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Cleopatra. La Regina che sfidò Roma e conquistò l’eternità, il nuovo libro di Alberto Angela in uscita il 29 novembre

Pubblicato il 26 Nov 2018 alle 8:36am

Alberto Angela difende la modernità della donna alla quale ha dedicato il suo ultimo libro dal titolo Cleopatra. La Regina che sfidò Roma e conquistò l’eternità in libreria da giovedì 29 Novembre. «È stata una grande statista, non era egoista, ha agito per il regno, si è unita all’uomo più forte del momento, ma sia con Cesare che con Antonio è stato anche amore». (altro…)

“Fabrizio De Andrè: Sguardi randagi”, il nuovo libro sul cantautore genovese di Guido Harari

Pubblicato il 13 Nov 2018 alle 11:35am

A venti anni dalla scomparsa del cantautore genovese è uscito il 9 novembre scorso, in tutte le librerie, il libro fotografico “Fabrizio De André: Sguardi randagi“ (ed. Rizzoli 256 pp. 45€), il ritratto di un artista sempre presente nella vita musicale e culturale italiana, attraverso le emozionanti fotografie di Guido Harari e le parole dell’autore stesso, con la prefazione di Cristiano De André e la postfazione di Dori Ghezzi De André.

Per quasi vent’anni, l’autore del libro è stato uno dei fotografi personali di De André, realizzando molte delle sue più conosciute immagini ufficiali. In questo volume il suo archivio si schiude per la prima volta integralmente, con oltre 300 fotografie che includono non solo quelle più amate dai fan, ma anche alcune gemme inedite. Sono sguardi randagi, spesso rubati, malgrado l’ufficialità, vincendo la pigrizia o la ritrosia dell’artista. Le fotografie sono accompagnate dal racconto di ricordi, aneddoti e dalla “viva voce” di De André estratta dalle interviste realizzate dallo stesso Harari in occasione di due snodi cruciali del percorso dell’artista: la leggendaria tournée con la PFM e l’album Le nuvole. De André racconta la sua dipendenza dall’alcol, la competizione giovanile col padre e col fratello Mauro, il rapporto con la moglie Dori Ghezzi e con i figli Cristiano e Luvi, l’incontro con Fernanda Pivano e Edgar Lee Masters, l’infanzia ricomprata grazie alla nuova attività di agricoltore in Sardegna, la rivoluzione linguistica e musicale di Creuza de ma, il ritorno al “canto civile” degli ultimi dischi.

Note sull’autore Guido Harari (Il Cairo, 1952) è fotografo e giornalista musicale. Ha firmato copertine di dischi per artisti internazionali e italiani. Dopo la scomparsa di De André, gli ha dedicato tre biografie per immagini – E poi, il futuro (Mondadori, 2001), Una goccia di splendore (Rizzoli, 2007) e Fabrizio De André & PFM. Evaporati in una nuvola rock (con Franz Di Cioccio, Chiarelettere, 2008). Ha curato, insieme a Studio Azzurro, la grande mostra multimediale dedicata all’artista da Palazzo Ducale, a Genova, nel 2008-2009.

Alcuni degli scatti di Guido Harari contenuti nel libro “Fabrizio De Andrè – Sguardi Randagi” che sarà presentato:

20 novembre ore 18.30 Milano, Libreria Rizzoli, Galleria Vittorio Emanuele II 76 Parteciperanno: DORI GHEZZI, EUGENIO FINARDI, FRANZ DI CIOCCIO

28 novembre ore 18.30 Genova, Foyer del Teatro della Tosse, Piazza Renato Negri, 6 Parteciperà: MATTEO MACOR

‘Meghan, La sua vera storia’, ecco perché la regina Elisabetta ha detto sì alle nozze con il nipote Harry

Pubblicato il 14 Mag 2018 alle 6:01am

Prima delle nozze con il principe Harry Windsor di Inghilterra, il prossimo 19 maggio a Londra, uscirà in Italia per Piemme la biografia sull’attrice californiana Meghan Markle, conosciuta come protagonista della serie tv Suits, prossima a sposare il secondogenito di Diana e Carlo d’Inghilterra, acquisendo così il titolo di duchessa reale.

‘Meghan, La sua vera storia’, è firmata dal cronista della vita di Lady Diana, Andrew Morton, che nel 1992 pubblicò la biografia della principessa triste del popolo. Diana, La sua vera storia, scritta in stretta collaborazione con Lady D, rivelò al mondo la tormentata vita di coppia tra lei e suo marito Carlo. Tradotta in 35 lingue, ne furono vendute oltre due milioni di copie.

