alimentazione

Mangiare pasta di sera non fa ingrassare e combatte insonnia e stress

Pubblicato il 09 Mar 2019 alle 7:29am

Sono quasi 12 milioni gli italiani che per paura di ingrassare o di compromettere il proprio sonno, scelgono invece di dire no alla pasta di sera.

Eppure, in occasione della Giornata mondiale del Sonno che ricorre il prossimo 15 marzo, arriva una importante guida stilata dall’Unione Italiana Food (già Aidepi, l’Associazione che rappresenta i pastai italiani), che aiuta ad orientarsi tra ricette di pasta più indicate a cena. Uno studio pubblicato di recente sulla rivista scientifica The Lancet Public Health – come spiegato nel corso di un incontro che si è tenuto a Napoli – ha dimostrato che mangiare pasta a cena migliora il riposo notturno, e non fa nemmeno ingrassare.

Mangiare pasta la sera, o verso mezzanotte, è un rito che si celebra ormai da 40 anni ed è infatti tornato di moda grazie appunto alla generazione under 35 e agli chef.

Buona notizia, dunque, per quei 27 milioni di italiani che soffrono di disturbi del sonno: in quanto, mangiare pasta a cena fa bene, rilassa, facilita il sonno e non fa ingrassare, anzi fa dimagrire. Lo studio che si è concentrato sulla pastasciutta, la quale può essere consumata nelle ultime ore del giorno, soprattutto se siamo stressati e soffriamo d’insonnia, grazie appunto alla presenza in questo alimento di Triptofano e Vitamine del gruppo B potrebbe far cambiare le abitudini alimentari di un’ampia fetta della popolazione italiana. Il 65% dei consumi di pasta oggi a pranzo, mentre solo il 35% si concentra nelle ore serali. Cosa che non accade, ad esempio, per pane, frutta, verdura, carne e perfino dolce, consumati in quantità più o meno equivalenti tra i due pasti principali della giornata. Vanno controcorrente i Millennials: per il 39% degli under 35, la spaghettata da preparare tutti insieme è l’elemento irrinunciabile di una cena tra amici

Per una pelle bellissima, ecco cosa mangiare

Pubblicato il 25 Feb 2019 alle 7:36am

Tè verde, curcuma, frutti rossi, frutta secca, semi di lino, cereali integrali e cioccolato crudo fondente, sono i 7 alimenti principali che possono contribuire a fare bella la nostra pelle. Mantenendola anche più giovane grazie ad effetti antiossidanti. A spiegarlo è la dottoressa Maria Teresa Viviano, responsabile di Dermocosmetologia dell’Idi di Roma. In generale, alla pelle fa bene un’alimentazione con pochi cibi che possono provocare infiammazione, ricca di vitamine e antiossidanti, meno di carboidrati raffinati, latticini e insaccati.

“Il cioccolato fondente crudo – evidenzia l’esperta – e’ ricco di polifenoli, ha un’azione antiossidante e antiradicalica. Si trova anche in polvere, con la quale si possono realizzare dolci con farina integrale, uova e zucchero grezzo”.

Il germe di grano, sotto forma di pane e pasta integrale, ha la vitamina E, e il te’ verde e’ ricco di polifenoli, in particolare l’epigallocatechingallato, con azione anti tumorale e anti- infiammatoria. Nonché, un’azione drenante sul microcircolo che può essere utilizzato per lo schiarimento naturale delle occhiaie grazie anche ad un’azione sinergica data dalla vitamina k.

