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Magra dopo i 40 anni, ecco cosa fare

Pubblicato il 04 Ago 2020 alle 6:00am

Se avete superato i 40 anni e non riuscite a raggiungere più il vostro livello di magrezza ideale, ecco alcuni consigli che fanno per voi. Servono a stimolare il metabolismo.

Ci sono alimenti capaci di bruciare grassi, stimolando così anche in modo naturale la tiroide, protagonista indiscussa del metabolismo.

Come prima cosa, mangiate molta frutta e verdura. Evitate condimenti pesanti, preferite cotture leggere al vapore o alla griglia.

Migliorate il tono muscolare, camminando, praticando attività fisica in maniera costante e ginnastica in palestra, ciò vi consentirà di bruciare anche quando sarete a riposo e soprattutto grazie ad un’attività muscolare, capace di rallentare le funzionalità della tiroide.

Il consiglio è quello di mettersi a tavola dopo aver praticato una qualsiasi attività fisica. Praticare attività fisica aiuta a contrastare l’insulino-resistenza e a permettere ai muscoli di utilizzare molto più glucosio del normale contrastando al meglio l’azione ingrassante degli zuccheri.

Dieta salvagengive, per ridurre in un mese il 40% delle infiammazioni

Pubblicato il 29 Lug 2020 alle 6:19am

Una dieta corretta, infatti, arriva a ridurre, in poco più di un mese, fino al 40% delle infiammazioni gengivali. (altro…)

Dieta dell’anguria, per perdere sino a 5kg in una settimana senza grosse rinunce

Pubblicato il 05 Lug 2020 alle 6:08am

L’anguria oltre ad essere molto buona e rinfrescante, è anche perfetta per perdere chili in eccesso, sino a 5 in una sola settimana. I benefici naturali di questo frutto sono molteplici, anche se può sembrare se maturo, molto zuccherino…

Le calorie contenute in 100 gr sono veramente poche: tra le 16 e le 30 Kcal. L’anguria o cocomero aiuta ha anche a sgonfiare la pancia e contro la ritenzione idrica.

Fresca, gustosa e con un alto potere snellente. L’anguria ha la sua polpa zuccherina, che la rende perfetta per una merenda o per un dopo cena goloso, contiene vitamina A, C e B, ma anche carotenoidi, che migliorano l’abbronzatura e proteggono la pelle. E’ un vero e proprio super alimento, ideale per la bellezza e contrastare l’azione dei radicali liberi, favorendo la produzione di melanina e rallentando l’invecchiamento dell’epidermide. Ricco di licopene, questo frutto dalla molecola antitumorale, che è in grado di contrastare la divisione cellulare.

Il livello molto alto di potassio e vitamina C rendono l’anguria ottima pure per le donne in gravidanza e per chi fa sport. Diuretico e drenante, questo frutto è l’ideale per perdere peso e contrastare la cellulite, soprattutto se viene inserito in un regime dietetico.

Ecco un possibile menu a base di anguria, senza fare rinunce

Dieta dell’anguria: perdi 5 kg in una settimana menù

Lunedì: Colazione: una tazza di tè, due fette biscottate integrali, un cucchiaino di miele, una fetta di anguria. Spuntino: una fetta di anguria, 100 g di mirtilli. Pranzo: 50 g di pasta integrale con pomodoro e basilico, insalata con carote e pomodorini. Merenda: 2 fette di anguria. Cena: 200 g di salmone al vapore, spinaci bolliti, una fetta di pane integrale.

Martedì Colazione: una tazza di tè, due biscotti integrali, un cucchiaino di miele, una fetta di anguria. Spuntino: una fetta di anguria, una mela. Pranzo: insalata con lattuga, pomodori, carote, tonno e uovo sodo, una fetta di pane integrale. Merenda: 2 fette di anguria. Cena: 150 g di petto di pollo alla griglia, verdure grigliate, una fettina di pane integrale.

