Consigli

Consigli per un trucco sempre al top

Pubblicato il 25 Set 2019 alle 6:27am

Il make up è fondamentale per ogni donna, ma se vogliamo sentirci sempre più belle ed impeccabili, soprattutto alla fine di una giornata di lavoro, di studio, e quant’altro, quando sappiamo che le nostre amiche ci stanno aspettando fuori casa, per un aperitivo in compagnia, il fidanzato o il marito per una cena romantica a casa o in un ristorante o pizzeria, un buon make up è sempre la soluzione ideale, per fare bella figura, piacersi e piacere di più!

La differenza però, la fanno senza ombra di dubbio i particolari. I prodotti che scegliamo, che devono essere di assoluta qualità, e i passaggi nell’applicarli con moderazione e raziocinio. Onde nascondere quelli che sono i segni dell’età, della stanchezza, o anche agenti atmosferici: caldo, sole, vento, ecc.

A volte, però, accade che quando ci trucchiamo, invece di valorizzare i nostri tratti del viso, commettiamo qualche errore usando troppo fondotinta, phard, o ombretto. Scegliendo toni non adatti al nostra carnagione, colore di occhi, capelli e tipo di pelle. Troppo grassa, troppo opaca, troppo secca, disidratata.

Cosa allora fare per evitare pasticci ed ottenere un make up perfetto? E’ molto semplice… il segreto sta tutto nella giusta quantità. Poiché l’effetto mascherone è dietro l’angolo.

Cominciamo allora dal fondotinta e dalla scelta della nuance. Optando per quella che si avvicini di più al nostro incarnato.

Proseguiamo con un fattore protettivo alto, che ci ripari anche dal sole tutto l’anno, onde evitare la comparsa di macchie scure. . tipo di pelle. Meglio se non grasso e con fattore protettivo interno. Così ci proteggerà anche dalle odiate macchie scure sulla pelle.

Passiamo poi al correttore. Poiché uno degli errori che commettiamo più di frequente, non è soltanto quello di sbagliare la colorazione, ma anche di non conoscere il punto dove applicarlo, è efficace nascondere bene borse, occhiaie sotto agli occhi e vari difetti del viso come ad esempio i fastidiosissimi brufoletti partendo dall’angolo dell’occhio e andando a scendere con facendo una curva per intero, ma solo sulla parte più scura, e andando a coprire eventuali brufoletti, macchie scure ecc con una tonalità più chiara rispetto all’altro che andremo ad utilizzare.

Passiamo ora al mascara. Anche questo deve essere scelto con la massima attenzione. In commercio ne troviamo di diversi tipi. Anche resistenti all’acqua, a lunga durata, per occhi sensibili e quant’altro ancora.

Ma se ci piace intensificare lo sguardo, con una matita, scegliamo quella che si addice di più al nostro colore degli occhi e dei capelli. Stendetela come vi sta meglio. A metà, con la punta all’insu nell’angolo dell’occhi o per l’intero occhio.

La riga può essere fatta con un pennellino con l’ombretto, andando poi a sfumare. In tal caso, il colore sarà un tantino più esteso e meno deciso e sottolineato come sarebbe invece con il tocco di una matita.

Se poi volete avere un po’ di colorito in più, per tutto l’anno, l’ideale è applicare un po’ di terra abbronzante su tempie, zigomi e mandibola con il pennello. Solo così riuscirete ad ottenere un effetto moderno e molto leggero.

Per le labbra, infine, scegliete una matita colore nude, lucidalabbra, se gli occhi sono già di una nuance troppo scura o accesa, se avete osato con l’ombretto, altrimenti anche di un colore più brillante. Ricordate sempre che per l’ufficio il rosso vivo non va bene. Meglio colori più rosati o matt.

Questi sono i miei consigli più importanti. Poi se volete, per finire potete sistemarvi anche un po’ le sopracciglia con una pinzetta e con un po’ di colore, matita o ombretto dello stesso colore e sfumare un pochettino. Senza appesantire lo sguardo e la linea, arco della vostra sopracciglia. In commercio esistono anche dei timbri. Basta cercare in rete o su Amazon. Vi aiuteranno anche a scegliere come modificarle senza combinare guai. Semplicemente applicando la forma più adatta a voi, con il colore che più vi si addice. E il gioco è fatto!

