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Bonus bici, monopattino, a chi spetta e come richiederlo

Pubblicato il 08 Giu 2020 alle 7:41am

Il decreto attuativo potrebbe arrivare non prima del mese di luglio. Ma coloro che a partire dal 4 maggio scorso hanno comperato una bicicletta, un monopattino, o altri mezzi a propulsione elettrica (auto escluse) avranno diritto al contributo pari al 60% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 500 euro, previsto dal decreto Rilancio. A chiarirlo è il ministero dell’Ambiente, che nei giorni scorsi ha pubblicato sul proprio sito una serie di chiarimenti sui potenziali beneficiari e il funzionamento del rimborso per il quale sono stati stanziati 120 milioni.

A chi spetta?

Possono usufruire del buono mobilità i maggiorenni che hanno la residenza (non il domicilio) nei capoluoghi di Regione, nei capoluoghi di Provincia, nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti e nei comuni delle Città metropolitane, cioè Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma Capitale, Torino, Venezia.

Come avviene il rimborso?

Si potrà beneficiare del contributo – fino ad esaurimento dei fondi stanziati a copertura – attraverso un’applicazione web che sarà accessibile anche dal sito del Ministero dell’ambiente entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta del decreto attuativo. Per accedere all’applicazione serviranno le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

Non occorrerà aspettare che l’applicazione sia online per comprare la nuova bicicletta o monopattino. In quella che viene definita “Fase 1”, che è iniziata il 4 maggio e finirà quando sarà operativa l’applicazione web, basterà conservare la fattura (non basta lo scontrino) che andrà poi allegata alla domanda.

Nella “Fase 2″ (dal giorno di inizio operatività dell’applicazione web) è invece previsto lo sconto diretto da parte del fornitore sulla base di un buono di spesa digitale che i beneficiari potranno generare sull’applicazione web, su cui sarà pubblicato l’elenco di tutti i negozianti aderenti all’iniziativa. I buoni di spesa andranno utilizzati entro 30 giorni, pena l’annullamento.

Che cosa si potrà comprare?

Il buono potrà essere richiesto una sola volta per l’acquisto di un solo bene o servizio tra questi: biciclette nuove o usate (sia tradizionali che a pedalata assistita), handbike nuove o usate, veicoli nuovi o usati per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica (per esempio monopattini, hoverboard, segway) e servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture (scooter sharing, bike sharing). Non è previsto contributo per l’acquisto di accessori (caschi, batterie, catene, lucchetti).

Che cosa cambia nel 2021?

Il Programma prevede per il 2020 l’erogazione di buoni mobilità senza la necessità di rottamare veicoli vecchi. Dal gennaio 2021 si potrà ottenere il buono (da spendere in questo caso entro dicembre 2024) solo a fronte di una rottamazione. I due bonus sono cumulabili tra di loro.

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Coronavirus, in arrivo nuovo decreto: “Misure possono essere prorogate fino al 31 luglio”

Pubblicato il 24 Mar 2020 alle 2:50pm

Multe salate e confisca del mezzo per chi viola misure anti-contagio disposte dal governo. Il Consiglio dei ministri è pronto ad un inasprimento delle sanzioni per fermare le persone che continuano a circolare sul territorio nazionale infrangendo le leggi.

La bozza del decreto che verrà esaminata oggi – convocazione alle 14 – prevede infatti che le misure di contenimento siano prorogabili e modificabili fino al 31 luglio. Nessun prolungamento immediato, quindi: le attuali norme scadranno il 3 aprile, in Lombardia la regione le ha già prolungate al 15 aprile. Ma esiste la possibilità che in caso di nuove ondate di epidemia da coronavirus venga prolungato o riattivato un nuovo giro di vite. Come chiesto anche da regione Lombardia, che chiede anche più forze dell’ordine in campo.

A parlare delle necessità di rispettare le restrizioni è anche Domenico Arcuri, commissario straordinario all’emergenza coronavirus, in conferenza stampa dalla sede della Protezione Civile: “È davvero importante attenersi alle prescrizioni che il governo ha dato, consapevoli che sono difficili, inusuali, quasi non contemporanee”. “La stragrande maggioranza le rispetta, imploriamo di rispettarle a tutti gli italiani”, ha aggiunto Arcuri.

Oggi è il secondo giorno in cui si è abbassata la curva di crescita, ma ci sono comunque quasi 64mila casi e 6mila morti, stando all’ultimo bollettino di lunedì sera. E tra i nuovi positivi c’è anche il super consulente di Fontana, per la regione Lombardia, Guido Bertolaso, che sta gestendo i lavori dell’ospedale alla Fiera di Milano ad essere risultato positivo al test da coronavirus. “Sono positivo al Covid-19. Quando ho accettato questo incarico sapevo quali fossero i rischi a cui andavo incontro. Continuerò a seguire i lavori dell’ospedale Fiera e coordinerò i lavori nelle Marche. Vincerò anche questa battaglia“, ha scritto Bertolaso su Facebook. Fontana ha precisato che non avendo avuto “nessun contatto stretto” non ha necessità di tornare in quarantena.

Sanzioni previste

Sanzioni tra i 500 e i 4000 euro per chi viola le regole in fatto di restrizioni di coronavirus, fermo restando l’arresto fino a 3 mesi già previsto. Oltre al fermo di auto, scooter o bicicletta, quindi, il rischio è di dover sborsare una cifra dieci volte superiore ai 206 euro di ammenda stabiliti finora.

