tumore

Ospedale di Perugia, rimosso tumore su piccolo di sei mesi. Intervento riuscito

Pubblicato il 01 Lug 2018 alle 10:56am

Sta bene, il piccolino di soli sei mesi sottoposto a un delicato intervento chirurgico al rene all’Ospedale di Perugia nell’ultimo, semestre ha fatto registrare un crescente incremento di attività di alta complessità, anche alla luce di questo ultimo intervento eseguito con successo su piccolo paziente di pochi mesi di vita.

Il bimbo è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per l’asportazione di una neoplasia surrenalica maligna e proprio nella mattinata di sabato 30 giugno, i sanitari, alla luce del referto istologico, hanno convenuto con il direttore della struttura di Oncoematologia Pediatrica dottor Maurizio Caniglia che il bambino non necessita di ulteriori terapie.

“In occasione della visita di controllo – sottolinea il dottor Precipino – questa nostra decisione è stata comunicata ai genitori che si erano affidati a noi dopo che un esame ecografico, eseguito ad un mese di vita, che aveva posto il sospetto di patologia neoplastica poi confermato dagli opportuni esami diagnostici’.

Il piccolo, è il primogenito di una coppia che risiede in Umbria ed è nato al Santa Maria della Misericordia alla fine di novembre dello scorso anno.

“L’intervento chirurgico è stato radicale ed il bambino si è rialimentato in prima giornata post operatoria ed è stato dimesso dopo soli quattro giorni – ci tiene a precisare il dott. Prestipino – .Ora possiamo condividere con i genitori la gioia di considerare il bambino libero da malattia proprio alla luce di quanto emerso dall’esame istologico”. L’equipe che ha eseguito l’intervento era composta dai Dott. Marco Prestipino, Berardino Melissa e Elisa Magrini,che si sono avvalsi del supporto degli anestesisti, Dott.sse Simonetta Tesoro, Eleonora Natali e Laura Marchesini, e degli infermieri di sala operatoria , Daniela Torrini ed Alberto Calascione.

Cancro, trovato l’uovo di Colombo per sviluppare in laboratorio cure personalizzate

Pubblicato il 05 Giu 2018 alle 11:31am

Anche la lotta al cancro ha trovato il suo ‘uovo di Colombo’: si tratta del comune uovo di gallina, pronto a diventare un laboratorio in miniatura dove poter riprodurre i tumori umani per sviluppare cure anti-cancro personalizzate. Al suo interno si possono coltivare le cellule tumorali prelevate dai pazienti, facendole crescere rapidamente per poi usarle per sperimentare diversi farmaci fino ad arrivare a quelli più efficaci.

A dimostrarlo è uno studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports dall’Università di Kyoto in collaborazione con ricercatori di Stati Uniti, Francia e Arabia Saudita.

Nei loro esperimenti i ricercatori hanno usato l’uovo di gallina per far crescere cellule umane di tumore dell’ovaio, che sono state impiantate sulla membrana che avvolge l’embrione di pollo di appena 10 giorni. Grazie ai nutrienti presenti nell’uovo e alle sue difese immunitarie ancora incomplete, il tumore si è formato in appena tre giorni. “Fare lo stesso nel topo avrebbe richiesto settimane”, spiega il coordinatore dello studio, Fuyuhiko Tamanoi. “Così possiamo usare questo modello per testare farmaci personalizzati nel giro di una settimana”.

Ospedale Molinette di Torino, rimosso tumore dal cuore senza aprire il torace

Pubblicato il 01 Giu 2018 alle 8:26am

All’Ospedale Molinette di Torino, un’equipe di medici ha asportato un tumore dall’atrio destro del cuore di un paziente di 61 anni senza praticare incisioni chirurgiche, a torace totalmente chiuso e ad organo in funzione. La rimozione della massa tumorale è riuscita alla perfezione, ma ha richiesto l’impiego di un intervento mini-invasivo con un sistema di circolazione extracorporea ad alti flussi. Il paziente sarà dimesso tra pochi giorni.

Durante l’operazione, durata circa due ore, è stata introdotta, attraverso la vena femorale destra, una cannula di aspirazione dotata all’estremità di una struttura espansibile. Questa è stata poi connessa a una pompa centrifuga standard per la circolazione extracorporea. Il sangue è stato reimmesso nel paziente attraverso una seconda cannula nella vena giugulare destra.

La sola terapia medica non è riuscita a ridurre le dimensioni della massa tumorale. Il paziente, affetto anche da altre patologie e reduce da neoplastica pregressa è stato sottoposto a un sistema di aspirazione (dispositivo AngioVac) da impiantare per via percutanea.

Torino, Ospedale San Giovanni Bosco, a donna di 60 anni non comunicano che ha tumore alla colecisti. Ecco cosa accade

Pubblicato il 10 Mag 2018 alle 6:12am

E’ accaduto all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino un grave caso di malasanità.

Il nasocomio dove una donna di 60 anni era in cura – si sono dimenticate di dirle che aveva un cancro in stadio avanzato. Quando lo hanno fatto per la donna non c’era più nulla da fare.

«Se c’è qualche problema la contatteremo, altrimenti potrà stare tranquilla», in genere funziona così dopo aver eseguito un esame istologico.

