anziani

Italiani sedentari, golosi e fumatori, ma sono quelli che muoiono di meno

Pubblicato il 18 Mag 2019 alle 6:09am

Gli italiani continuano a mangiare, fumare e infischiarsene di fare un minimo di attività fisica nonostante le linee guida internazionali indichino che l’equilibrio a tavola, il movimento e l’eliminazione del tabacco siano i principali rimedi per mantenersi in forma e in buona salute, prevenire malattie anche invalidanti e mortali. (altro…)

Quasi 14 milioni di over65 in Italia ma ci sono solo 2000 medici per loro

Pubblicato il 30 Apr 2019 alle 8:06am

Sono circa 13,8 milioni gli anziani over 65enni in Italia e il loro numero raggiungerà i 20 milioni nel 2050. A fronte di una simile emergenza in un Paese che tende ad invecchiare sempre di più, gli specialisti in grado di curare gli anziani nella loro totalità sono in compenso appena 2.000. Numero che è destinato a scendere ulteriormente. (altro…)

Anziani, memoria migliorata grazie alla stimolazione magnetica transcranica

Pubblicato il 26 Apr 2019 alle 7:14am

Con il passare degli anni, la maggior parte delle persone tende ad avere seri problemi di memoria. Una normale conseguenza dell’invecchiamento cerebrale, che non deve per forza di cose essere associata a patologie come ad esempio la demenza. Durante un piccolo studio i ricercatori della Northwestern University Feinberg School of Medicine sono riusciti a ‘ringiovanire’ la memoria di 16 persone di età compresa tra i 64 e gli 80 anni, tutte con qualche piccola difficoltà a ricordare informazioni. (altro…)

Paro, robot-cucciolo di foca per pet therapy anziani

Pubblicato il 18 Nov 2018 alle 11:48am

Si chiama Paro ed è un cucciolo di foca, tenero e con il pelo morbido morbido, utile nella terapia contro la demenza negli anziani. Ma non è un animale vero. In realtà si tratta di un robot interattivo realizzato da Takanori Shibata, capo ricercatore dell’azienda leader giapponese Aist. Paro è stato presentato all’Istituto giapponese di cultura a Roma dal suo stesso papà e inventore, Shibata, che ha spiegato: “Questo cucciolo-robot può evitare l’utilizzo dei farmaci”.

La fochina è lunga 55 centimetri, pesa poco più di due chili e mezzo, muove gli occhi, la testa, le pinne anteriori e inferiori e ha un ampio numero di sensori che la rendono sensibile alla luce e al tatto su tutto il corpo, compresi i baffi. Riconosce la voce del paziente e grazie alla sua intelligenza artificiale apprende anche informazioni come il nome della persona e le sue caratteristiche personali e comportamentali. Ed è anche in grado di “giocare” con comportamenti autonomi, che riproducono quelli della foca naturale.

Shibata ha condotto diversi test clinici per investigare gli effetti terapeutici nei pazienti che interagiscono con il robot. Ebbene, non ci crederete, è emerso che i pazienti che ci giocano e interagiscono con essa hanno avuto miglioramenti molto importanti, sia a livello psicologico che fisiologico. Nei casi di demenza senile si è notato anche che l’interazione con Paro contribuisce a ridurre i sintomi fisiologici e comportamentali.

Arriva la mappa dei Paesi dove si muore prima dei 70 anni. In Italia si vive di più

Pubblicato il 24 Set 2018 alle 6:44am

Sono stati analizzati 180 Paesi, analizzando i decessi per malattie quali cancro, patologie cardiache, polmonari e diabete, dopodiché è stata ricavata la probabilità che un uomo e una donna di 30 anni possano morire prima di compierne 70. Lo studio è stato pubblicato su Lancet ed è tra quelli più dettagliati sulle malattie non trasmissibili. Gli scienziati dell’Imperial College di Londra affermano infatti che oggi per gli esseri umani, nella maggior parte delle nazioni mondiali, sia più probabile morire per malattie non trasmissibili che per altre malattie da contagio, come nel caso dell’HIV.

