alimentazione

Noemi in bikini mostra una splendida forma fisica: colleghe e fan in delirio

Pubblicato il 18 Lug 2018 alle 6:00am

Noemi è in splendida forma fisica e si gode le tanto meritate vacanze. La prova costume sembra essere stata superata alla grande.

Su Instagram la cantautrice posta una foto. Nella quale appare sorridente, molto dimagrita, in costume a due pezzi, e in splendida forma fisica.

L’artista con questo post chiede ai fan: «Prova costume superata?». E ancora: «…per me con qualche debituccio a settembre».

Immediati i commenti da parte di colleghe e fan.

«Stai benissimo!» ha scritto Laura Pausini. Sei «Top», le ha fatto eco Emma.

E a chi le chiede come sia arrivata ad avere una forma fisica così invidiabile, Noemi risponde: «Non ho fatto niente di particolare, solo attività fisica e ho mangiato poco la sera», rivelando anche di essersi affidata a una nutrizionista.

Osteoporosi, benefici dalla dieta mediterranea

Pubblicato il 15 Lug 2018 alle 8:15am

L’osteoporosi si cura anche a tavola. A spiegarlo è una nuova ricerca condotta dell’Università dell’East Anglia, che ha coinvolto anche l’Università di Bologna ed è stata pubblicata su American Journal of Clinical Nutrition. (altro…)

Ipotensione, come riconoscerla

Pubblicato il 05 Lug 2018 alle 6:57am

L’ipotensione, come l’ipertensione, può essere particolarmente fastidiosa e pericolosa, in alcuni casi.

I valori considerati normali solitamente si aggirano intorno ai 120/70 e 140/90 mmHg. La pressione risulta eccessivamente bassa quando la massima è intorno ai 90 mmHg. I sintomi sono abbastanza evidenti e si verificano con stanchezza, irritabilità e capogiri. Se la pressione cala in modo brusco si accusano anche nausea, sudorazione, pallore, vista offuscata e persino svenimento.

Le cause dell’ipotensione possono essere veramente diverse, e variare un soggetto a soggetto. D’estate, ad esempio, il caldo afoso porta l’organismo a diminuire la pressione di qualche mm di mercurio. In questo caso la terapia migliore è quella bere molta acqua, assumere sali minerali, evitare di restare per troppo tempo sotto il sole e consumare, quando è possibile, qualche alimento salato.

Spesso però la pressione bassa può essere causata da alcuni farmaci, come i diuretici (usati contro l’ipertensione), le medicine contro il Parkinson e per trattare l’ipertrofia della prostata. In questi casi è sempre meglio contattare il proprio medico di fiducia per rimodulare il trattamento.

Chi soffre di pressione bassa deve intervenire anche con una corretta alimentazione. Inserire nella propria dieta frutta e verdura di stagione, pochi grassi animali, alcolici, che rendono la digestione lenta e difficile e evitare bagni caldi, saune, bagno turco, che potrebbero peggiorare l’ipotensione.

I cibi alleati della salute delle donne

Pubblicato il 29 Giu 2018 alle 8:46am

Le donne, sono sempre attente alla linea e alle calorie, per questo motivo si prediligono alimenti light, leggeri e a basso impatto calorico. Uno stile di vita sano deve risultare anche equilibrato: non devono mancare nella giusta alimentazione alimenti necessari a contrastare l’invecchiamento e dare la giusta ricarica energetica quotidiana. (altro…)

Menopausa, cosa mangiare

Pubblicato il 27 Giu 2018 alle 6:42am

La menopausa naturale, viene accertata dopo l’assenza di mestruazioni per almeno 12 mesi, compare generalmente tra i 48 e i 52 anni e non si manifesta all’improvviso, ma viene anticipata da alcuni cambiamenti, nella durata e nell’intensità del ciclo, o nella presenza delle mestruazioni che possono interrompersi e comparire, anche per periodi lunghi (5-10 anni). Esiste inoltre una forma di menopausa precoce, quando compare prima dei 40 anni, spesso dovuta a malattie genetiche o autoimmuni, infezioni, terapie farmacologiche e disfunzioni ovariche.