La curcuma poi, ha un’azione antinfiammatoria. “Ha il problema però – sottolinea Viviano – di essere poco assimilabile. Per assorbirla si può accostare a olio d’oliva, avocado, salmone. E si attiva con piatti caldi, come zuppa di legumi o uova”. Infine, la pelle, in base all’età ha bisogno di cure diverse. Nei giovani, con acne e dermatite seborroica, meglio evitare carboidrati raffinati, mangiare meno latticini ed evitare integratori per lo sport e energy drink. In età adulta, l’ideale e’ una dieta ricca di vitamina E a base di mandorle, avocado, spinaci. Poi vitamina c che la si trova negli agrumi, nel kiwi, nelle fragole, nei peperoni e nei pomodori. Ottimi anche gli omega 3 del pesce azzurro e i carotenoidi, come carote, zucca, albicocche e il licopene del pomodoro, che hanno un effetto di stimolo sul collagene. Per la pelle matura luteina e reaxantina proteggono la pelle esposta al sole e aiutano a prevenire le macchie: si trovano in kiwi, uva, cavoli spinaci, zucchine.

Cosa mangiare quando si ha la pressione alta?

Pubblicato il 24 Feb 2019 alle 11:48am

L’ipertensione, è uno stato patologico in cui i livelli di pressione arteriosa sono superiori alla norma. Tale condizione fisica può provocare conseguenze anche serie sulla salute delle persone che ne sono affette. Una giusta alimentazione può però prevenire e curare tale stato.

Alimenti che curano l’ipertensione sono quelli ricchi di potassio: ad esempio le banane, le patate, i pomodori, le arance e le mandorle. Il potassio è fondamentale per un corretto funzionamento delle cellule e per la regolarizzazione della pressione arteriosa. Questo minerale bilancia l’eccesso di sodio, uno dei principali responsabili dell’ipertensione.

Il pesce è un altro elemento i cui grassi ricchi di omega 3 risultano essere antinfiammatori e in grado di regolarizzare la pressione arteriosa. Il salmone , altro alimento ideale per chi soffre alta.

E ancora, sedano, zafferano, semi e spezie utilissimi per far abbassare la pressione sanguigna. La frutta e le verdure fresche (con poco condimento) in quanto contengono molti sali minerali e acqua e non permettono l’eccesso di sodio.

Molto efficace nell’alimentazione anche l’aglio , uno dei principali alleati contro l’ipertensione, in quanto è in grado di rilassare la muscolatura e dilatare i vasi sanguigni. Preferibilmente se mangiato a crudo, onde evitare l’alito cattivo. Basta tagliare un piccolo spicchio ed inghiottirlo come fosse una pastiglia! In alternativa potete sempre assumere delle pastiglie che trovate in commercio.

Cosa non mangiare

Chi ha problemi di pressione alta deve assolutamente evitare di mangiare alimenti che contengono sale aggiunto.

In caso di pressione alta è infatti sconsigliato mangiare pane, salumi, insaccati, piatti già pronti, formaggi, salse di soia, pizza.

Chi soffre di questo disturbo deve abolire la saliera dalla tavola, deve cucinare personalmente i propri pasti e mangiare cibi freschi e mai confezionati e pronti. Condirli con spezie, peperoncino o limone.

Se concedete al vostro corpo una sana alimentazione, vedrete che starete meglio e il vostro organismo vi ringrazierà!

Dieta a vapore, i suoi benefici senza rinunce

Pubblicato il 05 Feb 2019 alle 6:45am

Grazie al metodo di cottura al vapore che rende qualsiasi alimento super leggero è possibile bruciare grassi e tornare in forma senza rinunciare a mangiare ciò che più si ama.

I benefici della dieta al vapore sono essenzialmente raggruppati in 3: fa perdere peso, dimezza le calorie contenute nei cibi e sgonfia la pancia.

La tipologia di cottura più sana in assoluto per mantenere i cibi ricchi di proprietà organolettiche è proprio quella al vapore.

Ma come funziona la dieta al vapore?

Gli alimenti vengono inseriti in un cestello forato e la cottura avviene grazie al vapore acqueo che si crea nella pentola sottostante. Pur assorbendo l’umidità, le proprietà e il sapore restano intatti. Il condimento necessario è minimo. Bastano qualche spezia e un filo di olio EVO.

