appello

Malattie cardiovascolari, l’appello che arriva dall’Ue

Pubblicato il 03 Lug 2020 alle 5:39am

ESC – Società Europea di Cardiologia, in seguito al meeting che si è tenuto il 25 giugno scorso, con il Commissario per la Salute Stella Kyriakides e con i Membri del Parlamento Europeo, ha lanciato un programma concreto di lotta per la prevenzione delle malattie cardiovascolari denominato “Cardiovascular Disease – a Blueprint for EU action”. (altro…)

Decreto Scuola: accolto l’appello di APIAFCO per consentire la didattica a distanza per gli studenti più fragili

Pubblicato il 11 Giu 2020 alle 6:52am

Accolto l’appello dell’Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza (APIAFCO) con l’approvazione dell’emendamento all’articolo 2 comma 1 del “Decreto Scuola” che consentirà agli studenti con patologie gravi o immunodepressi di poter seguire la programmazione scolastica avvalendosi anche eventualmente della didattica a distanza. Tale emendamento è stato portato avanti da membri della 7a Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport), è stato approvato durante la seduta della Camera dei Deputati del 6 giugno 2020.

Dall’inizio dell’emergenza sanitaria da Covid-19, APIAFCO aveva lanciato un appello per esprimere preoccupazione per gli studenti più fragili per i quali non era stata prevista una specifica tutela in previsione della futura riapertura delle scuole e delle Università.

“Si tratta di un’ottima notizia – commenta Valeria Corazza, Presidente APIAFCO –. Le Istituzioni hanno dimostrato grande sensibilità nell’ascoltare la voce di chi rappresenta le fasce più deboli della popolazione. In un futuro ritorno alla normalità, grazie all’approvazione di questo emendamento nessuno studente verrà lasciato indietro: poter scegliere di seguire lo svolgimento dell’attività scolastica o universitaria nella sicurezza della propria abitazione, garantirà protezione a coloro che corrono maggiori rischi di salute”.

“Con il nostro appello – prosegue Valeria Corazza – abbiamo voluto ribadire la nostra volontà di stare al fianco di chi soffre di psoriasi e dei loro familiari, affinché si sentano difesi e supportati nell’affrontare le varie problematiche legate alla patologia in tutti gli aspetti della loro vita quotidiana”.

APIAFCO

Dal 2017 l’Associazione Nazionale Amici della Fondazione Natalino Corazza Onlus – poi diventata APIAFCO Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza – si batte quotidianamente per il diritto alla salute e la qualità della vita dei pazienti psoriasici.

APIAFCO vuole essere un punto di riferimento per i malati di psoriasi, per un coinvolgimento sistematico nel percorso di cura, al fine di vedere riconosciuta la patologia all’interno delle policy sanitarie, anche di cronicità e definire un miglior percorso di assistenza di cui queste persone necessitano.

Credit Photo Ilfaroonline.it

WeWorld Onlus: “Fase 2 dimentica famiglie e scuola, chiediamo alle istituzioni di coinvolgere organizzazioni del 3°settore per i diritti delle persone.”

Pubblicato il 28 Apr 2020 alle 6:57am

Dopo le dichiarazioni del Governo di due giorni fa, sulla fase 2 dell’emergenza sanitaria da Coronavirus, il Presidente di WeWorld, Marco Chiesara, ha dichiarato: “Una delle poche certezze della tanto attesa fase 2, a oggi, è il profondo e preoccupante stato di incertezza in cui le famiglie e i bambini saranno fino a settembre. Molti nuclei famigliari sono provati dalla quarantena, in condizioni di fortissimo stress economico, e hanno la necessità di ricominciare a lavorare per pagare un affitto, un mutuo o anche solo per fare una spesa.

Il modo in cui potranno, in sicurezza, ricominciare a lavorare è molto difficile da comprendere e resta il nodo dei grandi esclusi da tutti i decreti, i tavoli di lavoro e le decisioni di queste settimane: i bambini.

Le bambine e i bambini sono infatti assenti da ogni visione strategica a breve e lungo periodo. Quando sono presi in considerazione è unicamente per metterli nell’insieme degli ostacoli e dei problemi dei genitori che devono rientrare al lavoro, aggiungendo su questi ultimi un ulteriore carico di stress e senso di inadeguatezza, senza comunque arrivare a una soluzione nemmeno a tale problema, ma nascondendo malamente la polvere sotto il tappeto.