Dimagrire in menopausa, se si ha acquistato qualche chilo in eccesso è un obiettivo non solo estetico, ma anche di salute. Per questo una corretta alimentazione aiuta a limitare anche i fastidiosi sintomi che accompagnano questa condizione, come ad esempio le vampate di calore.

Vediamo, allora, quali sono gli alimenti consigliati durante la menopausa:

– frutta e verdura almeno 4 volte al giorno – abbondante acqua – calcio ogni giorno – pesce azzurro tre volte alla settimana – carni bianche – cereali integrali – fibre e sostanze antiossidanti – soia (con moderazione) – legumi – olio di lino di prima spremitura – noci, mandorle, semi oleosi – olio extravergine di oliva – frutti rossi – alghe – 1 quadratino di cioccolato extrafondente (per il buonumore e l’equilibrio metabolico).

Sul ruolo della soia i pareri scientifici sono ancora contrastanti per cui è bene rivolgersi al proprio medico di fiducia, mentre unanime importanza viene data ai fitoestrogeni, i cosiddetti “ormoni naturali”, presenti in diverse sostanze naturali dal potere antiossidante che si legano ai recettori degli estrogeni, contribuendo alla prevenzione di molte malattie, come i tumori femminili, migliorando i sintomi della menopausa. Si trovano in alimenti che, non dovrebbero mai mancare nella nella dieta in menopausa: sesamo, ginseng, aneto, semi di segale, semi di lino, semi di girasole, avena, grano saraceno, riso, cumino cavolini di Bruxelles e altre crucifere, piselli, mela, finocchio, frutti di bosco, ciliegia, limone e altri agrumi, aglio.

Mentre sono da evitare gli alimenti grassi, i dolci, gli alimenti raffinati e tutti i cibi considerati nemici della linea e della salute perché fanno aumentare il peso corporeo e il colesterolo, senza dimenticare l’importanza, per corpo e mente, di una vita attiva e non sedentaria.

Tuttavia, per il rischio-cardiovascolare la dieta in menopausa non basta, occorre, monitorare la salute del proprio cuore attraverso controlli periodici per colesterolo HDL, colesterolo totale, glicemia e trigliceridi.

Pelle disidratata? Ecco alcuni rimedi naturali per nutrirla in profondità

Pubblicato il 25 Giu 2018 alle 10:42am

Esistono diversi rimedi naturali per combattere la pelle disidratata. (altro…)

Addio alla dieta vegana. Ad abbandonarla due italiani su tre

Pubblicato il 19 Giu 2018 alle 8:42am

Addio alla dieta vegana. Ad abbandonarla due italiani su tre, che sono tornati ai consumi di carni, latticini o uova nel 2018.

Oggi a seguirla ancora sono solo in 460 mila, secondo lo studio, elaborato sui dati Eurispes, che la Coldiretti ha presentato al ‘Villaggio contadino’ allestito nel centro di Torino e inaugurato con il #bisteccaday e una maxi grigliata.

L’inversione di tendenza è confermata dall’aumento della spesa delle famiglie italiane per le carni, oltre il 5% nei primi mesi del 2018, stando all’analisi Coldiretti su dati Ismea.

Le fake news sull’alimentazione tra i vegani, scesi dalla quota del 3% allo 0,9%, resistono di più le donne (68% del totale) e i giovani (2% degli italiani nella fascia di et 18-24 anni). Nei giudizi, invece, la scelta di chi ha messo al bando i prodotti di origine animale divide gli italiani: il 49,4% la ritiene “radicale, fanatica e segnata dall’intolleranza”, l’altra metà pensa che sia un’opzione rispettabile e anche ammirevole. “A spingere le convinzioni alimentari sono però spesso le fake news – sostiene la Coldiretti – sui social non è difficile trovare la teoria che mangiare carne, latte o uova faccia sempre male.

