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Obesità e disturbi alimentari: la famiglia è la prima arma di prevenzione

Pubblicato il 15 Set 2018 alle 8:35am

Il ruolo della famiglia come strumento di prevenzione dei disturbi alimentari e come luogo privilegiato di apprendimento dell’educazione alimentare attraverso la comunicazione, l’importanza dei primi 1000 giorni di vita, dall’allattamento ai due anni, nello sviluppo psico-fisico del bambino e la funzione fondamentale della prevenzione a tavola nel combattere l’obesità in età pediatrica e giovanile: sono solo alcuni dei temi trattati nel convegno nazionale che si è tenuto alcuni giorni fa a Bologna, dal titolo “La salute si impara da piccoli. Corretti stili di vita per #CrescereInSalute” dedicato all’educazione alimentare nell’infanzia e adolescenza. Manifestazione che è stata organizzata da UniSalute, compagnia del Gruppo Unipol, leader nell’assicurazione sanitaria.

Professori e ricercatori italiani, il divulgatore scientifico Marco Bianchi e la Responsabile Market Intelligence di Nomisma SpA Silvia Zucconi, insieme all’Amministratore Delegato di UniSalute Fiammetta Fabris, si sono confrontati sul tema dell’obesità infantile e della prevenzione a tavola di fronte ad una platea gremita dell’Oratorio San Filippo Neri. Un’importante occasione di confronto scientifico con lo scopo di dare vita a pratiche cliniche ma anche sostegno sociale alle famiglie, attraverso strumenti per la prevenzione e la cura, per combattere le cattive abitudini alimentari e la vita sedentaria dei più giovani.

Per questo motivo UniSalute e Nomisma hanno avviato GENZ Monitor, osservatorio che ha analizzato gli stili di vita dei giovani di età compresa tra i 6 e i 19 anni in tutta Italia, attraverso la valutazione dei comportamenti alimentari, dell’utilizzo del tempo libero e della sensibilità che manifestano nei confronti dell’ambiente. Lo studio ha rilevato una corretta abitudine ai 5 pasti giornalieri, con alto consumo di pasta cosa molto diversa per quanto riguarda l’apporto di frutta e verdura – in una giornata “normale” il 14% dei bambini 6-11 anni non consuma frutta in nemmeno una occasione, quota che sale al 32% per la verdura. Una situazione questa che va certamente peggiorando tra i ragazzi più grandi (18% di no user di frutta tra gli studenti della Secondaria e 21% di no user di verdura). Stupisce invece il dato sull’attenzione allo spreco: l’82% degli bambini è attento a conservare il cibo che avanza, così come l’89% degli studenti delle Secondarie. Un’attenzione a non sprecare non si limita dunque al cibo: il 63% dei bambini presta attenzione a spegnere la luce quando esce dalla stanza (67% tra i ragazzi 11-19) e a chiudere il rubinetto mentre si lava i denti (71% dei bambini lo fa sempre, percentuale che scende al 54% tra i ragazzi).

Seguire le regole di una corretta alimentazione già nei primi anni di vita è fondamentale per prevenire sovrappeso e obesità e quindi l’insorgere di patologie in età adulta. Ne ha parlato il prof. Andrea Pession, Direttore Responsabile Pediatria Policlinico Sant’Orsola Malpighi Bologna. Oggi non si raccomanda più un approccio dietetico-restrittivo, ma una strategia di tipo cognitivo-comportamentale. Dunque non più solo diete restrittive, ma un’educazione terapeutica centrata sulla famiglia che porti alla riduzione del peso attraverso il cambiamento dello stile di vita. Ciò è possibile grazie a colloqui motivazionali con lo scopo di combattere non solo le cattive abitudini a tavola ma anche quella serie di comportamenti in famiglia e di dannose rappresentazioni mentali legate all’obesità. Potenziando proprio le competenze familiari sul tema. Un ambiente psicologicamente sano difende il bambino dall’insorgenza di patologie stigmatizzanti.

I disturbi alimentari cronici rappresentano un vero e proprio disturbo della relazione che nasce all’interno della famiglia e si sviluppa in ogni contesto della vita. “Patologie della comunicazione”, così definisce i disturbi alimentari il prof. Emilio Franzoni, Direttore Responsabile Neuropsichiatria infantile del Policlinico Sant’Orsola Malpighi di Bologna. La tavola non è solo luogo di aggregazione ma di relazione, è il momento che riunisce tutta la famiglia, in particolare a fine giornata, il momento per ascoltare e ascoltarsi, per raccontarsi.

