Gucci

La sfilata di Gucci, Epilogue, chiuderà la Milano Digital Fashion Week

Pubblicato il 08 Lug 2020 alle 5:00am

Epilogue, Epilogo, collezione di Gucci, presentata tra pochi giorni dal direttore creativo di Alta Moda Alessandro Michele nel corso di una speciale diretta streaming venerdì 17 luglio, su varie piattaforme digitali in tutto il mondo, andrà in onda alle ore 14.00, durante la diretta streaming di 12 ore che inizierà alle ore 8:00 chiuderà la MILANO DIGITAL FASHION WEEK.

Alessandro Michele ha voluto scrivere un epilogo a conclusione dell’arco narrativo iniziato con la sua ultima sfilata, “An Unrepeatable Ritual” (Un Rito Che Non Ammette Repliche), il capitolo iniziale che celebrava la magia della moda svelando ciò che si cela dietro le quinte di un’amata liturgia.

Il 17 luglio presenterà l’atto finale, un’ulteriore sperimentazione gioiosa volta a ribaltare le regole e le prospettive tradizionali.

Un evento completo, inclusi la diretta streaming di 12 ore e l’esclusivo video narrativo, trasmesso a partire dalle ore 8.00 su Gucci.com, YouTube, Twitter, Weibo e la Gucci App, e dalle 12:00 sull’account Facebook di Gucci.

Ellie, la prima modella di Gucci con la sindrome di Down

Pubblicato il 01 Lug 2020 alle 6:47am

Ellie Goldstein, viene da Ilford, nell’Essex, e a soli 18 anni ed è la prima modella di Gucci con sindrome di Down. La giovane è riuscita a passare alla storia. È nata con la sindrome di Down ma, nonostante ciò, è riuscita a realizzare il suo più grande sogno, diventare una modella. Ha debuttato nel fashion system tre anni fa dopo aver firmato un contratto con Zebedee Management, un’agenzia che rappresenta solo persone con disabilità, e da allora è apparsa in diverse pubblicità e servizi fotografici, arrivando a collaborare con Superdrug, Nike e Vodafone. È solo di recente, però, che è arrivata la svolta: Ellie ha posato per Gucci, diventando il volto della campagna beauty realizzata per sponsorizzare il mascara L’Obscur, nonché la prima top con la sindrome di Down della griffe di lusso.

Ellie è iscritta anche all’università, alla facoltà di arti performative del college di Redbridge, e spera di laurearsi il prima possibile. La speranza è che il suo successo possa spingere sempre più marchi fashion a dare spazio alla disabilità, a dimostrazione del fatto che la diversità è solo un preconcetto da sfatare.

Gucci, faremo solo 2 sfilate l’anno!

Pubblicato il 27 Mag 2020 alle 6:50am

“Nel mio domani, abbandonerò il rito stanco delle stagionalità e degli show – spiega lo stilista di Gucci, Alessandro Michele, questo tempo di coronavirus – per riappropriarmi di una nuova scansione del tempo, più aderente al mio bisogno espressivo. Ci incontreremo solo due volte l’anno, per condividere i capitoli di una nuova storia. Si tratterà di capitoli irregolari, impertinenti e profondamente liberi”.

“Mi piacerebbe abbandonare l’armamentario di sigle che hanno colonizzato il nostro mondo: cruise, pre-fall, spring-summer, fall-winter. Mi sembrano parole stantie e denutrite”. Al loro posto, spazio a nomi presi dalla musica classica: “sinfonie, rapsodie, madrigali, notturni, ouverture, concerti e minuetti”.

