Consigli

Lavorare da casa ma in tutta sicurezza per occhi, schiena e postura

Pubblicato il 27 Mag 2020 alle 7:35am

Tra i problemi più diffusi per chi passa ore e ore seduto davanti ad un pc, sono le posture scorrette, la lombalgia, dovuta ad una compressione delle vertebre lombari, ma anche carvicalgie e problemi agli occhi come la sindrome dell’occhio secco.

Esistono però alcuni accorgimenti semplici che possono essere efficaci per tutti a prescindere dall’età.

Arrivano dalla dottoressa Angela Amodio, fisioterapista esperta di laserterapia.

La specialista consiglia che sia opportuno fare una breve pausa almeno ogni mezz’ora e muoversi in giro per la casa onde evitare di andare incontro ad una stasi muscolare legata a prolungati periodi di inattività e problemi cardio circolatori.

Usare una sedia adeguata al tratto lombare, in quanto le posture scorrette molto volte dipendono proprio da postazioni non ergonomiche.

Utilizzare una sedia da ufficio oppure autotrattarsi con cuscini o rialzi che allineino le vertebre.

Lo schermo poi, andrebbe tenuto alla stessa altezza degli occhi in modo da evitare disturbi astenopici e rigidità nel tratto cervicale.

Fare esercizi dinamici di mobilità: compiere il cosiddetto “allenamento da scrivania” alzando le braccia verso l’alto o effettuando degli squat aiuta a mantenere attivo il comparto muscolare.

Creare uno spazio di lavoro adeguato: è consigliabile lavorare seduti con le braccia appoggiate sulla scrivania, favorendo il giusto distanziamento tra i polsi ed evitando di lavorare sulla poltrona o il letto.

Non sottovalutare l’importanza di un regime alimentare equilibrato: la prevenzione inizia a tavola con una dieta sana che prediliga fibre, frutta e verdura in modo da combattere la sedentarietà prolungata e il rischio di sovrappeso. L’intestino pigro.

Creare una routine mattutina rilassata: è consigliabile mantenere ritmi e orari regolari, iniziando a lavorare o studiare all’orario consueto e terminando alla stessa fascia oraria, proprio come in azienda.

Idratarsi è fondamentale: tenere sempre a portata di mano una bottiglia o una caraffa d’acqua.

Infine, grazie alla laserterapia e al processo di fotobiomodulazione della Theal Therapy, è possibile recuperare in tempi brevi da lombalgie e altre problematiche posturali.

Credit photo Cosmopolitan.it

Nascere al tempo del Coronavirus

Pubblicato il 30 Apr 2020 alle 7:45am

Dal parto al ritorno a casa, le indicazioni della Società Italiana di Neonatologia (SIN) per affrontare l’arrivo di un neonato senza ansie “Nei nostri ospedali si nasce come sempre con tutte le precauzioni e le cure amorevoli, nel rispetto dei protocolli ministeriali, con percorsi separati, un attento triage ed aree riservate ai pazienti Covid-19”. Lo afferma il prof. Fabio Mosca Presidente della Società Italiana di Neonatologia (SIN), che interviene per tranquillizzare le mamme e i papà in dolce attesa che, come tanti, hanno paura di recarsi in ospedale in questo periodo. “Anche in questi tempi difficili, il miracolo della vita continua a compiersi in sicurezza in tutta Italia” aggiunge. (altro…)

Coronavirus, geriatri: la soluzione non è sacrificare gli anziani

Pubblicato il 10 Mar 2020 alle 10:46am

“Non ci può essere una Rupe Tarpea, dove gli anziani saranno lasciati al loro destino”. Lo hanno detto Raffaele Antonelli Incalzi, presidente SIGG, e Filippo Fimognari, presidente SIGOT, commentando le linee guida deontologiche rese note da Siaarti, la Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva per la gestione dei casi di Covid-19 da trattare in Terapia intensiva. (altro…)

