Emilia Romagna

Psoriasi, la fototerapia arriva a casa dei pazienti gratis. Al via un progetto-pilota in Emilia Romagna

Pubblicato il 12 Apr 2018 alle 9:43am

La fototerapia resta l’unica arma vincente contro la psoriasi: anche perché presenta pochi effetti collaterali, può essere utilizzata anche nei bambini ed è una buona opzione per chi, pur avendone bisogno, non può prendere i medicinali generalmente prescritti nei casi più gravi (ad esempio in gravidanza, oppure per chi soffre di altre patologie). (altro…)

Torna a Rimini ‘Al Meni’, il circo dei sapori

Pubblicato il 25 Mar 2018 alle 9:20am

Torna anche quest’anno, per la quinta volta di seguito a Rimini, il 23 e il 24 giugno prossimi, il circo felliniano dei sapori ‘Al Meni’, ‘le mani’ in dialetto romagnolo. (altro…)

Emilia-Romagna prima regione italiana per donazioni di organi

Pubblicato il 03 Dic 2017 alle 10:39am

Nel 2016 in Emilia-Romagna sono aumentati del 20% i donatori di organi e del 24,2% quelli di trapianti. (altro…)

Allarme siccità da Nord a Sud: provvedimenti in molte regioni

Pubblicato il 24 Giu 2017 alle 7:23am

Il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato di emergenza per la crisi idrica che sta colpendo l’Italia intera ma soprattutto le province di Parma e Piacenza. (altro…)

Cataratta, in Emilia Romagna senza occhiali dopo la rimozione

Pubblicato il 09 Apr 2017 alle 6:59am

Un unico intervento può risolvere i problemi alla vista causati non solo dalla cataratta, ma anche dalla presbiopia e da alcune forme di astigmatismo. D’ora in poi in tutta la regione Emilia-Romagna, anche all’interno delle strutture del Servizio sanitario regionale, il paziente che si sottopone all’intervento di rimozione della cataratta potrà chiedere che gli venga impiantata una lente speciale, un multifocale di ultima generazione, in grado di correggere anche la presbiopia (il difetto causato dal venire meno con l’età della capacità “accomodativa” del cristallino e, dunque, della possibilità di mettere a fuoco sia da lontano che da vicino) e alcune forme di astigmatismo. (altro…)

Emilia Romagna, ai figli di migranti senza permesso di soggiorno medico di famiglia fino a 18 anni

Pubblicato il 25 Giu 2016 alle 9:41am

In Emilia-Romagna anche i figli di migranti senza permesso di soggiorno avranno il loro medico di famiglia, fino alla maggiore età. Lo ha deciso un accordo siglato con i sindacati dei medici (Fimmg, Snami, Smi e Intesa sindacale) che amplia così il diritto al pediatra fino ai 14 anni, gia’ riconosciuto nel 2014.

«E’ una questione di civilta’- ha spiegato ieri l’assessore regionale alla Sanita’, Sergio Venturi- e di rispetto per quanto e’ sancito dalla nostra Costituzione: la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettivita’ e garantisce cure gratuite agli indigenti».

In base al nuovo accordo, il medico di famiglia potra’ prescrivere visite specialistiche ed esami eseguibili solo negli ospedali e ambulatori pubblici romagnoli. Lo stesso vale anche per i farmaci prescritti che saranno forniti solo ed esclusivamente dalle farmacie del territorio emiliano-romagnolo.

Al momento della scelta del medico, per i migranti senza permesso di soggiorno, sarà consegnata loro una tessera sanitaria del proprio figlio con il codice Stp (Stranieri temporaneamente presenti).

Tessera che sarà valida solo in Emilia-Romagna, per la durata di un anno e si potrà rinnovare fino ai 18 anni, solo se il ragazzo continuerà a vivere sul territorio regionale.

Longevità, Italia divisa in due, si vive di più al Nord Est

Pubblicato il 17 Feb 2016 alle 11:23am

Secondo una nuova ricerca sulla longevità europea si scopre che Italia si spaccata in due: a Nord Est si vive più a lungo, mentre i dati diffusi per città come Napoli e la Sicilia dicono l’esatto contrario (soprattutto per le donne).

Lo studio in questione è stato pubblicato sul Journal of Epidemiology and Community Health e mette in evidenzia come negli ultimi 20 anni ci siano state ampie oscillazioni in merito alla misurazione della longevità.

In Europa ad esempio si vive più a lungo rispetto al nord della Spagna, del nord-est dell’Italia e del sud-ovest della Francia, mentre va meno bene a chi vive nei Paesi Bassi, in Scandinavia o Regno Unito.

Tra le cause principali povertà e i cattivi stili di vita. Il tasso di sopravvivenza si pensi che è di 10 anni, se le persone tra 75 e 84 anni avevano raggiunto gli 85-94 in 4.404 piccole aree di 18 Paesi europei.

I tassi di sopravvivenza delle 313.296.725 persone monitorate sono stati misurati in 2 periodi: tra il 1991 e il 2001 e tra il 2001 e il 2011. Escusi dallo studio Grecia, Cipro, Germania, Irlanda e i recenti membri Ue dell’Europa dell’Est, per via dei dati insufficienti sulla proporzione di anziani nelle rispettive popolazioni.

Inclusi, però, Norvegia, Svizzera, Andorra, Liechtenstein e San Marino, in quanto confinanti con Paesi dell’Unione europea.