Non si parla di scuola se non in relazione alla didattica a distanza, il parco è un luogo per l’esercizio fisico degli adulti e non si considera da nessuna prospettiva la necessità dei più piccoli di ritrovare, seppur con limitazioni, il proprio spazio di socialità.

È avvilente constatare come manchi un rapporto adulto e di fiducia tra cittadini e istituzioni, che vada oltre poche regole difficili da comprendere che lasciano fuori i diritti delle persone più fragili. Come organizzazione siamo preoccupati per il presente e il futuro di tutte le famiglie con cui lavoriamo da anni in molte delle aree più difficili d’Italia e crediamo che il mancato coinvolgimento delle organizzazioni del Terzo Settore come la nostra, presenti sul campo e con ampie competenze, nella progettazione della ripartenza, faccia correre il rischio di non tenere davvero al centro i diritti di tutte le persone. Ed è un rischio che nessuno si può permettere i cui effetti ricadrebbero su tutto il paese.

Allora lo diciamo più chiaramente: noi ci siamo. Ministra Bonetti, noi, come molte altre organizzazioni, siamo al fianco delle famiglie da prima dell’emergenza e ci siamo rimasti per tutto il tempo, ci coinvolga.

Dobbiamo costruire insieme un paese che rimetta al centro le famiglie e la scuola. Chiediamo che l’educazione sia al centro della fase 2, perché nessuno deve rimanere indietro, perché questa emergenza non deve radicare ancora più profondamente le disuguaglianze già esistenti e perché, altrimenti, le donne si troveranno come sempre a dover reggere tutto: siano madri che rinunceranno al lavoro per badare ai figli o nonne che rischieranno di ammalarsi per occuparsi dei nipoti e permettere ai genitori di lavorare.”

Coronavirus, l’appello di 100mila medici al ministro della Salute Speranza

Pubblicato il 19 Apr 2020 alle 1:37pm

“Confidiamo che il trattamento precoce, durante la prima fase a-/pauci-sintomatica di malattia, possa fermare il decorso dell’infezione verso la malattia conclamata che porta ad ospedalizzazione e decesso. Ciò avrebbe molteplici vantaggi, tra cui quello di evitare il sovraccarico delle strutture ospedaliere”. (altro…)

Corte di appello di Torino conferma: ” C’è un nesso tra uso cellulare e causa tumore”

Pubblicato il 15 Gen 2020 alle 6:39am

La Corte di appello di Torino ha confermato la sentenza del giudice Luca Fadda, che nell’aprile 2017 aveva condannato l’Inail a riconoscere una rendita da malattia professionale all’ex tecnico della Telecom per l’uso “abnorme” del telefonino, dovuto al suo lavoro, nel periodo 1995-2010. (altro…)

“Salviamo Elisa dalla leucemia”, l’appello del papà per un nuovo donatore e la raccolta fondi

Pubblicato il 07 Mar 2019 alle 7:34am

Elisa Pardini, è la bimba di quasi 5 anni colpita da leucemia di cui si sono occupati in passato anche personaggi dello spettacolo come Fiorello e Anastacia, e che ora necessita di un nuovo donatore di midollo osseo dopo che un primo trapianto, compiuto nel gennaio 2018, non è andato a buon fine. Il papà della piccola, che oggi ha quattro anni, ha lanciato un accorato appello sul suo profilo Facebook.

Nel suo lungo messaggio sulla pagina “Fabio Pardini per Elisa”, il papà dice: “Sono parole che non avrei mai voluto scrivere… Ma mi sento in dovere per rispetto alle migliaia di persone che ci seguono e che costantemente ci scrivono e ci aiutano ormai da 2 anni di non poter più stare in silenzio…”. Pardini spiega che sua figlia è assistita con grande attenzione e professionalità dai medici dell’ospedale Bambino Gesù di Roma e ricorda la grande disponibilità dei tanti che hanno offerto aiuto e le terribili vicissitudini del trapianto fallito, effettuato utilizzando il midollo di un donatore compatibile all’85/90 per cento, ma evidentemente le cellule staminali non hanno attecchito come dovevano.