Come attivare il metabolismo, mangiando

Pubblicato il 09 Mar 2020 alle 6:32am

La dieta può aiutarci a rendere il metabolismo più reattivo. E’ molto importante alimentarci bene, vediamo come:

1. Diminuire il consumo di alimenti ricchi di zuccheri. I carboidrati semplici e gli zuccheri raffinati aumentano i livelli di glucosio nel sangue. In presenza di questa condizione il metabolismo può rallentare. Pertanto, mantenere il glucosio entro certi livelli è possibile sostituendo quelli raffinati ad alto contenuto di grassi con carboidrati complessi e proteine. 2. Alcune spezie che aiutano ad insaporire i nostri piatti, vengono considerate brucia grassi. Parliamo di: peperoncino, pepe, zenzero, curcuma, zafferano, cardamomo, cumino e cannella. 3. Non saltare la colazione e fare pasti regolari. Saltare la prima colazione non fa dimagrire… Anzi. Fa avere più fame dopo quando si mangia a pranzo. Oltre a non saltare i pasti, non bisognerebbe neanche distanziare per più di 5 o 6 ore un pasto dall’altro perché potrebbe rallentare il metabolismo. 4. Bere tanta acqua! Per ottimizzare al meglio l’attività metabolica è importante bere molta acqua. Diversi studi chiariscono che bere più acqua migliora il metabolismo e aiuta anche a consumare più calorie. L’acqua è poi fondamentale per mantenere idratato l’organismo e quindi migliorare anche la buccia d’arancia, e conseguentemente la ritenzione idrica. 5. Fare attività fisica moderata. L’ideale è fare attività fisica aerobica e semplice passeggiate a passo veloce, o ancora, cyclette, ginnastica dolce, nuoto. Infatti una attività fisica a bassa intensità ci aiuta a bruciare più grassi rispetto a una a più alta intensità. Per dimagrire è quindi condizione imprescindibile che la quantità di calorie che bruciamo sia superiore rispetto alla quantità di calorie che introduciamo. Si può iniziare 15 minuti per poi continuare con 20, 30 e aumentare ancora. 6. Da evitare le diete lampo o quelle che fai da te. Gli esperti raccomandano di evitare una dieta ipocalorica o al di sotto delle 1000 calorie o che presenti un netto sbilanciamento dei nutrienti, perché può rivelarsi controproducente. Quando infatti la perdita di peso avviene molto rapidamente in realtà perdiamo acqua, massa muscolare e solo alla fine adipe. 7. Alimenti che aiutano il metabolismo: tè verde, cacao, carciofo, limone, e alcuni tipi di alghe che stimolano il metabolismo basale grazie alla presenza di iodio. 8. Sonno. Oltre a mangiare bene è importante anche dormire bene. Almeno 8 ore a notte. Il dormire poco favorisce stanchezza fisica e muscolare, stress, più appetito e quindi anche accumulo di grassi in eccesso.

Come riconoscere una dipendenza da zucchero e combatterla

Pubblicato il 02 Mar 2020 alle 6:28am

Gli zuccheri come una vera e propria droga, inducono all’assuefazione. Una nutrizionista rivela come si può porre fine a questa dipendenza. Ecco alcuni consigli dell’esperta, Leisa Cockayne, nutrizionista e healthy coach di origine irlandese, in un’intervista al Daily Mail:

«Non appena il cervello rileva un basso livello di zucchero nel sangue, passa rapidamente alla modalità “panico” e richiede più glucosio, provocando il desiderio di qualcos’altro che lo fornisca rapidamente».

Una dipendenza vera e propria, provocata anche dalla mente: «Oltre alle voglie e alla crisi energetica, un altro segnale di dipendenza da zucchero è la personale reazione emotiva a ciò che si ha appena mangiato – spiega Cockayne – Un’abbuffata di zuccheri può far sentire in colpa, inducendo sentimenti di vergogna e autocritica, che portano a rimpianti.