Mangiare ‘mindful’ per dimagrire e stare bene

Pubblicato il 14 Giu 2018 alle 10:44am

Ecco a voi le 5 regole del mangiare ‘mindful’, per dimagrire o almeno provare a farlo.

Conosciuto da pochi solo alcuni anni fa, il metodo di vita ‘mindful’, e’ oggi sempre piu’ applicato nella lotta all’obesita’. Esistono infatti un ‘Centro Usa per il mangiare mindful’, e una serie di psicologi e ‘coach’ specializzati proprio in questo ambito.

“Bisogna abbandonare radicalmente la mentalita’ di stare a dieta, e mangiare cio’ che piace con totale ‘presenza’ di spirito ogni momento, ogni boccone, ogni sapore”, ha spiegato Susan Albers, psicologa della Cleveland Clinic. “Quando affiniamo ogni senso nell’assunzione di cibo, ascoltiamo il nostro corpo che ci dira’ naturalmente quando smettere”. Ma per riuscirci e’ bene seguire 5 regole di buon senso:

– Sedersi sempre quando si mangia. Anche se solo per una merenda, due nocciole e cosi’ via. – Assaporare attentamente e lentamente ogni alimento, pezzo per pezzo. – Masticare lentamente, assecondando ogni gusto e retrogusto. – Creare un ambiente consono, con poche distrazioni e che aiuti la concentrazione sul cibo. – Sorridere: sempre tra un boccone e l’altro. “L’intenzione dell’alimentazione ‘mindful’ – ha ripetuto Albers – e’ stimolare la concentrazione sull’attimo presente, accettando i propri gusti e appetiti, stimolando la curiosita’ verso ogni sapore”.

La promessa – secondo gli esperti – non e’ di dimagrire. Ma la pratica condurrebbe naturalmente alla perdita di peso.

Tiroide, alimentazione: cosa mangiare e cosa no

Pubblicato il 14 Giu 2018 alle 6:10am

La tiroide svolge un ruolo molto importante per il nostro organismo: regola le funzioni essenziali, protegge la salute delle ossa, contribuisce alla fertilità nella donna, allo sviluppo cerebrale nel bambino. In Italia sono più di 6 milioni le persone affette da problemi legati a questa fondamentale ghiandola.

Le patologie più diffuse sono l’ipotiroidismo (quando la tiroide lavora meno di quanto dovrebbe) e l’ipertiroidismo (quando la tiroide lavora più di quanto dovrebbe) che si manifestano con sintomi differenti. L’ipotiroideo è una persona tendente al sovrappeso, fredda, apatica, che spesso si estranea dalla vita che lo circonda. Diversamente, l’ipertiroideo è una persona iperattiva, tachicardica, sempre in attività, tendente al dimagrimento. Entrambe le patologie, oggi, sono curabili farmacologicamente, ma anche l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nel funzionamento di questa ghiandola. Ricerche scientifiche hanno dimostrato che, ad esempio, la carenza di zinco e selenio può portare a una ghiandola tiroidea pigra. L’ideale, quindi, sarebbe mangiare cibi ricchi di zinco e selenio, come ad esempio verdure e pesce. Esistono quindi alimenti consigliati ma anche alimenti sconsigliati in caso di tiroiditi.

Ecco allora un elenco completo dei cibi consigliati e sconsigliati dalla dott.ssa, biologa nutrizionista, Daniela Vitiello, in un’intervista su NapoliToday.it.

