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Casa: quali sono i migliori lavasciuga del 2019 e perché sceglierli

Pubblicato il 17 Gen 2019 alle 4:41am

Per scegliere il modello di lavasciuga per pavimenti più adatto alle vostre esigenze, e a quelle della vostra abitazione, dovete tener conto di alcuni fattori, di alcune caratteristiche tecniche che possono risultare determinanti alla durata e all’utilizzo dell’elettrodomestico. Dopo aver valutato, infatti, attentamente i dati tecnici di questa tipologia di prodotti, abbiamo selezionato 4 fattori decisivi per procedere con un acquisto il più possibile consapevole e ponderato. Il primo fattore che abbiamo deciso di includere nella nostra analisi è quello relativo alla struttura dell’apparecchio. Questo è infatti un aspetto particolarmente importante perché incide sul suo utilizzo, praticità e diversi tipi di pulizia.

In commercio esistono diverse tipologie di lavasciuga per pavimenti, a noi interessano al momento solo quelli di uso casalingo, ovvero quelli a traino e i modelli a scopa elettrica, ma in commercio ne esistono molteplici di grandi dimensioni, più indicati per pulizie di ambienti più grandi o industriali. Ad ogni modo, sia per quanto riguarda i lavasciuga a traino che quelli a scopa elettrica, le dimensioni del prodotto non sono affatto trascurabili: un modello ingombrante non soltanto sarà difficile da manovrare, specialmente in stanze molti piccole e piene di mobili, ma anche da riporre in uno spazio della casa non molto grande. Lo stesso dicasi per il peso, poiché incide sul trasporto da una stanza all’altra e la sua manegevolezza. La presenza o meno di un cavo dell’alimentazione costituisce poi un ulteriore elemento di ostacolo per una valutazione sulle qualità del lavasciuga. Quindi altro aspetto molto importante da considerare e non sottovalutare.

Infatti, alcuni modelli sono dotati di un cavo che permette un raggio d’azione variabile, mentre altri sono addirittura senza fili, dunque consentono una maggiore mobilità nel raggio di azione.

La lunghezza del cavo è importante perché influisce sul tempo impiegato per portare a termine la pulizia: un filo molto corto costringerà a cambiare presa elettrica abbastanza di frequente, viceversa uno sufficientemente lungo consentirà una buona libertà di movimento e di azione.

Impugnatura Poiché si tratta di uno strumento da utilizzare per un tempo piuttosto lungo, anche l’impugnatura ha la sua importanza per garantire un uso confortevole. Alcuni modelli sono dotati di un’asta reclinabile, che favorisce il raggiungimento dei punti nascosti sotto i mobili e l’adattamento alla propria postura.

Spazzola Dalla spazzola dipendono la qualità della pulizia e la capacità di trattare superfici di diversa natura, ma anche la possibilità di muoversi con agilità tra i mobili.

Dimensioni Le dimensioni e la forma della base variano a seconda del modello, così come la spazzola è spesso dotata di rulli in microfibra o altri materiali per lavare in modo accurato il pavimento. Gli apparecchi migliori hanno una funzione di autopulizia dei rulli per evitare di abbassare il livello delle prestazioni nel corso dell’utilizzo.

Potenza e alimentazione La potenza elettrica e il tipo di alimentazione di cui il lavasciuga dispone sono altro aspetto molto importante da considerare in quanto influenti sulle prestazioni sia in termini di aspirazione che di pulizia delle superfici. I modelli con filo hanno normalmente una potenza maggiore e offrono standard più elevati per quanto riguarda l’intensità dell’aspirapolvere, l’efficacia dell’asciugatura e la velocità dei rulli per il lavaggio. Siccome questi apparecchi comportano un consumo maggiore, i prodotti di fascia medio-alta sono solitamente progettati per risparmiare energia anche rispetto alle comuni aspirapolveri.

Prestazioni Alcuni modelli sono dotati anche di una funzione di autospegnimento, che viene attivata dopo un certo lasso di tempo di inattività, evitando inutili sprechi di energia elettrica. La potenza elettrica dei lavasciuga con cavo è solitamente espressa in watt: in questo modo è possibile trovare informazioni necessarie sull’etichetta energetica del prodotto, che ne certifica la classe di appartenenza, aiutando a valutarne anche l’efficienza in fatto di consumi e prestazioni. Tuttavia, essendo questi apparecchi dotati di una tecnologia specifica per ottimizzarne le performance, non sempre a un’elevata potenza elettrica corrisponde un alto livello prestazioni. Diversi, sono i fattori che contribuiscono a rendere efficiente un prodotto. Perciò è importante guardare i dati tecnici relativi a potenza e alimentazione, ma è anche importante, sempre, considerarli in un quadro d’insieme che permetta di giudicare le reali funzionalità del lavasciuga a cui si è interessati.