Ebbene quello che è accaduto alla signora Angela, ha qualcosa di sconcertante. Dopo essere stata operata a causa di calcoli alla cistifellea ed essersi sottoposta ad accertamenti istologici il risultato ottenuto dal laboratorio era quello di un ‘adenocarcinoma infiltrante della colecisti’.

La paziente però non è mai venuta a conoscenza dell’esito della biopsia se non quando era ormai troppo tardi.

Ad essere coinvolti nella vicenda sono stati due medici del San Giovanni Bosco: Paolo Voghera e Renzo Leli, i quali dovranno affrontare un processo per non aver comunicato alla signora Angela del tumore maligno. Il decesso è avvenuto nell’anno 2015 ma la prima udienza è stata fissata il 29 maggio del 2019.

La donna poteva tentare qualche cura per salvarsi e godersi la vita, sapendo che poteva anche morire.

Speranza dalla scienza, un vaccino contro il cancro al posto della chemioterapia

Pubblicato il 03 Apr 2018 alle 6:02am

Un vaccino può cambiare radicalmente il tipo di trattamento del male più temuto al mondo, il cancro. Dopo la sperimentazione sarà possibile mettere sul mercato un vaccino che permetterà di dire basta alla chemioterapia. Gli unici effetti collaterali per i malati, sarebbero febbre alta e dolore locale nel punto della puntura.

I farmaci come si sa agiscono sul sistema immunitario combattendo le cellule tumorali fino ad eliminarle del tutto, quando la terapia va bene.

L’autore della ricerca è il dottor Ronald Levy, della Stanford University, che ha sottolineato di essere molto soddisfatto anche se che ci sono ancora alcuni punti da rivedere.

Il vaccino in oggetto, permetterà al sistema immunitario di riconoscere il cancro così da poterlo attaccare e uccidere del tutto. La speranza è chiara: estenderlo ai diversi tipi di tumore.

Nadia Toffa torna a Le Iene e racconta del suo terribile dramma, il tumore che ha vinto

Pubblicato il 12 Feb 2018 alle 11:42am

“Ho aspettato tanto questo momento. Sono emozionata e se vi va mi prendo due minuti per dire delle cose importanti, per raccontare questi due mesi. Ho preso anche degli appunti, a mano come si faceva a scuola, perché ve le voglio dire tutte le cose che mi sono successe. Il nostro rapporto è sempre stato di sincerità e voglio essere sincera con voi. Non è facile”. Queste le parole di Nadia Toffa, conduttrice de Le Iene, pronunciate in diretta tv, con gli occhi lucidi al fianco dei colleghi. (altro…)

Flavia Pennetta testimonial in un spot di sensibilizzazione contro il Papillomavirus

Pubblicato il 07 Feb 2018 alle 7:32am

«Ogni venti secondi, nel mondo, un bambino muore per malattie per cui esiste un vaccino. E in Italia, ogni anno, oltre seimila uomini e donne vengono colpiti da un tumore provocato dal papillomavirus. Se ami tuo figlio, lo vaccini». È questo il messaggio lanciato dalla campionessa di tennis Flavia Pennetta, testimonial dello spot di Aiom-Associazione italiana di oncologia medica, che ha promosso la campagna «Il vaccino ti salva la vita» per sensibilizzare gli italiani, e in particolar modo i giovani, su uno strumento di prevenzione oncologica, come il vaccino contro l’HPV, disponibile per gli adolescenti e gratuito.

Il video, già diffuso in oltre seicento sale cinematografiche, ora arriverà anche in tv e sui canali social network, grazie al contributo non condizionante di Msd Italia.

Incinta dopo un tumore si può, è successo al Sant’Orsola di Bologna

Pubblicato il 03 Dic 2017 alle 7:22am

«Per la prima volta nel nostro Paese si è registrata una gravidanza spontanea in una paziente guarita da tumore che, prima di sottoporsi alla chemio e radioterapia, aveva scelto l’espianto e la crioconservazione di parte del tessuto ovarico. (altro…)

Salute allo specchio, al San Raffaele di Milano un corso per piacersi anche durante il cancro

Pubblicato il 27 Nov 2017 alle 6:57am

“Salute allo specchio” è il progetto lanciato nel 2013 dall’ospedale San Raffaele di Milano. Insegna alle donne malate di cancro a prendersi cura di loro stesse, a gestire da un punto di vista estetico gli effetti collaterali delle terapie oncologiche.

Un progetto che col tempo è diventato anche un case study i cui dati ora sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Frontiers of Psychology. I risultati sembrano essere molto positivi: curare il proprio aspetto ha registrare degli effetti concreti anche sulla salute delle pazienti affette da cancro.

Campobasso, asportato con successo tumore di 12 chili e mezzo a una donna

Pubblicato il 14 Nov 2017 alle 6:47am

Sta bene ed è stata già uscita dall’ospedale la 37enne a cui è stata asportata una massa tumorale di ben dodici chili e mezzo. L’intervento è stato eseguito alla Fondazione di ricerca e cura Giovanni Paolo II di Campobasso da un team guidato da Fabio Rotondi e Francesco Cosentino. (altro…)