Le vaporiere – Si può optare per quella classica in bambù, spesso utilizzata nella cucina asiatica, oppure per quella elettrica. Chi non avesse voglia di comprarsi una pentola ad hoc, basta mettere uno scolapasta in acciaio sopra una pentola di acqua in ebollizione. E’ importante che i cibi non vengano mai in contatto con l’acqua, che deve risultare appena sufficiente per garantire la cottura.

Per insaporire i cibi si possono aggiungere semplicemente delle erbe aromatiche o delle spezie.

Gli alimenti da cucinare al vapore sono essenzialmente le verdure, in particolare asparagi e zucchine, ma pure fagioli, broccoli, carote, finocchi e carciofi. Sì anche a carni rosse e bianche, e pesce.

Il menù – Per colazione è preferibile uno yogurt magro e una tazzina di tè verde. Per pranzo un trancio di salmone con cavolini di Bruxelles rigorosamente al vapore. Infine per cena un bel petto di pollo al vapore con carote e zucchine.

Vedrete perderete peso senza fare alcuna rinuncia!

Celiachia: oltre 200mila le persone che ne soffrono in Italia, si tratta soprattutto di donne

Pubblicato il 04 Feb 2019 alle 3:00am

Secondo quanto emerso dalla relazione annuale al Parlamento sulla celiachia, pubblicata dal Ministero della Salute sul sito ufficiale, nel 2017 il numero dei malati è cresciuto fino a 206,561 unità, ovvero lo 0,34% della popolazione totale. (altro…)

World Cancer Day, 4 febbraio: studio Airc: con il 30% in meno di calorie si riduce il rischio

Pubblicato il 03 Feb 2019 alle 6:27am

In occasione del World Cancer Day (lunedì 4 febbraio) l’AIRC lancia la campagna “I Am and I Will”. L’appello che viene lanciato ai fini della prevenzione è quello di mangiare bene e sano.

Un messaggio veicolato nell’ambito della campagna ma anche sottolineato da parte dell’immunologo italiano più citato al mondo, Alberto Mantovani, direttore scientifico dell’Istituto Humanitas di Rozzano (Milano) e dal suo team di esperti che sono riusciti a dimostrare che «la diminuzione di circa il 30% dell’apporto calorico riduce la produzione di fattori di crescita e citochine che favoriscono l’infiammazione e la comparsa di tumori». Risultati ottenuti anche grazie al sostegno dell’Airc.

Altro studio che indaga sul rapporto fra alimentazione e cancro è quello citato da Carlo La Vecchia, università degli Studi di Milano. Si tratta di un lavoro condotto dal consorzio internazionale Inhance, a cui l’Italia partecipa sempre con il sostegno di Airc, che ha quantificato il contributo di una dieta ricca di fibre alla riduzione del rischio di ammalarsi di tumore della testa e del collo. La ricerca conferma che consumare 5 porzioni di frutta e verdura al giorno e quantità elevate di cereali ricchi di fibre può aiutare a diminuire le probabilità di essere colpiti da questo gruppo di neoplasie che possono svilupparsi nella bocca, nella gola, nel naso, nei seni paranasali, nella laringe (alle corde vocali), nella faringe, nelle ghiandole salivari e nella tiroide. I risultati dello studio sono pubblicati sull’ International Journal of Cancer.

Capelli bianchi, come prevenirli con la giusta e corretta alimentazione

Pubblicato il 28 Gen 2019 alle 6:00am

I capelli bianchi si possono prevenire seguendo una dieta equilibrata e costante. A base di alcuni alimenti che possono contrastare questo problema, soprattutto se derivante dallo stress. (altro…)