Andrew Morton nel suo libro intervista famigliari e amici di Meghan che rivelano l’amore di lei adolescente per Diana, le lacrime nel 1997 dell’allora sedicenne dopo l’incidente mortale a Parigi sotto il tunnel dell’Alma in cui morì Lady D, suo modello di filantropia; la determinazione a voler diventare una nuova principessa del popolo. In effetti, con Meghan, sottolinea Morton, cadono in un sol colpo tutti i taciti requisiti richiesti ad una sposa reale: “vergine, aristocratica, protestante, anglosassone e bianca”.

Un profilo che tuttavia per la famiglia reale non costituisce alcun problema. “La separazione di Meghan dopo due anni dal marito produttore cinematografico trova del resto degni precedenti con Margaret sorella della regina, con sua figlia Anna e suo figlio Andrea, divorziato da Sarah Ferguson. Anche Carlo era divorziato da Diana e ha sposato la divorziata Camilla Parker Bowles”.

Morton risale dunque alle origini della famiglia di Meghan: sua madre, Doria Ragland, era una discendente degli schiavi che ha sposato un bianco della Pennsylvania, Thomas Wayne Markle, a cui Morton attribuisce lontano sangue blu, grazie a una discendenza da Robert I di Scozia, leggendario sovrano-guerriero medioevale. Morton ricorda inoltre che “Meghan non è la prima donna di razza mista a sposare un reale europeo: il primato spetta alla panamense Angela Brown, oggi principessa del Liechtenstein”.

Morton sottolinea nel libro, infine, l’enorme impatto che la presenza di Meghan avrà sulla dinastia Windsor. Perché quando il 19 maggio l’ex attrice hollywoodiana, che militava a favore dell’uguaglianza di genere, si sposerà con il principe Harry, entrerà nei libri di storia, non come l’ingenua e fragile 19enne che fu Lady D, ma come una donna combattiva, pronta a gestire le problematiche di oggi e anche i media.

Presentazione libro ‘Isola’ di Siri Ranva Hjelm Jacobsen, 21 Marzo Libreria Galleria Carla Sozzani, con special cocktails Mama Vodka

Pubblicato il 20 Mar 2018 alle 6:40pm

Domani, Mercoledì 21 marzo 2018, in occasione dell’uscita del libro Isola di Siri Ranva Hjelm Jacobsen, pubblicato da Iperborea, Gianfranco Contri racconta la natura e la cultura delle Isole Faroe, accompagnato da un reading di Federica Fracassi.

L’appuntamento è alla Libreria Galleria Carla Sozzani alle ore 19.00.

Isola è un canto d’amore alle Faroe e al con tempo un racconto sul ruolo degli affetti e sul bisogno di radici, o almeno di un’Itaca dell’anima, un posto che si possa chiamare casa. Accompagnano questo incontro ispirato dalle isole Faroe alcuni special cocktails preparati con una bevanda dedicata alle donne danesi: Mama Vodka, una vodka di segale e acqua pura di sorgente, distillata cinque volte. (mamavodka.com)

La Danimarca infatti è la terra della democrazia, dove le donne sono in primo piano per battersi, con successo, per una effettiva parità . Tutto questo è stato importante per la storia di Mama Vodka, la vodka delle donne. E’ una storia di famiglia che risale al 2005 nata con l’ambizione allora di creare una bevanda senza rivali, per questo, mettere a punto il prodotto per Pauline Birch, una giovane e bella signora di Copenhagen, ha significato qualche anno di lavoro, così la vodka è stata pronta per il lancio nel 2009.

Nel corso di quegli anni Pauline ha raccolto reazioni ed opinioni delle donne che appartengono al suo target, quello cosmopolita di donne consapevoli che vogliono scegliere il meglio e adorano uscire in compagnia , magari anche solo tra amiche. Tocco finale è la bottiglia di puro cristallo con la scritta in rosso; la confezione esterna, poi, super fashion, è ispirata al colbacco in pelliccia bianca delle Royal Guards del Castello di Amalienborg. Oggi le ragazze danesi la conoscono bene e Mama Vodka è di casa nei bar e ristoranti più cool di Copenhagen. A Mama Vodka sono stati dedicati alcuni cocktails, forti e moderni, come le ragazze danesi e qui a Milano, la bevanda si può trovare in numerosi bar, tra come al celebre Bar Basso.

