donne

Osteoporosi, il 30 settembre al via la campagna di prevenzione ‘Il piatto forte’

Pubblicato il 14 Set 2017 alle 7:43am

Ossa fragili come porcellana, è quello che hanno il 75% delle donne ‘over 60’, con aumentato rischio di fratture. (altro…)

Molestie sessuali: attenzione all’upskirting, fotografare sotto la gonna

Pubblicato il 22 Ago 2017 alle 7:25am

Si chiama «upskirting», e in lingua inglese significa, «spiare sotto la gonna». Questa la cattiva abitudine di fare foto riprendo gli slip sotto il vestito. (altro…)

Ovaie stampate in 3D: ovulano e danno vita a nuove vite

Pubblicato il 21 Mag 2017 alle 10:38am

Ricercatori della Northwestern University of Chicago, sono riusciti a creare ovaie funzionanti e stampante in 3D in grado non solo di ovulare, ma anche di dare alla luce nuove vite riuscendo così a contrastare l’infertilità, almeno per i topi.

Lo studio in questione è stato pubblicato su Nature Communications e intitolato “A bioprosthetic ovary created using 3D printed microporous scaffolds restores ovarian function in sterilized mice”.

Grazie a uno speciale ‘inchiostro’ gel per stampare le ovaie in 3D che sono state inserite nelle femmine di topo dopo che le loro ovaie originali erano state rimosse, le ovaie in 3D sono riuscite ad ovulare, e hanno dimostrato di essere in grado di dare alla luce cuccioli sani che sono stati allevati dalle stesse mamme.

Il materiale con cui sono state stampate le ovaie, è in pratica un idrogel biologico fatto di collagene, che può essere utilizzato anche nella donna.

L’obiettivo prossimo dei ricercatori è quello di sperimentarlo nell’essere umano. Tale materiale potrà essere manipolato durante l’operazione chirurgica senza rompersi.

Race for the cure, domenica 21 maggio la corsa contro il tumore al seno

Pubblicato il 19 Mag 2017 alle 9:59am

Apre oggi i battenti il Villaggio della salute, sport e benessere al Circo Massimo e domenica mattina si terrà la 18esima maratona per la prevenzione e cura del cancro femminile: la Race for the cure, corsa rosa organizzata da Susan G. Komen Italia, dal 2000 in prima linea nella lotta alla malattia. (altro…)

Dipendenza da smartphone, a rischio più le donne

Pubblicato il 15 Apr 2017 alle 10:42am

Come il computer ed Internet, anche lo smartphone rappresenta uno strumento tecnologico sempre più diffuso ed utilizzato, ed anche verso tale mezzo di comunicazione che si può sviluppare una vera e propria patologia e forma di dipendenza. Secondo uno studio recente condotto da ricercatori americani della Binghamton University – State University di New York, sono le donne le più esposte.

Una dipendenza che può essere simbiotica, al punto da portare, nonostante un’iniziale sensazione di benessere, a sintomi come la depressione, l’isolamento sociale, la timidezza, l’impulsività e la bassa autostima.

Lo studio, pubblicato su Information Systems Journal, ha preso in esame 182 studenti del college, chiedendo loro di riportare le abitudini giornaliere sull’utilizzo dello smartphone.

Ebbene, sulla base delle loro risposte i partecipanti sono stati collocati in diversi gruppi: riflessivi, regolari, altamente coinvolti, fanatici e dipendenti. Dai risultati è emerso poi che il 7% era ‘dipendente’, il 12% ‘fanatico’ ed entrambi i gruppi presentavano problemi sociali e sul posto di lavoro, a causa di un bisogno compulsivo di dare sempre una ‘sbirciatina’ al telefono.

Nel complesso questi utenti hanno mostravano depressione, isolamento e ansia sociale, timidezza, impulsività e bassa autostima.

Le donne sono apparse più suscettibili a sviluppare dipendenza.

I possibili sintomi da dipendenza da smartphone:

1. Affrettarsi a rispondere: non appena arriva un nuovo messaggio sentendosi ansiosi.

2. La sindrome del cellulare fantasma: sentire le vibrazioni del cellulare quando quest’ultimo non sta suonando.

3. Paura di rimanere poco informati: avere il terrore di perdere le ultimissime novità di amici e parenti.

4. Non socializzare con amici e parenti: se seduti a tavola invece di fare conversazione con chi vi sta difronte continuate a controllare il vostro iphone estraniandovi completamente.

5. Ansia da lontananza: difficoltà di concentrazione quando rimanete lontani dal cellulare.

6. Scarso rendimento: calo nella resa sia a scuola che sul lavoro dal momento che continuate a interrompervi per guardare l’iphone.