Piatti puliti, il nuovo libro di Gwyneth Paltrow

Pubblicato il 15 Gen 2019 alle 6:51am

Alimenti ‘puliti’: zuppe, lattuga rossa e verde, riso nero, carne bianca, mango, avocado, cetrioli, semi di chia, cioccolato vegano e aquafaba, ovvero l’acqua di cottura dei legumi ritenuta l’ingrediente vegano per eccellenza. E ancora cavolfiore, patate, piselli, menta, cumino, lime e sale kosher. Sono solo alcuni degli alimenti base usati da Gwyneth Paltrow per cucinare i suoi piatti puliti, come li definisce lei stessa, che fanno un gran bene alla nostra pelle, salute, sgonfiano e prevengono diversi disturbi fisici. I cibi che si contrappongono agli alimenti ‘tossici’, come merende e menù industriali, zucchero, glutine, latticini, carne rossa, soia, arachidi, melanzane, alcol e caffeina, che attaccano le pareti intestinali, favoriscono le allergie e le intolleranze, le reazioni infiammatorie e la cattiva digestione. Fra i cibi incriminati anche la mozzarella e la pasta, cibi per eccellenza italiani, ai quali si dovrebbe dire addio per evitare il patatrac intestinale.

“Ci vorrà qualche giorno per abituarsi all’assenza di questi cibi così consolatori ma rimuovendoli nel giro di ventuno giorni, questo il periodo soglia, vi sentirete più forti, con una pelle luminosa e non più gonfi. Deciderete poi se reintrodurre gli alimenti preferiti oppure proseguire con una alimentazione pulita. Vi garantisco che una volta intrapresa questa strada sarà facile proseguirla, – dice l’attrice americana nel nuovo libro di ricette, appena uscito negli Stati Uniti.

Giunta al suo terzo libro, la star questa volta pare voglia giustificarsi agli occhi dei detrattori che attaccano le sue (arbitrarie, l’accusano) lezioni salutistiche che le portano qualche grattacapo (l’ultimo, in ordine cronologico, in Inghilterra dove i suoi integratori per la gravidanza sono stati molto criticati dal mondo accademico). Nell’introduzione di ‘The clean plate’ (questo il titolo del nuovo testo che non sottintende ‘fate la scarpetta’ ma include ricette da lei ‘ripulite’ dagli ingredienti tossici), l’attrice si sente di precisare che la sua non è una vita di privazioni alimentari come in molti si aspettano. “Quando intendo ‘pulito’, – sottolinea Paltrow, – in molti pensano che io mi nutra di cibi come cavolo, latte d’avena, polvere di alghe ed erba di grano e chissà cos’altro che in realtà non ho mai mangiato. Seguo invece una ‘pulizia’ una volta all’anno anche se non mi piace punire il mio corpo con hamburger e whiskey il resto del tempo. Mangiare pulito come principio di base da seguire anche solo in periodi limitati è una scelta morale che non deve essere considerata una forma di punizione”.

Sebbene fra gli strumenti essenziali in cucina l’attrice includa accessori da centinaia di dollari, la maggior parte delle ricette sembra fattibile. Alcune sono etichettate come ‘veloci’ perché si preparano in meno di 30 minuti. Naturalmente ci sono menù per i vegani e gli intolleranti al glutine. “La vita è disordinata, tutti ci destreggiamo in troppe cose a cui non possiamo rinunciare ma sento sempre di più i miei amici ripetere il ritornello ‘non mi sento…in ottima forma’ – scrive nelle prime pagine di ‘The clean plate’ Gwyneth Paltrow che promette nuove energie a chi sposa la sua filosofia ‘pulita’ in cucina. Alle nuove ricette scritte di suo pugno segue la seconda parte del volume che include consigli sullo stile di vita e la prevenzione delle malattie ma, questa volta, a firma di medici e nutrizionisti.

Anemia da carenza di vitamine: sintomi e rimedi naturali

Pubblicato il 13 Gen 2019 alle 6:00am

Tra le cause dell’anemia, senza ombra di dubbio, c’è certamente una carenza di vitamine e di acido folico. Un’assunzione non abbastanza di alcune sostanze che possono provocare anche gravi danni all’organismo.

Una carenza di vitamine emoattive che può causare una drastica riduzione nella produzione di globuli rossi.

