patologie

Coronavirus: pazienti “potrebbero non avere febbre” e nelle Tac “alcuna anomalia, pur essendo stati contagiati”

Pubblicato il 04 Mar 2020 alle 11:28am

I pazienti colpiti da Covid-19 “potrebbero non avere la febbre” e nelle loro Tac al polmone “potrebbero non risultare anomalie“. (altro…)

Ferritina alta, possibili conseguenze

Pubblicato il 04 Gen 2020 alle 11:40am

Essere affetti da iperferrtinemia o ferritina alta, vuol dire avere dei valori non consoni a quelli di riferimento che possono variare tra gli uomini e le donne. Andiamo a vedere nel dettaglio che cosa esso significhi realmente.

I sintomi che ci possono avvertire di questo problema possono essere:

– dolori articolari – palpitazioni – dolore al petto – debolezza inspiegabile – mal di stomaco

Per vedere i valori della ferritina basta un semplice esame del sangue fatto dopo un digiuno di 12 ore. Se nel caso in cui questi valori dovrebbero risultare superiori alla norma si va avanti con altri esami, tra cui: verificare se si è in presenza di anemia, si fa emocromo e reticolociti, poi glicemia e trigliceridi.

Per togliersi tutti i dubbi e verificare lo stato del fegato si può fare una biopsia epatica.

Per quanto riguarda l’alimentazione?

Un’eventuale assunzione di ferro va sospesa sin da subito; per migliorare la fluidità del sangue, si consiglia il consumo di frutta e verdura fresche di stagione. E’ importante cercare di fare attenzione a non aumentare di peso evitando di incorrere in ipercolesterolemia e diabete.

Altre grande importanza va data certamente, anche, all’attività fisica regolare. Nuoto e bicicletta.

E per quanto concerne la terapia? Deve essere fatta rispetto ai problemi di ogni soggetto e seguita da un medico specialista.

Possibili patologie ad essa collegate

– patologie del fegato – diabete di tipo 2 – artrite reumatoide – ipertiroidismo – eccessiva assunzione di alcol – tumori – obesità – stati infiammatori vari

La tosse sintomo di 4 malattie, vediamo quali sono

Pubblicato il 24 Dic 2019 alle 6:09am

La tosse è un riflesso protettivo che serve a ripulire le vie aeree dalle secrezioni o da materiale inalato, come lo smog o i germi. Con un colpo di tosse viene generata all’interno dei polmoni una forte pressione verso l’esterno: le vie aeree vengono così liberate dal muco, da particelle estranee e irritanti (polveri) e da microbi, come batteri e virus, che possono provocare malattie.

La tosse è spesso causa di ansia e sonno agitato, sia per i bambini che ne soffrono sia per i genitori, ma in generale, se non disturba la vita quotidiana del piccolo e scompare dopo 3 o 4 giorni, non serve andare dal pediatra. La visita è invece opportuna in caso di tosse persistente che dura anche per molti giorni, tanto da ostacolare le normali attività quotidiane, oppure in caso di febbre (soprattutto se superiore a 39°C). C’è anche un altro tipo di tosse: quella che compare all’improvviso e in modo violento. In questo caso potrebbe trattarsi di inalazione di un corpo estraneo e occorre chiamare subito il numero unico di emergenza 112 (o il 118).

Nella grande maggioranza dei casi la tosse va via entro tre settimane: in questo caso si parla di tosse acuta. Il più delle volte quest’ultima è causata da infezioni virali che colpiscono le alte vie aeree e non esiste una cura specifica per placarla. Ci sono invece forme di tosse che si protraggono per oltre otto settimane: è la forma cronica e richiede una verifica delle cause. Può essere determinata da patologie quali sono: reflusso gastroesofageo, rinosinusite, asma bronchiale, fibrosi cistica, deficit immunitari, discinesia ciliare.

I pediatri visitano i bambini i cui genitori riferiscono che la tosse dura da mesi, ma di regola non si tratta delle gravi forme croniche bensì di episodi acuti (per esempio rino-faringiti, laringiti o tracheo-bronchiti) che si ripetono per una continuata esposizione ai microbi che i bambini (soprattutto di 2-4 anni) subiscono frequentando i coetanei, come a scuola, in piscina, in palestra o all’aria aperta.

