teatro

Addio a Franca Valeri, icona di comicità tra cinema e teatro, scrittrice. L’attrice aveva da poco compiuto 100 anni

Pubblicato il 09 Ago 2020 alle 11:26am

Si è spenta questa mattina nella sua casa di Roma intorno alle 7.40, circondata dall’affetto dei suoi cari, Franca Valeri. L’attrice di cinema e di teatro, soubrette televisiva negli anni 60/70, aveva da poco compiuto il 31 luglio scorso, 100 anni.

La Signorina snob, come la sora Cecioni e Cesira la manicure: questi i più noti ed indimenticabili personaggi da lei interpretati, diventati archetipi tanto riconoscibili da essere entrati nel linguaggio comune (“Pronto, mammà?“). Franca Valeri è la prima vera attrice comica italiana. Una signora colta e spiritosa, caratterizzata da un gran talento, una voce femminile inconfondibile e da grande spontaneità, semplicità e umanità.

Nata a Milano come Alma Franca Maria Norsa, si avvicina al mondo del teatro che era ancora molto piccola, in quanto folgorata dall’opera lirica. Inizia così a recitare facendo caricature e imitazioni. Poi arriva il periodo della guerra e delle leggi razziali: lei, di famiglia ebrea, scampa alle deportazioni solo grazie ai documenti falsi. Dopo l’orrore torna la vita e torna anche per lei il periodo del teatro: nel 1949 esordisce nella compagnia del Teatro dei Gobbi. Si ‘abbrevia’ il nome in Franca e prende in prestito il cognome da Paul Valery: ecco Franca Valeri, l’attrice.

Arriva al cinema con un battesimo eccellente: Federico Fellini la sceglie nel suo “Luci del varietà”. Negli anni Sessanta è diventata la protagonista indiscussa del varietà televisivo italiano: la sua forza espressiva e la sua verve comica le permettono di passare con disinvoltura dal teatro al cinema, dalla radio all’opera lirica, dai libri alla televisione. I suoi personaggi sono lo specchio – fedele e caustico – delle sciure milanesi, delle casalinghe romane sempre al telefono con mammà.

Impossibile citare tutti i ruoli da lei interpretati, ne citeremo solo alcuni, i cult: “Il segno di Venere” dove è la romantica Cesira in cerca di marito ma oscurata da una prorompente Sophia Loren, cugina ingombrante, “Il vedovo“, con il cialtrone Alberto Sordi, che lei chiama Cretinetti e “Piccola posta” sempre con Sordi, dove cura la posta del cuore di una rivista femminile spacciandosi per la contessa polacca Eva Bolasky. A teatro “Lina e il cavaliere” e “Le catacombe”, e ovviamente gli spettacoli televisivi della Rai in bianco e nero come “Studio Uno” e “Sabato sera”.

Nell’attività cinematografica, durata dal 1950 al 1983, Franca fu quasi sempre autrice dei suoi dialoghi, ricalcati su quelli da lei portati in teatro o da lei scritti direttamente per lo schermo, anche se firmò (sempre in collaborazione) solo quattro sceneggiature. Molti dei suoi personaggi avevano un taglio grottesco, come le macchiette di derivazione teatrale.

Come autrice Franca Valeri ha scritto una decina di libri, tra i quali “Il diario della signorina Snob” (illustrato da Colette Rosselli, Mondadori, 1951; Lindau, 2003); “Le donne” (Longanesi, 1960; Einaudi, 2012); “Questa qui, quello là” (Longanesi, 1965), “Toh, quante donne!” (Mondadori, 1992); “Animali e altri attori. Storie di cani, gatti e altri personaggi” (Nottetempo, 2005); “Di tanti palpiti. Divertimenti musicali” (La Tartaruga, 2009), “Bugiarda no, reticente” (Einaudi, 2010), “Non tutto è risolto” (Einaudi, 2011), “L’educazione delle fanciulle. Dialogo tra due signorine perbene” (con Luciana Littizzetto, Einaudi, 2011).

