rimedi naturali

Macchia scura zona baffetti? Ecco come eliminarla

Pubblicato il 25 Mag 2019 alle 6:39am

Il melasma, o cloasma, è una macchia che si forma sulla pelle in presenza di un eccesso di melanina. Un pigmento scuro responsabile dell’abbronzatura, prodotto da alcune cellule della cute, chiamate melanociti. Le chiazze compaiono soprattutto in alcune zone del viso: fronte, parte superiore del labbro, mento e guance. Sono di colore variabile, che oscilla dal marrone chiaro al marrone scuro, con contorni poco definiti e lisce.

Quali le cause? Il melasma è provocato da fattori ormonali o una predisposizione genetica. L’inestetismo compare donne giovani (tra i 30 e i 40 anni), ma delle volte anche a causa dell’assunzione di alcuni farmaci (come ad esempio antibiotici o antidepressivi), della pillola anticoncezionale o da una gravidanza. o dall’applicazione della crema per herpes labiale.

Come avviene la diagnosi? La diagnosi viene eseguita durante una la visita dermatologica, attraverso la lampada di Wood, un dispositivo che, emettendo un fascio di luce, permette di visualizzare la profondità delle macchie e, di conseguenza, di valutare il trattamento più opportuno.

Efficacia delle creme depigmentanti per macchie superficiali Se le macchie sono superficiali e recenti, può bastare anche un trattamento con creme depigmentanti. Le più efficaci sono a base di idrochinone (in concentrazione tra il 3 e il 5%), un composto che inibisce la produzione di melanina. Vanno applicate solo sulle macchie, da settembre a marzo, preferibilmente di sera. L’idrochinone può essere prescritto dal dermatologo e preparato dal farmacista (coem previsto da una direttiva europea del 2000 ne ha vietato l’impiego nei prodotti cosmetici).

Tra gli effetti collaterali, una leggera irritazione, arrossamento, prurito, desquamazione della pelle. In alternativa, esistono in commercio creme naturali, o da banco che contengono sostanze depigmentanti, come retinoidi, acido azelaico, acido ascorbico (vitamina C), acido cogico, acido glicolico, arbutina, acico salicilico, resorcinolo.

Peeling per macchie profonde Se l’inestetismo è profondo e presente da alcuni anni, può essere eliminato con il peeling, un trattamento che esfolia la pelle, permettendo così di schiarire la parte macchiata. Il peeling può essere a base di acido glicolico, salicilico, mandelico, piruvico, fitico, con un numero di sedute che variano anche in base alla reazione della pelle e al fototipo. I possibili effetti collaterali, possono essere attenuati usando creme specifiche, idratanti e lenitive, contro appunto arrossamento, bruciore, prurito e desquamazione.

Laser al posto del peeling Un’alternativa al peeling è il laser, che può essere di due tipi.

● Q-switched, caratterizzato dall’emissione, per un tempo molto breve (pochi nanosecondi), di una luce potentissima, che colpisce in modo specifico le macchie cutanee senza danneggiare il tessuto circostante. ● Frazionale, che interviene in profondità con microscopici raggi che contrastano le macchie. Agisce formando tantissime piccole «colonne termiche», note come zone microdermiche di trattamento, che lasciano intatto il resto dei tessuti.

In entrambi i casi, il numero di sedute varia in base alla profondità ed estensione della macchia e caratteristiche naturali dell’epidermide.

Cosa fare dopo aver corretto il danno Una volta corretto il danno, bisogna proteggere la cute con creme a filtro solare molto alto (spf 50+) d’estate e con una fotoprotezione adeguata al tipo di pelle durante il resto dell’anno.