Questa montagna russa di picchi alti e bassi di zucchero ha un impatto negativo anche sugli ormoni, portando a letargia in alcuni soggetti, ad attacchi d’ansia in altri. Se la dipendenza è grave, anche la sindrome premestruale può esserne disturbata».

Per fermare il ciclo da dipendenza da zuccheri occorre fare una pausa, adottare un approccio più consapevole a ciò che si sta mangiando e osservando come gli alimenti zuccherati ci fanno sentire. «Più si consumano zuccheri, più li si brama – aggiunge Cockayne – Tuttavia, una volta che si imparano a gestire le voglie di zucchero, queste iniziano a diventare sempre più deboli fino a quando non scompaiono del tutto.

Anzi, quando si smette di mangiare zucchero per un periodo di tempo prolungato, il senso del gusto si intensifica. Infatti, lo zucchero maschera altri sapori, perciò limitandolo, ne “scoprirete” di nuovi o dimenticati, che allontaneranno l’ossessione da zuccheri».

1. Rimandare le voglie 2. Cambiate le abitudini 3. Bevete tisane 4. Concedetevi uno sgarro 5. Seguite una dieta bilanciata

Alimenti indispensabili per la salute di pelle, unghie e capelli

Pubblicato il 13 Feb 2020 alle 7:04am

Per una pelle perfetta, avere unghie belle forti e capelli sani, dobbiamo abituarci a mangiare determinati alimenti. Vediamo quali sono.

1. Le proteine. Contribuiscono alla salute di pelle, unghie e capelli, comportandosi come fondamenta per la crescita ed il rinnovamento delle cellule. Sono, quindi, indispensabili per il loro benessere. Assumerle, mangiando alimenti d’origine animale: carne, pesce, latticini e uova, o, d’origine vegetale come legumi (ceci, fave, fagioli, etc.) o frutta secca.

2. Lo zinco. se avete diversi problemi di pelle, tra cui dermatite, pelle ruvida, alopecia, siete in assenza di zinco. Integrate la vostra dieta con abbondanti porzioni alimenti come spinaci, castagne, semi di girasole, formaggi, cereali integrali, carne e pesce. Ne avrete subito un immediato beneficio!

3. Il rame. Se presentate una diminuzione sostanziale riduzione della sintesi della melanina, probabilmente è vi manca il rame. Rimediate mangiando crostacei, molluschi e fegato.

4. Il selenio. Unghie che sfaldano facilmente? Avete carenza di selenio! Il selenio è prezioso anche per la salute dei nostri capelli. Essendo coinvolto difatti nella produzione di proteine, presenti negli stessi capelli, migliora i ritmi di crescita della nostra chioma. In aggiunta allo zinco, offre dunque un valido sostegno anche per la nostra immagine! Lo potete trovare in alimenti come latte e derivati, pesce, carne, uova, cereali integrali, funghi, noci del Brasile, pomodori, broccoli, cetrioli, cavoli, lievito di birra. Antiossidante efficace, combatte i legami chimici che portano alla formazione dei radicali liberi, molecole pericolose per il nostro organismo. Aiuta quindi a preservare l’elasticità dei tessuti, migliorando l’azione del collagene.

5. La biotina. In caso di dermatite e alopecia , potreste presentare una carenza di vitamina H, o biotina, presenti nella maggior parte in quasi tutti gli alimenti, ma è particolarmente concentrata nelle uova, nelle frattaglie e nel Parmigiano Reggiano!

6. La ribofavina. Stomatiti, lesioni della pelle e delle mucose sono dovute ad un’assenza di riboflavina, o vitamina B2. La sua presenza è distribuita, in piccole quantità sia nel mondo vegetale che in quello animale.

7. La niacina. La pellagra era prima una condizione patologica molto diffusa, caratterizzata da dermatite, alterazione del sistema digestivo e del sistema nervoso, oggi, fortunatamente, non esiste più, in quanto è stata quasi del tutto debellata nei paesi industrializzati, grazie all’integrazione di niacina, o vitamina B3 o PP, attraverso il consumo di patate, legumi secchi, carne e pesce.

