Consigli

Alimenti indispensabili per la salute di pelle, unghie e capelli

Pubblicato il 13 Feb 2020 alle 7:04am

Per una pelle perfetta, avere unghie belle forti e capelli sani, dobbiamo abituarci a mangiare determinati alimenti. Vediamo quali sono.

1. Le proteine. Contribuiscono alla salute di pelle, unghie e capelli, comportandosi come fondamenta per la crescita ed il rinnovamento delle cellule. Sono, quindi, indispensabili per il loro benessere. Assumerle, mangiando alimenti d’origine animale: carne, pesce, latticini e uova, o, d’origine vegetale come legumi (ceci, fave, fagioli, etc.) o frutta secca.

2. Lo zinco. se avete diversi problemi di pelle, tra cui dermatite, pelle ruvida, alopecia, siete in assenza di zinco. Integrate la vostra dieta con abbondanti porzioni alimenti come spinaci, castagne, semi di girasole, formaggi, cereali integrali, carne e pesce. Ne avrete subito un immediato beneficio!

3. Il rame. Se presentate una diminuzione sostanziale riduzione della sintesi della melanina, probabilmente è vi manca il rame. Rimediate mangiando crostacei, molluschi e fegato.

4. Il selenio. Unghie che sfaldano facilmente? Avete carenza di selenio! Il selenio è prezioso anche per la salute dei nostri capelli. Essendo coinvolto difatti nella produzione di proteine, presenti negli stessi capelli, migliora i ritmi di crescita della nostra chioma. In aggiunta allo zinco, offre dunque un valido sostegno anche per la nostra immagine! Lo potete trovare in alimenti come latte e derivati, pesce, carne, uova, cereali integrali, funghi, noci del Brasile, pomodori, broccoli, cetrioli, cavoli, lievito di birra. Antiossidante efficace, combatte i legami chimici che portano alla formazione dei radicali liberi, molecole pericolose per il nostro organismo. Aiuta quindi a preservare l’elasticità dei tessuti, migliorando l’azione del collagene.

5. La biotina. In caso di dermatite e alopecia , potreste presentare una carenza di vitamina H, o biotina, presenti nella maggior parte in quasi tutti gli alimenti, ma è particolarmente concentrata nelle uova, nelle frattaglie e nel Parmigiano Reggiano!

6. La ribofavina. Stomatiti, lesioni della pelle e delle mucose sono dovute ad un’assenza di riboflavina, o vitamina B2. La sua presenza è distribuita, in piccole quantità sia nel mondo vegetale che in quello animale.

7. La niacina. La pellagra era prima una condizione patologica molto diffusa, caratterizzata da dermatite, alterazione del sistema digestivo e del sistema nervoso, oggi, fortunatamente, non esiste più, in quanto è stata quasi del tutto debellata nei paesi industrializzati, grazie all’integrazione di niacina, o vitamina B3 o PP, attraverso il consumo di patate, legumi secchi, carne e pesce.

8. La vitamina B6. questa vitamina è importantissima per la salute della pelle e dei capelli; la trovate principalmente nella carne e nei pesci grassi come tonno e salmone. Nel mondo vegetale è presente nelle farine dei cereali integrali, nella frutta a guscio, nelle banane e nei legumi.

9. Gli Omega-6 Gli omega-6, contenuti negli oli vegetali (in particolare di vinacciolo, di soia e di girasole) contribuiscono a mantenere elastica la pelle. Ma attenzione a non esagerare. Devono essere bilanciati con gli omega-3, antiinfiammatori per eccellenza: mangiate molto pesce azzurro, noci e semi di lino.

10. La vitamina C. Contribuisce a mantenere sana e giovane la pelle, perché coinvolta nella biosintesi del collagene, che riveste un ruolo fondamentale nella struttura e nella funzionalità di organi e tessuti. Frutta, arance, mandarini, limoni, ecc. E ancora, verdura fresca, ortaggi, ecc.