Ansia sotto controllo grazie alla riflessologia plantare

Pubblicato il 21 Mag 2019 alle 11:23am

La riflessologia zonale si basa sul principio secondo cui tutti gli organi interni hanno una corrispondenza con precisi punti, e sono situati proprio sotto o sopra i piedi, sulle mani o sulle orecchie. Infatti nell’organismo vi è anche una ricca rete di canali, in cui scorre l’energia vitale che può raggiungere poi ogni parte del corpo umano, collegandone alle varie zone. Grazie a questo collegamento, massaggiando vari punti delle mani, di piedi e di orecchie è possibile interferire con gli organi corrispondenti: più specificamente, con manovre manuali che servono a “mandare un segnale”, uno stimolo “di guarigione”, all’organo su cui si vuole agire, bilanciando così il flusso energetico che ne promuove il buon funzionamento e la buona salute.

Pianta e dorso dei piedi, punti fondamentali Per calmare gli stati d’ansia, ad esempio bisogna agire su cinque punti che si trovano sulla pianta e sul dorso dei piedi. Sedendovi a terra o sul divano, potete piegare una gamba in modo da raggiungere comodamente il piede con le mani (portare il piede vicino al pube) e iniziare la digitopressione con un’intensità progressiva (che però non deve procurare dolore). Ricordatevi sempre che l’automassaggio deve essere effettuato sempre su entrambi i piedi.

Ma non solo. Tre dei punti-chiave su cui lavorate sono vicini, nella zona di appoggio a terra del piede fra l’attaccatura delle dita e l’arco plantare. Il primo dista circa due dita dall’attaccatura del terzo dito del piede, gli altri due sono poco più distanti, verso l’arco plantare, uno in corrispondenza del secondo dito e l’altro del quarto. Insieme formano un triangolo. Gli altri due punti sono sul dorso del piede, il primo fra l’attaccatura dell’alluce e quella del secondo dito, e l’altro lateralmente, sotto al malleolo esterno.

Come si fa All’inizio del trattamento, massaggiate con movimento circolare i tre punti “a triangolo” e poi quelli sul dorso del piede. Quindi stimolate ciascuno dei cinque punti con una digitopressione di 10 secondi, eseguendola con il polpastrello. Ripetete l’intera sequenza per 5 volte.

In alternativa, potete sempre far scorrere la pianta dei vostri piedi una una pallina, tipo quelle da tennis, antistress.

Olio di cocco, perché è un ottimo alleato di bellezza

Pubblicato il 17 Mag 2019 alle 9:48am

L’olio di cocco , ricavato dai frutti dell’omonima pianta (nome botanico Cocos nucifera), tipica delle coste tropicali, trova impiego in cucina ma anche nella cura del corpo, dei capelli e della bellezza.

Grazie alla sua composizione, si rivela infatti, un ottimo alleato naturale per l’epidermide, combattere la secchezza cutanea e proteggerla dai radicali liberi. Per idratare e ammorbidire la pelle del corpo, basta massaggiare un cucchiaio circa di olio di cocco sulla pelle umida dopo la doccia.

Inoltre, potete riscaldare l’olio di cocco direttamente nel palmo della mano, oppure versarlo in un piccolo recipiente e lavorarlo con una spatola per poi aggiungervi un cucchiaino di burro di karité e due gocce di olio essenziale di mandarino.

Se invece vi siete scottate al sole potete adoperarlo aggiungendo a un cucchiaio di olio di cocco un cucchiaino di olio di oliva e cinque gocce di olio essenziale di lavanda.

Ma non solo. L’olio di cocco è anche un ottimo struccante naturale, se aggiunto in piccolissima quantità sulla pelle umida. E può essere aggiunto alla crema viso, per idratare ulteriormente la pelle.

Per i capelli, invece, l’olio di cocco è un rimedio molto efficace contro i capelli secchi, crespi, opachi o che presentano doppie punte. In un recipiente versate un cucchiaio di olio di cocco, un cucchiaino di burro di karité, cinque gocce di olio essenziale di ylang ylang e amalgamate il tutto. Applicate sui capelli umidi distribuendo il prodotto sulle lunghezze e tenete in posa per almeno trenta minuti. Infine, lavate i capelli con lo shampoo che usate di solito.