Acido folico e vitamina B12 sono tra le principali sostanze necessarie a favorire la produzione di globuli rossi e il trasporto di ossigeno dai polmoni verso tutti gli altri organi dell’organismo.

L’anemia per carenze di vitamine include inoltre, tra le altre cose, anche una carenza di vitamina C, in quanto in grado di ridurre l’assorbimento del ferro nel corpo umano.

Quali sono allora i principali sintomi di questa forma anemica?

I sintomi più comuni: astenia, vertigini, fiato corto e battiti cardiaci irregolari.

Solitamente il colorito appare spento e giallastro, si avverte un intorpidimento di mani e piedi, debolezza muscolare e confusione mentale. Le persone soffrono di questa anemia subendo una forte perdita di peso e un cambiamento di personalità.

Questa patologia si sviluppa nel corso di mesi e anni, a causa di cattiva alimentazione, patologie varie e stili di vita errati, che causano una mancanza di folato, vitamina B9, che viene causata anche da malattie come nel caso della celiachia.

Poi, altro fattore scatenante è certamente l’alcol, che può portare ad una carenza di questa preziosa sostanza, interferendo sul suo assorbimento. Mangiare molta frutta e verdura, anche cruda ma ben lavata può fare certamente la differenza.

Scegliere cibi adatti, ricchi di folati, come nel caso di verdure a foglia verde, cereali, pasta, riso e pane, frutta e succhi di verdura e frutta, uova, formaggi, yogurt, latte, proteine e crostacei per assumere tanta vitamina B12, broccoli, spinaci, fragole, kiwi, agrumi e peperoni per ricevere il giusto apporto di vitamina C e innalzare anche le difese immunitarie, può essere la soluzione ideale per fronteggiare e prevenire questa forma di anemia da ridotto apporto di vitamine e folati.

Come smaltire le abbuffate: il digiuno non serve, ecco perché

Pubblicato il 29 Dic 2018 alle 7:41am

Niente digiuno prima o dopo le abbuffate e durante le feste natalizie. Digiunare non solo non fa dimagrire ma può essere anche pericoloso per la salute, parola di esperti.

Lo spiega infatti Marco Silano, direttore dell’Unità operativa Alimentazione, Nutrizione e Salute dell’Istituto superiore di sanità, che consiglia quali accorgimenti prendere per non ritrovarsi con qualche chilo in più sulla bilancia, dopo le festività natalizie e di Capodanno, ma anche per non incorrere in brutte sorprese, a partire da intossicazioni alimentari.

«Digiunare in previsione di un’abbuffata o dopo un’abbuffata è un comportamento che non solo non serve a nulla, ma è anche dannoso perché peggiora ulteriormente l’assetto ormonale, in particolar modo dell’insulina, e ci fa venire più fame rispetto a quella indotta nel tempo quando si fanno pasti regolari. Per cui – ribadisce Silano – niente digiuno sotto le feste, ma non solo. In generale astenersi completamente dal cibo non è una strategia per perdere peso, e anche quei digiuni per uno, 3 o più giorni, fino a 7, e in diversi cicli, pubblicizzati tanto da diventare quasi una moda, non sono una dieta dimagrante, ma servono a resettare l’assetto ormonale dell’organismo e farci ripartire».

Quanto alla loro efficacia, Silano afferma: «Le evidenze scientifiche su effetti benefici sulla salute, soprattutto a lungo termine, dei digiuni prolungati, non sono così particolarmente forti e condivise. Ma qualora si volesse comunque fare un digiuno a fini salutistici, non dimagranti, è necessario e obbligatorio – ammonisce – rivolgersi prima al proprio medico per verificare che non ci siano condizioni di rischio per la salute».

Il consiglio è dunque quello di mangiare con moderazione, e di tornare alla normalità un po’ alla volta. Mangiando cose salutari e leggere. Molta frutta e verdure, bevendo tanta acqua e tisane per depurarsi, riprendere a camminare, a correre a fare attività fisica, o per chi non l’ha mai fatta a cominciare a farla.