alimentazione

Dieta mediterranea lontana dalle tavole, perché?

Pubblicato il 12 Nov 2018 alle 9:59am

La Dieta Mediterranea, patrimonio dell’umanità, fa fatica ad arrivare sulle nostre tavole soprattutto nelle grandi città. E’ questo l’allarme lanciato nel corso dell’ultima edizione di Roma ExpoSalus and Nutrition, evento che ha coinvolto alla Fiera di Roma cittadini e professionisti del settore e impegnati a diffondere la buona salute. (altro…)

Kate Middleton, come fa a tornare in forma dopo ogni gravidanza?

Pubblicato il 08 Nov 2018 alle 7:05am

Dopo tre gravidanze la duchessa di Cambridge ha ancora un fisico molto bello e asciutto.

A sei mesi dopo il parto, infatti, la bellissima Kate Middleton ha un incarnato roseo e perfetto e una linea da fare invidia. Si è presentata in abito di gala e diadema, con il portamento da regina, per la visita ufficiale tenuta dai reali d’Olanda a Buckingham Palace.

Il controllo dell’alimentazione è alla base della sua invidiabile silouhette. E tanta attività fisica. Kate ama molto il tennis, l’equitazione e altre attività sportive. Si avvale inoltre dei consigli di Louise Parker, che la rimette in forma, ogni volta, a partire dalla nascita del piccolo George.

La duchessa ha una vera e propria passione per gli smoothies e ne ingurgita almeno due al giorno. Sono dei centrifugati a base di spirulina, kale e spinaci a cui aggiunge un’alimentazione ricca di proteine (dopo il matrimonio aveva seguito la dieta Dukan) e povera di glucidi.

Le bacche di Goji, ricchissime di antiossidanti, per esempio, sono uno dei suoi alimenti preferiti. La duchessa di Cambridge ama poi molto i cibi crudi. Un esempio? Una bella insalata di anguria, molto fresca e perfetta durante il periodo estivo, oppure alcuni piatti tipici della cucina etnica, molto popolare a Londra, dove la varietà di fast food e ristoranti dal mondo è proverbiale. In una delle sue interviste, Kate ha ammesso di adorare la cucina indiana, ma queste è una delle poche cose che non ha in comune con il suo principe William, che preferisce invece la pizza o patatine e hamburger.

Ampio spazio anche per il ceviche, un’insalata di pesce e frutti di mare crudi marinati nel limone, per il gazpacho, una zuppa di verdure crude, e, infine, il tabbouleh, un piatto a base di cereali, pomodoro, cetrioli, prezzemolo e menta finemente triturati.

Pesare troppo o poco riduce il rischio di vita di 4 anni

Pubblicato il 02 Nov 2018 alle 10:29am

Essere in sovrappeso o obesi o, al contrario, troppo magri, aumenterebbe il rischio di imbattersi in molte malattie mortali, accorciando l’aspettativa di vita di ben quattro anni. A quantificare il gap tra chi ha un indice di massa corporea (Bmi) ‘normale’, in generale tra 21 e 25, e chi invece è al di fuori di questo range, è uno studio coordinato dalla London School of Hygiene e pubblicato da Lancet Diabetes and Endocrinology. (altro…)

Alimentazione da seguire per evitare carenza di ferro

Pubblicato il 30 Ott 2018 alle 10:40am

La carenza di ferro riguarda il 25% della popolazione mondiale.

Un’alimentazione priva di questo prezioso minerale può provocare problemi molto seri al nostro organismo. In primis anemia i cui effetti vengono molto spesso sottovalutati. (altro…)

Studio: allarme, anche nelle feci umane rinvenute tracce di microplastiche

Pubblicato il 27 Ott 2018 alle 6:41am

Un team di ricercatori austriaci ha avuto la prova schiacciante che nella cacca degli esseri umani si annidano tracce di microplastiche. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica United European Gastroenterology Journal, rafforzando l’idea che i rifiuti plastici di dimensioni infinitesimali si possano poi accumulare nel nostro intestino. (altro…)

La crosta del pane invecchia le cellule, parola di esperti

Pubblicato il 23 Ott 2018 alle 6:56am

La reazione chimica prodotta dalla crosta del pane, contenente componenti che sono poco graditi all’organismo, in quanto velocizzano l’invecchiamento delle cellule è l’ultima scoperta del Crea (il Consiglio di ricerca in agricoltura e analisi dell’economia agraria) che ha pubblicato uno studio sul Journal of Cereal Science. Sotto accusa è finita la reazione di Maillard, che prende il nome dal chimico francese che studiò le reazioni di zuccheri e proteine durante la cottura con temperature superiori a 160-170 °C.

