disturbi mentali

Dipendenza da shopping online. Per psicoterapeuti trattasi di un disturbo mentale

Pubblicato il 21 Nov 2019 alle 7:12am

Avere una voglia sfrenata di acquistare oggetti e servizi, online, può rivelarsi, dicono gli esperti del settore, una vera e propria dipendenza, o meglio ancora, un vero e proprio disturbo mentale. E’ quanto emerge da uno studio pubblicato di recente sulla rivista prestigiosissima rivista scientifica Comprehensive Psychiatry. Il “disturbo degli acquisti-acquisti” (Buying-shopping disorder, BSD) è stato riconosciuto, ormai, dicono gli esperti, ma sta assumendo un nuovo significato nell’era di Internet e ora colpisce addirittura una persona su 20.

Internet ha reso lo shopping più disponibile, alla portata di tutti, veloce e semplice da realizzare. Anonimo, accessibile a tutti senza neanche mettere un piede fuori di casa.

Oggi, sul Daily Mail, le persone ossessionate dagli acquisti on line possono finire per accumulare oggetti, anche inutili. Finire indebitati, litigare con i propri cari e perdere completamente l’autocontrollo. “È davvero il momento di riconoscere il BSD come condizione di salute mentale separata e di accumulare ulteriori conoscenze relativamente al BSD su Internet”, afferma la dottoressa Astrid Müller della facoltà di medicina di Hannover in Germania.

Sono stati esaminati dai ricercatori, 122 pazienti in cerca di aiuto per la loro dipendenze da shopping online ed è emerso infatti, che avevano tassi di depressione e ansia più alti del solito. Questo è particolarmente allarmante considerando che i giovani sono già soliti fare acquisti on line e la tendenza è in aumento costante, e lo sarà anche per il prossimo futuro.

La BSD, pertanto, non è classificata come un disturbo a sé stante, ma fa parte di una categoria denominata “altro disturbo del controllo degli impulsi specificato”. Ciò vuol dire quindi che può portare anche ad una rottura dell’autocontrollo, “estrema sofferenza”, altri problemi psichiatrici, o difficoltà relazionali, disordine fisico e debito.

Müller ha aggiunto: “Speriamo che i nostri risultati dimostrino che la prevalenza dello shopping online tra i pazienti in cerca di trattamento con BSD incoraggerà la ricerca futura che affronta le distinte caratteristiche fenomenologiche, le caratteristiche sottostanti, la comorbidità associata e i concetti di trattamento specifici”.

Dipendenza da videogiochi, inserita dall’Oms nel capitolo delle malattie mentali

Pubblicato il 19 Giu 2018 alle 3:11pm

La dipendenza dai videogiochi viene riconosciuta oggi ufficialmente dall’Oms come malattia mentale. E’ stata inserita, infatti, all’interno del capitolo sulle patologie dell’International Classification of Diseases (ICD).

Secondo quanto è stato pubblicato nel nuovo elenco ufficiale delle malattie, che ne ha al suo interno almeno 55mila, non si tratta della ludopatia ma del gaming disorder, ovvero un disturbo psicologico vero e proprio che va a incidere anche a livello comportamentale, sulle abitudini di vita sociale e personale di una persona, di un bambino o adolescente. Attraverso «una serie di comportamenti persistenti o ricorrenti che prendono il sopravvento sugli altri interessi della vita sociale e quotidiana».

Secondo quanto riferito da Vladimir Poznyak, del dipartimento per la salute mentale dell’Oms in occasione di una conferenza stampa, tali disturbi possono portare anche a disordini alimentari.

Sulla base degli ultimi sviluppi, infatti, e delle conoscenze sul tema, l’Oms ha pertanto deciso di inserire la dipendenza dai videogiochi all’interno dell’elenco relativo alle patologie mentali in quanto dovrebbe servire ai medici a formulare più facilmente una diagnosi nei soggetti interessati.

Depressione, il male che spaventa più del cancro

Pubblicato il 24 Giu 2016 alle 6:57am

La depressione è temuta oggi da un italiano su tre, anche più del cancro.

Eppure un italiano su quattro la sottovaluta ritenendola una cosa da niente con cui convivere, mentre un terzo non è curato nel modo adeguato.

Molti italiani inoltre, attendono addirittura due anni prima di arrivare ad una diagnosi. A svelare questo allarmante situazione sociale è un’indagine condotta da Onda, osservatorio nazionale sulla salute della donna, presentata ieri alla conferenza stampa che si è tenuta a Montecitorio.