Avete mai provato a smettere di fumare? Ecco come fare

Pubblicato il 16 Ago 2019 alle 8:28am

Chi decide di smettere di fumare si trova sempre ad affrontare un importante momento di cambiamento; spegnere l’ultima sigaretta non è facile per nessuno, e ci vuole tanta buona volontà. Ma ci sono dei rimedi validi per farlo. Dopo vediamo come… (altro…)

Vacanze con cani e gatti, cosa mettere in valigia e viaggiare sicuri

Pubblicato il 13 Ago 2019 alle 6:19am

L’Italia è il primo paese in Europa per numero di animali domestici, seguita da Francia e Spagna: il 38,8% delle famiglie vive con un cane o un gatto (Rapporto Pet Economy Assalco-Zoomark 2019). Un vero e proprio popolo di piccoli vacanzieri a quattro zampe pronto a lasciare le afose città per godere della frescura e del relax al mare o in montagna, al seguito dei loro padroni.

Ma cosa mettere in valigia per loro?

Se viaggiate in auto ricordate di partire con i vostri animali digiuni e di prevedere soste ogni 2 o 3 ore perché possano muoversi e bere acqua. Esistono vari accorgimenti per rendere il viaggio in auto più sicuro e poco traumatico, basta portare con sé, nel caso dei cani, un apposito guinzaglio antishock da affrancare da un lato ad una pettorina e dall’altro allo slot della cintura di sicurezza.

In questo modo, in caso di frenate o strada dissestata, l’animale non correrà alcun pericolo. Inoltre, per evitare la poca praticità delle ciotole tradizionali durante il tragitto, è consigliabile munirsi di ciotole dosatrici portatili, così che sia più semplice abbeverare “fido” anche in marcia.

Se si tratta poi del viaggio in treno o in aereo è necessario assicurarsi che il passaporto dell’animale sia valido e munirsi di una museruola, ne esistono di quelle fatte con materiali soft per non creare fastidio all’animale, un guinzaglio, magari con relativa pettorina che riduce lo stress per la stretta al collo e di un trasportino nel caso di gatti; anche in questo caso, ne esistono di confortevoli e maneggevoli.

Chi va all’estero poi deve far fare loro il vaccino antirabbica, che deve essere somministrato 21 giorni prima della partenza.

Altra cosa molto importante, è dotare cani e gatti di microchip. In ogni caso, comunque si viaggi, è opportuno portare con sé feromoni o tranquillanti. Ovvero sostanze naturali che aiutano l’animale a tranquillizzarsi per affrontare al meglio i possibili spostamenti.

Infine, con una spesa di circa 140 Euro totali si può organizzare un trolley tutto per loro, con giochini compresi per il mare (come frisbee galleggiante), piscine (a partire da 23,99 €) e fontanelle di ogni forma e tipo (a partire da 5 €) studiate appositamente per il relax e il divertimento di cani e gatti.

Vacanze, bambini in viaggio: attenzione a cibo, sole e altitudine

Pubblicato il 07 Ago 2019 alle 6:21am

Arrivano alcuni consigli contenuti in un vademecum realizzato dall’ospedale Sacra Famiglia Fatebenefratelli di Erba (Como), con il supporto del primario di Pediatria, Gaetano Mariani. In montagna, prima regola per i genitori è quella di non raggiungere alte quote troppo rapidamente, cosa che potrebbe causare disturbi come mal di testa, insonnia, spossatezza, perdita di appetito e nausea. L’altitudine potenzia l’effetto delle radiazioni solari, pertanto sono necessari un filtro solare elevato e occhiali da sole. Scarpe alte e comode. Al mare o in piscina i bimbi devono essere adeguatamente protetti dal sole, aspettare di aver digerito prima di tuffarsi, evitare il bagno se l’acqua è troppo fredda. È bene poi, non allontanarsi troppo da riva con loro, specie se il mare è agitato e ricordarsi sempre che sono più facili le punture da tracina (il dolore scompare mettendo la sede della puntura a contatto con il calore). (altro…)