8. La vitamina B6. questa vitamina è importantissima per la salute della pelle e dei capelli; la trovate principalmente nella carne e nei pesci grassi come tonno e salmone. Nel mondo vegetale è presente nelle farine dei cereali integrali, nella frutta a guscio, nelle banane e nei legumi.

9. Gli Omega-6 Gli omega-6, contenuti negli oli vegetali (in particolare di vinacciolo, di soia e di girasole) contribuiscono a mantenere elastica la pelle. Ma attenzione a non esagerare. Devono essere bilanciati con gli omega-3, antiinfiammatori per eccellenza: mangiate molto pesce azzurro, noci e semi di lino.

10. La vitamina C. Contribuisce a mantenere sana e giovane la pelle, perché coinvolta nella biosintesi del collagene, che riveste un ruolo fondamentale nella struttura e nella funzionalità di organi e tessuti. Frutta, arance, mandarini, limoni, ecc. E ancora, verdura fresca, ortaggi, ecc.

Make up mal conservato ricettacolo di batteri

Pubblicato il 11 Dic 2019 alle 7:05am

Batteri potenzialmente letali si possono annidare nella maggioranza di cosmetici se scaduti o non conservati bene.

Soprattutto spugnette, pennelli, mascara e rossetti. L’allarme arriva da uno studio condotto dall’ Università di Aston di Birmingham nel Regno Unito, pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Applied Microbiology. Nella ricerca in oggetto, si legge infatti, che i prodotti contaminati variano dal 79 al 90% del totale.

L’Escherichia Coli, lo Stafilococco, il Citrobacter freundii, ma anche Enterobatteriacee e funghi, sono i più frequenti presenti nei prodotti da make up, a causare malattie della pelle. Attraverso le mucose di occhi, naso e bocca però possono raggiungere anche il sangue e così avvelenarlo.

Il rischio diventa importante soprattutto per tutte quelle persone che hanno problemi di immunodepressione, anziane che hanno meno difese immunitarie contro questo tipo di batteri.

Solo il 7% delle consumatrici è abituata a lavare le spugnette e i pennelli da trucco dopo l’uso con prodotti cosmetici. E se messi via ancora umidi, in un ambiente caldo- umido, viene favorita anche la moltiplicazione dei batteri.

La prima regola da seguire è quella di mantenerli in buone salute. Se abbiamo ancora due terzi di un ombretto scaduto va buttato via, lo stesso dicasi nel caso del fondotinta, del fard, e di altri trucchi e creme, e oli per la detersione o nutrizione della pelle.

Il consiglio che danno anche gli esperti, è sicuramente anche quello di non rimanerli in borsa.

Gli astucci con i trucchi devono essere conservati in luoghi ben asciutti e non troppo caldi, esposti al sole. Il clima caldo-umido è preferito per la proliferazione dei batteri.

Particolare attenzione posta anche per lucidalabbra e rossetti. Si raccomanda di chiuderli sempre in modo molto accurato e se si ha herpes o afte di gettarli via.

Infine, mai condividere prodotti con persone della stessa famiglia o estranee. Sono di uso strettamente personale.

Se il tuo metabolismo è lento, ecco come accelerarlo con esercizi mirati

Pubblicato il 26 Nov 2019 alle 8:39am

Fare sport aiuta ad accelerare il metabolismo: il consumo di energia non solo lo aumenta sotto sforzo, ma lo fa anche restare elevato diverse ore dopo l’allenamento: fino a ben 12 ore in caso di attività che è particolarmente intensa.

Per accelerare al massimo il vostro metabolismo è importante variare il tipo di esercizi da praticare, associando:

– esercizi di potenziamento muscolare, per aumentare la massa magra; – esercizi aerobici e attività di resistenza, che aumentano notevolmente il consumo di energia durante lo svolgimento e riescono a mantenerlo elevato anche per 4-8 ore.