Gucci riapre il suo Art Lab in tutta sicurezza, ecco come farà per tutelare i suoi dipendenti

Pubblicato il 22 Apr 2020 alle 6:10am

Dopo un mese e mezzo di lockdown ha riaperto lunedì 20 aprile “nella massima sicurezza per i dipendenti”, la maison Gucci. “La riapertura – spiega il grande marchio italiano di alta moda – avviene sulla base delle disposizioni dello scorso 10 aprile e dopo un accordo appena raggiunto con i sindacati per rafforzare il Protocollo di Sicurezza dello scorso 15 marzo, grazie anche alla consulenza del virologo Roberto Burioni dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano”. E anche dopo il protocollo firmato il 16 aprile da Confindustria Moda e le organizzazioni sindacali. (altro…)

Camicie che sembrano di forza, è bufera sulla collezione Spring-Summer di Gucci

Pubblicato il 24 Set 2019 alle 7:57am

Non è certamente passata inosservata la sfilata per la spring-summer 2020 della maison fiorentina Gucci che si è aperta con alcuni modelli con indosso camicioni molto simili a quelli usati negli ospedali psichiatrici.

Un’immagine forte, oseremo dire anche choc, che oltre ad aver spinto diversi utenti a chiedersi se le camicie di forza facessero parte delle nuova collezione, ha sollevato un polverone di polemiche costringendo la griffe a fare chiarezza: “Divise, abiti da lavoro e indumenti di costrizione, inclusa la camicia di forza, sono stati inseriti in apertura della sfilata Gucci Spring Summer 2020 come la versione più estrema di un’uniforme imposta dalla società e da coloro che la controllano – si legge in una nota diramata dall’azienda -. Questi abiti hanno avuto unicamente la funzione di veicolare un preciso messaggio e non faranno parte della collezione in vendita”.

“Presentandoli – prosegue ancora la nota – Alessandro Michele ha voluto esprimere come, attraverso la moda, il potere viene esercitato sulla vita al fine di eliminare l’autoespressione. Un potere che, dettando le norme sociali, classifica e frena le identità personali”. “L’antidoto del direttore creativo di Gucci a questo concetto è rappresentato dagli 89 look della collezione Spring Summer 2020, trasmettono il concetto di moda come strumento di esplorazione e autoespressione, coltivando la bellezza e rendendo la diversità sacrosanta” conclude ancora la nota.

Sfilata di Gucci ai Capitolini completamente al buio

Pubblicato il 30 Mag 2019 alle 6:55am

Il marchio d’alta moda Gucci porta la collezione Cruise 2020 in passerella ai Musei Capitolini tra busti di filosofi e statue di imperatori in quello che viene considerato tra i primi musei al mondo, come un “omaggio a Roma, al suo essere antica ed eterna e alla romanità” sottolinea lo stilista Alessandro Michele, direttore creativo della maison fiorentina che appartiene al Gruppo Kering. “Volevo tornare nei luoghi dell’infanzia portandoci la mia moda. Facendola entrare in posti come questo dov’è molto difficile mettere in scena uno show della moda”.

Una collezione e una location che sono inno alla libertà, all’espressione della moda non è solo attraverso i vestiti, ma anche attraverso le antenne, il buio o l’illuminazione quando la si vuole oppure no, per poter dire le cose, lanciando messaggi, in tutta libertà.

Così su di un abito vi è stato ricamato addirittura un utero che sembra quasi un fiore. “Anche il tema della donna e della scelta d’interrompere la gravidanza in libertà lo sento molto – dice ancora lo stilista -. Bisogna rispettare le donne. L’utero così complesso mi sembrava un bel fiore. Roma è un luogo difficile da definire è un grande utero, un giardino. Noi scompariremo ma lei sarà sempre qui”. “Roma è un posto luccicante, ma anche sporco. C’era il cinema, le dive, le donne di potere. Ho messo in scena tutto questo e gli anni Settanta, anni meravigliosi che ci hanno dato la libertà”.