Insalata di riso, errori da non fare

Pubblicato il 30 Giu 2019 alle 6:19am

Il piatto che in estate consumiamo di più, è certamente l’insalata di riso. A volte capita di portala anche con noi per un pic nic all’aperto in spiaggia, in montagna o altrove. Tra amici, parenti e bambini. (altro…)

Lenti a contatto, cosa non fare per non danneggiare gli occhi

Pubblicato il 19 Giu 2019 alle 10:01am

Chi porta gli occhiali sa bene che le lenti a contatto possano essere necessarie, sia per una questione estetica che di praticità. Confortevoli, pratiche e versatili vanno, però, maneggiate con cura, infatti, alcune delle peggiori infezioni corneali sono direttamente collegate alle cattive abitudini igieniche delle lenti. La lente a contatto è un dispositivo medico e richiede cure adeguate, come pulizie regolari, mani pulite nel metterle e toglierle per evitare contaminazioni batteriche, eventuali contenitori per custodirle. Ecco allora gli errori più comuni da evitare per non mettere seriamente a rischio la salute dei nostri occhi.

Dormire con le lenti a contatto

Può capitare, che a causa del sonno e della stanchezza ci si possa addormentare con lenti a contatto negli occhi. Andare a letto indossando le lenti non è la cosa migliore da fare per la nostra salute degli occhi. Lo dicono anche gli esperti. Questo perché se si utilizzino lenti a contatto, approvate per l’uso notturno, si rischia di incorrere in problemi seri e anche piuttosto gravi, tra cui, infezioni e infiammazioni. Gli organismi più aggressivi che invadono la cornea prosperano in un ambiente buio, umido e con bassa concentrazione di ossigeno, esattamente le stesse condizioni che si verificano sulla superficie oculare durante il sonno. La lente aiuta questi microrganismi ad aderire all’occhio, aumentando così la probabilità di un’infezione. Le ulcere però non sono l’unico rischio che corriamo se non facciamo attenzione, la mancanza di ossigeno cui costringiamo la cornea per un periodo di 24 ore con le lenti a contatto può comportare altri pericoli, dalla “semplice” secchezza cronica, agli occhi rossi, fino ad arrivare al gonfiore delle palpebre e formazione di piccole cisti e infezioni molto serie.

Lavare le lenti con acqua corrente

Usare l’acqua per conservare o sciacquare le lenti a contatto è un’idea del tutto sbagliata. In quanto, l’acqua del rubinetto, come anche l’acqua distillata, può contenere parassiti, tra cui alcune amebe, responsabili di malattie molto gravi della cornea. Inoltre, l’acqua non è adatta alla detersione delle lenti per la quantità di sali in essa contenuti e per l’assenza di disinfettanti specifici. Usare, quindi, sempre e soltanto acqua salina. Lo stesso dicasi, ed evitare, il getto della doccia, l’acqua della piscina o del mare, in quanto, potrebbe causare stessi danni. Pertanto, soluzione migliore è quella di occhialini da nuoto.

Dimenticare di lavarsi le mani prima di mettere le lenti

Le mani sono il veicolo numero uno di numerosi germi e batteri. Che possono restare attaccati anche sulle lenti e provocare infezioni e irritazioni. Ecco allora, perché è sempre bene lavarsi le mani prima di maneggiarle. L’ideale sarebbe usare un sapone neutro con proprietà disinfettanti, asciugarle sempre accuratamente, così da evitare il contatto lenti-acqua.

Non sostituire le lenti al momento giusto

Sostituire una lente e l’altra varia a seconda della tipologia, dalle giornaliere alle mensili, ognuna ha la sua durata. Sembra però che più di otto utilizzatori su dieci tengano le lenti oltre il periodo consigliato, esponendosi al rischio di infezioni. È importante, quindi, rispettare la “scadenza” delle lenti a contato che si indossano. Quelle mensili, ad esempio, vanno cambiate ogni 30 giorni, anche se non sono state indossate tutti i giorni.

Non cambiare la soluzione salina a ogni applicazione

Quando si ripongono le lenti nella custodia, bisogna sempre sostituire ex novo la soluzione salina, per evitare il proliferare di batteri. Quindi, prima di rimettere le lenti nel loro contenitore, questo andrebbe lavato accuratamente, asciugato capovolto e poi riempito di nuovo liquido. Un rituale obbligatorio per la salute dei nostri occhi.

