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Ue: per i vaccini, una risposta unitaria per sconfiggere il Covid-19

Pubblicato il 08 Feb 2021 alle 7:53pm

Il 17 giugno 2020 la Commissione Europea ha presentato la sua strategia mirata, al fine di contrastare, il coronavirus, attraverso lo sviluppo, la produzione e la distribuzione di vaccini; garantendo un accesso rapido a tutti gli Stati membri per loro popolazioni. Uno strumento di sostegno alle emergenze di 2,7miliardi di euro.

Il 17 Settembre 2020, il Parlamento Europeo ha incluso ulteriori € 1,1 miliardi per garantire la produzione di vaccini nell’Ue, e forniture sufficienti a tutti gli Stati membri. Sottolineando anche la necessità di chiarezza sui possibili vantaggi e rischi di immunizzazione nei paesi Ue, per contrastare la titubanza vaccinale (risoluzione del luglio 2020 sulla Strategia per la salute pubblica dell’Ue dopo il Covid-19).

Effettuare campagne di informazione e sensibilizzazione sia a livello europeo che da parte degli Stati membri.

Gli ultimi sondaggi infatti dimostrano che l’accettazione e la richiesta da parte del pubblico di vaccinazioni contro il Covid-19 sta crescendo in tutta Europa.

Tuttavia, c’è ancora una parte di popolazione che è scettica e contraria.

Sette cittadini su dieci (pari al 70%) affermano che vorrebbero vaccinarsi contro il Covid-19, se il vaccino venisse autorizzato dalle autorità pubbliche e fosse disponibile per essi. Tant’è che, il 23% degli intervistati, dichiara che vorrebbe vaccinarsi il prima possibile.

Case farmaceutiche assicurano 2,3 miliardi di dosi dei seguenti vaccini per l’Ue:

  • Biotech/Pfizer: 600 milioni di dosi (approvato il 21 dicembre)
  • Moderna: 160 milioni di dosi (approvato il 6 gennaio)
  • AstraZeneca: 400 milioni di dosi (approvato il 29 gennaio)
  • CureVac: 405 milioni di dosi (sviluppo in corso)
  • Johnson & Johnson: 400 milioni di dosi (sviluppo in corso)
  • Sanofi-GSK: 300 milioni (sviluppo in corso).
  • Primi colloqui esplorativi da parte dell’Ue anche con le case farmaceutiche Novavax e Valneva, in vista dell’acquisto dei loro potenziali vaccini contro il coronavirus.

La maggior parte degli Stati membri, c’è da dire, che ha la propria campagna vaccinale, a partire dal 27/29 dicembre 2020.

Il 19 gennaio 2021 la Commissione Europea ha invitato una comunicazione agli Stati membri, con cui chiedeva di accelerare la diffusione della somministrazione dei vaccini in tutta Europa. Entro marzo 2021, per le persone di età > agli 80 anni. E l’80% degli operatori sanitari e sociali in ogni Stato membro. Entro l’estate 2021, in cui chiedeva

di far vaccinare negli Stati membri almeno il 70% dell’intera popolazione adulta.

Il Parlamento Europeo sostiene che la strategia comune dell’Ue è seguita molto da vicino in ogni suo possibile sviluppo.

E che i membri del Parlamento europeo hanno chiesto unità, solidarietà, sicurezza, responsabilità, trasparenza ed equità di distribuzione dei vaccini, inci e condivisione con i Paesi più poveri. La Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (ENVI) e la commissione per i Bilanci, hanno tenuto audizioni con il Direttore generale della Commissione Europea della DG Sante, Sandra Gallina e il direttore dell’Agenzia Europea per i medicinali (EMA), Emer Cooke.

Il MEPS ha ripetutamente chiesto la piena trasparenza per garantire la fiducia del pubblico nei processi di vaccinazione. I deputati hanno anche insistito sulla piena responsabilità delle aziende mediche che producono vaccini, con nessuna eccezione alle regole attuali. Hanno spinto per la pubblicazione dei contratti con produttori di vaccini e divulgazione completa dei termini e numero di dosi disponibili per paese/mese. Ad oggi sono stati resi noti i contratti di CureVac e AstraZeneca con accesso parziale alle informazioni.