L’Italia – assieme a Spagna, Portogallo, Svizzera e ad altri diciotto paesi europei – ha mostrato di avere un rischio di mortalità basso. Nel Regno Unito, invece, un uomo di 30 anni ha una probabilità del 13% di morire prima dei 70 anni a causa di una malattia non trasmissibile. Sui dati di questo rapporto si è espresso il professor Majid Ezzati, a capo dello studio: “Le malattie non trasmissibili sono la causa principale di morte prematura per la maggior parte dei paesi. La povertà, la commercializzazione incontrollata di alcool e tabacco da parte delle industrie multinazionali e la debolezza dei sistemi sanitari stanno rendendo le malattie croniche un pericolo più grande per la salute umana rispetto ai tradizionali nemici come batteri e virus”. Alcuni esperti hanno manifestato preoccupazione, sottolineando come la maggior parte delle nazioni non rispetti gli obiettivi fissati dalle Nazioni Unite al fine di ridurre il numero di morti premature. Quasi 41 milioni di persone all’anno muoiono a causa di queste patologie e circa 17 milioni avviene in età relativamente giovane.

L’Onu tre anni fa ha chiesto di ridurre il numero di morti premature per malattia entro il 2030, ma solo 35 Paesi hanno deciso di fare qualcosa per raggiungere tale obiettivo per le donne e solo 30 per gli uomini. Tra le nazioni che si sono impegnate in questo importante progetto per la salute della popolazione di entrambi i sessi sono: Danimarca, Nuova Zelanda, Norvegia e Corea del Sud. Quelli che con molta probabilità non raggiungeranno l’obiettivo invece sono Regno Unito, Australia, Francia, Germania, India e Cina.

Gli anziani dormono male, soprattutto se in case di riposo

Pubblicato il 31 Dic 2017 alle 9:00am

Gli anziani dormono poco, ma la situazione può peggiorare se vivono in case di riposo.

L’insonnia è una condizione che, anche nell’età senile, si può ripercuotere sulle condizioni generali del soggetto che ne è colpito, in quanto il riposo è fondamentale per il benessere psico-fisico del nostro organismo. Sopra i 65 anni sono sufficienti 5 ore a notte per il benessere del nostro organismo. Tuttavia, come detto, parte della popolazione anziana tende a soffrire di problemi di insonnia, soprattutto in determinate situazioni giornaliere.

Per valutare in modo soggettivo il sonno è stata fatta una osservazione su anziani con deficit cognitivi. Da qui si è scoperto che valutando 2 strumenti: lo Strumento di valutazione soggettiva del sonno (SEST) e l’Indice di qualità del sonno di Pittsburgh (IQSP), nessuno dei 2 è stato considerato valido nella popolazione presa in esame. (altro…)

Over 65 italiani, vaccinarsi contro la triade infernale: influenza, pneumococco e Herpes Zoster

Pubblicato il 16 Nov 2017 alle 5:49am

Quasi un italiano su 4 ha oltre 65 anni: cresce intanto l’aspettativa di vita ma circa la metà degli over 65 convive con più di una patologia cronica. Gli over 65 di oggi sono più vitali, attivi ma a minacciare la loro salute e qualità della vita vi sono anche malattie infettive prevenibili come l’influenza, la polmonite pneumococcica e l’Herpes Zoster.

Da quest’anno, infatti, oltre alla vaccinazione antinfluenzale per gli over 65, il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-19 prevede anche in modo gratuito altri due vaccini: l’anti pneumococcico e il vaccino contro l’Herpes Zoster per i nati nel 1952, che quest’anno hanno compiuto 65 anni, e per i portatori di alcune patologie croniche che hanno più di 50 anni.

Vaccinare gli adulti è un investimento per l’intera collettività e il Servizio sanitario nazionale – 24 euro che vengono guadagnati per ogni euro impegnato – e che possono contribuire a tenere a lungo in salute gli “anziani vitali” di oggi, evitando il passaggio nell’area della non-autosufficienza.

