sangue

Sangue rivela la spia di un cuore stanco

Pubblicato il 07 Giu 2019 alle 10:45am

Ricerca italiana ha gettato nuova luce sui meccanismi alla base dello scompenso cardiaco, fra le patologie più in crescita nell’Italia che tende sempre più ad invecchiare.

Scienziati del Centro cardiologico Monzino e dell’università degli Studi di Milano hanno scoperto un marcatore che si promette utile non soltanto per la diagnosi della malattia del ‘cuore stanco’, ma anche per predirne la prognosi.

La sostanza, chiamata SP-B (proteina del surfattante polmonare B), può infatti spiegare il perché del peggioramento dello scompenso e perché questo sia in grado di trasformare il colesterolo buono in colesterolo cattivo.

Il lavoro – pubblicato sull’ultimo numero dell”International Journal of Cardiology’ – è stato condotto da Piergiuseppe Agostoni, professore ordinario di Cardiologia alla Statale del capoluogo lombardo e coordinatore dell’Area di Cardiologia critica del Monzino, e da Cristina Banfi, responsabile dell’Unità di ricerca di Proteomica cardiovascolare del Monzino. Il team ha scoperto che “la proteina SP-B, rilasciata dai polmoni, indica la presenza di scompenso cardiaco, ne predice la prognosi e soprattutto è responsabile dell’aggravarsi della malattia”, spiegano gli autori che si propongono ora di “sviluppare un esame che, misurando il valore di SP-B nel sangue, renda possibile diagnosi di scompenso cardiaco più precise ed efficaci”. Secondo gli esperti, un test del genere rappresenterebbe “una svolta”.

Colesterolo cattivo, i 4 succhi vegetali per abbassarlo

Pubblicato il 12 Mag 2019 alle 6:38am

Mangiare più frutta e verdura e diminuire le porzioni dei cibi grassi e calorici è il primo passo verso la salute del cuore, delle arterie e del colesterolo alto. A tal proposito, gli esperti consigliano tra le altre cose, di inserire anche nella propria alimentazione settimanale succhi di verdura, che oltre ad essere gustosi sono anche un vero concentrato di benessere naturale. A patto, ovviamente, che siano al 100% naturali e fatti in casa, senza aggiunta di zucchero e additivi. (altro…)

Creme solari, sostanze nocive possono restare per ore nel sangue

Pubblicato il 11 Mag 2019 alle 6:44am

Secondo un recente studio condotto dalla FDA, le sostante chimiche contenute nelle creme solari penetrano in profondità della pelle arrivando fino al sangue. Con tutti i rischi che ne conseguono.

Grazie alla diffusione delle campagne di prevenzione contro le malattie , sempre più donne, ma anche uomini, utilizzano creme solari per prevenire e proteggersi da eventuali scottature, macchie solari, eritemi, e altri danni da esposizioni e raggi Uv dannosi.

I professionisti della Fda hanno voluto per questo motivo vederci chiaro. Capire quali fossero le sostanze nocive in esso contenute, conducendo così una sperimentazione su 24 volontari. Testando, le concentrazioni sistemiche di quattro ingredienti comunemente usati nei solari (avobenzone, ossibenzone, octocrilene e ecamsule), chiedendo ai 24 coinvolti di spalmarsi su tutte le parti del corpo non coperte un solare (testati quattro – due spray, una lozione e una crema – assegnandone uno a caso a ciascun partecipante) quattro volte al giorno per quattro giorni, simulando l’utilizzo medio consigliato per una efficace protezione dai raggi Uv, e nell’arco di una settimana un esame con 30 campioni di sangue per verificare le concentrazioni di sostanza passate nell’organismo. Scoprendo così, che ciascuna delle sostanze testate era presente nel sangue a livelli anche superiori rispetto alla soglia oltre la quale per legge erano necessari i test di sicurezza (cioè 0,5 nanogrammi per millilitro). La concentrazione di oxibenzone, per esempio, era di 20 ng/ml al settimo giorno di osservazione.

Incertezza Gli scienziati, che hanno condotto l’indagine, ammettono ora che servono dei test da immettere sul mercato che avvisino i consumatori dei possibili danni e rischi per la pelle.