Marco Bocci: racconta il suo dramma “Porto in scena la mia malattia, l’herpes al cervello”

Pubblicato il 20 Lug 2020 alle 6:33am

Marco Bocci racconta della sua malattia, della morte del suo idolo Ayrton Senna e della sua passione per il teatro, con il prossimo spettacolo che porterà in scena, il prossimo 22 luglio. (altro…)

Tour Giorgio Panariello, posticipato in autunno a causa coronavirus

Pubblicato il 27 Mar 2020 alle 6:12am

A causa del perdurare dello stato di emergenza a causa del coronavirus e ultime disposizioni governative, è stato rinviato in autunno il tour “LA FAVOLA MIA” di GIORGIO PANARIELLO.

Queste le nuove date del tour:

7 e 8 ottobre – La Città del Teatro – CASCINA (recupero dello spettacolo inizialmente previsto il 13 e 14 marzo e già posticipato al 4 aprile)

10 ottobre – Teatro Goldoni – LIVORNO (recupero del 31 marzo)

14 ottobre – Teatro La Fenice – Senigallia – AN (recupero del 2 maggio)

15 ottobre – Teatro Dei Marsi – Avezzano – AQ (recupero dello spettacolo inizialmente previsto il 19 marzo e già posticipato al 30 aprile)

17 ottobre – Teatro Gentile – Cittanova – RC (recupero del 13 maggio)

19 ottobre – Teatro Golden – PALERMO (recupero del 15 maggio)

20 ottobre – Teatro Metropolitan – CATANIA (recupero del 16 maggio)

21 ottobre – Teatro Mandanici – Barcellona Pozzo di Gotto – ME (recupero del 18 maggio)

26 ottobre – Teatro Rossini – Civitanova Marche – MC (recupero dello spettacolo inizialmente previsto il 18 marzo e già posticipato al 22 maggio)

29 ottobre – Teatro Massimo – PESCARA (recupero dello spettacolo inizialmente previsto il 16 marzo e già posticipato al 1 maggio)

3 novembre – Politeama Greco – LECCE (recupero del 9 maggio)

4 novembre – Teatro Team – BARI (recupero del 10 maggio)

8 novembre – Pala Congressi – LUGANO (recupero del 25 marzo)

14 novembre – Grana Padano Theatre – MANTOVA (recupero dello spettacolo inizialmente previsto il 26 marzo e già posticipato al 28 maggio)

19 novembre – Teatro Pala Montepaschi – Chianciano Terme – SI (recupero dello spettacolo inizialmente previsto il 20 marzo e già posticipato al 23 maggio)

25 novembre – Teatro Openjob Metis – VARESE (recupero del 15 aprile)

26 novembre – Teatro Creberg – BERGAMO (recupero del 28 aprile)

28 novembre – Teatro Pala Bassano Due – Bassano Del Grappa – VI (recupero dello spettacolo inizialmente previsto il 21 marzo e già posticipato al 27 maggio)

30 novembre – Teatro Corso – Mestre – VE (recupero dello spettacolo inizialmente previsto il 24 marzo e già posticipato al 26 maggio)

6 e 7 dicembre – Teatro Politeama Pratese – PRATO (lo spettacolo del 6 dicembre sarà recupero dell’8 aprile mentre la serata del 7 dicembre sarà recupero del 9 aprile)

11 e 12 dicembre – Teatro Moderno – GROSSETO (recupero del 5 e 6 aprile)

14 dicembre – Teatro Verdi – Montecatini – PT (recupero del 23 aprile)

Entro il 15 aprile verranno comunicate le date di recupero degli spettacoli all’Auditorium Santa Chiara di Trento (inizialmente previsto il 23 marzo e già posticipato al 20 aprile), al Teatro Lyrick di Assisi (inizialmente previsto il 2 aprile e già posticipato al 7 maggio), al Teatro Galli di Rimini (recupero del 7 aprile), al Teatro Nuovo Giovanni da Udine di Udine (recupero del 14 aprile), al Teatro Verdi di Pisa (recupero del 18 aprile), al Teatro Dis_Play di Brescia (recupero del 21 aprile), al Teatro del Popolo di Colle Val D’Elsa – SI (recupero del 5 maggio) e al Teatro del Giglio di Lucca (recupero del 6 maggio).