Make up mal conservato ricettacolo di batteri

Pubblicato il 11 Dic 2019 alle 7:05am

Batteri potenzialmente letali si possono annidare nella maggioranza di cosmetici se scaduti o non conservati bene.

Soprattutto spugnette, pennelli, mascara e rossetti. L’allarme arriva da uno studio condotto dall’ Università di Aston di Birmingham nel Regno Unito, pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Applied Microbiology. Nella ricerca in oggetto, si legge infatti, che i prodotti contaminati variano dal 79 al 90% del totale.

L’Escherichia Coli, lo Stafilococco, il Citrobacter freundii, ma anche Enterobatteriacee e funghi, sono i più frequenti presenti nei prodotti da make up, a causare malattie della pelle. Attraverso le mucose di occhi, naso e bocca però possono raggiungere anche il sangue e così avvelenarlo.

Il rischio diventa importante soprattutto per tutte quelle persone che hanno problemi di immunodepressione, anziane che hanno meno difese immunitarie contro questo tipo di batteri.

Solo il 7% delle consumatrici è abituata a lavare le spugnette e i pennelli da trucco dopo l’uso con prodotti cosmetici. E se messi via ancora umidi, in un ambiente caldo- umido, viene favorita anche la moltiplicazione dei batteri.

La prima regola da seguire è quella di mantenerli in buone salute. Se abbiamo ancora due terzi di un ombretto scaduto va buttato via, lo stesso dicasi nel caso del fondotinta, del fard, e di altri trucchi e creme, e oli per la detersione o nutrizione della pelle.

Il consiglio che danno anche gli esperti, è sicuramente anche quello di non rimanerli in borsa.

Gli astucci con i trucchi devono essere conservati in luoghi ben asciutti e non troppo caldi, esposti al sole. Il clima caldo-umido è preferito per la proliferazione dei batteri.

Particolare attenzione posta anche per lucidalabbra e rossetti. Si raccomanda di chiuderli sempre in modo molto accurato e se si ha herpes o afte di gettarli via.

Infine, mai condividere prodotti con persone della stessa famiglia o estranee. Sono di uso strettamente personale.

Se il tuo metabolismo è lento, ecco come accelerarlo con esercizi mirati

Pubblicato il 26 Nov 2019 alle 8:39am

Fare sport aiuta ad accelerare il metabolismo: il consumo di energia non solo lo aumenta sotto sforzo, ma lo fa anche restare elevato diverse ore dopo l’allenamento: fino a ben 12 ore in caso di attività che è particolarmente intensa.

Per accelerare al massimo il vostro metabolismo è importante variare il tipo di esercizi da praticare, associando:

– esercizi di potenziamento muscolare, per aumentare la massa magra; – esercizi aerobici e attività di resistenza, che aumentano notevolmente il consumo di energia durante lo svolgimento e riescono a mantenerlo elevato anche per 4-8 ore.

Di particolare efficacia, risulta essere, l’interval training: una nuova tecnica di allenamento, che viene molto adoperata nello sport, nel calcio, nella corsa, nel basket, tennis e molti altri che prevede un allenamento “discontinuo”, cioè una serie di esercizi eseguiti ad alta intensità intervallati da altre a intensità minore. In questo modo viene stimolato sia il metabolismo aerobico che quello anaerobico, con miglioramenti sia a livello muscolare che a livello cardiocircolatorio. Esercizi a corpo libero come flessioni, addominali, plank o affondi eseguiti ad alta intensità possono essere alternati con altri di tipo più a riposo o leggeri da praticare di circa 10 secondi, per un totale di 20 minuti di allenamento.

I 3 sport che possono accelerare il metabolismo sono:

1) Corsi total body

Se amate fare ginnastica, andare in la palestra, per dare una bella scossa al metabolismo e bruciare grassi in modo veloce e mirato, la scelta migliore è quella di optare per corsi total body. Il pilates, il body training, lo spinning, il functional training, il kalisthenics o il bodyweight training che sono sicuramente tra i corsi più adatti, grazie all’azione combinata di diversi movimenti ed esercizi.