Mercoledì Colazione: una tazza di tè, due biscotti integrali, un cucchiaino di miele, una fetta di anguria. Spuntino: una fetta di anguria, una banana. Pranzo: 2 pomodori con il riso, insalata mista. Merenda: 2 fette di anguria. Cena: 150 g di pollo bollito, una patata al vapore, verdure al vapore.

Giovedì Colazione: una tazza di tè, due biscotti integrali, un cucchiaino di miele, una fetta di anguria. Spuntino: una fetta di anguria, 100 g di mirtilli. Pranzo: 100 g di mozzarella con pomodorini pachino, insalata mista. Merenda: 2 fette di anguria. Cena: 2 uova sode o alla coque, piselli, una fetta di pane integrale.

Venerdì Colazione: una tazza di tè, due biscotti integrali, un cucchiaino di miele, una fetta di anguria. Spuntino: una fetta di anguria, una mela. Pranzo: 60 g di riso integrale con zucchine, 100 g di bresaola. Merenda: 2 fette di anguria. Cena: minestrone di verdure, una fetta di pane integrale.

Sabato Colazione: una tazza di tè, due biscotti integrali, un cucchiaino di miele, una fetta di anguria. Spuntino: una fetta di anguria, 100 g di mirtilli. Pranzo: insalata di fagiolini e patate, 50 g di ricotta di mucca. Merenda: 2 fette di anguria. Cena: 200 g di sogliola al vapore, una patata al vapore, insalata mista.

Domenica Colazione: una tazza di tè, due biscotti integrali, un cucchiaino di miele, una fetta di anguria. Spuntino: una fetta di anguria, 100 g di mirtilli. Pranzo: una pizza margherita. Merenda: 2 fette di anguria. Cena: insalata mista con pomodori, finocchi, cetrioli e carote, una fetta di pane integrale.

Il consiglio è di attenervi alla dieta, se avete improvvisi attacchi di fame potete concedervi una fettina d anguria, cercate inoltre di bere almeno 2 litri di acqua al giorno e fate almeno 30 minuti di camminata ogni giorno. Evitate le cotture particolarmente pesanti, come le fritture, scegliete i cereali integrali e bevete almeno due litri di acqua al giorno. Durante la dieta sfruttate la vostra fantasia per realizzare tantissimi piatti a base di anguria, dalla granita ai frullati, passando per centrifughe e gelati. Chiedete al medico di fiducia se potete farla. o medico curante per evitare problemi di salute e capire se questa dieta fa davvero per voi.

Fame nervosa, cosa fare?

Pubblicato il 01 Lug 2020 alle 5:18am

Non proprio tutto quello che si è soliti mangiare, fa bene alla salute. E’ necessario senz’ombra di dubbio, consumare cibo con il giusto apporto di nutrienti in maniera tale, da bilanciare per evitare scompensi futuri e una fame implacabile! La fame vi assale e non sapete come fermarla? Evitate dunque questi cibi! (altro…)

Noemi oggi grazie al Metodo Tabata

Pubblicato il 29 Giu 2020 alle 6:38am

La cantante Noemi ha approfittato del periodo di quarantena da coronavirus per rimettersi in forma e ora sta benissimo, grazie al metodo Tabata. (altro…)

Dieta del dottore di ‘Vite al limite’, 6 pasti al giorno per chi è ingrassato in quarantena

Pubblicato il 10 Mag 2020 alle 7:59am

Per chi volesse perdere dei chili in eccesso, messi su durante la quarantena da coronavirus, arriva la dieta del Dr. Nowzaradan, il celebre dottore di ‘Vite al limite’, una dieta ipocalorica a basso contenuto di carboidrati, indicata solitamente per le persone obese ( con più di 20 chili di sovrappeso), e che è in grado di far perdere fino a 12 chili in 4 settimane.

Dato il regime alimentare restrittivo previsto dalla dieta, è bene non farla per oltre -2 mesi.

La dieta si basa come dicevamo su, su di un regime calorico di massimo 1200 kcal al giorno, con un basso apporto di carboidrati, l’assunzione di 6 pasti al giorno, bevendo almeno 2 litri di acqua al giorno e facendo attività fisica per almeno 45 minuti al giorno.