Di particolare efficacia, risulta essere, l’interval training: una nuova tecnica di allenamento, che viene molto adoperata nello sport, nel calcio, nella corsa, nel basket, tennis e molti altri che prevede un allenamento “discontinuo”, cioè una serie di esercizi eseguiti ad alta intensità intervallati da altre a intensità minore. In questo modo viene stimolato sia il metabolismo aerobico che quello anaerobico, con miglioramenti sia a livello muscolare che a livello cardiocircolatorio. Esercizi a corpo libero come flessioni, addominali, plank o affondi eseguiti ad alta intensità possono essere alternati con altri di tipo più a riposo o leggeri da praticare di circa 10 secondi, per un totale di 20 minuti di allenamento.

I 3 sport che possono accelerare il metabolismo sono:

1) Corsi total body

Se amate fare ginnastica, andare in la palestra, per dare una bella scossa al metabolismo e bruciare grassi in modo veloce e mirato, la scelta migliore è quella di optare per corsi total body. Il pilates, il body training, lo spinning, il functional training, il kalisthenics o il bodyweight training che sono sicuramente tra i corsi più adatti, grazie all’azione combinata di diversi movimenti ed esercizi.

Ma potete, naturalmente, fare anche sala pesi, alternando esercizi aerobici, come la corsa sul tapis roulant, a quelli con pesi e manubri per sviluppare la massa magra, ricordandovi sempre di variare gli esercizi e non soffermarvi solo e semplicemente su un gruppo di muscoli piuttosto che un altro. Il consiglio degli esperti è sempre quello di avvicinarsi alle attività fisiche in modo graduale.

2) Ciclismo

Tra gli sport aerobici più adatti a risvegliare il metabolismo, c’è senz’altro il ciclismo. Andare in bicicletta coinvolge numerosi gruppi muscolari e contribuisce anche ad innalzare il dispendio energetico, aiutando a bruciare grassi, soprattutto se si varia di continuo il percorso da fare e si cambia velocità di pedalata.

3) Corsa

Se fatta nel modo giusto, la corsa aiuta a perdere peso, attivando il metabolismo e sviluppando la massa magra. Ricordatevi sempre di variare andatura e ritmo di corsa oltre ad alternare allenamenti lunghi, anche di un’ora, ad altri più brevi di circa 35-40 minuti, in modo da tenere il corpo sempre attivo e continuare a bruciare calorie. L’ideale poi, sarebbe quello di alternare il running a esercizi “itineranti”, come addominali, flessioni e trazioni sulle spalliere.

I consigli

Per accelerare il metabolismo ricordatevi di:

1. fare almeno due o tre allenamenti alla settimana di durata non inferiore ai 40 minuti; 2. rispettare il giorno di riposo, che permette di ricostruire le cellule muscolari mantenendo alti i livelli di dispendio calorico; alternando attività aerobiche con esercizi di tonificazione, e attività ad alta intensità con esercizi ad intensità minore; 3. cambiare frequentemente il programma di allenamento, per impedire al corpo di abituarsi ai ritmi di attività fisica con conseguente abbassamento del metabolismo; 4. fare allenamento al mattino presto, a digiuno: correre o camminare almeno una ventina di minuti prima di colazione risveglia il metabolismo mantenendolo attivo per tutta la giornata; 5. e se avete poco tempo a disposizione da poter dedicare allo sport, adottare soluzioni alternative: parcheggiate lontano da luogo dove vi dovete recare, fate le scale a piedi, usate la scopa invece che l’aspirapolvere, e durante la giornata, cercate di contrarre attivamente la muscolatura (per esempio, muovete le gambe, contraete i quadricipiti, appiattite la pancia): le contrazioni muscolari, infatti, contribuiscono ad accelerare il metabolismo.

Asciugare panni in casa, un comportamento errato che fa male alla salute

Pubblicato il 17 Nov 2019 alle 6:39am

Asciugare i panni in casa è una scelta quasi obbligata, ma una prassi che, per la salute, andrebbe anche evitata.

