Viminale: “Calati i reati contro le donne, ma la battaglia non è ancora vinta”

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 08 Mar 2015 alle ore 9:56am


Nella giornata della Festa della donna, arrivano dei dati che per certi versi sono confortanti, ma per altri no.

Secondo il Viminale, sono in calo, tra marzo 2014 e marzo 2015, i reati di violenza, stalking o abusi contro le donne, ma di contro, in crescita gli allontanamenti dei partner violenti.

I dati parlano di stalking e di violenza di genere, a un anno e mezzo dall’entrata in vigore della legge sul “femminicidio“, che portava un inasprimento di pene e misure.

I femminicidi scendono a 137 (-22,6%) rispetto al 2013-2014, che erano rispettivamente di 177 e 156.

Di questi, 102 sono maturati in ambito familiare, facendo registrare un calo del -16,3%.

Calano anche, gli atti persecutori (-24,8%) ma di contro, aumentano (+92,1%) gli allontanamenti dei partner violenti (77,84%).

Ma i dati del Viminale rivelano anche un calo del -15,4% nell’ultimo anno, relativamente ad omicidi (427); sottolineando che diminuiscono pure le violenze sessuali (-22,3%) sebbene la percentuale delle donne che subisce violenza rimanga comunque molto alta (91,7%).

Ma non è tutto. Sempre secondo il Viminale, sono in calo, anche le lesioni dolose (-13,80%), le percosse (-17,04%), e le minacce (-17,04%).

Calati anche i reati di “maltrattamenti in famiglia o verso fanciulli” (- 14,79%).

Il ministro Alfano commentando questo ha spiegato che “Le buone leggi sullo stalking e sulla violenza di genere hanno prodotto ottimi risultati. La battaglia non è ancora vinta, ma tantissime donne coraggiose, nell’ultimo anno, hanno potuto allontanare da casa i mariti violenti e hanno avuto il coraggio di denunciare sentendosi più protette dalle nuove leggi“.

E concludendo: “Ringrazio di cuore tutte le donne che hanno avuto la forza di denunciare, così come ringrazio tutti coloro che hanno avuto la forza di testimoniare e che lo Stato proteggerà in ogni modo, assicurando loro assoluta riservatezza. Andiamo avanti su questa strada che non è ancora completata, ma è quella giusta”.