Ma potete, naturalmente, fare anche sala pesi, alternando esercizi aerobici, come la corsa sul tapis roulant, a quelli con pesi e manubri per sviluppare la massa magra, ricordandovi sempre di variare gli esercizi e non soffermarvi solo e semplicemente su un gruppo di muscoli piuttosto che un altro. Il consiglio degli esperti è sempre quello di avvicinarsi alle attività fisiche in modo graduale.

2) Ciclismo

Tra gli sport aerobici più adatti a risvegliare il metabolismo, c’è senz’altro il ciclismo. Andare in bicicletta coinvolge numerosi gruppi muscolari e contribuisce anche ad innalzare il dispendio energetico, aiutando a bruciare grassi, soprattutto se si varia di continuo il percorso da fare e si cambia velocità di pedalata.

3) Corsa

Se fatta nel modo giusto, la corsa aiuta a perdere peso, attivando il metabolismo e sviluppando la massa magra. Ricordatevi sempre di variare andatura e ritmo di corsa oltre ad alternare allenamenti lunghi, anche di un’ora, ad altri più brevi di circa 35-40 minuti, in modo da tenere il corpo sempre attivo e continuare a bruciare calorie. L’ideale poi, sarebbe quello di alternare il running a esercizi “itineranti”, come addominali, flessioni e trazioni sulle spalliere.

I consigli

Per accelerare il metabolismo ricordatevi di:

1. fare almeno due o tre allenamenti alla settimana di durata non inferiore ai 40 minuti; 2. rispettare il giorno di riposo, che permette di ricostruire le cellule muscolari mantenendo alti i livelli di dispendio calorico; alternando attività aerobiche con esercizi di tonificazione, e attività ad alta intensità con esercizi ad intensità minore; 3. cambiare frequentemente il programma di allenamento, per impedire al corpo di abituarsi ai ritmi di attività fisica con conseguente abbassamento del metabolismo; 4. fare allenamento al mattino presto, a digiuno: correre o camminare almeno una ventina di minuti prima di colazione risveglia il metabolismo mantenendolo attivo per tutta la giornata; 5. e se avete poco tempo a disposizione da poter dedicare allo sport, adottare soluzioni alternative: parcheggiate lontano da luogo dove vi dovete recare, fate le scale a piedi, usate la scopa invece che l’aspirapolvere, e durante la giornata, cercate di contrarre attivamente la muscolatura (per esempio, muovete le gambe, contraete i quadricipiti, appiattite la pancia): le contrazioni muscolari, infatti, contribuiscono ad accelerare il metabolismo.

Asciugare panni in casa, un comportamento errato che fa male alla salute

Pubblicato il 17 Nov 2019 alle 6:39am

Asciugare i panni in casa è una scelta quasi obbligata, ma una prassi che, per la salute, andrebbe anche evitata.

Secondo la National Aspergillosis Centre di Manchester, infatti, l’umidità che viene generata dai panni stesi, può favorire la proliferazione di un fungo pericoloso per la salute, l’aspergillus fumigatus che se inalato può arrivare a causare una grave infezione dell’apparato respiratorio. Il fungo intacca maggiormente le persone carenti di difese immunitarie o che soffrono di asma.

La Mackintosh School of Architecture di Glasfow ha condotto uno studio sugli alti livelli di umidità presenti nelle abitazioni prive di spazi esterni e ha rilevato che addirittura un terzo di questa umidità deriva proprio dalla biancheria posta ad asciugare in casa.

Le migliori alternative per scongiurare qualunque tipo di problema sono o dotarsi di una asciugatrice, oppure procurarsi un telo in plastica così da proteggere lo stendibiancheria posto all’esterno.