Adele dimagrita di 45 chili, sembra un’altra!

Pubblicato il 13 Feb 2020 alle 8:35am

Secondo la rivista americana People, Adele avrebbe perso addirittura 45 chili da quando ha debuttato nel mondo della musica. E le recenti foto lo dimostrano anche, al punto che la cantante sembrerebbe addirittura un’altra. (altro…)

Notti in bianco? La colpa può essere della lingua grossa

Pubblicato il 14 Gen 2020 alle 6:02am

Un recente studio, condotto da un team della Perelman School of Medicine dell’University of Pennsylvania, ha scoperto dei miglioramenti nei sintomi dell’apnea ostruttiva del sonno (Osa) collegati proprio alla riduzione del grasso nella lingua. Utilizzando la risonanza magnetica per misurare l’effetto della perdita di peso sulle vie aeree superiori nei pazienti obesi, gli autori hanno scoperto che questo è un fattore primario nel ridurre la gravità della patologia.

I risultati della ricerca sono stati resi noti sull”American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine’ e offrono un’indicazione importante, secondo gli scienziati, perché “la maggior parte dei clinici, e anche degli esperti del mondo delle apnee notturne, non si sono” finora “concentrati sul grasso nella lingua per trattare l’apnea notturna”. Ad evidenziarlo è Richard Schwab, responsabile della Medicina del sonno nell’ateneo Usa. “Ora che sappiamo che rappresenta un fattore di rischio e che l’apnea notturna migliora quando viene ridotto, abbiamo stabilito un nuovo obiettivo terapeutico”.

Solo negli Usa sono 22 milioni le persone che soffrono di apnea notturna. Disturbo questo che fa sì che la respirazione si interrompa e riprenda ripetutamente, causando il risveglio dei pazienti durante i cicli del sonno. Di solito questa condizione è accompagnata da un forte russare e può aumentare il rischio di ipertensione e ictus. Se l’obesità è senz’altro il principale fattore di rischio, ci sono anche altre cause come avere grandi tonsille o una mascella incassata.

Studi suggeriscono che le cosiddette macchine ‘Cpap’ portano un miglioramento in circa il 75% dei pazienti, ma per l’altro 25% opzioni alternative di trattamento risultano più complicate. Poiché uno studio del 2014 firmato da Schwab aveva messo in evidenza che i pazienti ‘oversize’ con apnee notturne avevano lingue significativamente più grandi rispetto ai pazienti obesi senza il disturbo, come passo successivo i ricercatori hanno voluto determinare se ci fosse un rapporto di causa-effetto tra la riduzione del grasso della lingua e il miglioramento dei sintomi. Il nuovo lavoro ha dunque incluso 67 partecipanti affetti da apnee in forma da lieve a grave e con un Indice di massa corporea (Bmi) superiore a 30. Attraverso una dieta o un intervento di chirurgia bariatrica, i pazienti hanno perso quasi il 10% del loro peso, in media nell’arco di 6 mesi, e i punteggi delle apnee notturne sono migliorati del 31%.

Con la risonanza magnetica il team ha potuto scoprire che una riduzione del volume di grasso della lingua era il collegamento principale tra perdita di peso e miglioramento dell’apnea notturna. Studi futuri, ragionano gli scienziati, dovrebbero aiutare a sondare il potenziale di alcune diete povere di grassi nel ridurre il grasso della lingua, o se terapie del freddo – come quelle usate per ridurre il grasso dello stomaco.

Dieta per restare in forma prima delle abbuffate di Natale

Pubblicato il 13 Dic 2019 alle 7:39am

Ecco a voi la dieta che gioca d’anticipo sulle abbuffate di Natale e Capodanno. A metterla a punto è il presidente emerito della Società italiana di scienze dell’alimentazione, Antonio Migliaccio, suggerendo pasti ipocalorici ma equilibrata da seguire due settimane prima di Natale, consentendo di perdere fino a 2 chili.