I biglietti già acquistati in prevendita rimangono validi per le nuove date corrispondenti.

È possibile rivendere i biglietti utilizzando la piattaforma Fansale di TicketOne: https://www.fansale.it/fansale/

Ulteriori informazioni su: www.friendsandpartners.it e www.ticketone.it

Radio Subasio è la radio partner di “LA FAVOLA MIA”.

I Legnanesi, per i 70 anni di carriera, il 1 Ottobre al Teatro Nuovo di Arcore, un evento benefico per bambini dell’Ospedale San Gerardo di Monza e del Kenya

Pubblicato il 29 Set 2019 alle 1:18pm

Anche quest’anno I Legnanesi, trio di comici composto da Antonio Provasio, Enrico Dalceri e Luigi Campisi, affiancherà per un evento benefico, l’Associazione “Medicuore” – Medici Brianza e Milano Onlus, di cui è sostenitore da tanti anni. (altro…)

Addio a Franco Zeffirelli, il grande regista aveva 96 anni

Pubblicato il 15 Giu 2019 alle 1:24pm

E’ morto il regista Franco Zeffirelli. Aveva 96 anni. Se ne va un gigante della cultura e del teatro italiano. Zeffirelli è morto nella sua casa romana, sulla via Appia, dove abitava da tempo. Sceneggiatore, attore, regista. Il suo contributo alla cultura italiana è stato veramente molto grande, straordinario.

Era un grande fiorentino e la sua Fondazione, nel centro storico di Firenze, voleva mettere a disposizione della città e del mondo intero la sua sterminata produzione artistica. Innumerevoli i riconoscimenti che aveva ricevuto durante la sua carriera artistica.

L’ultimo, gli era stato consegnato recentemente in Senato dalla presidente Elisabetta Alberti Casellati. Un premio al “Genio ed Eccellenza italiana nel mondo”.

Uno dei grandi del Novecento, dunque va via. Dal cinema al teatro, Zeffirelli è stato apprezzato in tutto il mondo. Ha collaborato nella sua carriera con tutti i più grandi teatri internazionali.

Come regista cinematografico si è distinto per l’eleganza formale e l’attenzione per il melodramma e le storie d’amore, sviluppate con senso dello spettacolo e gusto figurativo. I funerali saranno celebrati a San Miniato, le sue spoglie sotto la basilica, nella cappella di famiglia.

“Si è spento serenamente pochi minuti fa Franco Zeffirelli. Era nato a Firenze 96 anni fa. La scomparsa è avvenuta alla fine di una lunga malattia. Seguiranno altre informazioni sul luogo e la data delle esequie. Il Maestro riposerà nel cimitero delle Porte Sante di Firenze”: questo il messaggio della Fondazione Zeffirelli.

Nato fuori dal matrimonio da Ottorino Corsi, un commerciante di stoffe originario di Vinci, e dalla fiorentina Alaide Garosi Cipriani, ebbe un’infanzia tribolata dovuta al mancato riconoscimento paterno, (fonte Wikipedia) che avvenne solo a 19 anni, e alla prematura scomparsa della madre. Giorgio La Pira fu suo istitutore ai tempi del collegio nel convento di San Marco a Firenze, e dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti a Firenze, esordì come scenografo nel secondo dopoguerra, curando una messa in scena di Troilo e Cressida diretta da Luchino Visconti.