Secondo la National Aspergillosis Centre di Manchester, infatti, l’umidità che viene generata dai panni stesi, può favorire la proliferazione di un fungo pericoloso per la salute, l’aspergillus fumigatus che se inalato può arrivare a causare una grave infezione dell’apparato respiratorio. Il fungo intacca maggiormente le persone carenti di difese immunitarie o che soffrono di asma.

La Mackintosh School of Architecture di Glasfow ha condotto uno studio sugli alti livelli di umidità presenti nelle abitazioni prive di spazi esterni e ha rilevato che addirittura un terzo di questa umidità deriva proprio dalla biancheria posta ad asciugare in casa.

Le migliori alternative per scongiurare qualunque tipo di problema sono o dotarsi di una asciugatrice, oppure procurarsi un telo in plastica così da proteggere lo stendibiancheria posto all’esterno.

Asciugare il bucato in casa, magari stendendo i panni direttamente sui termosifoni nella stagione invernale e nelle giornate di pioggia, può essere dannoso soprattutto per la salute di alcune persone. Negli ambienti umidi proliferano le muffe, le cui spore, una volta inalate, potrebbero scatenare infezioni polmonari in chi si trova in determinate situazioni patologiche. La dottoressa Francesca Puggioni, pneumologa e specialista in malattie dell’apparato respiratorio in Humanitas, spiega perché la muffa può far male alla salute.

“Le muffe sono microrganismi appartenenti alla famiglia dei funghi”, afferma la dottoressa Puggioni. “Esse si diffondono con la produzione di spore che formano vere e proprie colonie su diverse superfici come, per esempio, i muri di casa (soprattutto se ci sono infiltrazioni), i filtri dei condizionatori, il legno, i tessuti e il cibo, anche se riposto nel frigorifero. Un eccessivo tasso di umidità dell’aria, come quello causato dai panni messi ad asciugare in casa senza la giusta aerazione degli ambienti, rappresenta il terreno fertile per la crescita di muffe”.

“I luoghi più umidi della casa, in cui proliferano le muffe, sono la cucina e il bagno, in particolare per la presenza di lavandini e docce”, prosegue l’esperta. “Le muffe più diffuse negli ambienti domestici, e presenti tutto l’anno, sono l’Aspergillus e il Pennicillum. L’Alternaria e il Cladosporium, invece, sono funghi presenti per lo più sul terreno, poiché si formano in seguito al processo di decomposizione di foglie o frutti”.

“Le muffe sono degli allergeni, ossia delle sostanze che, una volta entrate nell’organismo di soggetti predisposti, possono scatenare reazioni allergiche a carico del sistema respiratorio quali, ad esempio, raffreddori, riniti e forti attacchi d’asma, soprattutto nei bambini”, precisa la dottoressa. “Inoltre, in particolare per gli asmatici o per chi ha un sistema immunitario debole o danneggiato, inalare le spore dell’Aspergillus è molto pericoloso, perché potrebbero sviluppare l’aspergillosi polmonare, una patologia che può avere gravi conseguenze, a volte anche irreparabili, sull’apparato respiratorio”, conclude la dottoressa.

Le principali norme di comportamento, consigliate dagli esperti, sono:

– asciugare i panni bagnati all’esterno e possibilmente al sole; – asciugare la biancheria in un’asciugatrice; – non stendere i panni nelle camere da letto e nelle zone giorno; – areare spesso le stanze dove si stende la biancheria; – deumidificare gli ambienti; – eliminare le muffe.

Consigli per un trucco sempre al top

Pubblicato il 25 Set 2019 alle 6:27am

Il make up è fondamentale per ogni donna, ma se vogliamo sentirci sempre più belle ed impeccabili, soprattutto alla fine di una giornata di lavoro, di studio, e quant’altro, quando sappiamo che le nostre amiche ci stanno aspettando fuori casa, per un aperitivo in compagnia, il fidanzato o il marito per una cena romantica a casa o in un ristorante o pizzeria, un buon make up è sempre la soluzione ideale, per fare bella figura, piacersi e piacere di più!