Come eliminare la pelle flaccida

Pubblicato il 13 Mag 2019 alle 8:32am

La perdita di tono della pelle è un fattore fisiologico dovuto all’età, ma è anche la conseguenza di una dieta troppo veloce.

La si può notare più frequentemente nelle zone delle braccia e addome, ma in generale riguarda tutto il tono della pelle.

L’invecchiamento fisiologico della pelle inizia relativamente presto – già intorno ai 30 anni – e porta ad una produzione sempre minore di molecole di collagene, la principale proteina che compone il tessuto connettivo dei mammiferi responsabile del mantenimento del tono della pelle.

Se volete eliminare la pelle flaccida, è molto importante combinare diverse opzioni proposte per ottenere migliori risultati. L’idratazione e l’esercizio fisico sono i due principali da considerare e tenere sotto controllo. Vediamo anche altri.

1. Assumete proteine Per garantire una corretta alimentazione, se volete perdere peso, dovete eliminare il grasso, non il muscolo. Per cui dovete consumare proteine, che troverete nei seguenti alimenti:

– Uova – Pollo – Tacchino – Salmone – Mandorle

Vi basterà assumerne in quantità appropriate in base alle vostre necessità e al vostro stile di vita.

2. Antiossidanti Non potete mai e poi mai eliminare dalla dieta alimenti antiossidanti, perché essenziali per ringiovanire la pelle e mantenerla più elastica.

Mangiate dunque:

– Frutti rossi – Agrumi e kiwi (ricchi di vitamina C e collagene) – Mele – Cetrioli – Olive – Verdure di colore arancione (zucca, carote, ecc.)

3. Eliminate il cibo spazzatura Giacché possiede una grande quantità di grassi saturi che favoriscono la ritenzione idrica, uno dei fattori che influisce sull’aumento di peso e sulla perdita di elasticità cutanea, evitate il cibo spazzatura.

4. Bevete acqua con frequenza e proteggetevi dal sole

Bere acqua con una certa frequenza è importante per idratarsi. Tenete presente che la perdita di collagene rende più flaccida la vostra pelle e ciò può essere evitato idratandola dall’interno. Per mantenerla inoltre più giovane ed elastica è importante evitare di esporsi continuamente al sole, perché ciò la farà perdere il collagene naturale. Usate sempre una protezione alta, soprattutto per la pelle del viso.

5. Fare sport Oltre a seguire una dieta equilibrata e adeguata al proprio fabbisogno fisico, e giornaliero, per eliminare la pelle flaccida bisognerà mantenere tonico il proprio organismo. Come? Facendo sport. Ideale attività aerobica, nuoto, cyclette, stepper, corsa, pylates. E per chi non ha tempo, ci sono sempre gli esercizi casalinghi fai da te. con elastici, funi, pesi, bottiglie, ecc. In rete ci sono molti video tutoral per allenare e tonificare le diverse parti del corpo, provate per credere!.

6. Ghiaccio Il ghiaccio può trasformarsi in un vero e proprio alleato di bellezza per l’elasticità e tonicità cutanea. Seguite questo trattamento casalingo. Vi stupirà.

– Avvolgete il ghiaccio in un panno, in modo tale che non entri a contatto diretto con la pelle. – Realizzate delicati massaggi circolari sul seno con delicatezza, ma esercitando al contempo una lieve pressione su di esso. – Eseguite il massaggio per 5 minuti e ripetetelo ogni giorno per raggiungere i risultati sperati.

7. Abbandonate le cattive abitudini Abbandonate cattive abitudini come ad esempio sedentarietà, reggiseni troppo lenti, una dieta ricca di grassi, il fumare, il bere alcolici, eccedere con l’abbronzatura.

