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Sindrome da Fatica o Stanchezza Cronica: sintomi, diagnosi e terapia

Pubblicato il 14 Mar 2019 alle 6:28am

La Sindrome da fatica o stanchezza cronica o encefalomielite mialgica o malattia da intolleranza sistemica allo sforzo (Systemic exertion intolerance disease – SEID), comunemente indicata anche come CFS/ME è una malattia multifattoriale idiopatica descritta da un rapporto dell’Institute of Medicine (IOM), pubblicato nel febbraio 2015, come «malattia sistemica, complessa, cronica e grave», caratterizzata da una profonda stanchezza, disturbi cognitivi, alterazioni del sonno, manifestazioni autonomiche, dolore e altri sintomi da affaticamento. (altro…)

Bambini, come rinforzare le loro difese immunitarie

Pubblicato il 28 Dic 2018 alle 6:23am

Le difese immunitarie nei bambini sono rischio con l’arrivo del freddo e un modo efficace per cercare di evitare che trascorrano i mesi freddi in balia dell’influenza, del mal di gola, di tosse e raffreddore ecco alcuni accorgimenti da seguire. (altro…)

Sbornia, sintomi e rimedi naturali

Pubblicato il 27 Dic 2018 alle 12:58pm

Mal di testa, vertigini e spossatezza fisica sono questi i principali disturbi causati da una sbornia.

Un bicchiere di troppo, soprattutto durante le festività di Natale, Capodanno ci portano a dover fare i conti con l’hangover. Soprattutto con il passare dell’età, e gli effetti di una notte di eccessi con l’alcol si fanno certamente sentire. Il consumo esagerato di alcol provoca una serie di problemi che possono durare dalle otto sino alle sedici ore. Il più delle volte si accusano secchezza delle fauci, sensibilità alla luce, vomito, difficoltà di concentrazione e irritabilità.

Sintomi che possono capitare anche a chi invece ha bevuto poco, perché non è abituato a farlo o astemio.

Ciò che provoca questi spiacevoli disturbi è certamente la disidratazione causata dall’alcol. Vino, alcolici, birra provocano un’ingente perdita di liquidi, ed essendo ricchi di zuccheri, causano anche un aumento della produzione di insulina e una riduzione del glucosio nel sangue.

Come allora limitare queste spiacevoli sintomi?

Gli effetti della sbornia, ovviamente, variano da persona a persona. C’è chi accusa meno i fastidi provocati dal consumo eccessivo di alcol e chi invece è molto più sensibile all’acetaldeide, la sostanza tossica prodotta dal fegato in questi casi.

Come risolvere?

Una prima cosa da fare è idratare l’organismo, assumendo liquidi, in primis acqua. Fondamentale per eliminazione del metanolo e delle tossine che si trovano nell’organismo. Il mattino dopo una serata di eccessi bere subito un bicchiere di acqua tiepida con succo di limone, vi permetterà di idratarvi, ma anche di rafforzare le vostre difese immunitarie e reintegrare anche le vitamine perse a causa dell’alcol.

A colazione è importante consumare cibi proteici e cercare di fare il pieno di vitamine, grazie alla frutta. Largo spazio dunque a frullati, di frutta e se volete anche di verdure. Ottimi sono anche le centrifughe per ricaricarsi di sali minerali e acqua, e per renderle ancora più saporite ed efficaci basterà anche aggiungere un po’ di latte. Fra gli alimenti più efficaci per contrastare la sbornia troviamo poi le banane, in quanto ricche di potassio, ma anche il miele, che grazie al fruttosio in esso contenuto aiuta ad eliminare l’alcol presente nell’organismo e il caffè, meglio se ristretto, utile (in piccole dosi) contro il mal di testa.

Per ritrovare l’equilibrio perduto e reidratarvi potete ricorrere ad un piccolo rimedio “della nonna”. Un bicchiere di acqua tiepida con mezzo cucchiaino di miele, un cucchiaio di succo di limone, un pizzico di sale e uno di bicarbonato. In questo modo migliorerete la de-acidificazione del vostro organismo e vi sentirete subito meglio, come rinati.

