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Dieta del dottore di ‘Vite al limite’, 6 pasti al giorno per chi è ingrassato in quarantena

Pubblicato il 10 Mag 2020 alle 7:59am

Per chi volesse perdere dei chili in eccesso, messi su durante la quarantena da coronavirus, arriva la dieta del Dr. Nowzaradan, il celebre dottore di ‘Vite al limite’, una dieta ipocalorica a basso contenuto di carboidrati, indicata solitamente per le persone obese ( con più di 20 chili di sovrappeso), e che è in grado di far perdere fino a 12 chili in 4 settimane.

Dato il regime alimentare restrittivo previsto dalla dieta, è bene non farla per oltre -2 mesi.

La dieta si basa come dicevamo su, su di un regime calorico di massimo 1200 kcal al giorno, con un basso apporto di carboidrati, l’assunzione di 6 pasti al giorno, bevendo almeno 2 litri di acqua al giorno e facendo attività fisica per almeno 45 minuti al giorno.

Adele dimagrita di 45 chili, sembra un’altra!

Pubblicato il 13 Feb 2020 alle 8:35am

Secondo la rivista americana People, Adele avrebbe perso addirittura 45 chili da quando ha debuttato nel mondo della musica. E le recenti foto lo dimostrano anche, al punto che la cantante sembrerebbe addirittura un’altra. (altro…)

Notti in bianco? La colpa può essere della lingua grossa

Pubblicato il 14 Gen 2020 alle 6:02am

Un recente studio, condotto da un team della Perelman School of Medicine dell’University of Pennsylvania, ha scoperto dei miglioramenti nei sintomi dell’apnea ostruttiva del sonno (Osa) collegati proprio alla riduzione del grasso nella lingua. Utilizzando la risonanza magnetica per misurare l’effetto della perdita di peso sulle vie aeree superiori nei pazienti obesi, gli autori hanno scoperto che questo è un fattore primario nel ridurre la gravità della patologia.

I risultati della ricerca sono stati resi noti sull”American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine’ e offrono un’indicazione importante, secondo gli scienziati, perché “la maggior parte dei clinici, e anche degli esperti del mondo delle apnee notturne, non si sono” finora “concentrati sul grasso nella lingua per trattare l’apnea notturna”. Ad evidenziarlo è Richard Schwab, responsabile della Medicina del sonno nell’ateneo Usa. “Ora che sappiamo che rappresenta un fattore di rischio e che l’apnea notturna migliora quando viene ridotto, abbiamo stabilito un nuovo obiettivo terapeutico”.

Solo negli Usa sono 22 milioni le persone che soffrono di apnea notturna. Disturbo questo che fa sì che la respirazione si interrompa e riprenda ripetutamente, causando il risveglio dei pazienti durante i cicli del sonno. Di solito questa condizione è accompagnata da un forte russare e può aumentare il rischio di ipertensione e ictus. Se l’obesità è senz’altro il principale fattore di rischio, ci sono anche altre cause come avere grandi tonsille o una mascella incassata.

Studi suggeriscono che le cosiddette macchine ‘Cpap’ portano un miglioramento in circa il 75% dei pazienti, ma per l’altro 25% opzioni alternative di trattamento risultano più complicate. Poiché uno studio del 2014 firmato da Schwab aveva messo in evidenza che i pazienti ‘oversize’ con apnee notturne avevano lingue significativamente più grandi rispetto ai pazienti obesi senza il disturbo, come passo successivo i ricercatori hanno voluto determinare se ci fosse un rapporto di causa-effetto tra la riduzione del grasso della lingua e il miglioramento dei sintomi. Il nuovo lavoro ha dunque incluso 67 partecipanti affetti da apnee in forma da lieve a grave e con un Indice di massa corporea (Bmi) superiore a 30. Attraverso una dieta o un intervento di chirurgia bariatrica, i pazienti hanno perso quasi il 10% del loro peso, in media nell’arco di 6 mesi, e i punteggi delle apnee notturne sono migliorati del 31%.

Con la risonanza magnetica il team ha potuto scoprire che una riduzione del volume di grasso della lingua era il collegamento principale tra perdita di peso e miglioramento dell’apnea notturna. Studi futuri, ragionano gli scienziati, dovrebbero aiutare a sondare il potenziale di alcune diete povere di grassi nel ridurre il grasso della lingua, o se terapie del freddo – come quelle usate per ridurre il grasso dello stomaco.