Anziani a rischio povertà sanitaria. Indagine Swg-Fipac “Uno su tre rinuncia a visite specialistiche”

Pubblicato il 26 Set 2017 alle 5:01am

Secondo un’indagine recente, basata sul rapporto tra sanità e over 65, condotta dall’istituto demoscopico Swg per conto della Federazione italiana pensionati del commercio (Fipac), è emerso che nell’ultimo anno, gli over 65 hanno speso in media nella sanità circa 455 euro all’anno. Una cifra non lontana dall’importo di una mensilità di pensione minima che si aggira sui 500 euro mensili. (altro…)

In Italia assistenza domiciliare per meno di 3 anziani su 100

Pubblicato il 13 Lug 2017 alle 9:32am

L’assistenza domiciliare per la cura a lungo termine degli anziani fragili o con malattie croniche in Italia non è purtroppo una vera utopia. (altro…)

Caldo record, come fronteggiarlo

Pubblicato il 25 Giu 2017 alle 11:11am

Le alte temperature di questi giorni mettono a dura prova la vita di tante persone, soprattutto, di bambini, anziani, ammalati, donne in gravidanza.

Il caldo afoso, soprattutto se associato a un grande tasso di umidità può favorire il peggioramento delle condizioni di salute sino a causare vere e proprie malattie, svenimenti e anche morte.

L’aumento della temperatura può provocare, infatti:

– abbassamento vertiginoso della pressione – malattie respiratorie – problemi cardio-vascolari – colpi di calore – colpi di sole – disidratazione – crampi muscolari

Il caldo eccessivo può determinare una vasodilatazione periferica soprattutto dei vasi cutanei. Molto pericolosa per coloro che soffrono di scompenso cardiaco, in quanto con l’eccessivo caldo, possono andare incontro ad collasso, qualora i meccanismi di compenso sono stati compromessi.

I soggetti che soffrono di patologie respiratorie, possono a causa dell’effetto serra, essere più esposti a sostanze inquinanti nell’ambiente che li circondano, con conseguente peggioramento della malattie respiratorie.

Per coloro che soffrono: di vene varicose, flebiti, gonfiore alle gambe l’esposizione al sole può essere molto dannosa: aggravare l’insufficienza venosa e favorire la rotture dei capillari.

Una lunga esposizione al sole può favorire il colpo di sole: si manifesta con malessere generale, mal di testa, vertigini, nausea, temperatura corporea elevata, cute secca e arrossata. Se la persona è cosciente si può somministrare acqua (controindicati alcolici, tè, caffè, coca cola, o simili contenenti caffeina in quanto sono diuretici e possono peggiorare la situazione, l’alcol essendo un vaso dilatatore può provocare una diminuzione della pressione sanguigna e un aumento della frequenza cardiaca con il rischio di collasso). Se la persona tende a perdere coscienza si deve cercare di sdraiarla per terra su un fianco cosi in caso di vomito non rischia il soffocamento. Non somministrare alcun tipo di farmaco.

La sudorazione profusa con conseguente perdita di acqua ed elettroliti: sodio, potassio, cloro e magnesio può causare disidratazione. Per questo motivo è di vitale importanza assumere quanta più acqua possibile al giorno. Se ne raccomandano almeno 2 litri. Anche grazie all’assunzione di altri liquidi, come succhi di frutta, tisane, verdure, frutta fresca di stagione.

L’alimentazione ha un ruolo molto importante nel fabbisogno giornaliero e nello stato di salute generale. E’ un grande alleato per combattere gli effetti negativi del caldo e dell’afa. Per questo motivo è bene mangiare pesce, almeno due volte a settimana. Preferire il pollo alla carne rossa, formaggi freschi a quelli stagionati.

I pasti naturalmente meglio se frequenti ma leggeri. I cibi masticati lentamente. Consigliati anche nelle giuste porzioni cereali, pane, pasta, riso, crakers.

Evitate bevande alcoliche, caffè, e troppo fredde.

Evitate di uscire nelle ore più calde della giornata (dalle 12:00 alle 17:00)

Preferite ambienti ventilati, ma in presenza di condizionatore facendo attenzione agli sbalzi di temperatura superiore a 5-6 gradi.

Limitate l’assunzione di zucchero, dolciumi e bevande gassate.

Indossati abiti freschi e leggeri non aderenti, non sintetici.

Indossate cappelli e occhiali se passeggiate a lungo al sole, o vi esponete.

Non smettete di prendere i vostri farmaci abituali e non cambiate le dosi solite senza avere prima consultato il vostro medico di fiducia.

Se abitate da soli e siete anziani e malati mantenete un contatto giornaliero con una persona di fiducia.