Foto de Il Messaggero

Alla Fashion Week di Milano, Gucci porta in passerella maschere e collari tra teatro e feticismo per la Collezione AI 2019/2020

Pubblicato il 22 Feb 2019 alle 7:04am

Alessandro Michele alla direzione creativa di Gucci porta in passerella per la sfilata autunno/inverno 2019 abiti e look che obbligano ad abbandonare la propria zona di comfort per interrogarsi su che sia il suo racconto. Dettagli che,come sempre, delineano i contorni del messaggio, gli accessori esplicitano il pensiero che guida la collezione. Le maschere, soprattutto, che coprono i volti in parte o per intero, colorate, nere, bianche, borchiate sono l’elemento cardine di tutta la sfilata.

“Un certo pregiudizio metafisico ha sempre visto nella maschera uno strumento di occultamento e di falsificazione della realtà. Qualcosa che ci renderebbe irrimediabilmente inautentici. Ma se per autenticità intendiamo la possibilità di aderire all’idea che abbiamo di noi stessi, la maschera diventa il mezzo per diventare ciò che sentiamo di essere. La maschera ci permette, infatti, di mostrarci come vogliamo e di giocare il nostro ruolo di attori come meglio crediamo”, spiega Alessandro Michele. E allora la maschera, anziché elemento di privazione, diventa il simbolo principe della libertà di espressione e della libertà di scegliere cosa esprimere e cosa invece no.

Ma gli accessori più stravaganti di Gucci sono anche collari e bretelle con lunghe borchie, orecchini che diventano copri-orecchie e copri-occhi dorati, sneakers portate come borsette, maxi collane crociate e cappelli con visiere trasparenti a coprire il viso, parastinchi e ginocchiere. Ispirazioni fetish e richiami alle prime forme teatrali si fondono in tutt’uno nell’imprevedibile spettacolo del marchio Gucci.

Gucci, la nuova collezione Pre-Fall Donna 2019 ambientata negli Scavi di Pompei e Ercolano

Pubblicato il 23 Dic 2018 alle 8:24am

Pompei ed Ercolano, siti campani UNESCO, patrimonio dell’umanità, sono l’inedita location scelta per la campagna Gucci Pre-Fall Donna 2019. (altro…)

La moda di Gucci e Dior incanta la Fashion week di Parigi

Pubblicato il 29 Set 2018 alle 6:51am

Dopo New York, Londra e Milano, le Fashion week, le sfilate per la moda primavera estate 2019, terminano a Parigi nella settimana che va dal 24 settembre al 2 ottobre. Sfilano tra gli altri Saint Laurent, Maison Margiela, Kenzo, Issey Miyake, Celine, Vivienne Westwood, Elie Saab, Rahul Mishra, Comme des Garçons, Hermès, Sonia Rykiel, John Galliano, Givenchy, Stella McCartney, Valentino e Giambattista Valli, Alexander McQueen e Chanel.

A concludere la settimana del ready to wear è Louis Vuitton.

Ad aprire due italiani: Gucci con la nuova collezione di Alessandro Michele e Dior disegnato da Maria Grazia Chiuri, con due sfilate tra le più spettacolari e applaudite.

Per Gucci, la primavera è un mix anarchico, teatro anni ’70 e no-gender look. Alessandro Michele, punta infatti al lurex, con cristalli e omaggi a Janis Joplin.

Dior propone invece abiti ariosi con eleganti tutù per la Collezione primavera estate 2019 “sulle punte” disegnata da Maria Grazia Chiuri.

Gucci: nella classifica delle 50 aziende più innovative a livello internazionale

Pubblicato il 13 Mar 2018 alle 6:24am

Il marchio Gucci continua a mietere successi. A livello nazionale è stato riconosciuto come il primo marchio italiano per valore nella classifica ‘Top 30 most valuable italian brand‘, la prima classifica focalizzata sul valore dei marchi italiani da parte di BrandZ, realizzata per Wpp da Kantar Millward Brown, agenzia che da 12 anni realizza la top 100 mondiale. Al primo posto Gucci detiene il primato con un valore di 16,3 miliardi di dollari. Subito dopo ci sono Tim ed Enel. (altro…)