Indossare sempre e soltanto lenti a contatto

Le lenti non andrebbero mai indossate 24 ore al giorno. L’occhio ha bisogno di respirare e riposare almeno qualche ora, oltre, ovviamente, nel corso della notte. Avere sempre a disposizione un paio di occhiali su cui poter ripiegare al minimo fastidio o nel caso una lente vada persa, un piccolo accorgimento che potrebbe salvarci non solo la vista, ma anche la giornata.

Cellulite, cosa mangiare e cosa no

Pubblicato il 04 Giu 2019 alle 9:45am

La cellulite è l’obesità localizzata (in particolare l’obesità cosiddetta ipertrofica), una importante concausa della patologia trattata. La cellulite non affligge solo donne in sovrappeso, ma anche donne normopeso o addirittura molto magre. (altro…)

Fibrimialgia e esercizi fisici consigliati

Pubblicato il 31 Mag 2019 alle 6:10am

La fibromialgia è una sindrome che comporta dolore e rigidità muscolare cronica in tutto il corpo, e che spesso è anche causa di cefalee e di disturbi del sonno e dell’umore. Anche se vi sembrerà strano di poter svolgere qualche esercizio fisico, in realtà, non lo è. In quanto, l’allenamento e l’attività fisica possono decisamente aiutare chi soffre di questa debilitante malattia.

Ecco dunque gli esercizi consigliati che possono portare ad una serie di benefici, tra cui:

– Prevenzione del dolore cronico grazie al rafforzamento dell’apparato muscolare – Preservazione dei tessuti muscolari – Prevenzione o riduzione dei sintomi depressivi – Riduzione della difficoltà a concentrarsi – Miglioramento dei disturbi del sonno – Riduzione della disabilità indotta dalla malattia – Riduzione dell’astenia

Gli esercizi considerati più efficaci al fine di ottenere i benefici sopra elencati possono essere sintetizzati qua sotto, anche se la scelta più mirata può essere fatta da un reumatologo o fisiatra, e può variare da paziente a paziente.

Aerobica – Un esercizio aerobico, come la corsa, la camminata o il nuoto, secondo uno studio condotto nel 2017 possono portare una serie di benefici alle persone fibromialgiche, facendo calare la soglia del dolore muscolare Tai Chi – Il Tai Chi, antica arte marziale cinese, una pratica che si svolge compiendo movimenti lenti e di stretching. Oltre a migliorare la consapevolezza del proprio corpo, come mostrato in uno studio del 2018, si è rivelata molto più efficace dell’aerobica nel trattamento dei sintomi della fibromialgia. I soggetti presi in esame hanno riscontrato effetti benefici associati alla partecipazione regolare ed assidua a classi di questa disciplina. Allenamento di resistenza e stretching – un tipo di allenamento che può rafforzare i tessuti muscolari e migliorare la salute, il dolore e la forza muscolare, come dimostra uno studio del 2015 effettuato su donne affette da fibromialgia. Gli esercizi una volta acquisiti possono essere fatti anche a casa, con attrezzi e pesi leggerissimi. Yoga – in grado di rilassare mente e corpo, costituisce un approccio lento e graduale all’attività fisica. Uno studio del 2017 ha dimostrato come lo yoga è in grado di diminuire le disabilità causate dalla fibromialgia e la relativa depressione. Inoltre, può aiutare anche come prepazione ad altre attività disiche più impegnative ed intense.

Consigli per chi decide di fare attività fisica 1. Consultate il vostro medico di fiducia proponendogli la vostra scelta di attività fisica. 2. Seguite scrupolosamente le indicazioni del medico circa intensità e durata dell’allenamento prescelto. 3. Utilizzate un cardiofrequenzimetro per tenere sottocontrollo lo sforzo e non sovraccaricare troppo il vostro organismo. 4. Per allenarvi e prepararvi provate a camminare prima a passo veloce svolgendo qualche esercizio di respirazione ad intervalli regolari. 5. Iniziate con sessioni di 40 minuti due volte a settimana e aumentate l’intensità solo quando ve la sentirete o quando ve lo consiglierà il vostro medico di fiducia. 6. Se vedete che 40 minuti sono troppi, provate a svolgere almeno qualche minuto di esercizio fisico al giorno. 7. Rivolgetevi ad un fisioterapista per imparare ad eseguire con precisione gli esercizi (svolgerli in maniera errata potrebbe peggiorare la vostra situazione). 8. Monitorate sempre il livello del dolore dopo aver concluso l’allenamento per valutare i progressi o i peggioramenti dei vostri sintomi e decidere di conseguenza se continuare oppure no. 9. Fate precedere sempre all’allenamento una fase di riscaldamento e concludete la sessione con una fase di rilassamento muscolare. 10. Ricordate infine che l‘attività fisica non può costituire una cura per la fibromialgia, che va curata con le giuste terapie e i farmaci prescritti dal vostro medico che vi segue.