Dipendenza da shopping online. Per psicoterapeuti trattasi di un disturbo mentale

Pubblicato il 21 Nov 2019 alle 7:12am

Avere una voglia sfrenata di acquistare oggetti e servizi, online, può rivelarsi, dicono gli esperti del settore, una vera e propria dipendenza, o meglio ancora, un vero e proprio disturbo mentale. E’ quanto emerge da uno studio pubblicato di recente sulla rivista prestigiosissima rivista scientifica Comprehensive Psychiatry. Il “disturbo degli acquisti-acquisti” (Buying-shopping disorder, BSD) è stato riconosciuto, ormai, dicono gli esperti, ma sta assumendo un nuovo significato nell’era di Internet e ora colpisce addirittura una persona su 20.

Internet ha reso lo shopping più disponibile, alla portata di tutti, veloce e semplice da realizzare. Anonimo, accessibile a tutti senza neanche mettere un piede fuori di casa.

Oggi, sul Daily Mail, le persone ossessionate dagli acquisti on line possono finire per accumulare oggetti, anche inutili. Finire indebitati, litigare con i propri cari e perdere completamente l’autocontrollo. “È davvero il momento di riconoscere il BSD come condizione di salute mentale separata e di accumulare ulteriori conoscenze relativamente al BSD su Internet”, afferma la dottoressa Astrid Müller della facoltà di medicina di Hannover in Germania.

Sono stati esaminati dai ricercatori, 122 pazienti in cerca di aiuto per la loro dipendenze da shopping online ed è emerso infatti, che avevano tassi di depressione e ansia più alti del solito. Questo è particolarmente allarmante considerando che i giovani sono già soliti fare acquisti on line e la tendenza è in aumento costante, e lo sarà anche per il prossimo futuro.

La BSD, pertanto, non è classificata come un disturbo a sé stante, ma fa parte di una categoria denominata “altro disturbo del controllo degli impulsi specificato”. Ciò vuol dire quindi che può portare anche ad una rottura dell’autocontrollo, “estrema sofferenza”, altri problemi psichiatrici, o difficoltà relazionali, disordine fisico e debito.

Müller ha aggiunto: “Speriamo che i nostri risultati dimostrino che la prevalenza dello shopping online tra i pazienti in cerca di trattamento con BSD incoraggerà la ricerca futura che affronta le distinte caratteristiche fenomenologiche, le caratteristiche sottostanti, la comorbidità associata e i concetti di trattamento specifici”.

Tremila malattie della pelle, a soffrirne un italiano su quattro

Pubblicato il 09 Giu 2019 alle 11:37am

Tra le patologie più diffuse a carico dell’epidermide abbiamo la dermatite atopica, la psoriasi, l’acne, la alopecia areata, e tra quelle più gravi anche i tumori della pelle, tra cui il melanoma e così via, fino a citarne almeno tremila. Già, perché sono circa tremila le malattie della pelle, l’organo umano più esteso. (altro…)

La carenza di sonno influenza anche i geni

Pubblicato il 01 Feb 2019 alle 6:00am

La carenza di sonno potrebbe influenzare i nostri geni ed essere associata ai danni del Dna. A rivelarlo una recente ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Anaesthesia, condotta da Siu-Wai Choi, dell’Università di Hong Kong, che ha coinvolto 49 medici il cui sangue è stato analizzato a più riprese in diversi momenti, anche dopo eventuali turni di notte. (altro…)

Giornata Mondiale del Rene, l’8 marzo screening gratuiti in molte città italiane

Pubblicato il 02 Mar 2018 alle 6:12am

In occasione dell’8 marzo, giornata mondiale del rene, la Fondazione italiana del rene (Fir Onlus), la Società italiana di nefrologia (Sin Reni) e la Croce Rossa organizzano una iniziativa per tutte le donne volta alla prevenzione, diagnosi e cura. (altro…)