E alla fine di gennaio 2021, le aziende farmaceutiche Pfizer e AstraZeneca hanno annunciato di aver ridotto significativamente le loro dosi di vaccino contro il coronavirus nel I trimestre del 2021.

La Commisisone Europe ha espresso insoddisfazione in particolar modo per la mancanza di chiarezza e spiegazioni insufficienti sulla fornitura del vaccino AstraZeneca. Il Comitato ENVI ha convocato un’audizione con gli amministratori delegati delle aziende farmaceutiche Pfizer, Moderna e Astrzeneca, per essere informate delle loro prospettive di produzione. E con l’avvio dei piani vaccinali, anche le istituzioni europee devono combattere con la disinformazione e le fake news.

In data 8 Febbraio per fare chiarezza su quanto sta accadendo e capirci qualcosa di piùsi è tenuto l’webinar per giornalisti “Vaccines – A united response to beat the Covid-19 virus”, in vista del dibattito in planearia del 10 febbraio che vede la partecipazione della presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen e dei rappresentanti del Consiglio, conferenza stampa online a cui hanno preso parte:

  • Pascal Canfin, Renew, presidente commissione Ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare
  • Peter Liese, PPE
  • Jytte Guteland, S&D
  • Bas Eickhout, Verdi

Vaccinazione a rilento in Italia

Pubblicato il 04 Gen 2021 alle 6:00am

La vaccinazione in Italia procede a rilento. Solo poco più di 1 dose su 10 fra quelle arrivate è stata somministrata, e la sottosegretaria alla Salute Zampa chiede alle Regioni e agli ospedali di lavorare anche nelle ore serali.

La lentezza della vaccinazione potrebbe rafforzare quella corrente del Governo che vuole rendere più stringenti le misure in vista della riapertura del 7 gennaio 2021 e modificare i criteri della classificazione delle Regioni.

Carcinoma mammario metastatico: “L’importanza della diagnostica di accompagnamento per una diagnosi precoce per il successo della terapia”

Pubblicato il 01 Dic 2020 alle 6:00am

Il carcinoma mammario è la neoplasia più frequente tra le donne ed è potenzialmente mortale se non è individuata e curata per tempo. Se il tumore viene identificato in fase molto precoce la sopravvivenza a 5 anni nelle donne trattate è pari al 98%. (altro…)

La foto della speranza. Neonato strappa la mascherina al medico che lo ha fatto nascere

Pubblicato il 19 Ott 2020 alle 6:00am

Un bimbo che cerca di strappare al medico che lo ha fatto nascere la mascherina che ha sul volto. E la frase “vogliamo tutti un segno del fatto che presto toglieremo le mascherine”. Questa l’immagine postata da un ginecologo di Dubai, il dottor Samer Cheaib, che in poco tempo è divenuta virale sul web, al punto che è stata definita l’immagine simbolo di quest’anno che ha portato con sé tante cose negative per tutti quanti noi. Il mondo intero.

Il dottor Cheaib,rispondendo, ha commentato con queste parole questa immagine, dicendo: “si tratta di un neonato con una visione”. Parlando della fotografia ha detto a GulfNews: “Questo bambino era il secondo di una coppia di gemelli il cui parto è avvenuto un paio di settimane fa. Il padre, felice, mi stava fotografando mentre tenevo in braccio i bambini. Il secondo ha tentato di strapparmi la mascherina e il papà ha sentito il bisogno di catturare questo momento. C’era positività nella foto e penso che faccia sorridere le persone che la vedono. La positività e il sorriso lavoreranno per aumentare l’immunità delle persone e aiutare a combattere questa pandemia”. Un’altra foto simbolo della pandemia è invece del mese di marzo, italiana.

Un neonato sdraiato sulla pancia nella sua culla, con un pannolino su cui è stato disegnato un arcobaleno sotto la scritta ‘andrà tutto bene!’, all’ Ospedale Niguarda di Milano, accompagnata dal post ” “Più forte di tutto c’è la vita!”.

Foto dal web

Renato Zero, 3 album per i suoi 70 anni

Pubblicato il 23 Set 2020 alle 9:29pm

Renato Zero prensenta ‘Zerosettanta – Volume Tre’, il primo dei tre dischi che ha deciso di regalare al suo pubblico e regalarsi per il suo compleanno e che infatti uscirà il giorno in cui spegnerà 70 candeline, il 30 settembre prossimo. Tre dischi per un totale di oltre 40 brani inediti, che usciranno il 30 di ogni mese, a settembre, a ottobre e a novembre.

