Estate, come perdere chili con la dieta del gelato del dott. Pietro Migliaccio

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 18 Giu 2019 alle ore 6:29am

Ecco a voi una dieta da seguire per una settimana, adatta alle donne agli uomini dai 16 in su sino ai 70 anni e oltre. Può essere seguita anche a settimane alterne. E’ sconsigliata per i diabetici, ma solo per prudenza. Consigliata dal nutrizionista Pietro Migliaccio, vediamo come è possibile dimagrire con la “dieta del gelato”.

«Il gelato è un alimento per eccellenza della bella stagione, amato tutto l’anno, offre un buon apporto nutritivo ed è gratificante» spiega Pietro Migliaccio, Presidente della Società Italiana di Alimentazione che, per l’Istituto italiano del gelato, ha messo a punto una dieta con la quale è possibile perdere due o tre chili in pochi giorni, concedendosi il piacere di uno, e a volte anche due, gelati al giorno. Si tratta di un dieta settimanale ipocalorica di circa 1100/1200 calorie giornaliere. Si può invertire il pranzo con la cena.

Ecco come fare

COLAZIONE
Un bicchiere di latte 1,8% (parzialmente scremato), caffè a piacere, un cucchiaino di zucchero, due fette biscottate.

META MATTINA
Due albicocche o un succo di frutta.

PRANZO
Un gelato confezionato del tipo biscotto o cornetto; oppure cocomero g 400 o una pesca.

POMERIGGIO
Un ghiacciolo.

CENA
Bresaola gr 80, rughetta, quantità a piacere, un cucchiaino di olio extravergine, pane gr 40 o un pacchetto di crackers da gr 25. «Il gelato è troppo spesso criminalizzato – spiega Migliaccio – invece è un alimento dalle tante qualità, che anche psicologicamente aiuta ad affrontare meglio una dieta. L’importante è mangiarlo come alternativa al pasto tradizionale e non aggiungerlo a primo e secondo come dessert. Il gelato è prodotto con latte, uova, zucchero, più caffè, cacao o frutta, tutti alimenti dotati di un buon valore nutrizionale. Mangiando una coppa alla crema, per esempio, introduciamo proteine di alto valore biologico, grassi di qualità, glucidi a rapido assorbimento e a pronta disponibilità energetica come lattosio e saccarosio. Buono è anche l’apporto di vitamine, A e B2, e di sali minerali, come calcio e fosforo. Se poi aggiungiamo un paio di cialde o un biscotto, che sono a base di cereali, la composizione nutrizionale del pasto si arricchisce di amido».

Nel programma settimanale non sono indicate le quantità di gelato ma le porzioni, tenendo conto che una pallina di gelato pesa in media circa 40 grammi e che l’apporto calorico per 100 grammi di alimento può variare dalle 140 alle 300 calorie a seconda del gusto (nocciola, crema e cioccolato quelli più calorici), non bisogna mangiarne più di una porzione al giorno né aggiungere altri dolci nel corso della giornata o programma settimanale: solo il mercoledì sono previsti due bon bon di gelato ricoperto di cioccolato come spuntino e poi una coppa di gelato per cena, mentre il sabato ci si può anche concedere una colazione con cappuccino e brioche.