Info: www.mamavodka.com – press@piabianchi.com

Insieme contro il cancro, nasce l’Italian Cancer Act: le testimonianze di 22 persone raccolte in un libro

Pubblicato il 20 Set 2017 alle 9:09am

L’oncologo, Francesco Cognetti, e il giornalista, Mauro Boldrini, lanciano un accorato appello con il libro “Insieme Contro il Cancro, La grande lotta comune per sconfiggere i tumori” (163 pagine, Mondadori Editore), una vera e propria dichiarazione di guerra al cancro, a 360 gradi. Che deve coinvolgere tutti: medici e ricercatori, in primis, ma anche Istituzioni, Politica, Cultura, Sport, Spettacolo, Imprenditoria, Religione e Media. Perché nasca un “Italian Cancer Act”, come accadde nel 1971 con il National Cancer Act dell’allora Presidente americano Richard Nixon, che rivoluzionò l’impegno USA contro i tumori. Perché anche il nostro Paese possa mobilitarsi unito, ciascuno nel proprio ruolo, contro le neoplasie con l’obiettivo di prevenirle, curarle e garantire agli ex pazienti un ritorno ad una vita normale, lontani da discriminazioni e luoghi comuni legati al “male incurabile”. E che si allarghi all’Europa per ritrovare un Vecchio Continente coeso e mobilitato concretamente contro il cancro. (altro…)

In tutte le librerie, il nuovo libro di Fioly Bocca “Un luogo a cui tornare”

Pubblicato il 14 Lug 2017 alle 8:58am

E’ uscito a giugno 2017, in tutte le librerie, il nuovo romanzo di Fioly Bocca, “Un luogo a cui tornare” (edito Giunti Editore, pp. 235, costo 12,90 euro). (altro…)

Positive Nutrition: la dieta che fa vivere più a lungo e in buona salute

Pubblicato il 08 Mag 2017 alle 10:45am

Restrizione calorica, “cibi positivi”, attività fisica e tecniche anti-stress: sono questi i principali fondamenti della Positive Nutrition. Una nuova alimentazione che vuole combattere l’infiammazione silente, causa dell’insorgenza della maggior parte delle malattie croniche e del sovrappeso.

Se ne è parlato a lungo, nei giorni scorsi, al quarto Congresso internazionale Science in Nutrition organizzato dalla Fondazione Paolo Sorbini per la scienza nell’alimentazione, a Milano, al quale è intervenuto anche Barry Sears, biochimico americano ideatore della dieta a Zona che ha presentato il suo ultimo libro intitolato appunto “Positive Nutrition: i pilastri della longevità” (Edito da Sperling & Kupfer, pagg. 264). Scritto insieme a Benvenuto Cestaro e Giovanni Scapagnini.

Secondo lo specialista infatti, siamo tutti più grassi. Il consumo calorico è aumentato nel corso degli ultimi anni di circa trecento calorie giornaliere rispetto al 1970 e, pertanto, gli obesi sono passati dal 15 al 36% della popolazione adulta nell’arco di quarantacinque anni.

Mangiamo troppo e anche male. Ma una semplice dieta ipocalorica non basta. Secondo lo specialista servirebbe un attacco mirato che abbia col fine primario di disinfiammare e portare al dimagrimento progressivo.

Per questo motivo, Barry Sears, presidente della Inflammation Research Foundation sostiene che possa essere un’arma a doppio taglio: in quanto ci permette di difenderci dalle invasioni microbiche e consente alle lesioni fisiche di guarire. Se, però, la risposta infiammatoria non si risolve in maniera adeguata, allora diventa un’infiammazione a bassa intensità che può attaccare i nostri stessi organi, accelerando l’insorgere di malattie croniche.

“Mantenerla entro una certa zona – non troppo bassa, non troppo alta – è uno dei fattori chiave della Positive Nutrition, in quanto permette appunto di ridurre l’insorgenza precoce di patologie croniche”.

Gianna Nannini, il 22 novembre esce il libro autobiografico “Cazzi Miei”, stasera la presentazione all’Auditorium di Roma

Pubblicato il 21 Nov 2016 alle 11:53am

Reduce dall’Hitstory tour che è stato un vero e proprio trionfo in Italia e all’estero, Gianna Nannini si racconta ora in un libro dal titolo ‘Cazzi miei’, che porta la sua firma ed esce domani 22 novembre, e che dopo la presentazione fatta durante il raduno fan, che si è tenuto sabato scorso al Gadames di Milano, l’ospitata da Massimo Gramellini a “Le parole della settimana” e alla libreria Rizzoli, racconterà questa sera all’Auditorium di Roma, ospite della rassegna Incontri d’autore. (altro…)

L’attrice Tippi Hedren nella sua autobiografia rivela: ‘Alfred Hitchcock mi molestò più volte’

Pubblicato il 03 Nov 2016 alle 5:40am

Alfred Hitchcock? Un “perverso sessualmente ossessionato, un misogino, crudele, brutale, implacabile”. Queste le parole di chi colei che lo ha conosciuto bene, Tippi Hedren.

Attrice di successo, che con il cineasta britannico ha lavorato in due film, “Gli Uccelli” e “Marnie”. La scrittrice, oggi 86enne, nella sua autobiografia – “Tippi: A Memoir”, in uscita ieri, rivela particolari inquietanti sul maestro Hitchcock.

Come quando parla del tentato approccio del regista in limousine per strapparle un bacio: «Riuscii a divincolarmi e ad allontanarmi dall’auto». Un’esperienza negativa che l’avrebbe fortemente segnata: «Fu un momento veramente, ma veramente terribile».