Spesso però l’ambiente familiare è proprio quello in cui non ci si parla, non ci si relaziona, rimanendo attratti e distratti dalla tv. Come evidenziano i risultati di un questionario somministrato a 160 bambini tra i quali solo 4 hanno confermato di cenare senza la televisione accesa. Un piccolo esempio ma molto significativo. E non trovando altra strada per attirare a sé attenzione o per risolvere una sofferenza interna lo strumento diventa farsi del male, mettendo in atto devastanti pratiche di alimentazione e un rapporto con il peso e con il proprio corpo che esula dalla realtà. Ma si può guarire completamente, soprattutto attraverso la ricostruzione del legame spezzato con la famiglia e la conseguente rieducazione alimentare.

I “Primi 1000 giorni di vita”, dal concepimento al compimento del secondo anno, ma anche il periodo immediatamente precedente il concepimento, giocano un ruolo fondamentale nel benessere del bambino e dell’adulto che sarà. È infatti il periodo di sviluppo in cui la plasticità è massima e risente positivamente (o negativamente) dell’ambiente (stili di vita, comportamenti, fattori di stress, inquinamento) che circonda i futurigenitori, la madre e l’infante. È ciò che afferma il prof. Sergio Pecorelli, Professore ordinario di Ginecologia e Ostetricia all’Università degli Studi di Brescia e Presidente della Giovanni Lorenzini Medical Foundation, che promuove il “progetto 1000 giorni”, un modello che prevede programmi di valutazione clinico-molecolare dell’individuo, attività di educazione/formazione personalizzata, utilizzo di dispositivi portatili per il monitoraggio in real-time dei parametri clinici.

Royal Baby, è nato il terzo figlio di William e Kate: ecco cosa lo attende a casa

Pubblicato il 26 Apr 2018 alle 6:05am

L’annuncio dell’arrivo del terzogenito è arrivato l’altro ieri via Twitter e subito è rimbalzato sui social di tutto il mondo: Kate Middleton, Duchessa di Cambridge, e il principe William sono divenuti genitori di un bellissimo maschietto, quinto in linea di successione al trono di Inghilterra. La prima ad essere stata avvisata del lieto evento è stata proprio la nonna paterna, la regina Elisabetta che ha affidato la sua reazione ad una nota ufficiale di palazzo: la monarca, che ha compiuto 92 anni lo scorso aprile, si è detta “deliziata” per questa bellissima novità.

Dopo le visite ufficiali dei fratellini George e Charlotte, Kate ha già fatto ritorno a casa, accompagnata dal marito William, che nella notte l’aveva accompagnata in ospedale per il parto, al quale ha anche assistito. Sarà qui che nelle prossime ore riceverà la visita della famiglia reale al gran completo, oltre che dei Middleton, pronti ad un altro lieto evento, l’arrivo del primo nipotino, figlio di Pippa, sorella minore di Kate, che aveva annunciato di essere in attesa del suo primogenito.

Una nuova cameretta a tema «Peter coniglio», una governante italiana, la colazione tutti insieme attendono il nuovo arrivato.

La famiglia al completo vive in una residenza a parte. In modo molto semplice come una normale famiglia, solo con qualche persona al servizio costante. Come nel caso della tata spagnola Maria Borrallo, arrivata poco dopo la nascita di George, che gli amici chiamano «Santa» perché convinti che diventasse suora, ma dietro l’aria severa si nasconde una donna molto comprensiva e paziente. È lei che accompagna i principini a giocare nei giardini di Kensington, a volte a Hyde Park e al Bucklebury Farm Park safari nel Berkshire, dove vivono i nonni Middleton. Poi c’è la governante, di origini italiane, Antonella Fresolone, colei che ha prestato servizio per la regina Elisabetta a Buckingham Palace per più di 13 anni. Lei che oltre a supervisionare la gestione della casa, adora preparare per la famiglia piatti di pasta, dolci, pizza in ricordo del suo bel Paese. E poi c’è l’ex paracadutista Tifare Alexander, che svolge per il principe lavori saltuari. E si prende cura del loro cocker spaniel, Lupo.