Asciugare il bucato in casa, magari stendendo i panni direttamente sui termosifoni nella stagione invernale e nelle giornate di pioggia, può essere dannoso soprattutto per la salute di alcune persone. Negli ambienti umidi proliferano le muffe, le cui spore, una volta inalate, potrebbero scatenare infezioni polmonari in chi si trova in determinate situazioni patologiche. La dottoressa Francesca Puggioni, pneumologa e specialista in malattie dell’apparato respiratorio in Humanitas, spiega perché la muffa può far male alla salute.

“Le muffe sono microrganismi appartenenti alla famiglia dei funghi”, afferma la dottoressa Puggioni. “Esse si diffondono con la produzione di spore che formano vere e proprie colonie su diverse superfici come, per esempio, i muri di casa (soprattutto se ci sono infiltrazioni), i filtri dei condizionatori, il legno, i tessuti e il cibo, anche se riposto nel frigorifero. Un eccessivo tasso di umidità dell’aria, come quello causato dai panni messi ad asciugare in casa senza la giusta aerazione degli ambienti, rappresenta il terreno fertile per la crescita di muffe”.

“I luoghi più umidi della casa, in cui proliferano le muffe, sono la cucina e il bagno, in particolare per la presenza di lavandini e docce”, prosegue l’esperta. “Le muffe più diffuse negli ambienti domestici, e presenti tutto l’anno, sono l’Aspergillus e il Pennicillum. L’Alternaria e il Cladosporium, invece, sono funghi presenti per lo più sul terreno, poiché si formano in seguito al processo di decomposizione di foglie o frutti”.

“Le muffe sono degli allergeni, ossia delle sostanze che, una volta entrate nell’organismo di soggetti predisposti, possono scatenare reazioni allergiche a carico del sistema respiratorio quali, ad esempio, raffreddori, riniti e forti attacchi d’asma, soprattutto nei bambini”, precisa la dottoressa. “Inoltre, in particolare per gli asmatici o per chi ha un sistema immunitario debole o danneggiato, inalare le spore dell’Aspergillus è molto pericoloso, perché potrebbero sviluppare l’aspergillosi polmonare, una patologia che può avere gravi conseguenze, a volte anche irreparabili, sull’apparato respiratorio”, conclude la dottoressa.

Le principali norme di comportamento, consigliate dagli esperti, sono:

– asciugare i panni bagnati all’esterno e possibilmente al sole; – asciugare la biancheria in un’asciugatrice; – non stendere i panni nelle camere da letto e nelle zone giorno; – areare spesso le stanze dove si stende la biancheria; – deumidificare gli ambienti; – eliminare le muffe.

Consigli per un trucco sempre al top

Pubblicato il 25 Set 2019 alle 6:27am

Il make up è fondamentale per ogni donna, ma se vogliamo sentirci sempre più belle ed impeccabili, soprattutto alla fine di una giornata di lavoro, di studio, e quant’altro, quando sappiamo che le nostre amiche ci stanno aspettando fuori casa, per un aperitivo in compagnia, il fidanzato o il marito per una cena romantica a casa o in un ristorante o pizzeria, un buon make up è sempre la soluzione ideale, per fare bella figura, piacersi e piacere di più!

La differenza però, la fanno senza ombra di dubbio i particolari. I prodotti che scegliamo, che devono essere di assoluta qualità, e i passaggi nell’applicarli con moderazione e raziocinio. Onde nascondere quelli che sono i segni dell’età, della stanchezza, o anche agenti atmosferici: caldo, sole, vento, ecc.

A volte, però, accade che quando ci trucchiamo, invece di valorizzare i nostri tratti del viso, commettiamo qualche errore usando troppo fondotinta, phard, o ombretto. Scegliendo toni non adatti al nostra carnagione, colore di occhi, capelli e tipo di pelle. Troppo grassa, troppo opaca, troppo secca, disidratata.

Cosa allora fare per evitare pasticci ed ottenere un make up perfetto? E’ molto semplice… il segreto sta tutto nella giusta quantità. Poiché l’effetto mascherone è dietro l’angolo.