“La depressione entro il 2030 costituirà, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, la malattia cronica più diffusa”, a ricordarlo è Francesca Merzagora, presidente di Onda. Solo nel nostro Paese “ne soffrono 4,5 milioni di persone, soprattutto donne”. In particolare gestanti, migranti, e coloro che vivono in situazioni di violenza nella coppia”. Ma curarla si può.

Accanto al trattamento psicologico a volte servono farmaci mirati. E molto spesso giova molto anche l”esercizio fisico’. In quanto fare sport migliora il tono dell’umore, rilassa, e permette alla persona di non pensare ai propri problemi.

Curare la depressione grave può costare al servizio sanitario fino a 11.000 euro l’anno a paziente solo per farmaci, in aggiunta a complicanze e ricoveri.

Su questi dati, la commissione sanità del senato avvierà un’indagine conoscitiva per avere un quadro preciso e aggiornato su cui lavorare.

Depressione ereditaria, passaggio da madre a figlia

Pubblicato il 28 Gen 2016 alle 12:34pm

La depressione passa da madre a figlia. E’ la conclusione a cui è arrivato un gruppo di ricerca di Fumiko Hoeft, dell’università della California, San Francisco che ha condotto uno studio basato sui dati raccolti analizzando 35 famiglie americane.

Si è scoperto infatti che il volume di materia grigia del sistema limbico di madri e figlie presenta molte analogie, cosa che invece non si può dire nel caso di madri e figli, padri e figli.

Lo studio, pubblicato sul Journal of Neuroscience, spiega infatti che per via materna viene ereditato il circuito cerebrale responsabile di emozioni, cambiamenti di umore e in particolar modo della depressione.

Gli stessi ricercatori sottolineano anche come non sia solo la genetica la causa del mal di vivere ma anche altri aspetti che restano cruciali. Elementi come fattori ambientali, esperienze sociali, stress, esperienze traumatiche.

Selfie, la pratica di scattarsi foto e di condividerle in rete è una patologia

Pubblicato il 07 Apr 2014 alle 3:08pm

Secondo un recente studio condotto dall’APA (American Psychiatric Association), le persone che praticano il selfie sono affette da un disturbo mentale. (altro…)

Oltre l’ipocondria. La paura

Pubblicato il 15 Mag 2011 alle 8:35am

Sono molte le persone che si definiscono o che vengono definite ipocondriache. (altro…)

Aspetti psicologici in Chirurgia Estetica

Pubblicato il 06 Nov 2010 alle 1:05am

L’incremento degli interventi a finalità Estetica coinvolge diverse fasce di età tanto che attualmente il Ministero Italiano della Salute ha imposto alcune regole vietando l’impianto di protesi mammarie alle pazienti con età inferiore ai 18 anni. (altro…)

Psichiatria: la nostra esperta è la Dott.ssa Anna Daniela Linciano

Pubblicato il 31 Ott 2010 alle 8:47am

Esiste un mondo sommerso ed è quello dei disturbi dell’affettività e della mente che rappresenta una sezione a parte tra le patologie umane. Le malattie psichiatriche sono molto frequenti, ma spesso chi ne è affetto riesce difficilmente a riconoscerle e a esplicitarle.

La percentuale individuata tardivamente è alta, e proprio per questo è necessario prestare grande attenzione ai suoi segnali, che spesso si esprimono attraverso il corpo e la malattia somatica.

Ansia e depressione, sono le più frequenti, si manifestano con affaticabilità o astenia, agitazione o rallentamento psicomotorio, aumento dell’attività finalizzata, diminuito bisogno di sonno, diminuzione di interesse o piacere per le attività svolte, paura di morire, pensieri di morte e idee suicidarie, perdita o aumento di peso significativi, ridotta capacità di concentrazione e indecisione, risveglio precoce al mattino o difficoltà ad addormentarsi, scarso appetito o iperfagia, sentimenti di autosvalutazione o colpa eccessivi e sentimenti di disperazione.

Di questo e di altro ancora parlermo con la Dr.ssa Anna Daniela Linciano, specialista in Psichiatria e Psicoterapia.

Ve la presentiamo. La nostra esperta è nata a Bari 1971.