Compì, insieme con Francesco Rosi, le prime esperienze nel cinema come aiuto regista dello stesso Visconti in La terra trema e in Senso, nonché di Antonio Pietrangeli ne Il sole negli occhi (1953). Nel 1953 cura bozzetti e figurini per l’Italiana in Algeri per la regia di Corrado Pavolini al Teatro alla Scala di Milano. Negli anni cinquanta esordì come regista sia in teatro sia al cinema. Alla Scala nel 1954 cura la regia di La Cenerentola e di L’elisir d’amore, nel 1955 Il Turco in Italia portata anche in trasferta nel 1957 al King’s Theatre di Edimburgo, nel 1957 La Cecchina, ossia La buona figliuola, nel 1958 Mignon e nel 1959 Don Pasquale, al Teatro Verdi di Trieste nel 1958 Manon Lescaut e al Royal Opera House, Covent Garden di Londra nel 1959 Lucia di Lammermoor portata anche in trasferta al King’s Theatre di Edimburgo nel 1961, Cavalleria rusticana e Pagliacci. Sul grande schermo esordì con Camping (1957), una commedia di ambiente giovanile. Ancora al Covent Garden nel 1960 disegna i costumi di Joan Sutherland per La traviata. Ancora alla Scala nel 1960 cura la regia de Le astuzie femminili e di Lo frate ‘nnamorato, nel 1963 La bohème e Aida, nel 1964 La traviata, al Teatro La Fenice di Venezia nel 1960 Alcina e nel 1961 Lucia di Lammermoor, a Trieste nel 1961 Rigoletto e nel 1967 Falstaff, al Glyndebourne Festival Opera nel 1961 L’elisir d’amore, a Londra nel 1961 Falstaff, nel 1962 Don Giovanni e Alcina e nel 1964 Tosca, Rigoletto e I puritani, al Wiener Staatsoper nel 1963 La bohème (che fino al 2014 va in scena 410 volte) e al Metropolitan Opera House di New York nel 1964 Falstaff e nel 1966 la prima assoluta di Antony and Cleopatra di Samuel Barber di cui è anche il librettista.

Verso la fine degli anni sessanta si impose all’attenzione internazionale in campo cinematografico grazie a due trasposizioni shakespeariane: La bisbetica domata (1967) e Romeo e Giulietta (1968). Nel 1966 realizzò un documentario sull’alluvione di Firenze intitolato Per Firenze. Negli anni sessanta Zeffirelli diresse alcuni spettacoli memorabili nella storia del teatro italiano, come l’Amleto con Giorgio Albertazzi, recitato anche a Londra in occasione delle celebrazioni shakespeariane nel quattrocentesimo anniversario della nascita del grande drammaturgo (1964), Chi ha paura di Virginia Woolf? con Enrico Maria Salerno e Sarah Ferrati, La lupa di Giovanni Verga con Anna Magnani. Ancora al Metropolitan nel 1970 cura la regia di Cavalleria rusticana e nel 1972 Otello, alla Scala nel 1972 Un ballo in maschera e nel 1976 Otello, a Vienna nel 1972 Don Giovanni e nel 1978 Carmen e al Grand Théâtre di Ginevra nel 1978 La Fille du Regiment.

Nel 1971 diresse Fratello sole, sorella luna, una poetica rievocazione della vita di Francesco d’Assisi. Scenografo e allievo di Luchino Visconti, le sue opere furono sempre accurate nelle ricostruzioni di ambiente, e scelse sempre soggetti di forte impatto emotivo sul pubblico. Nel dicembre del 1974 cura la regia televisiva in mondovisione della cerimonia di apertura dell’Anno Santo. Nel gennaio del 1976 torna a collaborare col Teatro alla Scala di Milano, allestendo ancora una volta la sua celebre Aida, diretta da Thomas Schippers e con Montserrat Caballé e Carlo Bergonzi come protagonisti. Il 7 dicembre 1976 firma regia e scene di una storica edizione di Otello di Giuseppe Verdi che inaugura la stagione lirica del Teatro alla Scala di Milano, con la direzione di Carlos Kleiber e protagonisti Plácido Domingo, Mirella Freni e Piero Cappuccilli. L’opera viene, per la prima volta, trasmessa in diretta dalla RAI.