“Abbiamo condotto il test su estratti di pane, compresi di mollica e crosta – spiega Fabio Nobili, ricercatore del Crea – I composti derivati dalla reazione di Maillard generano acrilamide. Abbiamo notato, su un modello di colture cellulari, come proprio le cellule giudichino ‘poco gradito’ i prodotti risultati da questa cottura”. Quindi, il pane è un alimento da evitare? “No – continua Nobili – L’importante è consumarlo con moderazione e seguendo il principio dell’alta qualità dei prodotti che sono stati usati per realizzarlo. Ciò, a cominciare dalla lievitazione, per poi passare alla provenienza della farina e alla cultivar di grano usata. Sono da preferire tutte le produzioni che prediligono la qualità delle materie prime invece che la quantità. La conoscenza del percorso della filiera di produzione garantisce inoltre la salubrità del prodotto”.

Bambini, i pediatri consigliano 5 pasti al giorno

Pubblicato il 13 Ott 2018 alle 6:38am

I pediatri consigliano alle mamme cinque pasti al giorno, nel segno dell’equilibrio e della varietà. A colazione, pranzo, cena e spuntini, nel piatto dei più piccoli non devono mai mancare carboidrati, fibre, proteine, grassi, vitamine e minerali, da combinare in percentuale variabile a seconda dei momenti della giornata e del loro gusto.

Il tema è stato lanciato in occasione dell’Obesity Day, giornata dedicata anche all’educazione alimentare e alla prevenzione del sovrappeso, un problema che oggi è molto sentito visto che riguarda il 23% dei bambini, di cui, il 9% è obeso, mentre un altro 2% è gravemente obeso.

Vediamo allora come suddividere secondo i consigli degli esperti gli alimenti indispensabili nell’arco della giornata:

1. Non saltare mai la colazione. Il 33% dei bambini fa una prima colazione inadeguata, mentre l’8% la salta per mancanza di tempo o di appetito. Pane e miele, o marmellata, o cioccolato spalmabile, sono le varie alternative. Sì anche a pancake, cereali, biscotti, fette biscottate o prodotti da forno. Il tutto abbinandolo ad una tazza di latte, yogurt bianco o bevande vegetali e porzione di frutta fresca.

2. E per lo spuntino di metà mattinata, pratico e leggero da trasportare e consumare anche a scuola, basta semplicemente cambiare, ogni giorno della settimana.

3. Il pranzo, invece, il più importante della giornata, deve garantire il 40% delle calorie totali giornaliere. Carboidrati, proteine, grassi e micronutrienti (vitamine, sali minerali e fibre) devono essere ben dosati, bilanciati e abbinati tra di loro. Ad esempio, un primo e un secondo piatto, verdura cruda o cotta e pane, oppure piatto unico, verdura cruda o cotta e pane.

4. La merenda pomeridiana, può essere dolce o salata, l’importante è che tra merenda e cena passino almeno 3-4 ore per agevolare i processi di digestione ed evitare cali glicemici troppo alti. Non va mai, però, saltata; deve essere variata, moderata, proporzionata (senza eccedere con zuccheri e calorie). Sì, dunque, a frullati, centrifugati, yogurt, infusi di frutta e verdura, macedonie.

5. Una quota adeguata poi di carboidrati, deve essere accompagnata o combinata anche la sera con una porzione proteica. Meglio duqnue optare per piatti semplici a base di carne o formaggi magri, con l’aggiunta di olio dopo la cottura per ridurre i tempi di digestione.

Insegnare ai bambini a mangiare verdura, legumi, latticini. Facendo variare la loro alimentazione evitando così possibili intolleranze alimentati poi.