Cominciamo allora dal fondotinta e dalla scelta della nuance. Optando per quella che si avvicini di più al nostro incarnato.

Proseguiamo con un fattore protettivo alto, che ci ripari anche dal sole tutto l’anno, onde evitare la comparsa di macchie scure. . tipo di pelle. Meglio se non grasso e con fattore protettivo interno. Così ci proteggerà anche dalle odiate macchie scure sulla pelle.

Passiamo poi al correttore. Poiché uno degli errori che commettiamo più di frequente, non è soltanto quello di sbagliare la colorazione, ma anche di non conoscere il punto dove applicarlo, è efficace nascondere bene borse, occhiaie sotto agli occhi e vari difetti del viso come ad esempio i fastidiosissimi brufoletti partendo dall’angolo dell’occhio e andando a scendere con facendo una curva per intero, ma solo sulla parte più scura, e andando a coprire eventuali brufoletti, macchie scure ecc con una tonalità più chiara rispetto all’altro che andremo ad utilizzare.

Passiamo ora al mascara. Anche questo deve essere scelto con la massima attenzione. In commercio ne troviamo di diversi tipi. Anche resistenti all’acqua, a lunga durata, per occhi sensibili e quant’altro ancora.

Ma se ci piace intensificare lo sguardo, con una matita, scegliamo quella che si addice di più al nostro colore degli occhi e dei capelli. Stendetela come vi sta meglio. A metà, con la punta all’insu nell’angolo dell’occhi o per l’intero occhio.

La riga può essere fatta con un pennellino con l’ombretto, andando poi a sfumare. In tal caso, il colore sarà un tantino più esteso e meno deciso e sottolineato come sarebbe invece con il tocco di una matita.

Se poi volete avere un po’ di colorito in più, per tutto l’anno, l’ideale è applicare un po’ di terra abbronzante su tempie, zigomi e mandibola con il pennello. Solo così riuscirete ad ottenere un effetto moderno e molto leggero.

Per le labbra, infine, scegliete una matita colore nude, lucidalabbra, se gli occhi sono già di una nuance troppo scura o accesa, se avete osato con l’ombretto, altrimenti anche di un colore più brillante. Ricordate sempre che per l’ufficio il rosso vivo non va bene. Meglio colori più rosati o matt.

Questi sono i miei consigli più importanti. Poi se volete, per finire potete sistemarvi anche un po’ le sopracciglia con una pinzetta e con un po’ di colore, matita o ombretto dello stesso colore e sfumare un pochettino. Senza appesantire lo sguardo e la linea, arco della vostra sopracciglia. In commercio esistono anche dei timbri. Basta cercare in rete o su Amazon. Vi aiuteranno anche a scegliere come modificarle senza combinare guai. Semplicemente applicando la forma più adatta a voi, con il colore che più vi si addice. E il gioco è fatto!

Avete mai provato a smettere di fumare? Ecco come fare

Pubblicato il 16 Ago 2019 alle 8:28am

Chi decide di smettere di fumare si trova sempre ad affrontare un importante momento di cambiamento; spegnere l’ultima sigaretta non è facile per nessuno, e ci vuole tanta buona volontà. Ma ci sono dei rimedi validi per farlo. Dopo vediamo come… (altro…)

Vacanze con cani e gatti, cosa mettere in valigia e viaggiare sicuri

Pubblicato il 13 Ago 2019 alle 6:19am

L’Italia è il primo paese in Europa per numero di animali domestici, seguita da Francia e Spagna: il 38,8% delle famiglie vive con un cane o un gatto (Rapporto Pet Economy Assalco-Zoomark 2019). Un vero e proprio popolo di piccoli vacanzieri a quattro zampe pronto a lasciare le afose città per godere della frescura e del relax al mare o in montagna, al seguito dei loro padroni.