Dopo il successo del film televisivo Gesù di Nazareth (1976), una coproduzione internazionale sulla vita di Gesù; realizzò, tra gli altri, Il campione (1979), Amore senza fine (1981), Il giovane Toscanini (1988). Nel 1990 tornò a Shakespeare con un nuovo adattamento cinematografico di Amleto. Nel 1981 cura la regia di Cavalleria rusticana e di Pagliacci alla Scala, 1983 mise in scena Turandot di Giacomo Puccini al Teatro alla Scala, e Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello e nel 1985 Il lago dei cigni alla Scala, al Metropolitan nel 1981 La bohème, nel 1985 Tosca, nel 1987 Turandot e nel 1989 La traviata, all’Opéra National de Paris nel 1986 La traviata e a Trieste nel 1987 La figlia del reggimento.

Ancora al Met nel 1990 cura la regia di Don Giovanni e nel 1996 Carmen e alla Scala nel 1992 Don Carlo e nel 1996 La Fille du Regiment. Nel 1993 tornò al cinema con Storia di una capinera, da Giovanni Verga. Nel 1994 è eletto senatore della repubblica nelle Liste di Forza Italia della circoscrizione Catania ottenendo un numero record di voti che riconferma con la sua rielezione a senatore del 1996. Successivamente allestì all’Arena di Verona, nel 1995 Carmen di Georges Bizet ripresa poi nel 1996 e 1997, 1999, 2002 e 2003, 2006, dal 2008 al 2010, 2012, 2014 e nel 2016; nel 2001 Il trovatore opera andata in scena anche nel 2002, 2004, 2010, 2013 e 2016, nel 2002 Aida di Giuseppe Verdi riproposta dal 2003 al 2006, 2010 e 2015; nel 2004 Madama Butterfly andata in scena anche nel 2006, 2010, 2014 e 2017, nel 2010 Turandot di Giacomo Puccini, ripresa nel 2012, 2014 e 2016, e nel 2012 Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart realizzata anche nel 2015.

Tra il 1996 e il 1999 ha diretto i film Jane Eyre e Un tè con Mussolini, quest’ultimo parzialmente autobiografico. Nel dicembre 1999, tornò a dirigere le riprese televisive della cerimonia di apertura dell’Anno Santo. Nel 2002 sempre per il grande schermo, realizzò Callas Forever, liberamente ispirato alla vita di Maria Callas. Ancora per il Metropolitan nel 2002 cura la regia de Il barbiere di Siviglia al Cunningham Park. Fino al 2014 sono oltre 800 gli spettacoli con la sua regia andati in scena al Met. Il 24 novembre 2004 la Regina Elisabetta II lo nominò Cavaliere Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico (KBE). Nel 2006 ha curato il suo quinto allestimento dell’Aida interpretata da Violeta Urmana per l’inaugurazione del Teatro alla Scala. Dal 21 aprile a 3 maggio 2007 è andato in scena il suo nuovo allestimento de La traviata di Giuseppe Verdi per il Teatro dell’Opera di Roma, con direzione d’orchestra Gianluigi Gelmetti, soprano Angela Gheorghiu, baritono Renato Bruson, tenore Vittorio Grigolo. La prima dello spettacolo del 21 aprile è stata trasmessa in diretta in ventidue sale cinematografiche. Al Teatro Filarmonico di Verona esordisce nel 2012 con Pagliacci.

Massimo Ranieri “Sogno e son desto 400 volte”: grande successo all’Arcimboldi di Milano. A seguire tutte le altre date del tour

Pubblicato il 21 Nov 2018 alle 12:28pm

Massimo Ranieri torna ad esibirsi sui più grandi palcoscenici di teatro italiani. Dove continuerà a incantare generazioni, su generazioni con il suo acclamato show “Sogno e son desto 400 volte”, approdato ieri 20 novembre 2018 al Teatro degli Arcimboldi di Milano, (prodotto da Anni 60 Produzioni. Per info altre date tour 089 4688156 – www.anni60produzioni.com), facendo il tutto esaurito, come accaduto anche in altre città italiane.