Dieta per restare in forma prima delle abbuffate di Natale

Pubblicato il 13 Dic 2019 alle 7:39am

Ecco a voi la dieta che gioca d’anticipo sulle abbuffate di Natale e Capodanno. A metterla a punto è il presidente emerito della Società italiana di scienze dell’alimentazione, Antonio Migliaccio, suggerendo pasti ipocalorici ma equilibrata da seguire due settimane prima di Natale, consentendo di perdere fino a 2 chili.

Le festività, infatti, secondo una ricerca di Nutrimente Onlus, per 1 italiano su 3 sono motivo di ansia (35%) e senso di colpa (29%); meglio quindi correre al riparo per tempo con un’alimentazione controllata, dove un prezioso aiuto viene dal pesce e dalle conserve ittiche. Una dieta che non nasce all’insegna di sacrifici e privazioni alimentari, ma da una accorta e assicurata moderazione con dosi adeguate, dettate dal semplice buon senso.

Sono garantiti i 5 pasti quotidiani perché è importante non arrivare a tavola molto affamati. E una cena libera che punti semplicemente sulla qualità e non sulla quantità. A colazione si può scegliere tra un bicchiere di latte parzialmente scremato, caffè a piacere con due fette biscottate, oppure un tè con miele.

A metà mattina per lo spuntino si può scegliere di mangiare un kiwi, una mela o un’arancia oppure bere un cappuccino con un cucchiaino di miele dentro. Per metà pomeriggio va bene anche un pacchetto di crackers da 25 grammi, uno yogurt magro da 125 grammi, una barretta di cereali di 20 grammi, della frutta secca o un bel tè con biscotti. A pranzo e a cena un secondo piatto con contorno prediligendo: uova, legumi, formaggi una volta a settimana e pesce fresco o in conserva come tonno, sardine, sgombro, acciughe e salmone, verdure crude o cotte condite con un cucchiaino di olio extravergine di oliva. Mezza rosetta di pane da 40 grammi o un pacchetto di crackers da 25 grammi.

Frutta con pochi zuccheri per dimagrire

Pubblicato il 11 Dic 2019 alle 6:35am

Se si vuole perdere chili di troppo, non si deve necessariamente dire addio alla frutta, eliminandola completamente dalla nostra alimentazione. Perché convinti che faccia male, essendo ricca di zuccheri. Perché, se è vero che alcuni tipi di frutta, non vanno certamente bene con la nostra linea, altri invece sono da includere necessariamente e non escludere.

Nello specifico, il sito Shape elenca una serie di frutti che potrebbero essere inclusi anche in un regime alimentare cheto. Vediamo quali sono.

– I limoni. Un limone fornisce 24,4 calorie, 7,8 grammi di carboidrati e 2,4 grammi di fibre. Equivale dunque a 5,4 grammi di carboidrati netti ed è ricco di vitamina C.

– Mirtilli. Una tazza di mirtilli freschi fornisce 84,4 calorie, 21,4 grammi di carboidrati, 3,6 grammi di fibre e 17,8 grammi di carboidrati netti. Mangiarli può essere un aiuto per migliorare la funzione dei vasi sanguigni e diminuire la pressione arteriosa. È in chi ne ha assunto 200 grammi per un mese uno studio ha osservato questi benefici, per lo più attribuibili al ‘blu’ di questi frutti dato dagli antociani, un tipo di fitochimico con proprietà antiossidanti responsabile di questi colori.

– Lamponi. Ottima opzione low carb da incorporare in una dieta a basso contenuto di carboidrati. Una tazza di lamponi freschi fornisce 64 calorie, 14,7 grammi di carboidrati e 8,0 grammi di fibre (o 6,7 grammi di carboidrati netti che è inferiore rispetto ad altri frutti di bosco).

– Lime. Contiene 20,1 calorie, 5,2 grammi di carboidrati netti e 1,9 grammi di fibre. Poi ci sono le fragole e apporta 46,1 calorie, 11,1 grammi di carboidrati e 2,9 grammi di fibre, ovvero 8,2 grammi di carboidrati netti. Bene anche l’anguria. Una tazza di frutta a dadini fornisce 45,6 calorie, 11,5 grammi di carboidrati e 0,6 grammi di fibre (o 10,9 grammi di carboidrati netti).

Avocado. Un intero frutto fornisce 322 calorie, 17,1 grammi di carboidrati, 13,5 grammi di fibre alimentari e 29,5 grammi di grassi per lo più monoinsaturi.