Le festività, infatti, secondo una ricerca di Nutrimente Onlus, per 1 italiano su 3 sono motivo di ansia (35%) e senso di colpa (29%); meglio quindi correre al riparo per tempo con un’alimentazione controllata, dove un prezioso aiuto viene dal pesce e dalle conserve ittiche. Una dieta che non nasce all’insegna di sacrifici e privazioni alimentari, ma da una accorta e assicurata moderazione con dosi adeguate, dettate dal semplice buon senso.

Sono garantiti i 5 pasti quotidiani perché è importante non arrivare a tavola molto affamati. E una cena libera che punti semplicemente sulla qualità e non sulla quantità. A colazione si può scegliere tra un bicchiere di latte parzialmente scremato, caffè a piacere con due fette biscottate, oppure un tè con miele.

A metà mattina per lo spuntino si può scegliere di mangiare un kiwi, una mela o un’arancia oppure bere un cappuccino con un cucchiaino di miele dentro. Per metà pomeriggio va bene anche un pacchetto di crackers da 25 grammi, uno yogurt magro da 125 grammi, una barretta di cereali di 20 grammi, della frutta secca o un bel tè con biscotti. A pranzo e a cena un secondo piatto con contorno prediligendo: uova, legumi, formaggi una volta a settimana e pesce fresco o in conserva come tonno, sardine, sgombro, acciughe e salmone, verdure crude o cotte condite con un cucchiaino di olio extravergine di oliva. Mezza rosetta di pane da 40 grammi o un pacchetto di crackers da 25 grammi.

Frutta con pochi zuccheri per dimagrire

Pubblicato il 11 Dic 2019 alle 6:35am

Se si vuole perdere chili di troppo, non si deve necessariamente dire addio alla frutta, eliminandola completamente dalla nostra alimentazione. Perché convinti che faccia male, essendo ricca di zuccheri. Perché, se è vero che alcuni tipi di frutta, non vanno certamente bene con la nostra linea, altri invece sono da includere necessariamente e non escludere.

Nello specifico, il sito Shape elenca una serie di frutti che potrebbero essere inclusi anche in un regime alimentare cheto. Vediamo quali sono.

– I limoni. Un limone fornisce 24,4 calorie, 7,8 grammi di carboidrati e 2,4 grammi di fibre. Equivale dunque a 5,4 grammi di carboidrati netti ed è ricco di vitamina C.

– Mirtilli. Una tazza di mirtilli freschi fornisce 84,4 calorie, 21,4 grammi di carboidrati, 3,6 grammi di fibre e 17,8 grammi di carboidrati netti. Mangiarli può essere un aiuto per migliorare la funzione dei vasi sanguigni e diminuire la pressione arteriosa. È in chi ne ha assunto 200 grammi per un mese uno studio ha osservato questi benefici, per lo più attribuibili al ‘blu’ di questi frutti dato dagli antociani, un tipo di fitochimico con proprietà antiossidanti responsabile di questi colori.

– Lamponi. Ottima opzione low carb da incorporare in una dieta a basso contenuto di carboidrati. Una tazza di lamponi freschi fornisce 64 calorie, 14,7 grammi di carboidrati e 8,0 grammi di fibre (o 6,7 grammi di carboidrati netti che è inferiore rispetto ad altri frutti di bosco).

– Lime. Contiene 20,1 calorie, 5,2 grammi di carboidrati netti e 1,9 grammi di fibre. Poi ci sono le fragole e apporta 46,1 calorie, 11,1 grammi di carboidrati e 2,9 grammi di fibre, ovvero 8,2 grammi di carboidrati netti. Bene anche l’anguria. Una tazza di frutta a dadini fornisce 45,6 calorie, 11,5 grammi di carboidrati e 0,6 grammi di fibre (o 10,9 grammi di carboidrati netti).

Avocado. Un intero frutto fornisce 322 calorie, 17,1 grammi di carboidrati, 13,5 grammi di fibre alimentari e 29,5 grammi di grassi per lo più monoinsaturi.

More: aiutano a combattere il colesterolo cattivo nel sangue. Dicasi lo stesso, per il melone di Cantalupo.