Obesità e disturbi alimentari: la famiglia è la prima arma di prevenzione

Pubblicato il 15 Set 2018 alle 8:35am

Il ruolo della famiglia come strumento di prevenzione dei disturbi alimentari e come luogo privilegiato di apprendimento dell’educazione alimentare attraverso la comunicazione, l’importanza dei primi 1000 giorni di vita, dall’allattamento ai due anni, nello sviluppo psico-fisico del bambino e la funzione fondamentale della prevenzione a tavola nel combattere l’obesità in età pediatrica e giovanile: sono solo alcuni dei temi trattati nel convegno nazionale che si è tenuto alcuni giorni fa a Bologna, dal titolo “La salute si impara da piccoli. Corretti stili di vita per #CrescereInSalute” dedicato all’educazione alimentare nell’infanzia e adolescenza. Manifestazione che è stata organizzata da UniSalute, compagnia del Gruppo Unipol, leader nell’assicurazione sanitaria.

Professori e ricercatori italiani, il divulgatore scientifico Marco Bianchi e la Responsabile Market Intelligence di Nomisma SpA Silvia Zucconi, insieme all’Amministratore Delegato di UniSalute Fiammetta Fabris, si sono confrontati sul tema dell’obesità infantile e della prevenzione a tavola di fronte ad una platea gremita dell’Oratorio San Filippo Neri. Un’importante occasione di confronto scientifico con lo scopo di dare vita a pratiche cliniche ma anche sostegno sociale alle famiglie, attraverso strumenti per la prevenzione e la cura, per combattere le cattive abitudini alimentari e la vita sedentaria dei più giovani.

Per questo motivo UniSalute e Nomisma hanno avviato GENZ Monitor, osservatorio che ha analizzato gli stili di vita dei giovani di età compresa tra i 6 e i 19 anni in tutta Italia, attraverso la valutazione dei comportamenti alimentari, dell’utilizzo del tempo libero e della sensibilità che manifestano nei confronti dell’ambiente. Lo studio ha rilevato una corretta abitudine ai 5 pasti giornalieri, con alto consumo di pasta cosa molto diversa per quanto riguarda l’apporto di frutta e verdura – in una giornata “normale” il 14% dei bambini 6-11 anni non consuma frutta in nemmeno una occasione, quota che sale al 32% per la verdura. Una situazione questa che va certamente peggiorando tra i ragazzi più grandi (18% di no user di frutta tra gli studenti della Secondaria e 21% di no user di verdura). Stupisce invece il dato sull’attenzione allo spreco: l’82% degli bambini è attento a conservare il cibo che avanza, così come l’89% degli studenti delle Secondarie. Un’attenzione a non sprecare non si limita dunque al cibo: il 63% dei bambini presta attenzione a spegnere la luce quando esce dalla stanza (67% tra i ragazzi 11-19) e a chiudere il rubinetto mentre si lava i denti (71% dei bambini lo fa sempre, percentuale che scende al 54% tra i ragazzi).

Seguire le regole di una corretta alimentazione già nei primi anni di vita è fondamentale per prevenire sovrappeso e obesità e quindi l’insorgere di patologie in età adulta. Ne ha parlato il prof. Andrea Pession, Direttore Responsabile Pediatria Policlinico Sant’Orsola Malpighi Bologna. Oggi non si raccomanda più un approccio dietetico-restrittivo, ma una strategia di tipo cognitivo-comportamentale. Dunque non più solo diete restrittive, ma un’educazione terapeutica centrata sulla famiglia che porti alla riduzione del peso attraverso il cambiamento dello stile di vita. Ciò è possibile grazie a colloqui motivazionali con lo scopo di combattere non solo le cattive abitudini a tavola ma anche quella serie di comportamenti in famiglia e di dannose rappresentazioni mentali legate all’obesità. Potenziando proprio le competenze familiari sul tema. Un ambiente psicologicamente sano difende il bambino dall’insorgenza di patologie stigmatizzanti.

I disturbi alimentari cronici rappresentano un vero e proprio disturbo della relazione che nasce all’interno della famiglia e si sviluppa in ogni contesto della vita. “Patologie della comunicazione”, così definisce i disturbi alimentari il prof. Emilio Franzoni, Direttore Responsabile Neuropsichiatria infantile del Policlinico Sant’Orsola Malpighi di Bologna. La tavola non è solo luogo di aggregazione ma di relazione, è il momento che riunisce tutta la famiglia, in particolare a fine giornata, il momento per ascoltare e ascoltarsi, per raccontarsi.