Ecco infatti, che dopo ben 400 straordinarie repliche, lo show, ideato e scritto da Ranieri con Gualtiero Peirce, si rinnova e si conferma un vero e proprio must delle scene, rinvigorito ad ogni stagione con qualcosa di unico e straordinario, grazie soprattutto alla maestria live del protagonista.

Tra le tante canzoni che Ranieri andrà a proporre al suo pubblico, non possono certamente mancare, brani come Rose rosse, Se bruciasse la città, Vent’anni, Ti penso, Erba di casa mia, Perdere l’amore ecc, e aneddoti e scenette di puro teatro.

L’artista italiano, infatti, ripercorrerà con questa versione aggiornata dello show, in cui resta immutata la formula vincente e televisiva di “Sogno e son desto”, le grandi melodie senza tempo dei suoi brani più celebri, passando per il teatro umoristico e tante novità.

In ogni sera infatti, sospesa tra le emozioni e i sogni che solo un’artista come lui riesce a donare al suo pubblico, Massimo Ranieri veste i panni dell’Istrione: del cantante, dell’attore, del cabarettista e del narratore per poi interpretare al meglio i suoi più grandi successi di sempre, soprattutto musicali, proporre tutto il meglio del suo repertorio artistico, senza rinunciare ai classici della canzone napoletana, agli omaggi ai grandi del cantautorato italiano.

Il cast

L’Orchestra: Max Rosati chitarra Flavio Mazzocchi pianoforte Pierpaolo Ranieri basso Luca Trolli batteria Donato Sensini fiati Stefano Indino fisarmonica

Da Milano Ranieri continuerà il suo cammino musicale teatrale per tutto il 2018 e 2019.

Queste le date confermate ad oggi del tour SOGNO E SON DESTO 400 VOLTE:

21 novembre 2018 Torino – Teatro Colosseo (Anni 60 Produzioni), 22 novembre 2018 Bergamo– Teatro Creberg (Anni 60 Produzioni), 27 novembre 2018 Parma – Teatro Regio, 28 novembre Lugano – Palazzo dei Congressi, 9 dicembre Frosinone – Teatro Nestor, 11 dicembre 2018 Genova – Teatro Carlo Felice (Anni 60 Produzioni), 21 dicembre 2018 Bari – Teatro Team, 26 dicembre 2018 Prato – Teatro Politeama, 29 dicembre 2018 – Cesena Teatro Carisport, 08 Maggio 2019 Borgo Sesia -Teatro Prologo, 10 Maggio 2019 Varese – Teatro di Varese, 11 Maggio 2019 Legnano – Teatro Galleria, 17 Maggio 2019 Ivrea – Officine H, 18 Maggio 2019 Alessandria – Teatro Alessandrino, 19 Maggio 2019 Schio – Teatro Astra, 20 Maggio Trento – Auditorium Santa Chiara, 24 Maggio Udine – Teatro Giovanni da Udine.

Biglietti in prevendita su Ticketone.it e nei punti vendita autorizzati: da €34,50 a €69,00

Precedentemente Massimo Ranieri si esibito anche: 16 Luglio 2018 Sordevolo – Auditorium, 19 Luglio 2018 Salerno – Arena del mare, 30 Luglio 2018 Pescara – Arena del Mare, 03 Agosto 2018 Palermo – Teatro Verdura, 04 Agosto 2018 Zafferana Etnea – Anfiteatro Falcone Borsellino, 14 Agosto 2018 Cetraro – Porto Turistico, 21 Agosto 2018 Forte dei Marmi – Villa Bertelli, 25 Agosto 2018 Sammichele di Bari – Teatro Piazza Vittorio Veneto, 27 Agosto 2018 Partanna – Anfiteatro, 16 Settembre 2018 Lanciano – Piazza del Plebiscito, 13/14 Ottobre 2018 Avellino – Teatro Gesualdo, 20 Ottobre 2018 Firenze – Teatro Verdi, 21 Ottobre 2018 Assisi – Teatro Lyrick, dal 25 Ottobre al 04 Novembre 2018 – Teatro Olimpico, dal 9 al 18 novembre 2018 Napoli – Teatro Augusteo.