8. Assumere semi di lino Semi di lino Una maschera ai semi di lino è un’alleata contro la pelle flaccida.

– 2 cucchiai di semi di lino (20 g) – 4 cucchiai di acqua calda (40 ml) – 2 gocce di olio essenziale di cipresso

Preparazione Macinate i semi di lino. Riscaldate l’acqua e mescolatela con la polvere ottenuta dai semi. Aggiungete l’olio essenziale di cipresso. Prendete la quantità necessaria del composto ottenuto e applicatelo sulla pelle flaccida. Successivamente ricopritela con della plastica. Trascorsi 15 minuti, rimuovete con abbondante acqua tiepida. Ripetete il trattamento due volte alla settimana.

8. Trattamenti cosmetici mirati

L’utilizzo di cosmetici e trattamenti, uniti ai consigli su sport e alimentazione, può aiutarvi a mantenere e migliorare il tono della pelle. I più efficaci sono:

– Creme rassodanti a base di glutammina (amminoacido) ed elastina. Se usata con costanza può aiutare a migliorare sensibilmente l’aspetto della pelle.

– Creme con acido ialuronico e collagene.

– Oli essenziali. Tra i migliori c’è l’olio di ricino: per godere dei suoi benefici, mischiate qualche cucchiaino di questo olio con del succo di limone e massaggiatelo ogni sera sulla vostra pelle. Molto efficace è anche l’olio essenziale di lavanda, da utilizzare ogni sera. E poi l’olio di mandorla, un eccellente idratante naturale, ottimo anche contro le smagliature.

– Oli drenanti da usare sotto la doccia, da applicare con un massaggio, per drenare i liquidi e favorire la pelle tonica e liscia.

– Creme e maschere tonificante homemade Potete preparare delle creme e delle maschere tonificanti anche a casa.

Provate a mischiare un cucchiaino di miele con del rosmarino finemente tritato e un cucchiaio di acqua di amamelide, una pianta con proprietà astringenti: spalmate la crema sullo stomaco e lasciate assorbire bene, poi sciacquate. Usate un albume sbattuto come maschera per lo stomaco: aspettate che sia secco prima di sciacquarlo e ripetete il trattamento almeno 3 volte a settimana.

Colesterolo cattivo, i 4 succhi vegetali per abbassarlo

Pubblicato il 12 Mag 2019 alle 6:38am

Mangiare più frutta e verdura e diminuire le porzioni dei cibi grassi e calorici è il primo passo verso la salute del cuore, delle arterie e del colesterolo alto. A tal proposito, gli esperti consigliano tra le altre cose, di inserire anche nella propria alimentazione settimanale succhi di verdura, che oltre ad essere gustosi sono anche un vero concentrato di benessere naturale. A patto, ovviamente, che siano al 100% naturali e fatti in casa, senza aggiunta di zucchero e additivi. (altro…)

Allergie primaverili: vediamo come combatterle con rimedi naturali

Pubblicato il 30 Apr 2019 alle 12:56pm

Non tutti sanno che una sana alimentazione, può essere anche un’ottima alleata contro i disturbi di stagione derivanti da infiammazioni e allergie agendo come un autentico antistaminico naturale. Ecco dunque allora un vademecum di cibi “amici” da non far mancare nella nostra alimentazione nel periodo primaverile. (altro…)

Metabolismo, per il girovita un aiuto naturale da acqua e limone

Pubblicato il 12 Apr 2019 alle 1:06pm

«Bisogna bere tanta acqua e limone durante il giorno, specialmente la mattina appena alzati e sempre dopo avere urinato. È buona cosa prenderla come abitudine sistematica una volta usciti dal bagno. Mai bere durante i pasti». A consigliarlo è Henry Chenot, il medico di origini catalane ma francese di adozione, che all’inizio degli anni Settanta creò il primo di una serie di laboratori di fitocosmetica e fitoterapia e nel 1999 la «biontologia», il nuovo concetto per studiare l’evoluzione dell’invecchiamento psicofisico, applicando il metodo di disintossicazione che porta il suo nome.