Ispirato dal delicato momento storico che tutti stiamo vivendo, Renato Zero firma tre album che sono allo stesso tempo estremamente personali ed estremamente trasparenti, immediati, accoglienti. Coraggiosi. “Renato ha costretto Zero a raccontare tutta la verità per i 70 anni, come davanti ad un confessionale. Quindi nel disco c’è tutta la verità”, ha detto il cantautore romano che si è espresso duramente contro le scelte delle radio: “Dovrebbe essere il pubblico a decidere se Zero ha fatto una cazzata o un bel lavoro. E invece questo accesso a me come ad altri è negato in nome del target”, ha tuonato.

“Non è il mio funerale ma credo che sia la mia rinascita per molti versi. Questi tre album sono la prova generale dei miei 70 anni. E sono contento di esserci arrivato incolume”.

“Ho pronto un compleanno che non sarà più il 30 settembre del 2020 ma non me lo voglio perdere perché voglio festeggiare con i miei colleghi e vedere se anche loro hanno le stesse rughe e con il mio pubblico che si merita un grande show”, ha detto Renato che ha parlato del Covid come “figlio del consumismo, della spesa gigantesca spesso infruttuosa e inutile”. L’artista ha anche ammesso di essere contrario ai concerti in streaming: “è come il sesso senza preliminari, io ho bisogno dei miei preparativi in camerino, della gente, degli sguardi, del calore”, ha detto ancora il cantautore romano.

Per questa occasione Canale 5 dedicherà, martedì 29 settembre, una prima serata evento con il concerto Zero Il Folle: le immagini dei due incredibili concerti sold out tenuti da Renato Zero al Forum di Assago di Milano l’11 e il 12 gennaio del 2020 poco prima “della chiusura del mondo”. Un viaggio nel mondo di un artista unico e poliedrico, tra i più amati dal pubblico, raccontato dalle sue canzoni e dalla presenza di alcuni ospiti speciali: Sabrina Ferilli, Giancarlo Giannini, Alessandro Haber, Monica Guerritore, Serena Autieri, Gabriele Lavia, Anna Foglietta, Giuliana Lojodice e Vittorio Grigolo.

Nel primo dei tre album, ci sono dodici nuove canzoni con collaborazioni importanti: a cominciare dalla produzione e dagli arrangiamenti di Phil Palmer (collaboratore tra gli altri di Elton John, Frank Zappa, George Michael, Dire Straits), Alan Clark (collaboratore di star del calibro di Mark Knopfler, Eric Clapton, Tina Turner, Bob Dylan) per finire con l’apporto del Maestro Adriano Pennino, che inaugura la sua collaborazione con Renato Zero. “Ho approfittato dei momenti di stasi, che ultimamente abbiamo attraversato un po’ tutti – ha spiegato Renato Zero – per consolidare rapporti artistici e personali. Operazioni necessarie, da cui attingere materia e valore aggiunto e da trasformare in pagine musicali. Quindi non compilation languide e nostalgiche, molto meglio emozioni inedite, se possibile”.

“Il mio compleanno si festeggia così: con la mia penna ancora calda di scrittura e con il microfono acceso. Non è vero che sono un cantante. Non lo sono mai stato. Un osservatore pensante e parlante, sì. Un raccoglitore di anime, con un costante rispetto ed innamoramento verso la melodia. L’ispirazione stavolta è stata tanta e generosa. Che posso dire… Zero si rinasce!”, ha concluso.

