Salute mentale: 851.000 i pazienti curati dai servizi pubblici. Il 70% è over 45

a cura di Giovanna Manna
data pubblicazione 29 Giu 2019 alle ore 7:13am


E’ in costante crescita il numero di persone con disturbi psichiatrici che sono curate dal Sistema sanitario nazionale. Nel 2017 sono state circa 851.000, ovvero quasi 50.000 in più rispetto agli 805.000 del 2016 (quando però mancavano all’appello i pazienti della Val d’Aosta). Si tratta nel 53% dei casi di donne e la loro età riflette l’invecchiamento della popolazione generale, con un’ampia percentuale di pazienti al di sopra dei 45 anni (67%). E’ quanto emerge dal Rapporto sulla Salute Mentale 2017, presentato in questi giorni dal Ministro della Salute.

A fronte di un aumento degli assistiti il numero degli addetti ai servizi di salute mentale è sceso di 2894 unità, con un trend costante e molto allarmante. “Il dato che colpisce di più è proprio quello ‘umano’, cosi importante nel nostro campo: sapere che in un anno si sono volatilizzati 3000 operatori a fronte di oltre 50 mila assistiti in più la dice lunga su una condizione della sanità italiana che va assolutamente affrontata”, spiega Enrico Zanalda, presidente della Società italiana di psichiatria, commentando il report del ministero della Salute.

Il personale, non dimentichiamolo – spiega ancora Zanalda – è la maggiore risorsa dei servizi di salute mentale. La distribuzione delle varie figure all’interno di questo ambito è praticamente sovrapponibile. Significa una minore copertura del turnover fisiologico rispetto ai pensionamenti. Un dato doppiamente preoccupante, vista la difficoltà anche a reperire specialisti in psichiatria”.

Le malattie
I disturbi schizofrenici, di personalità, da abuso di sostanze e il ritardo mentale sono maggiori nel sesso maschile rispetto a quello femminile, mentre l’opposto avviene per i disturbi affettivi, nevrotici e depressivi. In particolare per la depressione il tasso degli utenti di sesso femminile è quasi il doppio rispetto a quello del sesso maschile (29 per 10.000 abitanti nei maschi e 48 per 10.000 abitanti nelle femmine).

Le prestazioni nei servizi territoriali
Le prestazioni erogate nel 2017 dai servizi territoriali, secondo il Rapporto del Ministero, sono state registrate in 11,5 milioni con una media di 15 prestazioni per utente. Complessivamente il 78% degli interventi è effettuato in sede, mentre solo il 7,9% a domicilio. Rispetto alla popolazione generale si tratta di 169 persone in cura per 10.000 abitanti in Italia, ma con grandi differenze regionali: si va dal 80 per 10.000 abitanti adulti in Sardegna fino a 230 nella regione Puglia.

Nel 2017 i pazienti che sono entrati in contatto per la prima volta durante l’anno con i Dipartimenti di Salute Mentale sono stati 335.794.

Gli accessi al Pronto Soccorso
Sono stati quasi 600.000 gli accessi al pronto soccorso per patologie psichiatriche e oltre 7.600 quelli per trattamenti sanitari obbligatori, ricoveri forzati, reparti psichiatrici pubblici. Quasi il 3% dei 21 milioni di accessi che si sono registrati al Pronto Soccorso nel 2017, si legge nel rapporto, è per patologie psichiatriche, ovvero ben 592.000. Mentre nel 2017 sono stati registrati 7.608 trattamenti sanitari obbligatori, che rappresentano il 7,8% dei ricoveri avvenuti nei reparti psichiatrici pubblici. Un dato questo in lieve calo rispetto ai 7.963 del 2016. Ma una situazione problematica emerge anche in Sicilia, regione in cui ve ne sono stati ben 1199, a fronte dei 376 del Veneto e dei 293 della Toscana. Tanto i Tso che gli accessi al pronto soccorso, sono elementi e parlano di un disturbo che arriva a situazioni emergenziali, spesso perché non affrontato in tempo con riabilitazione e psicoterapia.