Ma cosa mettere in valigia per loro?

Se viaggiate in auto ricordate di partire con i vostri animali digiuni e di prevedere soste ogni 2 o 3 ore perché possano muoversi e bere acqua. Esistono vari accorgimenti per rendere il viaggio in auto più sicuro e poco traumatico, basta portare con sé, nel caso dei cani, un apposito guinzaglio antishock da affrancare da un lato ad una pettorina e dall’altro allo slot della cintura di sicurezza.

In questo modo, in caso di frenate o strada dissestata, l’animale non correrà alcun pericolo. Inoltre, per evitare la poca praticità delle ciotole tradizionali durante il tragitto, è consigliabile munirsi di ciotole dosatrici portatili, così che sia più semplice abbeverare “fido” anche in marcia.

Se si tratta poi del viaggio in treno o in aereo è necessario assicurarsi che il passaporto dell’animale sia valido e munirsi di una museruola, ne esistono di quelle fatte con materiali soft per non creare fastidio all’animale, un guinzaglio, magari con relativa pettorina che riduce lo stress per la stretta al collo e di un trasportino nel caso di gatti; anche in questo caso, ne esistono di confortevoli e maneggevoli.

Chi va all’estero poi deve far fare loro il vaccino antirabbica, che deve essere somministrato 21 giorni prima della partenza.

Altra cosa molto importante, è dotare cani e gatti di microchip. In ogni caso, comunque si viaggi, è opportuno portare con sé feromoni o tranquillanti. Ovvero sostanze naturali che aiutano l’animale a tranquillizzarsi per affrontare al meglio i possibili spostamenti.

Infine, con una spesa di circa 140 Euro totali si può organizzare un trolley tutto per loro, con giochini compresi per il mare (come frisbee galleggiante), piscine (a partire da 23,99 €) e fontanelle di ogni forma e tipo (a partire da 5 €) studiate appositamente per il relax e il divertimento di cani e gatti.

Vacanze, bambini in viaggio: attenzione a cibo, sole e altitudine

Pubblicato il 07 Ago 2019 alle 6:21am

Arrivano alcuni consigli contenuti in un vademecum realizzato dall’ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba (Como), con il supporto del primario di Pediatria, Gaetano Mariani. In montagna, prima regola per i genitori è quella di non raggiungere alte quote troppo rapidamente, cosa che potrebbe causare disturbi come mal di testa, insonnia, spossatezza, perdita di appetito e nausea. L’altitudine potenzia l’effetto delle radiazioni solari, pertanto sono necessari un filtro solare elevato e occhiali da sole. Scarpe alte e comode. Al mare o in piscina i bimbi devono essere adeguatamente protetti dal sole, aspettare di aver digerito prima di tuffarsi, evitare il bagno se l’acqua è troppo fredda. È bene poi, non allontanarsi troppo da riva con loro, specie se il mare è agitato e ricordarsi sempre che sono più facili le punture da tracina (il dolore scompare mettendo la sede della puntura a contatto con il calore). (altro…)

Insalata di riso, errori da non fare

Pubblicato il 30 Giu 2019 alle 6:19am

Il piatto che in estate consumiamo di più, è certamente l’insalata di riso. A volte capita di portala anche con noi per un pic nic all’aperto in spiaggia, in montagna o altrove. Tra amici, parenti e bambini. (altro…)

Lenti a contatto, cosa non fare per non danneggiare gli occhi

Pubblicato il 19 Giu 2019 alle 10:01am

Chi porta gli occhiali sa bene che le lenti a contatto possano essere necessarie, sia per una questione estetica che di praticità. Confortevoli, pratiche e versatili vanno, però, maneggiate con cura, infatti, alcune delle peggiori infezioni corneali sono direttamente collegate alle cattive abitudini igieniche delle lenti. La lente a contatto è un dispositivo medico e richiede cure adeguate, come pulizie regolari, mani pulite nel metterle e toglierle per evitare contaminazioni batteriche, eventuali contenitori per custodirle. Ecco allora gli errori più comuni da evitare per non mettere seriamente a rischio la salute dei nostri occhi.