Cibi sconsigliati

– latte vaccino: in quanto inibisce l’assunzione del farmaco utilizzato per la cura dell’ipotiroidismo; – pompelmo: come il latte il vaccino inibisce l’assunzione del farmaco – cereali contenenti glutine: è un forte infiammante e ne va limitato il consumo soprattutto in caso di ipotiroidismo autoimmune – soia: gli isoflavoni in essa contenuta potrebbero limitare la sintesi degli ormoni tiroidei con conseguente malfunzionamento della ghiandola brassicaceae (cavoli, cavolfiori, ecc): non vanno consumati crudi poiché contengono delle sostanze antinutrienti per la tiroide – consumo eccessivo di fibre: interferiscono con l’assorbimento del farmaco – carni trasformate: troppo ricche di grassi trans fortemente infiammanti – alghe: nonostante siano ricche di iodio, indispensabile per il corretto funzionamento della tiroide, l’organismo non è in grado di assorbirlo e utilizzarlo per le proprie funzioni fisiologiche – fucus: questa alga molto ricca in iodio e spesso inserita in “pillole dimagranti” può causare un’aumentata stimolazione della produzione di ormoni tiroidei, inducendo la perdita di peso. A lungo andare può scompensare la stessa ghiandola – crostacei: limitarne il consumo a causa della presenza di mercurio

Cibi consigliati

– frutta fresca, verdura di stagione: fonte di selenio utile per un miglior funzionamento tiroideo – pesce: ricco di omega 3 e fonte di iodio – patate: fonte di selenio utile per la corretta funzionalità della tiroide – frutta secca: fonte di omega 3 e di microelementi come lo zinco che, come il selenio, migliorano l’attività tiroide – fibre e cereali senza glutine: vanno assunti lontano dai farmaci perché azzerano o affievoliscono i loro effetti

Questi sono consigli generici che vanno adattati ai singoli individui e legati al tipo di patologia.

Prova costume: dimagrire ma senza rinunciare ai carboidrati; i consigli dell’esperto

Pubblicato il 13 Giu 2018 alle 6:54am

Cresce sempre più la voglia di tornare in forma per la prossima prova costume. In questo periodo però un italiano su quattro non si sente ancora pronto. Una donna su due si vede poco soda, mentre un uomo su tre ritiene di essere in sovrappeso.

Questi i dati che emergono da uno studio condotto da In a Bottle con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su un campione di circa 3 mila italiani tra i 20 e i 55 anni attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community.

Per rimediare ai chili in più in questo periodo ben il 43% degli italiani aumenta il tempo dedicato all’esercizio fisico, mentre il 37% consuma più acqua, frutta e verdura.

Ma Uno degli errori più frequenti che si possono fare in questo periodo è quello di eliminare del tutto i carboidrati dalla dieta e sostituirli a pranzo con una classica insalatona. «In realtà si tratta di una convinzione sbagliata. Privilegiare un pranzo prevalentemente a base di carboidrati e cereali, diversificati per caratteristiche e preparazione permette invece di ottimizzare l’efficienza lavorativa, investire in termini di salute e allo stesso tempo dimagrire e tonificarsi in modo sano e naturale» spiega il dottor Francesco Confalonieri, medico sportivo, specialista in dietologia, integrazione alimentare e metodologia dell’allenamento presso il Centro Medico Santagostino di Milano.

Il dottore Confalonieri insieme a Gourmet Italia, società specializzata nella produzione di piatti pronti surgelati, ha elaborato dei menù a base di primi piatti su misura per chi vuole ritornare in forma senza rinunciare ai carboidrati.

«L’uomo- spiega l’esperto- cresce, si sviluppa, vive e si relaziona attraverso il consumo di tre nutrienti fondamentali: i carboidrati, le proteine e i grassi. In particolare, i carboidrati sono la fonte fondamentale dell’energia necessaria per le nostre attività quotidiane, mentre le proteine ci consentono di crescere durante l’infanzia e di ricostruire, in età adulta, gli organi e gli apparati del nostro organismo in continua evoluzione e rimodellamento. Nei millenni che caratterizzano la nostra evoluzione, l’uomo garantiva la sopravvivenza della sua tribù attraverso una colazione ricca di carboidrati che gli fornivano l’energia necessaria per cacciare e procurarsi la carne (le proteine) che costituiva la base del suo pasto serale. Nel tempo non è cambiato nulla e ancora oggi il nostro organismo è organizzato per assimilare in prevalenza i carboidrati a pranzo e le proteine a cena».

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