Linee guida Oms per prevenire la demenza

Pubblicato il 17 Mag 2019 alle 10:00am

L’Oms ha appena pubblicato le prime linee guida con le indicazioni per prevenire l’insorgenza delle demenze, che secondo gli esperti costano l’1,1% del Pil globale.

Le persone possono ridurre il rischio di demenza con l’esercizio regolare, affermano le linee guida degli esperti, evitando di fumare e di bere alcol, tenendo sotto controllo peso, pressione, colesterolo e glicemia, mentre non ci sono sufficienti evidenze che evidenziano come l’utilizzo di supplementi, come quelli di vitamine B ed E, possano avere un effetto benefico. “Nei prossimi 30 anni il numero di persone con demenza potrebbe triplicare – afferma il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus -. Dobbiamo fare tutto il possibile per ridurre il rischio. Le evidenze scientifiche raccolte da queste linee guida confermano ciò che sospettavamo da qualche tempo, cioè che ciò che è buono per il cuore è buono anche per il cervello”.

Oggi si stima che ogni anno nel mondo ci siano 10 milioni di nuove diagnosi di demenza, con il numero totale che raggiungerà i 152 milioni nel 2050. Alla riduzione dei fattori di rischio, sottolinea l’Organizzazione Mondiale della sanità, devono poi seguire anche altri azioni, come il rafforzamento della raccolta dei dati agli interventi su diagnosi, trattamenti e assistenza al supporto delle persone con la malattia a una maggiore ricerca e innovazione sul tema. La malattia è uno dei principali fattori di disabilità negli anziani, e il suo costo per la società potrebbe crescere fino a duemila miliardi di dollari l’anno nel 2030.

Allarme virus para-influenzali, come difendersi in questo periodo

Pubblicato il 06 Mag 2019 alle 6:27am

Anche in questo mese di maggio appena cominciato, le temperature cambiano di continuo, in quanto, si passa velocemente da picchi di caldo a picchi di freddo. A causa di questi continui sbalzi di temperatura, dicono gli esperti, sono diverse le forme di virus para-influenzali che ci sono in giro e che stanno mettendo ko tantissime persone.

L’influenza sembra non essere terminata. Sono circa 150-200 mila gli italiani a settimana che si trovano a dover fare i conti con i sintomi para-influenzali. Numerose infatti sono le persone con raffreddore, mal di gola e problemi gastrointestinali. Ed ancora quelle con crampi addominali, diarrea, vomito e talvolta anche febbre.

Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano, conferma che queste forme gastrointestinali, in questo specifico periodo dell’anno, sono decisamente le più diffuse. Colpiscono a tutte le età e molto spesso a fare da veicolo di trasmissione sono i bambini. Che a loro volta li trasmettono ai genitori, mamme in gravidanza, fratellini più grandi ed infine persone anziane.

Per contrastare i virus para- influenzali, il virologo Pregliasco consiglia di esporsi il meno possibile a sbalzi termici. Vestirsi a “a cipolla”, evitare il contagio lavandosi spesso le mani soprattutto se frequenti di luoghi e mezzi pubblici durante la giornata.

“L’effetto di questi virus para- influenzali dura in circa tre – quattro giorni. Si invita chi li contrae a ricorrere a un’automedicazione responsabile. Bisogna anche prestare molta attenzione all’alimentazione e all’idratazione soprattutto in caso di febbre. Il riposo è di vitale importanza. In caso di disturbi gastro- intestinali non bisogna mai eccedere con gli antidiarroici ma optare per i probiotici e a un’igiene molto attenta”.