Scarpe, come allargarle se fanno male

Pubblicato il 16 Dic 2018 alle 12:26pm

Se volete allargare le scarpe strette, soprattutto in punta, come ad esempio nel caso di un paio di décolleté provate con il trucchetto del ghiaccio. Prendete dunque due sacchetti per alimenti e riempiteli con un bicchiere di acqua. Chiudeteli per bene e adagiateli uno per scarpa sulla punta in modo da riempire tutto lo spazio anteriore. Mettete le scarpe in freezer per 24 ore e provate a indossarle. Noterete subito come la pelle si sia allargata e la calzatura vi risulterà essere al piede anche più comoda!

Se le vostre scarpe sono in pelle o in camoscio e strette non solo in punta ma su tutta la lunghezza provate allora con il metodo dell’asciugacapelli! Infilate un calzino in spugna o comunque molto spesso e inserite la mano nel suo interno. Scaldate per circa un minuto la superficie esterna e indossate subito le scarpe. Saranno più morbide e si adatteranno perfettamente alla forma del vostro piede. Ripetete l’operazione se sarà ancora necessario per altre due o tre volte.

Infine, provate anche con i fogli di giornale. L’operazione è molto semplice, basta arrotolare con acqua fredda la carta e inserirla nelle scarpe. Fate un po’ di pressione per tirare il tessuto e lasciate agire per qualche ora. Questo metodo è sconsigliato però, se le vostre scarpe sono in camoscio, in tal caso meglio utilizzarlo su materiali più resistenti come ad esempio su scarpe da ginnastica o di tela.

Pressione bassa, attenzione alla carenza di vitamina C

Pubblicato il 22 Lug 2018 alle 7:37am

Stanchezza, affaticamento e nausea sono solo alcuni dei tanti sintomi che possono essere originati dall’ipotensione, una patologia che colpisce moltissime persone e che è legata non solo allo stile di vita, ma soprattutto all’alimentazione.

Ad oggi le cause più comuni della pressione bassa erano: disidratazione, stress, sudorazione eccessiva, intensa attività fisica. Ora invece, si aggiunge anche una carenza di vitamina C.

Se si avvertono capogiri, spossatezza fisica continuata, sudore freddo e annebbiamento della vista, allora è possibile che soffriate di pressione bassa. Il consiglio giusto è quello di sottoporvi ad una rapida misurazione della pressione, magari dal vostro medico di fiducia o farmacista.

Un aiuto importante, arriva, però, dall’alimentazione, che dovrebbe garantire il giusto apporto di vitamina C per sconfiggere i sintomi dell’ipotensione e stabilire i giusti valori.

Questa sostanza davvero molto preziosa, anche per le difese immunitarie è presente in moltissimi alimenti e fra le sue tante caratteristiche benefiche vi è anche quella di migliorare l’assorbimento del ferro nel sangue, fondamentale per regolazione della pressione stessa.

La vitamina c, oltre ad essere presente nella frutta, come agrumi, fragole, ciliegie, è anche presente in molte verdure, come spinaci e lattuga, ma anche pomodori, broccoli, radicchio, peperoni e patate.

Il prezzemolo, poi, è un ottimo alleato per condire i nostri piatti in quanto ricco di vitamina C.

Ottimo anche il succo di melograno, in quanto ricco di vitamina A, B e C, dotato di proprietà rinfrescanti e tonificanti che lo rendono perfetto soprattutto nel periodo estivo.

Infine il sale, usato con moderazione aiuta ad aumentare la pressione sanguigna, lo stesso dicasi per qualche pezzetto di liquirizia.

Sinusite, come riconoscerla e curarla

Pubblicato il 07 Apr 2018 alle 6:49am

La sinusite di cui ne soffrono in tanti, può avere diverse cause e interessare diversi tipi di patogeni appartenente alla classe dei batteri o dei virus. Ci sono persone che devono fare i conti con un processo infiammatori dei seni paranasali senza sapere di cosa soffrono. Ecco allora come riconoscere i sintomi e le cause della sinusite. (altro…)

Come difendersi dalle allergie? I consigli dell’esperto

Pubblicato il 13 Mar 2018 alle 6:36am

Il 15-18% degli italiani soffre di allergie respiratorie, in costante aumento, secondo Domenico Schiavino, responsabile dell’unità di Allergologia del Policlinico Agostino Gemelli di Roma: “All’inizio del secolo scorso gli allergici erano cosi’ pochi che la malattia veniva definita atopica, cioè non classificabile,” spiega l’esperto all’AGI. “Con l’inquinamento ambientale le cose sono radicalmente cambiate. L’allergia non e’ mai un fatto genetico, esiste una familiarità ma le condizioni ambientali sono determinanti“.