Tecnologia Altro aspetto da considerare è certamente quello che riguarda la capienza dei serbatoi, che solitamente sono due: uno per l’acqua pulita e uno per l’acqua sporca. Da questi dipende certamente il funzionamento dell’apparecchio e la sua autonomia. Le case produttrici indicano quest’ultima con un valore di metri quadrati. Ciò permetterà di capire se un prodotto può fare o meno al cso nostro. Coloro che hanno un appartamento di grandi dimensioni dovranno optare per un modello con una notevole autonomia, per non dover interrompere la sessione di pulizia e svuotare o riempire i serbatoi con una certa frequenza. Al contrario, chi ha una casa più piccola può scegliere un modello con autonomia limitata. Talvolta è possibile trovare anche dei LED che segnalano la quantità di liquido presente e avvertono quando è arrivato il momento di intervenire per aggiungere acqua pulita o svuotare quella sporca.

Filtro Essendo anche aspirapolvere, la maggior parte dei modelli sul mercato sono dotati inoltre di sistema di filtraggio sia per salvaguardare il motore da eventuali residui che per trattenere la polvere evitando di reimmetterla nell’aria. Chi soffre di allergie gravi o ha animali in casa dovrebbe pensare molto a questo aspetto. Per concludere il fattore relativo alla tecnologia, possiamo dire che in commercio esistono modelli che consentono di selezionare il tipo di funzione da adoperare per una pulizia specifica a seconda delle condizioni del pavimento da pulire.

Accessori La varietà di componenti aggiuntivi può aumentare in modo significativo la duttilità dell’apparecchio, consentendogli di adattarsi a differenti superfici e a diversi livelli di efficienza. Alcuni modelli dispongono di un set piuttosto ampio di accessori, mentre altri, soprattutto quelli di fascia medio-bassa, possono essere dotati di pochi strumenti per pulizie specifiche.

Marca Nella scelta dell’acquisto di un lavasciuga è importante considerare, anche la marca. Ci sono in commercio aziende produttrici che negli anni hanno acquisito una certa credibilità realizzando modelli divenuti bestseller in tutto il mondo. Il successo di questi prodotti è dovuto per lo più al livello delle loro prestazioni e alla loro affidabilità dal punto di vista della resistenza all’usura. Alcuni marchi come Philips, Bissell e Hoover si distinguono per la qualità della pulizia e l’offerta di particolari strumenti per rendere gli apparecchi di facile utilizzo, un buon rapporto qualità prezzo ma anche una tecnologia all’avanguardia nell’ambito delle pulizie domestiche.

Noi ve ne consigliamo alcuni tra i più venduti anche in rete Philips AquaTrio Pro FC7080/01, Bissell CrossWave 17132, Hoover Floormate FL700 011, Severin Hygenius Free LI30 SC 7148, il cui prezzo oscilla tra i 500 – 200 euro.

Milano e Roma le città più consumatrici di Sushi

Pubblicato il 20 Giu 2018 alle 5:00am

Milano e Roma, le due città italiane che apprezzano di più il sushi e in generale la cucina giapponese. A rilevarlo, l’osservatorio del food delivery Just eat alla vigilia del “Sushi Day” che si è tenuto il 18 giugno.

La ricerca di mercato della società di consegne a domicilio elaborata su 12.000 utenti in 10 città italiane ha assegnato in particolare la leadership ai milanesi che hanno mangiato sushi più di tutti gli altri. Si parla di ben 13.000 kg di uramaki ordinati e 7.000 di nigiri, seguiti dai romani, con 9.500 kg di uramaki e 7.200 di nigiri e dai torinesi con 3.400 kg di uramaki e 2.200 di nigiri. Al quarto posto della classifica c’è Genova seguita da Bologna, Firenze, Napoli, Palermo e Verona.

La classifica dei degustatori di cucina giapponese cambia di molto, però, se si analizza il maggior tasso di crescita degli ordini di sushi a domicilio con Napoli in testa (+164%), seguita da Torino (+152%), Bari(134%), Roma (+130%) Genova (+85%) e Milano ( +55%). Quanto ai più assidui mangiatori di sushi a domicilio l’identikit di Just eat riflette un profilo tra i 25 e i 35 anni, con una crescita del +15% nel range 26-45 anni, con un 22% che ordina sushi a casa via app.

