luglio 16th, 2017

Inps, bonus asilo nido: dalle ore 10.00 di lunedì 17 luglio, al via la presentazione delle domande

Pubblicato il 16 Lug 2017 alle 9:47am

E’ iniziato il conto alla rovescia per la presentazione delle domande per il bonus asilo nido. Dalle ore 10.00 di lunedì mattina, 17 luglio sarà possibile presentare la domanda per ottenere le “Agevolazioni per la frequenza di asili nido pubblici e privati”, il cosiddetto Bonus asilo nido, previsto dalla legge di Bilancio 2017. A comunicarlo è l’Inps che diffonde le istruzioni per la richiesta del bonus.

Il contributo di erogazione, sarà pari ad euro 1000 e servirà per il pagamento della retta di asili nido pubblici e privati. Tale contributo per il bebè, sarà erogato in undici mensilità e riguarda i genitori con minori nati o adottati dal primo gennaio 2016.

Bonus analogo, sarà corrisposto per forme di supporto destinate a bambini al di sotto di tre anni affetti da gravi patologie croniche e che non possono frequentare il nido.

La domanda, potrà essere presentata a partire dal 17 luglio 2017 fino al 31 dicembre 2017, mediante una delle seguenti modalità: WEB – Servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino attraverso il portale dell’Istituto, tramite PIN dispositivo, Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS); Contact Center Integrato – numero verde 803.164 (numero gratuito da rete fissa) o numero 06164.164 (numero da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante); Enti di Patronato, attraverso i servizi offerti dagli stessi.

Quali i requisiti? Il bonus spetterà ai genitori di minori nati o adottati dal 1 gennaio 2016, residenti in Italia, cittadini italiani o comunitari, o in possesso del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo, in possesso di una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione Europea previste dagli artt. 10 e 17 del D.lgs. n. 30/2007. Ai cittadini stranieri aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria.

Il richiedente dovrà essere colui che ha affrontato l’onere della spesa per quanto riguarda l’asilo nido e dovrà essere anche convivente in caso di agevolazione per supporto domiciliare.

Il bonus verrà erogato dall’Inps dietro presentazione di idonea documentazione. L’erogazione del bonus, spiega ancora l’Istituto, avverrà con cadenza mensile e sarà parametrato in 11 mensilità per la frequenza dell’asilo nido e in unica soluzione per il supporto domiciliare.

Poiché si tratterà della prima applicazione della norma il primo pagamento comprenderà l’importo delle mensilità documentate sino a quel momento maturate mentre a partire dal mese successivo a quello di rilascio della procedura, il pagamento avrà cadenza mensile. I benefici per l’anno 2017 sono riconosciuti nel limite complessivo di 144 milioni di euro con oneri a carico del Bilancio dello Stato.

Vacanze: come partire in auto, in tutta sicurezza, con gli amici a 4 zampe

Pubblicato il 16 Lug 2017 alle 9:34am

Estate è tempo di vacanze e di partenze, e per chi non vuole separarsi dai propri a 4 zampe è anche tempo di attivarsi su come rispettare gli obblighi imposti dalla legge. (altro…)

Estate, Avis: “Venite a donare sangue”

Pubblicato il 16 Lug 2017 alle 9:19am

L’Avis regionale dell’Abruzzo ha lanciato un appello a tutti i residenti e non solo, invitando tutti i donatori, anche quelli molisani, ad una maggiore collaborazione soprattutto nel periodo estivo – anche per una possibile riduzione degli apporti al di fuori della regione – «perché – ha spiegato. sia assicurata ad ogni paziente la necessaria e tempestiva assistenza». (altro…)

Alzheimer, rallentare la malattia con il protocollo Train the Brain è possibile

Pubblicato il 16 Lug 2017 alle 8:47am

Secondo il neuroscienzato italiano, Professor Lamberto Maffei, l’Alzheimer non ha ancora una cura per la sua risoluzione, ma un protocollo che può rallentarne il processo esiste,e si chiama Train the Brain. Serve ad individuare in anticipo l’Alzhemeir in modo da rallentarne il decorso di anche due anni.

Non è poco visto che “anche un mese – dice l’esperto – può significare moltissimo”, e che “passati i 90 anni, una persona su due non scappa a questa malattia degenerativa”.

Ecco allora che bisogna ricorrere a cose molto semplici, per contrastarla.

“Più movimento, più allenamento a livello culturale e cognitivo, a qualsiasi livello non occorre leggere Dante, basta anche giocare a carte. O fare passeggiate con degli amici, perché anche questo è cognitivo, tutto quello che può tenere vivi, impegnati, mentre gli anziani tendono ad avere pochi stimoli, bisogna invece dargliene, ogni stimolo è efficace. Poi ci sono cose da fare in maniera più accurata, ad esempio l’allenamento musicale, ricordare canzoni, ed essere soprattutto inseriti nella società”.

I sintomi della malattia, come spiega il neuroscienziato: “Sono difficili da determinare, però ci sono, anche se vanno valutati più accuratamente. Il primo è la perdita della memoria spaziale, pazienti che appaiono del tutto normali un giorno non trovano più la strada del ritorno a casa. Oppure cominciano a fare discorsi ripetitivi. Ma la memoria spaziale è il primo allarme. Può trattarsi di un sintomo che passa? Certo, ci possono essere anche altre patologie che intervengono. Ma sicuramente per valutare una diagnosi precoce di Alzheimer i primi sintomi sono sempre quelli dell’organizzazione nello spazio”.

Ovviamente affinché il protocollo funzioni, bisogna che il medico di base informi il neurologo dei segnali che mostra il paziente nel tempo.

La dieta che riduce il rischio mortalità

Pubblicato il 16 Lug 2017 alle 7:23am

Un gruppo di ricercatori, coordinato dall’università di Harvard, ha usato i dati di due grandi studi sulla popolazione americana per monitorare la dieta di 74mila persone per 12 anni, tra il 1984 e il 1996, e il loro rischio di morte per i 12 anni successivi. (altro…)

Siaip, attenzione alle 5 allergie estive da non sottovalutare

Pubblicato il 16 Lug 2017 alle 6:58am

Con l’arrivo dell’estate bisogna stare attenti a frutti di mare, pesche, vespe, acari e polline d’ambrosia. A mettere in guardia da possibili rischi è la dottoressa Marzia Duse, presidente della Società Italiana Allergologia e Immunologia (Siaip) che spiega “Le allergie d’estate non vanno in vacanza, anzi colpiscono all’improvviso proprio perché in una stagione in cui non sono attese”. (altro…)