More: aiutano a combattere il colesterolo cattivo nel sangue. Dicasi lo stesso, per il melone di Cantalupo.

Jennifer Aniston afferma di seguire la dieta a digiuno intermittente 16: 8, vediamo in cosa consiste

Pubblicato il 30 Nov 2019 alle 7:55am

Jennifer Aniston sembra essere in grande forma fisica. Più radiosa e rilassata che mai!. (altro…)

Gli spuntini amici della dieta e della salute

Pubblicato il 11 Nov 2019 alle 6:07am

Il calo di zuccheri che colpisce a metà mattinata o nel pomeriggio, e che non risparmia certamente nessuno, neppure la sera dopo cena quando, ci rilassiamo a guardare un film, e la voglia di dolce ci assale, può essere arginato con cibi che possono fare la differenza rispetto a tantissimi altri. (altro…)

Bere vino rosso di sera, prima di andare a letto, aiuta a dimagrire come un’ora in palestra

Pubblicato il 23 Ago 2019 alle 6:16am

Un bicchiere di vino o due prima di coricarsi possono aiutare a perdere peso, dato che equivale a un’ora in palestra. A dirlo i dati ottenuti dall’Università di Alberta in Canada, condotta da Jason Dyck dell’Unio che ha scoperto che i benefici per la salute nel resveratrolo, un composto trovato nel vino rosso, sono come quelli che otteniamo dall’esercizio. Il resveratrolo funziona in quanto agirebbe per impedire alle cellule di grasso di guadagnare più densità. Questa buona notizia sarebbe ora supportata da scienziati della Washington State University e di Harvard, che hanno scoperto che un bicchiere di vino rosso la sera, (o anche due) possono effettivamente aiutare contro i chili in eccesso. (altro…)

Salumi, quali sono i più leggeri e magri?

Pubblicato il 18 Lug 2019 alle 6:23am

Se volete mangiare bene e leggero, volete gustarvi ogni tanto qualche salume, ecco allora quali dovete scegliere per non sbagliare. Basta informarsi su composizione e apporto calorico. Ve ne elenchiamo 7.

1) Prosciutto crudo Privo di carboidrati e ricco di proteine, il suo apporto energetico è di poco superiore alle 230 calorie/100 grammi. È controindicato per chi ha il colesterolo alto, ottimo per chi segue una dieta dimagrante. Nella versione magra, risulta estremamente digeribile e adatto per chi soffre di gastrite.

2) Bresaola La bresaola, povera di grassi e ricca di proteine, apporto calorico di 151 calorie/100 grammi. Apporto lipidico basso, ottima per le diete dimagranti. Le sue proteine sono ad alto valore biologico, utili per il recupero di energie e l’ottimizzazione della muscolatura. Contiene zinco e fosforo, ed è super ossidante grazie all’alto contenuto di vitamina E.

3) Prosciutto San Daniele Ricco di proteine nobili, fosforo, zinco e potassio, 270 calorie/100 grammi. Grazie alla sua alta digeribilità, se ne consiglia il consumo se si pratica sport. Adatto anche all’alimentazione di bambini e anziani.

4) Cotechino Protagonista assoluto delle tavole dell’ultimo dell’anno, contiene 250 calorie/100 grammi. Preparato per sfruttare le carni meno pregiate del maiale, ha un impasto formato quasi esclusivamente da cotica di maiale e ha le sue origini nel territorio modenese. Cotto è molto gustoso. Può essere consumato con lenticchie, fagioli, pure di patate o altro tipo di verdure.

5) Prosciutto cotto Ottima fonte di proteine, apporta 130 calorie/100 grammi, sconsigliato per chi soffre di intolleranze al lattosio, in quanto contiene anche latte in polvere. E’ ricco di ferro e zinco.

6) Mortadella Conferisce 288 calorie/100 grammi, spesso è raccomandata nelle diete dimagranti onnivore. Da menzionare, la presenza di vitamina B1 e B2.

7) Pancetta di tacchino Ideale per un pranzo veloce, accompagnata da un panino o mangiata anche da sola. Apporta 250 calorie/100 grammi, è uno dei salumi con più gusto e con meno calorie. E’ ricca di proteine ma di basso contenuto di grassi.

Gelato funzionale superfood? Buono, nutriente, biologico e crudista. Il primo al mondo è in Italia

Pubblicato il 10 Lug 2019 alle 9:16am

Arriva il cioccolato crudo con radice di maca, zenzero, peperoncino e cannella. (altro…)