Dormire con le lenti a contatto

Può capitare, che a causa del sonno e della stanchezza ci si possa addormentare con lenti a contatto negli occhi. Andare a letto indossando le lenti non è la cosa migliore da fare per la nostra salute degli occhi. Lo dicono anche gli esperti. Questo perché se si utilizzino lenti a contatto, approvate per l’uso notturno, si rischia di incorrere in problemi seri e anche piuttosto gravi, tra cui, infezioni e infiammazioni. Gli organismi più aggressivi che invadono la cornea prosperano in un ambiente buio, umido e con bassa concentrazione di ossigeno, esattamente le stesse condizioni che si verificano sulla superficie oculare durante il sonno. La lente aiuta questi microrganismi ad aderire all’occhio, aumentando così la probabilità di un’infezione. Le ulcere però non sono l’unico rischio che corriamo se non facciamo attenzione, la mancanza di ossigeno cui costringiamo la cornea per un periodo di 24 ore con le lenti a contatto può comportare altri pericoli, dalla “semplice” secchezza cronica, agli occhi rossi, fino ad arrivare al gonfiore delle palpebre e formazione di piccole cisti e infezioni molto serie.

Lavare le lenti con acqua corrente

Usare l’acqua per conservare o sciacquare le lenti a contatto è un’idea del tutto sbagliata. In quanto, l’acqua del rubinetto, come anche l’acqua distillata, può contenere parassiti, tra cui alcune amebe, responsabili di malattie molto gravi della cornea. Inoltre, l’acqua non è adatta alla detersione delle lenti per la quantità di sali in essa contenuti e per l’assenza di disinfettanti specifici. Usare, quindi, sempre e soltanto acqua salina. Lo stesso dicasi, ed evitare, il getto della doccia, l’acqua della piscina o del mare, in quanto, potrebbe causare stessi danni. Pertanto, soluzione migliore è quella di occhialini da nuoto.

Dimenticare di lavarsi le mani prima di mettere le lenti

Le mani sono il veicolo numero uno di numerosi germi e batteri. Che possono restare attaccati anche sulle lenti e provocare infezioni e irritazioni. Ecco allora, perché è sempre bene lavarsi le mani prima di maneggiarle. L’ideale sarebbe usare un sapone neutro con proprietà disinfettanti, asciugarle sempre accuratamente, così da evitare il contatto lenti-acqua.

Non sostituire le lenti al momento giusto

Sostituire una lente e l’altra varia a seconda della tipologia, dalle giornaliere alle mensili, ognuna ha la sua durata. Sembra però che più di otto utilizzatori su dieci tengano le lenti oltre il periodo consigliato, esponendosi al rischio di infezioni. È importante, quindi, rispettare la “scadenza” delle lenti a contato che si indossano. Quelle mensili, ad esempio, vanno cambiate ogni 30 giorni, anche se non sono state indossate tutti i giorni.

Non cambiare la soluzione salina a ogni applicazione

Quando si ripongono le lenti nella custodia, bisogna sempre sostituire ex novo la soluzione salina, per evitare il proliferare di batteri. Quindi, prima di rimettere le lenti nel loro contenitore, questo andrebbe lavato accuratamente, asciugato capovolto e poi riempito di nuovo liquido. Un rituale obbligatorio per la salute dei nostri occhi.

Indossare sempre e soltanto lenti a contatto

Le lenti non andrebbero mai indossate 24 ore al giorno. L’occhio ha bisogno di respirare e riposare almeno qualche ora, oltre, ovviamente, nel corso della notte. Avere sempre a disposizione un paio di occhiali su cui poter ripiegare al minimo fastidio o nel caso una lente vada persa, un piccolo accorgimento che potrebbe salvarci non solo la vista, ma anche la giornata.