O di quando il regista durante le riprese del film ‘Gli Uccelli’, invece di utilizzare bestie meccaniche, per farle un dispetto, preferì utilizzare dei veri volatili: «È stato crudele, brutale, implacabile». Durante la lavorazione della stessa pellicola, ricorda ancora la Hedren, Hitchcock avrebbe inoltre ordinato al resto del cast di «non parlare» con lei.

I soprusi continuarono sul set di Marnie, dove l’attrice fa sapere che Hitchcock avrebbe avuto addirittura una «porta segreta» che collegava la sua stanza al suo spogliatoio per spiarla: «Era perverso e sessualmente ossessionato. Più gli resistevo, più diventava aggressivo».

Ma la difficile esperienza di Tippi Hedren sui set ispirò un film realizzato per HBO nel 2012 e intitolato The Girl. Nello stesso anno, l’attrice definì il regista «misogino» e in grado di porla addirittura in una «prigione mentale». Un ritratto che senza dubbio non è inedito perché Hitchock è sempre stato considerato piuttosto «agitato» sessualmente.

Infine racconta delle minacce subite. Nello studio del regista, dove Hitchcock improvvisamente la afferrò e le mise le mani addosso. “Fu sessuale, perverso, orribile, e non avrei potuto essere più scioccata e più disgustata”. “Più lo combattevo, più diventava aggressivo. Poi cominciò ad aggiungere minacce, ad esempio che avrebbe potuto farmi qualsiasi cosa peggiore di quello che stava tentando di fare in quel momento”. Dopo aver opposto resistenza, il maestro, scrive l’attrice, “guardò direttamente nei miei occhi, con la faccia rossa di collera, e promise: ‘Ti rovinerò la carriera'”. Cosa che sottolinea, poi, l’attrice, madre di Melanie Griffith, ha fatto.

Gocce di veleno, il nuovo romanzo di Valeria Benatti dedicato alle donne maltrattate

Pubblicato il 18 Set 2016 alle 8:57am

Cosa si nasconde dietro a un amore violento? Quale legame oscuro tiene avvinta una donna intelligente e autosufficiente a un uomo che la maltratta e la terrorizza?

Le risposte in Gocce di veleno, il nuovo romanzo di Valeria Benatti in libreria dal 14 settembre 2016 (Giunti Editore | collana Narrativa Non Fiction 192 pagine | 14,90 euro | anche eBook). Un diario di una donna libera, autonoma, colta e determinata, vittima di un uomo narciso e manipolatore che la ferisce nel corpo e nell’anima, la stritola, annientandole la personalità.

Attraverso questo libro, Valeria Benatti racconta la storia di Claudia, della sua ossessione per Barbablù, del suo tentativo di guarire da un amore malato e pericoloso. La gelosia di lui è eccessiva, le sue minacce reali: ”Se mi tradisci, ti ammazzo”. Ma Claudia glielo ha sentito dire così tante volte che non ci fa più caso. Non ha paura, pensa che lui si prenda gioco di lei, non crede che possa ucciderla davvero, anche se a Barbablù ogni tanto piace far scorrere la lama di un coltello sulla sua pancia, percorrendola tutta, dal pube ai seni. L’ossessione continua fino a quando un giorno, all’improvviso, lei vede negli occhi di lui lampi di odio puro e finalmente si spaventa. A quel punto decide di farsi aiutare e la storia cambia, diventa un’altra, antica, rimossa, che risale nel tempo, fino alle origini del suo male d’amore. Claudia inizia un viaggio doloroso verso la guarigione. Lungo il cammino, i volti caldi di amiche e psicologhe, ma anche lo sguardo freddo di chi rifiuta la verità. Un viaggio che ogni donna dovrebbe affrontare per capire se stessa e superare la propria, piccola o grande, ferita amorosa.

Gocce di Veleno è un libro duro, toccante, sincero e necessario che Valeria Benatti dedica alle donne maltrattate affinché “ ritrovino la forza di alzare la testa e di abbandonare per sempre il loro Barbablù”.

Valeria Benatti, voce storica di Rtl 102.5, giornalista, ha tra l’altro diretto l’incubatore di talenti della Rai Serra Creativa e condotto il talk show Fobie in prima serata su La7. È tra i soci fondatori di Make a Change, movimento per lo sviluppo dell’impresa sociale in Italia (www.makeachange.it). Al suo attivo ha quattro libri: Kitchen in love, Gribaudo 2011; Fulminata dall’amore, Kowalski 2013; La scelta di Samir, Scripta edizioni 2014 – quest’ultimo per sostenere la Onlus CINI-Child In Need Institute con cui collabora da oltre vent’anni (www.adottaunamamma.it) – e Love Toys, Giunti 2014. Vive e lavora a Milano.