Ma come difendersi dalle allergie?

“L’esame allergologico va fatto in autunno, entro la fine dell’anno si deve iniziare il trattamento desensibilizzante che va portato avanti fino a giugno. Si tratta di fare iniezioni una volta alla settimana, anche se oggi le stiamo usando di meno e preferiamo somministrare i vaccini per via sublinguale. Hanno un’efficacia analoga e danno meno effetti collaterali. Col vaccino innalziamo la soglia di tolleranza all’allergene e oltre l’80% dei pazienti non presenta più disturbi significativi“. Spiega l’esperto.

Per quanto riguarda invece la terapia sintomatica, sono consigliabili gli antistaminici di nuova generazione: “I pazienti si spaventano a sentire parlare di cortisone ma la quantità è bassa, viene assorbita a livello locale e non bisogna avere paura“.

“Se le mucose nasali restano infiammate a lungo possono provocare rinosinusiti severe. Per questi soggetti e’ consigliabile il vaccino perché con il tempo si potrebbe determinare una situazione di asma bronchiale“.

Per prevenire il disturbo, “quando si va in giro in automobile occorre tenere i finestrini chiusi e cambiare i filtri ogni anno, scegliendo quelli con i fori piu’ piccoli e sottili per bloccare il particolato. Ai giovani che vanno in moto suggerisco di mettere sotto il casco integrale una bandana o una mascherina per bloccare l’ingresso del polline. In piena impollinazione tenere chiuse le finestre di casa e cambiare l’aria a mezzanotte o all’alba, perché i pollini calano quando la temperatura si abbassa“.

Come portare i tacchi alti in modo più indolore possibile

Pubblicato il 21 Gen 2018 alle 8:00am

Molte donne non riescono proprio a fare a meno di un bel paio di décolleté. Ma portare i tacchi tutto il giorno può diventare un vero e proprio tormento. Tuttavia, c’è qualche trucchetto per riuscire a sopportarli per molte ore al giorno. Vediamo come. (altro…)

Neonati, in arrivo il pigiamino – incubatrice

Pubblicato il 07 Nov 2017 alle 5:46am

Molto presto arriverà sul mercato un pigiamino luminoso per trattare l’ittero nei bimbi, che sostituirà il caldo e le braccia della mamma ad una vera e propria incubatrice.

A idearlo sono stati i ricercatori del Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca (Empa), in Svizzera, che descrivono il prototipo sperimentale su “Biomedical Optics Express”. (altro…)

In arrivo le onde d’urto per curare l’impotenza

Pubblicato il 23 Ott 2017 alle 8:52am

Arriva un nuovo metodo molto efficace per combattere la disfunzione erettile di grado lieve o moderato, di cui solo in Italia ne soffrirebbero circa un terzo degli uomini, ovvero oltre 3 milioni di pazienti.

Il nuovo trattamento consisterebbe nel sottoporsi a onde d’urto a bassa intensità. Onde rapide, indolori e poco invasive, perché prive di effetti collaterali .

Il primo studio multicentrico italiano coordinato dalla Sia (Società Italiana di Andrologia) è ancora in corso e finora ha coinvolto circa 100 pazienti di età compresa tra i 18 e i 65 anni, afflitti da disfunzione erettile su base organica e in cura presso centri ospedalieri o universitari a Firenze, Napoli, Trento, Bari o Trieste.

I risultati sono stati molto positivi nel 70 per cento dei casi. Per i pazienti è stato possibile tornare alla sessuale di prima dicendo addio ai farmaci di cui facevano uso.

La tecnologia delle onde d’urto è stata sviluppata alcuni anni fa a Israele ed è utilizzata già per il trattamento della calcolosi renale. Queste onde riescono a ristabilire il normale meccanismo dell’erezione, consentendo il ritorno ad una sessualità naturale senza passare per la programmazione dei rapporti.