Manovra del Popolo, deficit-Pil al 2,4% per 3 anni. Tria cede a Di Maio e Salvini

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 28 Set 2018 alle ore 10:00am

Giovedì sera è stata raggiunta l’intesa tra M5S e Lega da una parte e il ministro dell’Economia Tria dall’altra sulla percentuale che fotografa la situazione italiana tra deficit e Pil per i prossimi tre anni, del 2,4% . Vince dunque la linea di Luigi Di Maio e Matteo Salvini, mantenendo fede alla parola data agli elettori nel contratto di governo.

Dopo una giornata di grandi tensioni si è sbloccato finalmente lo stallo tra i rappresentanti dell’esecutivo: una trattativa, giallo verde, per arrivare ad un accordo sul parametro da stabilire. La nota di aggiornamento al Def è stata approvata all’unanimità. “Stiamo facendo del bene all’Italia e agli italiani”, scrive in un post il presidente del consiglio Giuseppe Conte, parlando di “una manovra economica meditata, ragionevole e coraggiosa”.

“RAGAZZI! Oggi è un giorno storico! Oggi è cambiata l’Italia! Abbiamo portato a casa la Manovra del Popolo che per la prima volta nella storia di questo Paese cancella la povertà grazie al Reddito di Cittadinanza, per il quale ci sono 10 miliardi, e rilancia il mercato del lavoro anche attraverso la riforma dei centri per l’impiego. Restituiamo finalmente un futuro a 6 milioni e mezzo di persone che fino ad oggi hanno vissuto in condizione di povertà e che fino ad oggi sono stati sempre completamente ignorati.
Nella Manovra del Popolo abbiamo inserito anche la pensione di cittadinanza che restituisce dignità ai pensionati perché alza la minima a 780 euro. E con il superamento della Fornero, chi ha lavorato una vita può finalmente andare in pensione liberando posti di lavoro per i nostri giovani, non più costretti a lasciare il nostro Paese per avere un’opportunità.
I truffati delle banche saranno finalmente risarciti! Abbiamo istituito un Fondo ad hoc di 1,5 miliardi.
Per la prima volta lo Stato è dalla parte dei cittadini. Per la prima volta non toglie, ma dà. Gli ultimi sono finalmente al primo posto perché abbiamo sacrificato i privilegi e gli interessi dei potenti. Sono felice. Insieme abbiamo dimostrato che cambiare il Paese si può e che i soldi ci sono”. Ha scritto sui social Luigi Di Maio

A fargli eco è il leader della Lega Matteo Salvini “La rivoluzione del buonsenso. Tasse abbassate al 15% per più di un milione di lavoratori italiani, diritto alla pensione per almeno 400.000 persone e altrettanti posti di lavoro a disposizione dei nostri giovani superando la legge Fornero, chiusura delle cartelle di Equitalia, investimenti per scuole, famiglie, strade e Comuni, più soldi per i disabili, migliaia di assunzioni per le Forze dell’Ordine. Sono felice!
Grazie del sostegno, #dalleparoleaifatti”

Stando a quanto scrive Il Sole 24 Ore, sarebbe intervenuto anche il presidente Sergio Mattarella: con una telefonata avrebbe convinto il ministro Tria a non dimettersi e a restare al suo posto.

Il vertice sulla nota di aggiornamento del Def che guiderà la legge di Bilancio si è tenuto alle ore 21 a Palazzo Chigi dopo un pomeriggio di trattative che lasciava presagire nulla di buono. Nei giorni scorsi il ministro dell’Economia era restato fermo sull’1,9% già programmato. Poi ha ceduto alle pressioni e le risorse aggiuntive “in prestito” che ammontano ora a 13,6 miliardi circa. Il provvedimento contiene appunto, tra le altre misure, il “superamento” della legge Fornero sulle pensioni, condiviso da entrambi i leader dei partiti che sono a governo (8 miliardi), il reddito di cittadinanza (10 miliardi), le misure sull’Irpef, la pace fiscale e il ristoro per coloro che sono stati truffati dalle banche.

Tale decisione, però, non è vista di buon occhio dalle opposizioni italiane e commissario europeo per gli affari economici, Pierre Moscovici, che dice durante un’ospitata alla tv francese Bfm:
“Se gli italiani continuano a indebitarsi, cosa succede? Il tasso di interesse aumenta, il servizio del debito diventa maggiore. Gli italiani non devono sbagliarsi: ogni euro in più per il debito è un euro in meno per le autostrade, per la scuola, per la giustizia sociale”. Il Commissario mette inoltre in evidenza che l’Ue non ha interesse a uno scontro con il governo giallo verde, ma al contempo stesso sottolinea che il Paese ha un livello del debito esplosivo. “Il budget Italia sembra essere oltre limiti delle regole condivise”.
“Voglio continuare il dialogo con le autorità italiane, dicendo che rispettare le regole non è per noi, ma è per loro, perché quando un paese si indebita, si impoverisce”.