Titoli di Studio e Professionali: – Nel luglio 1989 ha conseguito il Diploma di Maturità Classica. – Il 21 luglio 1995 si è laureata in Medicina e Chirurgia (nuovo ordinamento) presso l’Università degli Studi di Milano con Votazione: 110/110 e lode. – E’ abilitata all’esercizio della professione medica. Dal 19 giugno 1996 è iscritta all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano. – Il 26 ottobre 1999 ha conseguito la Specializzazione in Psichiatria CEE – a norma del D. L.vo n.257 del 8 agosto 1991 – presso la Scuola di Specializzazione in Psichiatria dell’Università degli Studi di Milano con Votazione: 70/70. – E’ Psicoterapeuta iscritta all’Albo degli Psicoterapeuti di Milano – Ha terminato il Quadriennio dell’Istituto Nazionale di Training in Psicoanalisi della Società Psicoanalitica Italiana (SPI) di cui è Candidata.

ITER FORMATIVO E PROFESSIONALE

– Dal 1992 ha frequentato la Clinica Psichiatrica Universitaria dell’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, affiancando al tirocinio clinico in reparto la partecipazione a diversi Gruppi di Ricerca di Terapia della Famiglia, Urgenze Psichiatriche, Intervento sulla Crisi – Nel 1995 le è stata assegnata una Borsa di Ricerca dell’Ospedale Maggiore di Milano sulla “Valutazione dell’Emotività Espressa dell’ambiente familiare in pazienti affetti da patologie organiche”. – Nel Luglio 1999 ha coperto un posto di DIRIGENTE MEDICO PSICHIATRA presso la U.O.P. dell’ Ospedale Civile di Sesto S. Giovanni, lavorando presso il C.P.S. di Cologno Monzese (Responsabile: dott. M. De Luca). – Nei mesi di Novembre e Dicembre 1999 e Gennaio 2000 ha lavorato come SPECIALISTA PSICHIATRA presso il C.P.S. 19/I di Milano, dell’Ospedale L. Sacco di Milano. – Dal 2/02/2000 al 6/08/2007 ha lavorato con contratto a tempo pieno indeterminato come DIRIGENTE MEDICO PSICHIATRA per il Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda Ospedaliera “Ospedale San Carlo Borromeo di Milano”, per tre anni presso il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura ed il Day-Hospital, successivamente presso il CPS di zona 17-Mi.

ATTIVITA’ CLINICHE E DI RICERCA SVOLTE COME PSICHIATRA E PSICOTERAPEUTA

ATTIVITA’ SVOLTE C/O L’ OSPEDALE MAGGIORE POLICLINICO DI MILANO: – UNITÀ DI NEUROPSICOLOGIA COGNITIVA: valutazioni neuropsicologiche di pazienti con disturbi psichiatrici (schizofrenia, disturbi d’ansia, disturbi dell’umore) e neurologici (Malattia di Alzheimer, Demenze, Morbo di Parkinson, Corea di Sydenham, postumi da trauma cranico). – PAZIENTI IN EMODIALISI E CON TRAPIANTO RENALE E LORO FAMILIARI: valutazione delle variabili psicologiche, attività di counselling e psicoterapia. Dal 1994 al 1999 ha seguito diversi PROGETTI DI RICERCA: 1. “Emotività Espressa Familiare in famiglie di pazienti con disturbi psichiatrici e con malattie organiche”; 2. ”L’Emotività Espressa familiare nella Dialisi e nel Trapianto di rene”; 3. “Aspetti psicodinamici e neuropsicologici del Trapianto d’organo: i problemi del paziente e della sua famiglia”. – UNITÀ DI TERAPIA FAMILIARE: valutazione del clima emotivo familiare attraverso la somministrazione di test psicometrici strutturati e semi-strutturati, restituzione delle valutazioni compiute e psicoterapie individuali, della coppia e della famiglia. – GRUPPI DI FAMILIARI di pazienti con disturbo mentale ospiti del Centro di Riabilitazione (CRA) di via Conca del Naviglio a Milano. – UNITÀ URGENZE PSICHIATRICHE: valutazione dei pazienti in stato di “Crisi Psicologica Acuta”, Interventi sulla Crisi e/o Psicoterapie Brevi. Dal 1994 al 1995 ha frequentato, presso la Clinica Psichiatrica di Affori (MI), il “Corso di addestramento” sul metodo del Core Conflictual Relationship Theme C.C.R.T. di L. Luborsky e da allora ha applicato tale metodo nell’ambito del progetto di ricerca sulle Urgenze Psichiatriche di cui è stata parte attiva. Dal 1996 al 1998 ha partecipato al Progetto di Ricerca dell’Ospedale Maggiore di Milano dal titolo: “L’URGENZA IN PSICHIATRIA: INTERVENTO SULLA CRISI E PSICOTERAPIA BREVE”.