La loro casa, insomma, è quella di una coppia reale ma moderna. A decorarla, tantissime foto dei bambini, un cameretta arredata con mobili Ikea, foto scattate da mamma Kate, e decine di «lavoretti», fatti a scuola dai principini. «È una casa accogliente, ma William protegge molto la loro privacy», ha spiegato una fonte al Daily Mail, «e limita il numero di estranei che hanno accesso alla cerchia familiare». Le serate vengono trascorse in giardino, davanti alla tv, con cibo al curry da asporto. Cuore della casa, la cucina, dove i duchi amano intrattenere gli amici e qualche volta anche cucinare.

Papa Francesco: «Non voglio lavoro nero o precario in Vaticano»

Pubblicato il 24 Dic 2017 alle 8:15am

Papa Francesco non vuole che in Vaticano ci sia precariato e lavoro nero. Lo ha detto chiaramente incontrando, dopo la Curia, i dipendenti del piccolo Stato, nell’aula Paolo VI. «Lavoro è la prima parola che vi dico, non per dirvi, lavorate di più ma per dirvi grazie», ha esordito Francesco. «Non voglio lavoro in nero in Vaticano. Vi chiedo scusa, così come ho detto che non si deve lasciare nessuno senza lavoro». «È un problema di coscienza per me, non possiamo predicare la Dottrina della Chiesa. Per me è così. Voi aiutatemi, aiutate a risolvere questa situazione». Francesco ha detto di aver chiesto ai responsabili del Consiglio per l’economia, a partire dal cardinale che ne è capo, Reinhard Marx, di sanare al più presto le situazioni di precariato ancora presenti. «Va bene una prova di uno o di due anni, ma non di più». (altro…)

Fabrizio Frizzi, ancora ricoverato in ospedale. La famiglia chiede il massimo riserbo

Pubblicato il 29 Ott 2017 alle 12:03pm

La famiglia Frizzi ringrazia “il pubblico, gli amici e la Rai per il grande affetto e l’attenzione dimostrata per le condizioni di salute di Fabrizio”. (altro…)

Papa replica alle accuse di eresia: “La teologia dell’Amoris Laetitia è quella di San Tommaso D’Aquino”

Pubblicato il 30 Set 2017 alle 5:50am

Papa Francesco replica a quanti della chiesa lo accusano di eresia. (altro…)

George Clooney pronto a tornare negli Usa insieme alla moglie e ai gemellini

Pubblicato il 09 Lug 2017 alle 6:20am

George Clooney sarebbe pronto a tornare con la moglie Amal e i due gemelli appena nati negli Stati Uniti per ragioni di sicurezza. Secondo quanto riportato da una fonte ai media Usa, l’attore 56enne ritiene che “la campagna inglese non sia sicura per loro dopo la serie di attacchi terroristici in Gran Bretagna, e preferisce tornare a Los Angeles, in California”. (altro…)

Casella, palazzina a fuoco: padre, madre e figlio si gettano dalla finestra, sono gravissimi

Pubblicato il 22 Apr 2017 alle 9:57am

E’ accaduto a Casella in un appartamento di via Mandelli al civico 3.

In questa casa dormivano tre persone: madre, padre e figlio di otto anni. Sorpresi dalle fiamme hanno deciso di lanciarsi nel vuoto per mettersi in salvo, e scappare dalle fiamme e dal fumo della propria abitazione posta al secondo piano dello stabile.

L’esito è stato veramente drammatico: l’uomo e il bambino sono in condizioni gravissime. Il primo è ricoverato all’ospedale San Martino ed è in coma. Il secondo, presenta fratture e traumi multipli ed è ricoverato al Gaslini.

La donna è la meno grave, si trova al reparto ustioni di Villa Scassi di Sampierdarena.

Sul posto sono accorsi molti soccorritori: i vigili del fuoco del distaccamento di Busalla, quelli della centrale di Genova, con dispositivi autoprotettori per addentrarsi nella palazzina invasa ormai da fumo e uomini della Protezione civile.

L’edificio è completamente distrutto. Le fiamme si sono propagate da sopra a sotto, sino al tetto.