Alle donne, però, va senz’altro lo scettro delle consumatrici che ordinano sushi a domicilio per quasi il 60%. La cucina nipponica – si segnala in ultimo in una nota – resta tra le più ordinate a domicilio, dopo la pizza e l’hamburger, con una crescita dal 2017 del +70% e con un totale di oltre 47.000 kg di uramaki ordinati solo nei primi 5 mesi del 2018.

Bollette meno care a partire dal mese di aprile, luce -8 per cento, gas -5,7 per cento

Pubblicato il 01 Apr 2018 alle 7:47am

Bollette di luce e gas sono in forte calo nel secondo trimestre del 2018. Dal primo aprile, infatti, come comunicato dall’Autorita’ dell’Energia, per la famiglia-tipo la bolletta della luce registrerà una rilevante diminuzione del -8%, mentre il gas vedrà un calo del -5,7%. E’ quanto prevede l’ultimo aggiornamento delle condizioni economiche di riferimento per le famiglie e i piccoli consumatori in tutela per il secondo trimestre 2018. Riduzioni, spiega ancora l’Autorita’, che saranno determinate dal calo delle quotazioni sui mercati all’ingrosso, dopo gli andamenti congiunturali dello scorso trimestre, influenzate anche dalla prevista stagionalita’ dei consumi di elettricita’ e gas. Il calo dell’elettricita’ sarà sostanzialmente legato all’andamento dei prezzi all’ingrosso, stimati in riduzione per il secondo trimestre 2018 (-14% circa il Prezzo Unico Nazionale rispetto alla media del primo trimestre 2018). Per il gas ugualmente la prossima stagione primaverile, ci saranno consumi e quotazioni in riduzione a livello europeo, e calo dei prezzi anche sui mercati all’ingrosso italiani.

Cosa mangiare per fronteggiare freddo e influenza

Pubblicato il 09 Gen 2018 alle 5:17am

Coldiretti ha elaborato una dieta “antigelo” per proteggersi dall’influenza, che consiste nell’aumentare le calorie consumate, iniziando dal mattino grazie ad un consumo di latte, miele o marmellata e continuando con la tavola soprattutto con zuppe, verdure, legumi e tanta frutta. Questa la dieta che aiuta a rafforzare le difese immunitarie e a tenerci al riparo dal rischio di influenza. (altro…)

Consumi: raffica di rincari, +5,3% per la luce e +5% per il gas

Pubblicato il 30 Dic 2017 alle 6:00am

Con l’arrivo del nuovo anno aumentano luce e gas. Gravando, non poco, sulle tasche delle famiglie italiane.

Nel dettaglio, per l’elettricità la spesa (al lordo tasse) per la famiglia-tipo nell’anno «scorrevole» (cioè compreso tra il 1° aprile 2017 e il 31 marzo 2018) sarà di circa 535 euro, con una variazione +7,5% rispetto ai 12 mesi corrispondenti dell’anno precedente (1° aprile 2016-31 marzo 2017) e questo comporterà un rincaro di circa 37 euro all’anno. Nello stesso periodo la spesa della famiglia-tipo per la bolletta del metano sarà di circa 1044 euro, con una variazione +2,1% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente, corrispondente a un aumento di circa 22 euro/anno.

A determinare gli aumenti sarebbero per l’elettricità una serie di fattori concomitanti: la ripresa dei consumi, l’indisponibilità prolungata di alcuni impianti nucleari francesi, alcune limitazioni nei transiti di elettricità sulla rete italiana, la minore disponibilità della generazione idroelettrica nazionale dovuta alla scarsa piovosità (il 2017 passa coma l’anno più arido degli ultimi 200) e l’aumento stagionale dei prezzi all’ingrosso del gas a livello europeo. Elementi ai quali si aggiunge un aumento della componente «dispacciamento» e degli oneri legati alle risorse «interrompibili» per la sicurezza del sistema elettrico, oltre all’aumento degli oneri generali di sistema (rafforzamento delle agevolazioni per le industrie manifatturiere energivore).