Intimissimi lancia i portabiancheria solidali del Progetto Quid

Pubblicato il 08 Apr 2017 alle 8:43am

Intimissimi lancia i nuovi portabiancheria solidali. Il brand italiano di lingerie si propone infatti promotore di un progetto etico e sociale in collaborazione con la onlus Progetto Quid. (altro…)

Protesi al seno e una rara forma di linfoma non -Hodgkin, la fda lancia l’allarme

Pubblicato il 26 Mar 2017 alle 7:40am

Si rafforzano i dati sul legame fra una rara forma di cancro e le protesi al seno. A lanciare l’allarme è la Fda (Food and Drug Administration) statunitense a 6 anni di distanza dall’avvertimento lanciato dall’Organizzazione mondiale della sanità. (altro…)

Diabete, più a rischio le donne e per morte prematura

Pubblicato il 13 Mar 2017 alle 10:37am

Il diabete è una malattia che colpisce le donne in modo diverso rispetto agli uomini.

Le donne diabetiche presentano, infatti, una maggiore mortalità legata alle complicanze e raggiungono i target contro i fattori di rischio con maggior difficoltà rispetto agli uomini.

A rilevare tali differenze, la Società italiana di diabetologia (Sid), in occasione del convegno nazionale “Panorama Diabete”, che ha presentato un position paper sul diabete in termini di presentazione clinica, diagnosi, terapia e prevenzione.

Il primo elemento a danneggiare le donne è che rispetto agli uomini è il fatto che il diabete rappresenta per loro con un doppio fattore di rischio cardiovascolare.

Le donne con diabete, ad esempio, hanno un rischio di coronaropatia aumentato del 44%, rispetto agli uomini e un fattore di rischio di ictus superiore del 27% rispetto agli uomini.

Alcuni studi hanno dimostrato che un cattivo compenso glicemico sembra condizionare maggiormente il rischio di ictus nelle donne. Ed anche i fattori ormonali hanno una loro notevole incidenza.

Nonostante i passi avanti registrati nelle cure e nella prevenzione, nelle donne con diabete la riduzione del rischio cardiovascolare resta comunque minore rispetto agli uomini (rispettivamente del 23% e del 17%).

Secondo i ricercatori il motivo sarebbe da ricercare nel fatto che tra i fattori di rischio cardiovascolari le donne siano trattate con minor attenzione rispetto agli uomini.

Al gentil sesso, ad esempio, vengono anche somministrate meno di frequente le statine e i farmaci antipertensivi. Donne e uomini, poi, si comportano diversamente pure nei confronti delle complicanze del diabete.

Altra conseguenza del diabete in generale è una neuropatia che colpisce il sistema nervoso periferico – che sembra essere più frequente e più precoce negli uomini, in cui più facilmente evolve verso il piede diabetico e l’amputazione, ma che nelle donne è più possibile che possa portare alla mortalità associata alle amputazioni.

Congedo mestruale per le lavoratrici italiane: la proposta di legge è all’esame della Camera

Pubblicato il 13 Mar 2017 alle 10:06am

Potrebbe arrivare anche in Italia il congedo mestruale, vale a dire i tre giorni di permesso al mese durante il periodo del ciclo mestruale in cui le donne potranno assentarsi dal lavoro senza dover per forza richiedere la malattia o le ferie, vedersi scalare soldi dallo stipendio.

La proposta di legge, già presentata alla Camera da quattro deputate del Pd, è ora all’esame della commissione Lavoro e potrebbe presto essere anche approvata.

Non tutte le donne potranno beneficiare di tale iniziativa. Il congedo retribuito sarà riservato solamente a coloro che sono affette da dismenorrea, ovvero hanno un ciclo mestruale doloroso.

Per aver diritto a tale permesso le lavoratrici (con contratto a tempo indeterminato, subordinato e parasubordinato, full o part time, sia nel settore pubblico che privato) dovranno presentare certificato medico con diagnosi patologia: questo andrà rinnovato entro il 30 dicembre dell’annualità in corso e presentato al datore di lavoro entro il 30 gennaio dell’anno successivo.

Nei giorni di assenza, al massimo 3 al mese, non verranno detratti i soldi dallo stipendio.

Il congedo mestruale è già una realtà in diversi paesi del mondo orientale: Giappone, Indonesia, Corea del Sud e Taiwan.

Stress, le donne lo combattono mangiando, gli uomini facendo sesso

Pubblicato il 24 Gen 2017 alle 6:00am

Una recente ricerca asserisce che i rimedi anti stress adottati da uomini e donne sono molto diversi tra loro: i primi preferiscono consolarsi con il sesso, i secondi con il cibo.

È questo, il risultato che arriva da uno studio guidato da Louise Liddon della Northumbria University condotta dai ricercatori su 347 volontari (115 maschi e 250 femmine) e presentato in occasione alla conferenza annuale della British Psychological Society’s Division of Clinical Psychology a Liverpool.

Diverso anche il modo di approcciarsi alla terapia psicologica: gli uomini preferiscono una terapia di gruppo in cui chiedere consigli per le loro preoccupazioni, le donne, sottoporsi a psicoterapia psicodinamica, in cui la discussione si concentra solo sui loro sentimenti e gli eventi passati.

Secondo gli esperti, il merito sarebbe da attribuire ad un gene chiamato Sry, coinvolto nello sviluppo del sesso maschile.

L’aggressiva reazione di lotta o fuga sarebbe dunque, più dominante negli uomini, mentre nelle donne che adottano soprattutto una risposta meno aggressiva di amicizia, consolatoria.