ALTRE ATTIVITA’ FORMATIVE E LIBERA DOCENZA

– Ha partecipato e partecipa a corsi, congressi e seminari di approfondimento su argomenti inerenti la DISCIPLINA PSICHIATRICA E PSICOTERAPEUTICA, congressi nazionali ed internazionali anche in linea con l’obbligo di aggiornamento ECM. – Dal gennaio 1998 al dicembre 2007 ha seguito e portato a termine un PERCORSO PSICOANALITICO FREUDIANO PERSONALE E DIDATTICO, registrato presso la sede della Società Psicoanalitica Italiana (S.P.I.) di Milano, via Corridoni 38, seguita dal dott.A. Lucchin, medico psichiatra e psicologo clinico, didatta S.P.I. – Negli Anni Accademici 2001/2002 e 2002/2003 ha svolto due Collaborazioni Coordinate e Continuative per la DOCENZA DI “PSICHIATRIA CLINICA” PER IL CORSO DI PSICHIATRIA E NEUROPSICHIATRIA INFANTILE DEL CORSO DI LAUREA BREVE IN FISIOTERAPIA per un complessivo di 50 ore di didattica + 10 ore di esami, svolti presso la Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus-IRCCS Centro “S. Maria Nascente” di Milano. – Nell’Anno Accademico 2002/2003 ha svolto una Collaborazione Coordinata e Continuativa per la DOCENZA DI “AREA SANITARIA PSICHIATRIA” PER IL “CORSO DI QUALIFICA PER EDUCATORE PROFESSIONALE” per un complessivo di 40 ore di didattica + 5 ore di esami, svolto presso la Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus-IRCCS Centro “S. Maria Nascente” di Milano. – Nell’Ottobre 2004 ha sostenuto e superato le Prime Selezioni per l’ammissione alla formazione della Società Psicoanalitica Italiana (SPI). – Dall’Aprile 2005 ha iniziato la registrazione della propria analisi presso la SPI come Analisi Didattica, sempre seguita dal Dott. A. Lucchin. – Nel Maggio 2006 ha sostenuto e superato le Seconde Selezioni per l’ammissione alla formazione della Società Psicoanalitica Italiana (SPI), acquisendo l’idoneità alla frequenza della Scuola Psicoanalitica della SPI della quale è attualmente CANDIDATA PSICOANALISTA ed ha concluso il IV ed ultimo anno. – Dal 2006 al 2008 ha collaborato come psichiatra consulente al PROGETTO AURORA per la prevenzione e la cura delle psicosi all’esordio, nato dalla collaborazione tra REGIONE LOMBARDIA ed ICOS IMPRESA per la Sussidiarietà e Servizi. Nell’ambito di tale progetto ha tenuto anche diversi Incontri Di Sensibilizzazione Rivolti Ai Giovani che hanno avuto luogo in diversi Istituti Scolastici Superiori Milanesi durante le ore scolastiche. – Nel 2007 e nel 2008 ha svolto diversi Corsi Di Formazione Per Il Personale per la RSA Fondazione Moscati in Milano ed per le CPA S. Giacomo 1 e 2 di Gorla Minore (Va) – Dal 2007 al 2009 ha lavorato come Consulente Psichiatra presso le Comunità Protette Psichiatriche (CPA) S.Giacomo 1 e S.Giacomo 2 di Gorla Minore (Va). – Dal 2007 ad oggi: – lavora come Consulente Psichiatra per la RSA FONDAZIONE MOSCATI di via Orti in Milano. – Collabora come Consulente Psichiatra anche presso la RSA ANNI AZZURRI in via S.Faustino – Milano. – In tutti questi anni ha affiancato al lavoro presso le strutture pubbliche e private per le quali ha lavorato l’attività di Libero Professionista Psichiatra e Psicoterapeuta presso il proprio studio in Milano. – Ha prodotto inoltre 47 lavori scientifici pubblicati sia su riviste nazionali ed internazionali sia sugli Atti dei Congressi cui ha partecipato che sono 70 ad oggi.

La Dott.ssa Linciano scriverà articoli di grande interesse e risponderà alle vostre domande, ma attenzione, la consulenza online, non può in alcun modo sostituire il colloquio con lo specialista.

Dott.ssa Anna Daniela Linciano Psichiatra Psicoterapeuta Studio Via M. Fanti, 2 – 20122 Milano Cell.: 3391275420 e-mail: adlinciano@yahoo.it

Conosciamo la dr.ssa Daniela Benedetto, esperta di psicoterapia e sessuologia

Pubblicato il 10 Ott 2010 alle 1:00am

Su Tuttoperlei.it, tratteremo argomenti che spesso si conoscono poco e che per molti costituiscono ancora un tabù. (altro…)