Alzare o abbassare i prezzi di 7 ‘cibi chiave’ può salvare migliaia di vite umane

Pubblicato il 04 Dic 2017 alle 7:53am

Con un nuovo studio, basato su dati statunitensi, della Tuft University, pubblicato su Bmc Medicine, i ricercatori hanno analizzato i consumi di frutta, verdura, cereali integrali e frutta secca, i cosiddetti alimenti ‘buoni’, e di carne rossa e lavorata, bevande zuccherate, che mettono più a rischio la salute, se non consumate con moderazione, elaborando due diverse proiezioni di dati.

In una il prezzo dei primi abbassato del 10%, mentre quello dei secondi è stato alzato, nell’altra la variazione interessata è stata del 30%.

E da qui, gli scienziati hanno scoperto che un semplice intervento fatto sul prezzo di sette tipologie di cibo chiave, alzando quello degli alimenti dannosi per la salute e abbassando quello di quelli ‘buoni’, può servire ad evitare decine di migliaia di morti l’anno per malattie cardiometaboliche come ad esempio il diabete.

Nel primo caso, scrivono gli autori, si eviterebbero negli Usa 23mila morti l’anno, circa il 3,5% del totale per le malattie cardiometaboliche, con i benefici maggiori per ictus e diabete. Con un intervento più deciso le morti evitate salirebbero addirittura al 10% del totale.

Effetto, che poi, sarebbe maggiore per le fasce di reddito più basse.

“Questo è particolarmente rilevante – afferma Dariush Mozaffarian, uno degli autori – perché ci sono diseguaglianze crescenti nelle diete e nelle malattie. Le strategie attuali, dalle campagne educative alle etichette sui cibi, hanno migliorato le cose in generale, ma meno per le persone con un basso status socioeconomico”.

Da luglio aumento in bolletta del 2,8% per elettricità e calo del 2,9% per quella del gas

Pubblicato il 30 Giu 2017 alle 7:24am

Nel terzo trimestre del 2017 sono previsti dei rincari per la bolletta dell’elettricità mentre è previsto un calo per quella del gas.

Dal prossimo 1° luglio infatti, per una la famiglia-tipo (consumi elettrici di 2.700 kWh all’anno con una potenza impegnata di 3 kW e consumi sono di gas di 1.400 metri cubi annui), la bolletta dell’elettricità registrerà una variazione del +2,8%, mentre quella del gas una diminuzione del -2,9%.

È quanto prevede l’aggiornamento delle condizioni economiche di riferimento per le famiglie e i piccoli consumatori in tutela per il terzo trimestre 2017 pubblicato dall’Autrità per l’Energia.

Federconsumatori: “Nel 2016 le famiglie italiane hanno speso in 2,7% in meno in bollette, previsti nuovi rincari”

Pubblicato il 01 Nov 2016 alle 5:38am

Secondo un sondaggio fatto da Federconsumatori nel 2016 le famiglie italiane hanno speso in media il 2,7% in meno rispetto all’anno precedente per luce, gas, acqua e rifiuti, ma devono fare comunque i conti con un aumento del 61% dal 2000 al 2016. (altro…)

La dieta vegetariana dannosa dell’ambiente, parola di esperti

Pubblicato il 18 Dic 2015 alle 7:29am

Dopo la bufera che ha messo sotto esame e attacco carni rosse e lavorate, arriva ora una nuova polemica sulla dieta vegetariana.

Da sempre i nutrizionisti consigliano di mangiare molta più verdura, frutta e pesce, piuttosto che carne rossa.

Tuttavia un recente studio, condotto dai ricercatori della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, in Pennsylvania, e pubblicato sulla rivista scientifica “Environment Systems and Decisions”, è riuscito a dimostrare che non sempre ciò che fa bene alla salute fa anche bene all’ambiente.

Mangiare ortaggi come lattuga, zucchine, pomodori, cetrioli e melanzane sarebbe dunque tre volte più dannoso per l’ecosistema che mangiare carne o bacon.

Questo perché, spiegano gli esperti, la produzione di questi ortaggi richiederebbe, a parità di calorie, l’utilizzo di una maggior dispendio di acqua ed energia rispetto a quella utilizzata per produrre ad esempio carne di maiale o di pollo, con conseguente aumento anche delle emissioni di gas serra.

Lieve risparmio per le famiglie, per consumi di gas e luce, a partire da gennaio 2015

Pubblicato il 01 Gen 2015 alle 6:22am

Dal primo gennaio 2015 la prossima la bolletta della luce sarà più bassa del 3%, mentre quella del gas dello 0,3%, permettendo alle famiglie italiane dir isparmiere circa 72 euro l’anno. (altro…)