Roma, ghetto blindato e metal detector per la visita del Papa in Sinagoga

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 17 Gen 2016 alle ore 11:53am


Al Ghetto e nelle aree vicine Roma, è una vera e propria zona rossa, per la visita di oggi di Papa Francesco alla Sinagoga e alla Comunità ebraica romana.

Fin dalle prime ore di questa mattina infatti, la Questura di Roma ha vietato la sosta di veicoli da via del Teatro Marcello a via Arenula, passando per lungotevere dei Pierleoni fino ad arrivare a Monte Savello.

Chiusa anche l’area archeologica del Teatro Marcello. Rimossi tutti i cassonetti e i contenitori del rifiuti.

Il lungotevere De’ Cenci sarà chiuso dalle ore 13.30 alle ore 18 tra via del Foro Olitario e via Arenula.

Ottocento gli uomini in campo tra poliziotti e carabinieri.

Secondo il programma, il Santo Padre dovrebbe arrivare alle 16.

Tre i varchi d’accesso controllati dalle forze dell’ordine con i metal detector portatili per assistere alle cerimonie durante le quali il Pontefice deporrà una corona d’alloro.

Il Papa deporrà prima i fiori sulla lapide che ricorda la deportazione del 1943 e poi entrerà in Sinagoga.

È la terza volta che un Pontefice entra in una Sinagoga. Il primo fu, Giovanni Paolo II su invito dell’allora rabbino Elio Toaff il 13 aprile del 1986, il secondo Papa Benedetto XVI che fece visita in Sinagoga il 17 gennaio del 2010. A ricevere il pontefice oggi, il rabbino capo Riccardo Di Segni.