La tosse sintomo di 4 malattie, vediamo quali sono

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 24 Dic 2019 alle ore 6:09am


La tosse è un riflesso protettivo che serve a ripulire le vie aeree dalle secrezioni o da materiale inalato, come lo smog o i germi. Con un colpo di tosse viene generata all’interno dei polmoni una forte pressione verso l’esterno: le vie aeree vengono così liberate dal muco, da particelle estranee e irritanti (polveri) e da microbi, come batteri e virus, che possono provocare malattie.

La tosse è spesso causa di ansia e sonno agitato, sia per i bambini che ne soffrono sia per i genitori, ma in generale, se non disturba la vita quotidiana del piccolo e scompare dopo 3 o 4 giorni, non serve andare dal pediatra. La visita è invece opportuna in caso di tosse persistente che dura anche per molti giorni, tanto da ostacolare le normali attività quotidiane, oppure in caso di febbre (soprattutto se superiore a 39°C). C’è anche un altro tipo di tosse: quella che compare all’improvviso e in modo violento. In questo caso potrebbe trattarsi di inalazione di un corpo estraneo e occorre chiamare subito il numero unico di emergenza 112 (o il 118).

Nella grande maggioranza dei casi la tosse va via entro tre settimane: in questo caso si parla di tosse acuta. Il più delle volte quest’ultima è causata da infezioni virali che colpiscono le alte vie aeree e non esiste una cura specifica per placarla. Ci sono invece forme di tosse che si protraggono per oltre otto settimane: è la forma cronica e richiede una verifica delle cause. Può essere determinata da patologie quali sono: reflusso gastroesofageo, rinosinusite, asma bronchiale, fibrosi cistica, deficit immunitari, discinesia ciliare.

I pediatri visitano i bambini i cui genitori riferiscono che la tosse dura da mesi, ma di regola non si tratta delle gravi forme croniche bensì di episodi acuti (per esempio rino-faringiti, laringiti o tracheo-bronchiti) che si ripetono per una continuata esposizione ai microbi che i bambini (soprattutto di 2-4 anni) subiscono frequentando i coetanei, come a scuola, in piscina, in palestra o all’aria aperta.