo Madama, dove la misura non è ancora stata incardinata e dove si è deciso di prendere ulteriore tempo prima di procedere.

Il presidente della Camera Roberto Fico, che ha firmato il documento, ha difeso la costituzionalità dell’intervento nonostante le accuse: “Non sono preoccupato. Ho scritto una delibera forte, sostanziale e sostanziosa che riapra ad un’ingiustizia” facendo proprio un principio “costituzionale per cui tutti i cittadini sono uguali”.

Grande gioia per il risultato ottenuto anche da parte dell’alleato di governo, Matteo Salvini, che sulla sua pagina social ha dichirato: “Con la Lega dalle parole ai fatti”.

Legittima difesa, l’indignazione arriva sui social. Grasso: “Meno male che c’è il Senato”

Pubblicato il 06 Mag 2017 alle 6:01am

Crescono le polemiche sulla legge approvata dalla Camera sulla legittima difesa. A scatenare critiche da più fronti e anche dal popolo dei social è quella del passaggio “giorno e notte”, quel discriminante orario che ha fatto venire dei dubbi anche all’ex premier Matteo Renzi, tanto da indurlo a giudicare negativamente la legge che deve ancora arrivare al Senato e ad assicurare che lì sarà modifica. (altro…)

Biotestamento, sì dalla Camera: primo via libera per la legge sul fine vita

Pubblicato il 24 Apr 2017 alle 7:26am

La legge sul fine vita ha ottenuto il suo primo via libera dalla Camera. 326 voti favorevoli e 37 contrari è stato approvato il disegno di legge sul biotestamento che consente, tra l’altro, a tutte le persone maggiorenni di poter esprimere le proprie preferenze sui trattamenti sanitari, compresa la nutrizione e idratazione artificiale.

Un testo criticato dall’area cattolica e che ha avuto il no anche della Lega Nord, Ap, Fdi e da Forza Italia che però ha lasciato ai suoi libertà di coscienza.

La partita ora si sposta al Senato dove il fronte cattolico si prepara ad affilare i denti sperando in risultato diverso.

Congedo mestruale per le lavoratrici italiane: la proposta di legge è all’esame della Camera

Pubblicato il 13 Mar 2017 alle 10:06am

Potrebbe arrivare anche in Italia il congedo mestruale, vale a dire i tre giorni di permesso al mese durante il periodo del ciclo mestruale in cui le donne potranno assentarsi dal lavoro senza dover per forza richiedere la malattia o le ferie, vedersi scalare soldi dallo stipendio.

La proposta di legge, già presentata alla Camera da quattro deputate del Pd, è ora all’esame della commissione Lavoro e potrebbe presto essere anche approvata.

Non tutte le donne potranno beneficiare di tale iniziativa. Il congedo retribuito sarà riservato solamente a coloro che sono affette da dismenorrea, ovvero hanno un ciclo mestruale doloroso.

Per aver diritto a tale permesso le lavoratrici (con contratto a tempo indeterminato, subordinato e parasubordinato, full o part time, sia nel settore pubblico che privato) dovranno presentare certificato medico con diagnosi patologia: questo andrà rinnovato entro il 30 dicembre dell’annualità in corso e presentato al datore di lavoro entro il 30 gennaio dell’anno successivo.

Nei giorni di assenza, al massimo 3 al mese, non verranno detratti i soldi dallo stipendio.

Il congedo mestruale è già una realtà in diversi paesi del mondo orientale: Giappone, Indonesia, Corea del Sud e Taiwan.

Elezioni: corsa al Campidoglio, Irene Pivetti sarà la capolista della Lega

Pubblicato il 08 Apr 2016 alle 6:17am

L’investitura alla capolista della Lega per la corsa al Campidoglio arriva direttamente dal leader del Carroccio Matteo Salvini in una conferenza stampa, giovedì mattina, alla Camera: si tratterebbe di Irene Pivetti. (altro…)