Ebbene, in media, nel 2001 la percentuale di uomini di 75-84 anni che sono vissuti almeno altri 10 anni è stata del 27%. Un dato che sale al 40% per le donne. Nel 2011 i tassi di sopravvivenza sono aumentati, raggiungendo il 34% tra gli uomini e il 47% tra le donne, con ampie variazioni geografiche in entrambi i periodi.

Nel 2001 la percentuale di uomini di 75-84 anni che sono vissuti almeno altri 10 anni è stata del 27% , del 40% le donne. Nel 2011 i tassi di sopravvivenza sono aumentati, raggiungendo il 34% tra gli uomini e il 47% tra le donne, con ampie variazioni geografiche in entrambi i periodi esaminati.

Per le donne, nel 2001 c’erano 45 aree di alta sopravvivenza e 35 di bassa. Il Nord-Est dell’Italia (Emilia Romagna e Veneto) tra le regioni più virtuose e il Sud della Spagna, Napoli e la Sicilia tra quelle con basso tasso di sopravvivenza.

Nel 2011 le prime sono aumentate a 102, mentre le altre sono diventate 50. Ridotte, però, le aree di alta sopravvivenza del Nord-Est d’Italia rispetto al 2001.

«Molti fattori influenzano la longevità, tra cui le circostanze socio-economiche, i geni, gli stili di vita, l’inquinamento e l’accesso alle cure sanitarie», spiegano gli esperti.

Oscar dell’ecoturismo a 9 aree protette e 26 strutture turistiche, regione più premiata Emilia Romagna

Pubblicato il 13 Feb 2016 alle 2:45pm

L’Emilia Romagna è la regione che ha ottenuto il maggior numero di Oscar di Ecoturismo per le strutture ricettive, assegnati da Legambiente. Premiate 26, 9 le aree protette. I riconoscimenti sono stati consegnati alla Bit, Borsa Internazionale del Turismo.

Sette le strutture emiliane, 6 quelle toscane, 4 quelle abruzzesi, due le marchigiane, 1 lombarda, piemontese, ligure, laziale, pugleise e calabra.

Altri riconoscimenti sono stati assegnati al Parco delle Dune Costiere, Parco Nazionale Arcipelago Toscano, Parco Nazionale Gran Paradiso, Parco nazionale Alta Murgia, Area marina protetta Isole Egadi, Parco regionale dell’Adamello Brenta, dell’Appennino Tosco Emiliano, della Maremma, del Conero.

“Questi Oscar rappresentano le eccellenze del panorama nazionale nell’ambito del turismo amico dell’ambiente – ha motivato Angelo Gentili, responsabile nazionale Legambiente Turismo -. Si tratta di strutture ricettive che hanno scelto la sostenibilità e il rapporto con il territorio come ingredienti essenziali per confezionare la proposta per i propri clienti, sempre più attratti da questo tipo di scelte, come indicato dai dati più recenti sul turismo ambientale”.

Rimini, 30 enne italiano contrae virus Zika dopo viaggio a S. Domingo

Pubblicato il 11 Feb 2016 alle 6:48am

Un caso di virus Zika sarebbe stato rilevato ieri a Rimini. Un 30enne di rientro a gennaio da una vacanza a Santo Domingo, avrebbe contratto il virus.

Il giovane, con i classici sintomi dell’influenza, si sarebbe rivolto al medico di famiglia il quale gli avrebbe consigliato degli accertamenti presso il dipartimento di microbiologia del Sant’Orsola di Bologna.

Le analisi del sangue avrebbero confermato la presenza del Zika contratto attraverso la puntura di una zanzara infetta nel Paese latinoamericano dove il giovane si è recato.

Si tratterebbe questo del primo caso in Emilia, il decimo in tutta Italia. Le altre persone stanno bene.

Unesco, Parma città creativa per la gastronomia

Pubblicato il 13 Dic 2015 alle 5:26am

La città di Parma è stata ufficialmente proclamata dall’Unesco “città creativa per la gastronomia”. E’ la prima volta che accade ad una città italiana.

Il negoziato è durato circa sei mesi poi la bellissima notizia comunicata al sindaco di Parma Federico Pizzarotti da Irina Bokova, direttore generale Unesco.

Si conclude così con un grande successo, l’iter avviato la scorsa primavera concretizzatosi poi lo scorso 10 Novembre con la presentazione della candidatura a Parigi della città di Parma dinanzi ai massimi esponenti dell’Organizzazione internazionale Unesco.

Un risultato straordinario al quale hanno lavorato oltre al Comune di Parma anche le istituzioni e le associazioni locali, con il prezioso contributo dell’associazione di cuochi ‘Chef to Chef’ e il sostegno della regione.

Altre città insignite dello stesso riconoscimento sono: Bergen in Norvegia, Belem in Brasile, Burgos in Spagna, Phuket in Spagna.

“Sono particolarmente soddisfatto – commenta il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina -. La visibilità dell’Unesco e delle sue città creative aiuterà non solo Parma ma tutto l’agro-alimentare italiano per contrastare anche quei fenomeni di Italian sounding che fanno delle nostre produzioni tipiche le più imitate al mondo”.

“L’Unesco – sottolinea – ha riconosciuto che il cibo non è solo un prodotto commerciale ma il simbolo di una comunità, il risultato di un processo identitario che dimostra la nostra creatività, anche in questo campo. Nessuno potrà replicare la capacità di chi il cibo lo produce e lo rende unico al mondo”.