La differenza però, la fanno senza ombra di dubbio i particolari. I prodotti che scegliamo, che devono essere di assoluta qualità, e i passaggi nell’applicarli con moderazione e raziocinio. Onde nascondere quelli che sono i segni dell’età, della stanchezza, o anche agenti atmosferici: caldo, sole, vento, ecc.

A volte, però, accade che quando ci trucchiamo, invece di valorizzare i nostri tratti del viso, commettiamo qualche errore usando troppo fondotinta, phard, o ombretto. Scegliendo toni non adatti al nostra carnagione, colore di occhi, capelli e tipo di pelle. Troppo grassa, troppo opaca, troppo secca, disidratata.

Cosa allora fare per evitare pasticci ed ottenere un make up perfetto? E’ molto semplice… il segreto sta tutto nella giusta quantità. Poiché l’effetto mascherone è dietro l’angolo.

Cominciamo allora dal fondotinta e dalla scelta della nuance. Optando per quella che si avvicini di più al nostro incarnato.

Proseguiamo con un fattore protettivo alto, che ci ripari anche dal sole tutto l’anno, onde evitare la comparsa di macchie scure. . tipo di pelle. Meglio se non grasso e con fattore protettivo interno. Così ci proteggerà anche dalle odiate macchie scure sulla pelle.

Passiamo poi al correttore. Poiché uno degli errori che commettiamo più di frequente, non è soltanto quello di sbagliare la colorazione, ma anche di non conoscere il punto dove applicarlo, è efficace nascondere bene borse, occhiaie sotto agli occhi e vari difetti del viso come ad esempio i fastidiosissimi brufoletti partendo dall’angolo dell’occhio e andando a scendere con facendo una curva per intero, ma solo sulla parte più scura, e andando a coprire eventuali brufoletti, macchie scure ecc con una tonalità più chiara rispetto all’altro che andremo ad utilizzare.

Passiamo ora al mascara. Anche questo deve essere scelto con la massima attenzione. In commercio ne troviamo di diversi tipi. Anche resistenti all’acqua, a lunga durata, per occhi sensibili e quant’altro ancora.

Ma se ci piace intensificare lo sguardo, con una matita, scegliamo quella che si addice di più al nostro colore degli occhi e dei capelli. Stendetela come vi sta meglio. A metà, con la punta all’insu nell’angolo dell’occhi o per l’intero occhio.

La riga può essere fatta con un pennellino con l’ombretto, andando poi a sfumare. In tal caso, il colore sarà un tantino più esteso e meno deciso e sottolineato come sarebbe invece con il tocco di una matita.

Se poi volete avere un po’ di colorito in più, per tutto l’anno, l’ideale è applicare un po’ di terra abbronzante su tempie, zigomi e mandibola con il pennello. Solo così riuscirete ad ottenere un effetto moderno e molto leggero.

Per le labbra, infine, scegliete una matita colore nude, lucidalabbra, se gli occhi sono già di una nuance troppo scura o accesa, se avete osato con l’ombretto, altrimenti anche di un colore più brillante. Ricordate sempre che per l’ufficio il rosso vivo non va bene. Meglio colori più rosati o matt.

Questi sono i miei consigli più importanti. Poi se volete, per finire potete sistemarvi anche un po’ le sopracciglia con una pinzetta e con un po’ di colore, matita o ombretto dello stesso colore e sfumare un pochettino. Senza appesantire lo sguardo e la linea, arco della vostra sopracciglia. In commercio esistono anche dei timbri. Basta cercare in rete o su Amazon. Vi aiuteranno anche a scegliere come modificarle senza combinare guai. Semplicemente applicando la forma più adatta a voi, con il colore che più vi si addice. E il gioco è fatto!