In Franciacorta, e a Merano due oasi di benessere portano il suo nome. Secondo Chenot il vero elisir di lunga vita è semplicemente un bicchier d’acqua e limone. In quanto, oltre ad idratare riequilibra il pH sanguigno, libera dalle tossine e aiuta il fegato, inoltre, pulisce la pelle e fornisce il giusto apporto di vitamine – una buona concentrazione di vitamina C e di acido citrico – nonché sali minerali che regolano il metabolismo e stimolano la peristalsi, conferendo anche un incarnato luminoso, sano e bello.

L’attenzione, che bisogna fare, è che devono essere fette di limone con scorza (meglio, quindi, se agrumi provenienti da un’agricoltura biologica, non trattati) immerse nell’acqua. Il succo da solo non basta, mentre con la buccia il mix si esprime al meglio e con tutte le sue proprietà benefiche.

Un vero toccasana che alcalinizza e rafforza il sistema immunitario, in grado di sgonfiare la pancia e facilitare anche la perdita di peso. un binomio salutare per l’organismo anche per il girovita.

«Fa benissimo bere anche acqua e aceto di mele», sottolinea Chenot, « nella misura di un cucchiaio per litro d’acqua, perché il sidro di mele agisce sul tessuto connettivo». Un buon drenaggio dell’organismo, è indispensabile se si considera che l’acqua rappresenta per il 60 per cento il costituente principale del corpo umano, in particolare dei tessuti molli, e che la giusta idratazione rientra nei parametri di un corretto stile di vita e di un armonico benessere psicofisico.

Allergie di stagione, un aiuto naturale da ribes, perilla e camomilla

Pubblicato il 08 Apr 2019 alle 6:48am

“Esistono numerosi rimedi naturali che consentono di contrastare i sintomi dell’allergia, ridurre l’infiammazione e migliorare la funzionalità del sistema immunitario”, spiega Cristina Settanni, naturopata, autrice del libro ‘Fiori del bene’, e docente presso il College of Naturophatic Medicine Italia. Ecco le piante utili consigliate dall’esperta: (altro…)

Tartaro e denti gialli, cosa fare? I rimedi naturali

Pubblicato il 28 Mar 2019 alle 6:55am

Il tartaro oltre ad essere un problema estetico può essere causa di carie. Una corretta igiene orale è fondamentale al fine di tenere lontano il tartaro, ma anche infezioni del cavo orale.

In casi meno gravi o per far si che dopo la pulizia dall’igienista dentale il tartaro non si riformi o non si creino aloni gialli, ci sono dei rimedi naturali molto efficaci per contrastare il problema e avere sempre denti bianchi.

– Succo di limone. Il limone, per via della sua acidità va sempre diluito, possibilmente in acqua tiepida. Fatto effettuare degli sciacqui che aiutano a disinfettare la bocca. Un rimedio da utilizzare una o due volte a settimana e senza mai eccedere al fine di non macchiare i denti.

– Bicarbonato e acqua ossigenata. Questi due rimedi, insieme aiutano a sbiancare i denti e a distruggere gli eventuali batteri che sono presenti in bocca. Mescolare un grammo di bicarbonato con un cucchiaino di acqua ossigenata e stendere la pasta ottenuta sullo spazzolino, passandolo sui denti come si fa normalmente per pulirli. È una tecnica che va usata una o due volte a settimana al fine di proteggere i denti senza rovinarli.

– Una mela al giorno. Mangiare una mela al giorno fa bene alla salute in generale e anche a tenere lontano il tartaro. Basta consumarle dopo i pasti ed il sorriso ne gioverà. In alternativa si possono consumare anche fragole ed ortaggi crudi come sedano o finocchio.

Al fine di evitare la formazione del tartaro è utile evitare di mangiare cibi troppo ricchi di zuccheri e bevande zuccherate e gassate, evitare di fumare e di bere alcolici che possono anche ingiallire i denti come avviene anche con un consumo smisurato di tè e caffè. Bere subito dell’acqua e, quando possibile, spazzolare per bene i denti al fine di allontanare i rischi di una nuova formazione di tartaro.