Spesso però l’ambiente familiare è proprio quello in cui non ci si parla, non ci si relaziona, rimanendo attratti e distratti dalla tv. Come evidenziano i risultati di un questionario somministrato a 160 bambini tra i quali solo 4 hanno confermato di cenare senza la televisione accesa. Un piccolo esempio ma molto significativo. E non trovando altra strada per attirare a sé attenzione o per risolvere una sofferenza interna lo strumento diventa farsi del male, mettendo in atto devastanti pratiche di alimentazione e un rapporto con il peso e con il proprio corpo che esula dalla realtà. Ma si può guarire completamente, soprattutto attraverso la ricostruzione del legame spezzato con la famiglia e la conseguente rieducazione alimentare.

I “Primi 1000 giorni di vita”, dal concepimento al compimento del secondo anno, ma anche il periodo immediatamente precedente il concepimento, giocano un ruolo fondamentale nel benessere del bambino e dell’adulto che sarà. È infatti il periodo di sviluppo in cui la plasticità è massima e risente positivamente (o negativamente) dell’ambiente (stili di vita, comportamenti, fattori di stress, inquinamento) che circonda i futurigenitori, la madre e l’infante. È ciò che afferma il prof. Sergio Pecorelli, Professore ordinario di Ginecologia e Ostetricia all’Università degli Studi di Brescia e Presidente della Giovanni Lorenzini Medical Foundation, che promuove il “progetto 1000 giorni”, un modello che prevede programmi di valutazione clinico-molecolare dell’individuo, attività di educazione/formazione personalizzata, utilizzo di dispositivi portatili per il monitoraggio in real-time dei parametri clinici.

Dieta con acqua e limone per perdere 2 kg in 4 giorni

Pubblicato il 15 Set 2018 alle 6:15am

Per vivere meglio e stare bene in salute, in fondo c’è bisogno di molto poco: uno stile di vita sano e semplice, e un po’ di attività fisica.

Un aiuto, però, per i chili in eccesso e la ritenzione idrica, può arrivare anche dal limone, grazie alla dieta a base di acqua e limone.

Dieta che non va bene per coloro che soffrono di diabete, di patologie renali, e per le donne in stato di gravidanza. Anche per questo, prima di cominciarla, è bene consultare sempre il proprio medico di fiducia.

La dieta acqua e limone permette di drenare in maniera efficace l’organismo, di ridurre l’eventuale gonfiore della pancia e di consentire la perdita di chili.

Prima di colazione si consiglia l’assunzione di un bicchiere di acqua con succo di limone. A colazione uno yogurt con frutta fresca a pezzetti e due cucchiai di avena. Come spuntino, otto mandorle e un bicchiere di acqua con succo di limone. A pranzo insalata condita con limone, pane integrale, oppure zuppa di verdure e legumi.

Per merenda carote, finocchi, frutta fresca e due biscotti di avena, il tutto in moderate quantità; poi un bicchiere di acqua e limone.

Per cena pesce alla griglia con limone e olio extravergine d’oliva, oppure petto di pollo. Prima di andare a dormire, di nuovo un bicchiere di acqua e limone. Se tutto va bene, dovremmo perdere circa un paio di chili in soli quattro giorni.

Una dieta senza pane e pasta può mettere al rischio la vita

Pubblicato il 10 Set 2018 alle 8:57am

Carboidrati come pane e pasta sono stati di recente riabilitati nel corso di una conferenza stampa tenuta dalla Società Europea di Cardiologia. Che come riporta il Times, secondo Maciej Banach dell’Università medica di Lodz in Polonia, rivela che chi conduce una dieta a basso contenuto di carboidrati rischia maggiormente di sviluppare delle malattie coronariche o di imbattersi in ictus e cancro.

Le diete cosiddette low carb non sono però il male assoluto, in particolare nella lotta all’obesità e contro le malattie cardiovascolari come nell’ipertensione e diabete di tipo 2. Ma non possono essere proseguite per tutta la vita, anzi neppure a lungo termine, soprattutto da persone che presentano determinati tipi di salute. (altro…)