Una storia, la sua, che ricorda tanto quella del piccolo Alex Montresor, che ha scatenato in Italia una vera e propria gara di solidarietà. Nel messaggio, il padre di Elisa racconta “sofferenze, speranze, illusioni” che si sono susseguite negli ultimi due anni, fino alla recidiva. La leucemia, dice, si è manifestata di nuovo “dopo quasi 5 mesi di camera sterile con durissime conseguenze (Elisa ha avuto una Gvhd di terzo grado lottando tra la vita e la morte)” e dopo l’iniziale ripresa, con la piccola che aveva “ricominciato a mangiare camminare e giocare”. Poi però, spiega il papà, le condizioni di Elisa sono peggiorate e ora “si dovrà procedere a un secondo difficile pericoloso invasivo trapianto”, dallo stesso donatore “salvo non succeda un miracolo e se ne trovi uno ancora più compatibile”. Di qui la decisione di lanciare un nuovo appello, dopo quello che oltre un anno fa aveva coinvolto grandi personaggi dello spettacolo, da Anastacia a Fiorello.

Nel tempo, si legge sulla pagina Facebook sulla quale è attiva anche una raccolta fondi, “oltretutto inevitabilmente si sono accumulati altri problemi che un tempo sarebbero stati impensabili…Io ho chiuso l’attività da circa 2 anni pur di stare a qualunque costo vicino alla piccola e giuro che lo rifarei all’infinito…la mia compagna che vigila 24/24 Elisa finirà a breve l’aspettativa”. Per questo, conclude il papà della piccola, “dobbiamo nonostante tutto abbassare il capo e chiedere ovviamente in maniera dignitosa a chi vorrà contribuire con una donazione anche minima, pur di darci la forza e la speranza di poter continuare a vivere questo lungo e travagliato periodo facendolo diventare meno buio”.

Il web si mobilita con una raccolta fondi, per il medico 34enne Lorenzo Farinelli affetto da Linfoma non-Hodgkin

Pubblicato il 04 Feb 2019 alle 3:27am

Il web si mobilita per Lorenzo Farinelli, medico 34enne di Ancona, affetto da Linfoma non-Hodgkin a grandi cellule di tipo B, che ha bisogno di soldi per curarsi in America. Sottoporsi ad una terapia sperimentale. “Non è finita finché non è finita. Non voglio morire” questo dice Lorenzo nel suo videomessaggio lanciato sui social, con il viso visibilmente segnato dalla malattia.

E la risposta del web non tarda ad arrivare. Gli amici hanno lanciato la raccolta fondi attraverso la piattaforma www.salviamolo.it, per far sì che egli possa curarsi all’estero.

A loro si sono uniti anche tanti vip del spettacolo, come Chistian De Sica che, oltre ad aver pubblicato il video su Facebook, ha anche fatto una donazione sulla piattaforma “Gofundme” (https://www.gofundme.com/salviamolo“

Lo scopo della raccolta fondi, che cresce di ora in ora, è ora quello di raggiungere la cifra di 500 mila euro.

Alessandro Maria, genitori cercano un donatore compatibile per lui, entro il 30 novembre

Pubblicato il 24 Ott 2018 alle 3:13pm

Alessandro Maria è un bambino di soli un anno e mezzo, figlio di italiani che vivono a Londra, affetto da linfoistiocitosi emofagocitica, comunemente conosciuta in medicina come HLH, malattia genetica rarissima che colpisce solo lo 0.002% dei bambini, e che non lascia speranze di vita senza trapianto di midollo osseo con un donatore compatibile in tempi molto brevi. (altro…)

Quarto Grado, il coraggio di Sabrina Scampini: “Ho avuto un tumore”

Pubblicato il 18 Feb 2018 alle 6:45am

‘Guerriere’, questo il titolo della serata e della puntata di Quarto Grado andata in onda venerdì 16 febbraio sulla scia delle confessioni di Nadia Toffa a Le Iene Show di domenica scorsa. Anche Sabrina Scampini ha ammesso di aver avuto un tumore, e di averlo combattuto tra chemio e radio terapia e, due settimane fa, di aver chiuso completamente questo ciclo della sua vita. (altro…)

Nadia Toffa torna a Le Iene e racconta del suo terribile dramma, il tumore che ha vinto

Pubblicato il 12 Feb 2018 alle 11:42am

“Ho aspettato tanto questo momento. Sono emozionata e se vi va mi prendo due minuti per dire delle cose importanti, per raccontare questi due mesi. Ho preso anche degli appunti, a mano come si faceva a scuola, perché ve le voglio dire tutte le cose che mi sono successe. Il nostro rapporto è sempre stato di sincerità e voglio essere sincera con voi. Non è facile”. Queste le parole di Nadia Toffa, conduttrice de Le Iene, pronunciate in diretta tv, con gli occhi lucidi al fianco dei colleghi. (altro…)