Ancora ignote le cause dell’incendio. E’ possibile, però che la famiglia abbia acceso l’impianto di riscaldamento e un malfunzionamento abbia provocato lo scoppio.

La donna pochi minuti prima aveva chiesto aiuto ai vigili del fuoco con una telefonata, dicendo: «Correte, qui brucia tutto». Quando i pompieri sono giunti sul posto, l’edificio, di due piani e con un bar al pianterreno, è crollato rischiando di travolgere i vigili del fuoco che sono riusciti appena in tempo a mettersi in salvo.

Sempre la madre, dopo aver dato l’allarme al telefono ai vigili del fuoco, avrebbe anche provato a calarsi dalla finestra con una corda, portando con sé il figlio di 8 anni, poi caduto nella discesa. Il padre, invece, successivamente, si sarebbe letteralmente lanciato nel vuoto per mettersi in salvo.

(Foto dalla pagina Facebook di Mario Cani)

Ocse: italiane tra le prime per la cura della famiglia, ma i mariti non collaborano

Pubblicato il 05 Mar 2017 alle 9:43am

Secondo una recente ricerca condotta dall’Ocse, le donne italiane dedicano in media 5 ore al giorno alla cura della casa e della famiglia, piazzandosi al quarto posto della classifica dei Paesi Ocse. (altro…)

Family Day 2016, Alfano “Con la mente e con il cuore lì”

Pubblicato il 31 Gen 2016 alle 6:57am

Non era presente, il ministro dell’Interno, Angelino Alfano per i suoi impegni istituzionali, al Family Day 2016, la mobilitazione che si è tenuta ieri contro il ddl Cirinnà sulle unioni civili.

Ma come lui stesso ha sottolineato, affidando il suo pensiero a Twitter e parlando di «adesione piena agli obiettivi della manifestazione» era lì con «mente e cuore».

A pochi minuti dall’inizio del concentramento dei manifestanti al Circo Massimo, ha ribadito il concetto incontrando al Viminale l’organizzatore dell’evento, Massimo Gandolfini, affiancato dal ministro alla Famiglia, Enrico Costa, esponente del suo stesso partito, fresco di nomina nell’esecutivo.

Il Ncd, ricordiamo è da sempre schierato contro l’equiparazione tra coppie di fatto e famiglia tradizionale tanto da annunciare battaglia in aula contro il decreto, soprattutto nella parte relativa alla cosiddetta stepchild adoption, la possibilità, per le coppie omosessuali, che un convivente adotti legalmente il figlio naturale del partner.

Festa Santa della Famiglia, Papa: “Camminare insieme, avere una stessa meta da raggiungere”

Pubblicato il 27 Dic 2015 alle 12:22pm

“Non perdiamo la fiducia nella famiglia!”. Questa l’esortazione del Santo Padre di oggi in occasione della celebrazione in San Pietro del “Giubileo delle Famiglie”, primo appuntamento liturgico dell’Anno Santo Straordinario della Misericordia.

“Affido a tutte voi, care famiglie – ha detto il Papa – questa missione così importante, di cui il mondo e la Chiesa hanno più che mai bisogno”.

“In questi giorni, tanti si sono messi in cammino per raggiungere la Porta Santa aperta in tutte le cattedrali del mondo e anche in tanti santuari. Ma la cosa più bella è che tutta la famiglia compia il pellegrinaggio. Papà, mamma e figli, insieme, si recano alla casa del Signore per santificare la festa con la preghiera”.

Papa Francesco ha ricordato l’episodio del pellegrinaggio a Gerusalemme di Maria e Giuseppe con il piccolo Gesu’.

“E’ un insegnamento importante – ha continuato Francesco – che viene offerto anche alle nostre famiglie. Quanto ci fa bene pensare che Maria e Giuseppe hanno insegnato a Gesu’ a recitare le preghiere! E sapere che durante la giornata pregavano insieme; e che poi il sabato andavano insieme alla sinagoga per ascoltare le Scritture della Legge e dei Profeti e lodare il Signore con tutto il popolo”.

Infine il Papa suggerisce ai genitori, di benedire con un segno della croce, ogni mattina i propri figli, per affidarli al Signore.

Durante l’Angelus Francesco si sofferma ancora a lungo sull’importanza della famiglia, sulla gioia dello stare insieme, sul rispetto reciproco senza individualismi.