Insonnia: i rimedi naturali per combatterla

Pubblicato il 18 Mar 2019 alle 11:49am

Troppo stress, un utilizzo eccessivo di computer, telefono e dispositivi elettrici, un’assenza di relax, possono causare insonnia, e conseguenze anche serie sulla nostra salute psico fisica.

Gli esperti, nella lotta contro l’insonnia, raccomandano di evitare sonnellini pomeridiani, di dormire almeno 5-6 ore continuative e comunque non meno di 6- 7 a notte. Di mangiare cibi leggeri, di non bere sostanze alcoliche, di evitare caffè e tè, nelle ore serali, di non mangiare cioccolato.

Inoltre, una mancanza di sonno può creare nella persona che ne soffre irritabilità, stanchezza cronica, e mancata concentrazione al mattino.

L’insonnia, può essere di 3 tipi: da stress, generata da un sovraccarico eccessivo di pensieri, preoccupazioni, per cui si fa fatica ad addormentarsi o ci si sveglia nel pieno della notte, da inquinamento elettromagnetico, dovuta all’uso massiccio, eccessivo di computer, tablet e videogame fino a notte fonda (meglio leggere un libro) e da cambio di stagione o jet leg, causata da un’alimentazione sbagliata. In questo caso, soprattutto a cena, bisognerebbe evitare cibi troppo elaborati perché il fegato fa fatica a digerire e questo causa risvegli, anche bruschi nel corso della notte.

Ma quali sono i possibili rimedi contro l’insonnia di qualsiasi genere essa si tratti?

Nel corso della giornata, consigliano gli esperti di ritagliarsi sempre momenti di pausa e relax, anche 5-10 minuti al giorno per distrarsi e pensare a qualcosa di positivo e piacevole; fare delle lunghe passeggiate all’aria aperta, andare in bici, ossigenarsi e stare più a contatto con la natura; evitare di stare troppe ore e soprattutto fino a sera davanti al pc, al telefono o davanti alla televisione. Praticare una regolare attività fisica.

Inoltre, anche l’alimentazione svolge un ruolo chiave nella lotta all’insonnia.

L’assunzione di cibi che contengono triptofano, amminoacido precursore della serotonina, come semi di zucca, ricotta, banana, avena, contenente anche zinco e vitamina B6, importanti per l’umore e lo stress, possono certamente contribuire ad un sonno più tranquillo e rilassato. Lo stesso dicasi di cibi ricchi di magnesio, come frutta secca a guscio, mandorle, noci, semi di girasole, verdure a foglia larga, riso integrale, carciofi, o alimenti che contengono Omega3, come pesce, soprattutto se azzurro.

Da evitare invece, dolci, in quanto in grado di stimolare l’insulina e quindi di provocare anche l’insonnia; i cibi confezionati che contengono glutammato monosodico, che da’ effetti eccitanti; i cibi che contengono tiramina, che stimola la produzione di adrenalina e dopamina, e cibi affumicati, vino e alcol, formaggi stagionati, insaccati e il cioccolato che contiene anche caffeina.

E in merito alla cottura si raccomanda quella veloce, al cartoccio o al vapore. Da evitare cibi stracotti, bolliti o stufati: le cose molto cotte impegnano eccessivamente la digestione e intralciano il sonno.

Infine, per conciliare il sonno, molto efficaci le tisane a base di camomilla, melissa, tiglio, passiflora, valeriana, o i fiori australiani, come il Macrocarpa, fiore dell’energia fisica, che lavora sulle ghiandole surrenali quando si è troppo stanchi per dormire. Il Crowea, fiore della pace interiore, che lavora sull’ansia, il peggior nemico del sonno; il Boronia, fiore della pace mentale, in grado di contrastare i pensieri notturni ossessivi , il Bush Fucsia, fiore dell’apprendimento, che aiuta contro l’insonnia da inquinamento elettromagnetico; il Black Eyed Susan, fiore della pazienza, aiuta chi perde il sonno per la troppa attività fisica.