Per saperne di più visita il sito www.massimoranieri.it

Foto Credit Anni 60 Produzioni

Addio a Carlo Giuffrè, grande attore e regista napoletano. Insieme al fratello Aldo lavorò con Eduardo

Pubblicato il 01 Nov 2018 alle 3:07pm

Addio a Carlo Giuffré, il noto attore napoletano di cinema, teatro, fiction tv, avrebbe compiuto il mese prossimo 90 anni. Nato il 3 dicembre 1928 ebbe successo anche grazie al sodalizio con il fratello Aldo, scomparso dieci anni fa, nel 2010. (altro…)

Thema: ieri al Teatro Principe di Milano grande successo per la presentazione dell’album d’esordio “Incredibile”, in uscita domani

Pubblicato il 24 Mag 2018 alle 11:25am

Ieri, giovedì 23 maggio, al Teatro Principe di MILANO grande successo di pubblico per la presentazione di “INCREDIBILE” (Edel Italy), album d’esordio della pop band milanese THEMA! L’album sarà disponibile da domani, venerdì 25 maggio, nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming. (altro…)

Isabella Rossellini sale in cattedra per raccontare la genialità del regno animale

Pubblicato il 14 Apr 2018 alle 8:11am

Isabella Rossellini ha deciso di salire in cattedra per raccontare la genialità del regno animale: la modella e attrice italiana, tornata in febbraio come volto Lancome, è la protagonista assoluta, insieme al cane ammaestrato Pan, di “Link Link Circus”, metà spettacolo e metà conferenza, ispirato alla sua ammirazione per il mondo animale.

In scena dal 16 al 23 maggio al Bac, il Baryshnikov Arts Center fondato nei nuovi Hudson Yards dalla leggendaria etoile della danza Mikhail Baryshnikov, la nuova performance della figlia di Roberto Rossellini e Ingrid Bergman fa seguito al successo dello short “Green Porno” che esplorava il comportamento sessuale nel mondo animale, e poi di “Seduce Me”, sempre per Sundance, e “Mammas”.

Co-regista dello show è Guido Torlonia del documentario “Handmade Cinema”.

In “Link Link Circus” la Rossellini, che sta completando un master in Etologia a Hunter College e gestisce una fattoria organica con 120 galline vintage a Long Island (hanno nomi come Andy Warhol e Amelia Earhart e sono il soggetto del suo ultimo libro, “My Chicken and I”), affronta le ultime scoperte scientifiche sul cervello, l’intelligenza e le emozioni degli animali. A farle da spalla il piccolo Pan, il suo cane ammaestrato, che interpreta la parte di varie specie trasformando lo show in un piccolo circo, mentre la stessa Isabella veste i panni di Aristotele, Cartesio e Charles Darwin in un monologo sull’eccezionalità del regno animale.

Red Canzian, dal 4 maggio al via il tour “Testimone del Tempo” nei teatri di tutta Italia

Pubblicato il 27 Mar 2018 alle 8:40am

Si è concluso l’altro ieri con successo il lungo instore tour con cui RED CANZIAN ha voluto di abbracciare tutti i suoi fan da Nord a Sud, presentando il suo ultimo album “TESTIMONE DEL TEMPO”, contenente anche il singolo sanremese “OGNUNO HA IL SUO RACCONTO”, che a distanza di oltre un mese dall’uscita continua a conquistare pubblico e critica. (altro…)