Photo Credit Ufficio Stampa Roberto Rocco

La stilista Regina Schrecker presenta il Foulard’Autore, per medici ed infermiere in segno di speranza e solidarietà

Pubblicato il 24 Giu 2020 alle 7:48am

La stilista Regina Schrecker ha pensato di presentare un omaggio all’impegno di medici ed infermiere in prima linea nella lotta al corononavirus, per lanciare un messaggio di Speranza e Rinascita: il “Foulard’Autore” che dipinge una Natura al risveglio in tutte le sue creature espressione di bellezza e di operosità. (altro…)

Decreto Scuola: accolto l’appello di APIAFCO per consentire la didattica a distanza per gli studenti più fragili

Pubblicato il 11 Giu 2020 alle 6:52am

Accolto l’appello dell’Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza (APIAFCO) con l’approvazione dell’emendamento all’articolo 2 comma 1 del “Decreto Scuola” che consentirà agli studenti con patologie gravi o immunodepressi di poter seguire la programmazione scolastica avvalendosi anche eventualmente della didattica a distanza. Tale emendamento è stato portato avanti da membri della 7a Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport), è stato approvato durante la seduta della Camera dei Deputati del 6 giugno 2020.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria da Covid-19, APIAFCO aveva lanciato un appello per esprimere preoccupazione per gli studenti più fragili per i quali non era stata prevista una specifica tutela in previsione della futura riapertura delle scuole e delle Università.

“Si tratta di un’ottima notizia – commenta Valeria Corazza, Presidente APIAFCO –. Le Istituzioni hanno dimostrato grande sensibilità nell’ascoltare la voce di chi rappresenta le fasce più deboli della popolazione. In un futuro ritorno alla normalità, grazie all’approvazione di questo emendamento nessuno studente verrà lasciato indietro: poter scegliere di seguire lo svolgimento dell’attività scolastica o universitaria nella sicurezza della propria abitazione, garantirà protezione a coloro che corrono maggiori rischi di salute”.

“Con il nostro appello – prosegue Valeria Corazza – abbiamo voluto ribadire la nostra volontà di stare al fianco di chi soffre di psoriasi e dei loro familiari, affinché si sentano difesi e supportati nell’affrontare le varie problematiche legate alla patologia in tutti gli aspetti della loro vita quotidiana”.

APIAFCO

Dal 2017 l’Associazione Nazionale Amici della Fondazione Natalino Corazza Onlus – poi diventata APIAFCO Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza – si batte quotidianamente per il diritto alla salute e la qualità della vita dei pazienti psoriasici.

APIAFCO vuole essere un punto di riferimento per i malati di psoriasi, per un coinvolgimento sistematico nel percorso di cura, al fine di vedere riconosciuta la patologia all’interno delle policy sanitarie, anche di cronicità e definire un miglior percorso di assistenza di cui queste persone necessitano.

Credit Photo Ilfaroonline.it

Nozze e Covid: ripresi i riti civili a Bari e a Napoli, festa in due giorni se troppi ospiti

Pubblicato il 02 Giu 2020 alle 7:06am

Da qualche giorno sono ripartiti i riti civili a Napoli, nelle sale delle Municipalità, e a Bari. Le regole pugliesi prevedono ospiti, testimoni e fotografi con la mascherina, mentre gli sposi possono farne a meno durante la cerimonia, tenendosi a due metri di stanza dal celebrante e dopo essere stati sottoposti tutti quanti a relativa misurazione corporea e igienizzazione delle mani.

Riorganizzati inoltre, anche gli spazi per assicurare il mantenimento della distanza tra i partecipanti garantendo nella disposizione dei posti a sedere, il rispetto della distanza interpersonale di almeno di un metro e mezzo e se la distanza dal celebrante non può essere assicurata, la postazione dedicata al rito potrà essere dotata di divisori in plexiglass.

Il governatore campano Vincenzo De Luca assicura che lavorerà per arrivare a una ripresa, con le necessarie prescrizioni, nella prossima metà del mese di giugno.

Gli organizzatori di matrimoni chiedono alle autorità religiose di autorizzare le nozze in chiesa di domenica, per smaltire l’arretrato. La Conferenza episcopale campana, intanto, ha dato il via libera a matrimoni e battesimi in chiesa, ma ad numero limitato di persone, ma ad oggi ancora nessuno ha detto “sì” davanti al sacerdote dopo il covid19.

“Serve subito un protocollo – avverte Stefano Sgueglia, leader di Assocastelli, l’associazione delle dimore storiche ma anche alberghi dediti alle nozze – il 15 giugno è tardi, per organizzare un matrimonio ci vuole almeno un mese. Noi siamo già pronti con il distanziamento dei tavoli e possiamo dividere in due giorni i matrimoni affollati: se hai 200 ospiti farai un giorno la cerimonia con 100 parenti e il giorno dopo con 100 amici”.

Credit Foto Ansa.it