Indispensabile, però, continuare ad usare creme solari, magari privilegiando i filtri fisici come ossido di zinco e biossido di titanio (che però potrebbero lasciare una patina biancastra), abbinandoli a altri sistemi di protezione come ad esempio gli indumenti anti-Uv e la classica raccomandazione di evitare di esporsi durante le ore più forti di esposizione solare.

Cani in grado di diagnosticare i tumori appena si presentano, annusando il sangue delle persone

Pubblicato il 10 Apr 2019 alle 7:22am

Grazie al loro olfatto i cani possono diagnosticare i tumori, non appena si presentano. (altro…)

Talassemia, un aiuto dalla terapia genica

Pubblicato il 23 Apr 2018 alle 6:34am

Importanti novità arrivano dalla ricerca alla cura alla beta talassemia. Niente più trasfusioni per le persone che hanno questa patologia. Grazie alla terapia genica infatti e all’auto-trapianto di cellule staminali, 22 persone hanno potuto eliminarne o ridurne di molto la frequenza di trasfusioni. (altro…)

Al San Raffaele di Milano una nuova tecnica per donare il sangue

Pubblicato il 18 Giu 2017 alle 7:56am

Al San Raffaele di Milano arriva una nuova tecnica di donazione del sangue che sarà molto utile e efficace per i nati prematuri e per i talassemici. (altro…)

Camminare a piedi nudi può essere pericoloso per la salute, per colpa di un parassita

Pubblicato il 31 Ott 2016 alle 6:08am

Camminare a piedi nudi potrebbe essere molto rischioso per l’organismo umano. Un temibile parassita potrebbe entrare nel vostro corpo. Per terra, secondo gli studiosi ci sarebbero delle particolari larve del parassita Strongyloides stercolaris, che entrerebbero nel corpo mediante la pelle delle mani e dei piedi. La Strongiloidosi colpirebbe soprattutto anziani del Nord Italia. (altro…)

Londra, il virus dellʼHiv sparisce dal sangue di un paziente

Pubblicato il 05 Ott 2016 alle 5:08am

Ha 44 anni ed il primo uomo che sembrerebbe aver sconfitto l’Hiv. Il paziente è stato sottoposto a una nuova sperimentazione clinica messa a punto da un gruppo di ricercatori di ben cinque università inglesi: dopo aver assunto il nuovo farmaco il suo sangue sarebbe apparso sano. (altro…)

Tumori, arriva il biochip che rimuove le cellule malate

Pubblicato il 19 Dic 2015 alle 7:28am

Un gruppo di ricercatori dell’University of New South Wales di Sydney è riuscito a mettere a punto un particolare biochip in grado di identificare e rimuovere così tutte le cellule tumorali.

Una nuova metodologia capace di filtrare il sangue dei pazienti affetti da diverse patologie tumorali, e di emulare a dialisi.

Secondo gli studiosi australiani infatti, a essere colpite sono le “poche” unità che minacciano di diffondere il cancro tra i miliardi di cellule sane.

Per questo motivo spiegano gli esperti, il meccanismo da loro ideato è in grado di centrifugare e isolare le cellule tumorali circolanti (CTC) che vengono diffuse nel sangue da parte di un tumore solido.

“E’ come una biopsia liquida non invasiva che può segnalare la presenza di qualsiasi tipo di cancro solido, che sia ai polmoni, al seno o all’intestino, senza dover ricorrere alla chirurgia”.

Il biochip potrà essere usato sia per una diagnosi tempestiva, sia per monitorare la risposta del paziente ai diversi trattamenti.

Ma non solo. Il suo “potenziale tuttavia si spinge molto oltre queste funzionalità”, scrive ancora Warkiani, uno dei principali autori dello studio.

Bologna, scambiate sacche di sangue, paziente trasfuso con gruppo sanguigno non suo

Pubblicato il 28 Set 2015 alle 11:38am

Un errore di trasfusione è quello che è avvenuto all’Ospedale Maggiore di Bologna, durante un’operazione di urgenza, necessitata a seguito di un incidente stradale ad un paziente di 45 anni. (altro…)