Coronavirus, in arrivo un decreto da oltre 20 mld per famiglie e imprese

Pubblicato il 16 Mar 2020 alle 6:25am

Valgono oltre venti miliardi le misure contenute nel decreto legge che sarà nelle prossime ore all’esame del Cdm. A confermarlo all’ANSA diverse fonti di governo. Il valore complessivo del provvedimento sarà definito solo dopo il vaglio finale del governo ma fino allora si può stimare che la cifra impiegata sarà vicina ai 25 miliardi per i quali l’esecutivo ha avuto l’autorizzazione del Parlamento.

Nel decreto saranno contenute le misure per affrontare l’emergenza sanitaria e le risorse per famiglie e lavoratori.

Carige, governo firma decreto per tutelare i risparmiatori e salvarla. Polemiche tra maggioranza e opposizione

Pubblicato il 08 Gen 2019 alle 11:18am

“Mentre Renzi e Boschi i risparmiatori li hanno ignorati e dimenticati, noi siamo intervenuti subito a loro difesa senza fare favori alle banche, agli stranieri o agli amici degli amici. Bene l’azione a tutela dei risparmiatori liguri e italiani e bene il miliardo e mezzo stanziato in manovra per gli altri cittadini truffati”. Così il ministro dell’interno Matteo Salvini difende l’operato del governo che ieri ha emanato un decreto sulla cassa di risparmio genovese. (altro…)

Decreto sicurezza, incassa il sì dal Senato

Pubblicato il 07 Nov 2018 alle 4:02pm

Il Senato ha approvato con il voto di fiducia (163 sì e 59 no) il decreto sicurezza-immigrazione fortemente voluto dalla Lega e dal ministro dell’interno Matteo Salvini, suo leader. (altro…)

E’ legge, il Senato da’ fiducia a decreto su sofferenze e Bcc

Pubblicato il 07 Apr 2016 alle 10:56am

Con 171 voti favorevoli e 105 contrari, il Senato ha votato la fiducia al governo sul decreto che riforma le banche di credito cooperativo e istituisce una garanzia pubblica sulla cartolarizzazione delle sofferenze (Gacs). (altro…)

Unioni civili, c’è l’accordo ma non sulle adozioni

Pubblicato il 25 Feb 2016 alle 11:02am

E’ arrivato l’accordo tra Pd e Ap sul maxiemendamento alle unioni civili.

Il maxiemendamento, si è appreso, che il governo farà salva l’attivita’ dei giudici ordinari in merito alle adozioni dei cosiddetti ‘figliastri’ del partner.

Dal testo dell’emendamento sparisce dunque la stepchild adoption e l’obbligo di fedeltà, ma resterà l’obbligo del mantenimento in caso di cessazione dell’unione, così come era già previsto nel testo del ddl Cirinnà.

Prevista, invece, la separazione ‘lampo’, da fare davanti all’ufficiale di stato civile.

L’accordo raggiunto nella maggioranza “soddisfa” molto l’Area popolare.

Ap rivendica però “lo stralcio delle adozioni e l’eliminazione dell’obbligo di fedeltà, che equiparava le unioni al matrimonio. Sono convinto che il mio gruppo voterà compatto e confido che il numero di chi farà ricorso alla libertà di coscienza sarà molto contenuto. Regolamentazione sì ma niente matrimonio”.

Sanità, a rischio le nuove assunzioni per tamponare l’emergenza legata al nuovo orario di lavoro dei medici

Pubblicato il 15 Dic 2015 alle 5:20am

Rischiano di saltare le seimila assunzioni previste tra medici e infermieri che dovevano entrare far parte della legge di stabilità.

Emersi problemi sull’emendamento dedicato al rischio clinico e alla quantificazione dei risparmi da destinare all’assunzione di personale per tamponare l’emergenza orario di lavoro.

Nella giornata di giovedì il ministero dell’Economia e della Salute avrebbero raggiunto prima un’intesa su un testo che anticipava il ddl sulla responsabilità professionale e prevedeva misure per l’assunzione in ambito ospedaliero.

Poi domenica il dietro front. Il Governo ha rinunciato a presentare l’emendamento. La norma seguirà ora il normale iter parlamentare ma con molta provabilità le assunzioni non avverranno né a gennaio né nei prossimi mesi.

Assunzioni che dovevano fronteggiare i nuovi orari imposti dalla Ue per eliminare i vecchi turni massacranti: dal 25 novembre infatti le nuove disposizioni sanitarie dicono che ogni medico, che lavora in un ospedale non può superare le 48 ore settimanali, e le 13 ore di seguito, nonché, il suo riposo minimo non deve essere inferiore alle 11 ore.

Bonus Maturità tutto ciò che c’è da sapere, il 18 dicembre le graduatorie dei ripescaggi

Pubblicato il 30 Nov 2013 alle 8:45am

Il ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, ha firmato il decreto (visibile sul sito istruzione.it) che descrive le modalità di accesso in sovrannumero ai corsi di laurea a programmazione nazionale per gli studenti che hanno diritto al “bonus maturità” ripristinato, dal decreto ‘L’Istruzione riparte’. Secondo il quale i ripescati dovranno aspettare sino al 18 Dicembre per conoscere le nuove graduatorie, mentre le procedure di immatricolazione avranno fine entro il 31 Gennaio. Ecco allora cosa fare. (altro…)

Protesi al seno: ci sarà il registro obbligatorio

Pubblicato il 15 Mar 2012 alle 8:30am

Dopo le polemiche nate sulle protesi al seno, relativamente alle Pip, le quali sono state costruite con un silicone di bassa qualità causando, non pochi problemi, alle donne e a molte Regioni che sono state costrette ad accollarsi il costo del SSn per l’espianto delle difettose, e l’impianto delle nuove; arriva ora, dalla Camera quello che potrebbe essere presto l’ok per un decreto che prevede l’istituzione di un registro obbligatorio delle protesi al seno. (altro…)