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Bagni in piscina, attenzione alla criptosporidiosi

Pubblicato il 31 Lug 2019 alle 6:03am

La criptosporidiosi è una malattia che viene generata da un parassita che può resistere fino a 10 giorni nell’acqua della piscina nonostante ci sia stata disinfettata frequentemente col cloro.

Viene trasmessa attraverso l’ingestione dell’acqua contaminata.

Ma quali sono i sintomi con cui si presenta questa patologia?

I principali sintomi della criptosporidiosi sono:

– Febbre alta – Diarrea – Perdita dell’appetito – Crampi allo stomaco e calo di peso

Come prevenirla?

Secondo i medici è molto importante passare sempre dalla doccia prima di fare il bagno e, quando se si è reduci da influenza, dissenteria o simili, di evitare di frequentare le piscine per almeno due settimane, anche dopo la totale scomparsa dei sintomi.

Piscine usate come toilette, possibili rischi per la salute

Pubblicato il 06 Mar 2017 alle 9:34am

I ricercatori dell’università di Alberta, in Canada, hanno studiato la quantità di pipì contenuta in media nelle piscine, e i dati raccolti sono risultati essere molto allarmanti. (altro…)

Piscine anche se disinfettate sono pericolose per la salute, ecco spiegato il perchè

Pubblicato il 16 Giu 2016 alle 7:12am

Con l’arrivo della bella stagione iniziano anche i bagni in piscina, anzi, c’è addirittura chi li preferisci a quelli di mare, vuoi per tempo, vuoi per necessità economica.

Ecco allora che e anche una bella nuotata all’aria aperta, può trasformarsi in qualcosa di preoccupante per la nostra salute.

Le acque delle piscine non sono mai pulite anche con le migliori disinfestazioni e pulizie. I prodotti impiegati per l’igienizzazione sono ricche di sostanze dannose per la nostra salute, a spiegarlo uno studio pubblicato su Environmental Science and Technology che lancia un allarme sulle sostanze che reagiscono con quello che trovano nell’acqua, come ad esempio sudore, tracce di urina, creme e altro utilizzato da chi entra in piscina possono dare origine a composti totalmente nuovi e potenzialmente nocivi che, con l’evaporazione dell’acqua, diventano pericolosi anche per le vie aeree.

Anche l’uso sbagliato o eccessivo degli stessi disinfettanti può dar luogo a fastidiose complicazioni alle vie aeree. A subirne i maggiori effetti dannosi il personale che lavora in questi ambienti acquatici. Perché, mentre per un semplice bagnante il rischio maggiore è quello della pelle. I bagnini sono soggetti a raffreddori, eccessiva lacrimazione o fastidiosissima tosse.

Lo studio condotto in laboratorio, ha anche dimostrato che tali composti sembrano avere capacità mutagene sul DNA, e in attesa di ulteriori test sull’uomo è inutile fasciarsi la testa, anche se i ricercatori puntualizzano “pensiamo alle piscine al chiuso: l’aria che vi respiriamo è un derivato dei disinfettanti a base di cloro, con un odore caratteristico, che passa facilmente dall’acqua all’aria e deriva dall’incontro fra cloro e urine. Purtroppo il derivato è come minimo un irritante delle vie aeree che favorisce disturbi respiratori, dall’asma al semplice raffreddore”.

Infezioni nelle palestre: come possiamo difenderci?

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Con l’arrivo dell’autunno riprende con una certa assiduità la frequentazione delle palestre e delle piscine, così, non mancano, neppure i problemi alla pelle. (altro…)