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Liberarsi dallo zucchero, ecco come fare

Pubblicato il 24 Ago 2019 alle 7:40am

Uno dei nemici più grandi e insidi della nostra salute è lo zucchero, che oramai, al giorno d’oggi si nasconde in molti alimenti, a volte anche insospettabili.

Qualche regola, allora, per disintossicarsi non fa male, ma è una forma molto saggia e salutare per ritrovare la forma fisica e scongiurare anche qualche malattia.

Il giornalista scientifico Gary Taubes, uno dei più noti esperti di alimentazione statunitensi e già autore di “Perchè si diventa grassi”, spiega nel suo nuovo libro “Contro lo zucchero”, edito da Sonzogno, perché lo zucchero è pericoloso per la nostra salute. Le sue responsabilità continuano a essere minimizzate, se non addirittura sottaciute, per ignoranza e perfino per la presenza di forti interessi economici. Scavando nella storia di questa “dolce sostanza” – dai suoi usi come conservante nei cibi e come additivo nelle sigarette, fino all’abuso di fruttosio e altri surrogati – l’autore smonta, con lo scrupoloso stile scientifico e divulgativo che lo contraddistingue, la maggior parte delle nostre idee preconcette (ed errate), offrendo una nuova prospettiva che ci permette di prendere decisioni informate sull’utilizzo dello zucchero, come individui e come società.

Un concetto ripreso anche da Charlotte Debeugny, nutrizionista inglese, esperta di alimentazione e dei suoi effetti sulla salute e il benessere, nel suo libro “Come liberarsi per sempre dallo zucchero”, edito da Vallardi: una sorta di manuale di pronta lettura e consultazione, in cui oltre a imparare come leggere le etichette per scovare gli zuccheri nascosti e alcune buone idee per proteggere i bambini dagli zuccheri aggiunti, troverete anche delle ricette golose ma sane.

Ecco allora 10 regole d’oro stilate dalla dottoressa Debeugny: basta impararle e farle diventare una propria abitudine alimentare. Vediamo in sintesi in cosa consistono:

– Imparare a leggere le etichette – Fare il pieno di fibre e proteine – Evitare di mangiare tra i pasti – Imparare a fare la spesa evitando di acquistare cose dolci e alimenti che lo contengono – Non aver paura dei grassi buoni – Cucinare i propri pasti evitando quelli precotti – Variare i sapori e i piaceri – E privarsi del dolce non deve essere più una punizione – Contenere l’alimentazione emotiva – Cercare un equilibrio

Sudorazione eccessiva? Cosa fare per l’iperidrosi

Pubblicato il 22 Ago 2019 alle 6:23am

Non è una patologia grave, ma può provocare gravi problemi psicologici e sociali. Ecco allora come combattere l’iperidrosi, l’eccessiva sudorazione. (altro…)

Cioccolato fondente, un valido alleato contro la depressione

Pubblicato il 06 Ago 2019 alle 7:57am

Secondo un nuovo studio, il cioccolato è in grado di agire in maniera potente sull’umore di chi lo consuma: gli esperti dell’University College London, della University of Calgary e dell’Alberta Health Services Canada hanno affermato infatti che il cioccolato fondente può arrivare a ridurre il rischio di depressione di 4 volte.

I ricercatori sono arrivati a tale risultato esaminando il 7,6% di un campione di 13.626 persone proveniente dalla Us National Health and Nutrition Examination Survey che risulta soffrire del “male di vivere”.

Percentuale questa che cala a solo l’1,5% fra chi mangia regolarmente cioccolato, fondente per la precisione.

La ricerca in questione, ha poi anche che rilevato che chi consuma questo tipo di cioccolato – fra 104 grammi e 454 grammi al giorno, ha anche il 57% di possibilità in meno di avere i primi sintomi depressivi. Sarah Jackson, alla guidato della ricerca, ha spiegato: “Questo studio fornisce alcune prove scientifiche del fatto che il consumo di cioccolato, in particolare quello fondente, può essere associato a ridotte probabilità di sintomi depressivi clinicamente rilevanti”.

Cinetosi, i rimedi naturali contro il mal d’auto

Pubblicato il 10 Lug 2019 alle 6:11am

La cinetosi o mal d’auto è un disturbo di origine neurologica che colpisce soprattutto alcune persone, in seguito a movimenti ritmici o irregolari del corpo durante un movimento. (altro…)

La grigliata fa male alla salute? Come evitare i possibili danni cancerogeni

Pubblicato il 04 Lug 2019 alle 7:13am

La grigliata è una tradizione ma bisogna stare molto attenti ai possibili danni. Quando si fa un barbecue infatti la cottura della carne può provocare la formazione di sostanze cancerogene: lo ricorda anche l’American Institute for Cancer Research, secondo cui con alcuni accorgimenti possono ridurre i danni sull’organismo. Vediamo quali sono.

“Diverse ricerche hanno mostrato che una dieta ricca di carne rossa e lavorata aumenta il rischio di tumori del colon – spiega Alice Bender, Senior Director of Nutrition Programs dell’istituto – e grigliare carne, sia bianca che rossa, ad alte temperature forma sostanze fortemente cancerogene”.

Il primo consiglio degli esperti è grigliare diversi tipi di alimenti, non solo carni rosse ma anche bianche, il pesce e la verdura. Anche la marinatura, prosegue il decalogo, aiuta a diminuire i rischi. Alternare carne e verdure su uno spiedo, avvertono ancora gli esperti, diminuisce l’area esposta alla fiamma ed è quindi più salutare. Erbe e spezie, sottolinea ancora Bender, è l’indicazione numero quattro, sono molto utili perché contengono antiossidanti naturali.

Poi ancora, il consiglio numero cinque è limitare l’esposizione al fumo, mentre il numero sei è pulire bene le griglie ogni volta che la si utilizza per eliminare i residui che rimangono attaccati che hanno la più alta concentrazione di cancerogeni.

Un altro accorgimento è molto importante, secondo l’esperta e ricercatrice, è quello di ridurre il tempo di cottura.

Consiglio numero nove è scegliere carbone di legni duri, che bruciano a temperature più basse e infine, dieci, prediligere carni più magre, o a cui è stato eliminato il grasso. In ultimo ma non meno importante, girare spesso la carne, in quanto questa procedura di cottura riduce i possibili rischi cancerogeni.

Incontinenza urinaria, la soluzione è nell’elettrostimolazione

Pubblicato il 23 Giu 2019 alle 6:31am

L’incontinenza urinaria, condizione caratterizzata dalla perdita involontaria di urina, può riguardare sia la donna che l’uomo. Si contraddistingue per la perdita di urine occasionale, ad esempio dopo un colpo di tosse o uno starnuto, o per la presenza di uno stimolo a urinare improvviso.

“L’elettrostimolazione e’ un’arma che possiamo utilizzare per il trattamento dell’incontinenza urinaria. Si tratta dell’applicazione di uno stimolo elettrico a una struttura, che sia tipo nervoso sia muscolare, atto ad ottenere un effetto”. Lo fa sapere all’agenzia Dire la dottoressa Antonella Biroli, fisiatra dell’ospedale San Giovanni Bosco di Torino e referente della Commissione multidisciplinare della Societa’ italiana di Urodinamica, in occasione del 43esimo Congresso nazionale della Siud.

“Non si tratta di un’unica tecnica, ma di un insieme di tecniche- spiega Biroli- che variano per sede di applicazione e per caratteristiche dello stimolo che si va ad utilizzare. Si precede in un primo momento con la diagnosi del problema e con la diagnosi funzionale: cosi’, all’interno di un progetto terapeutico che viene definito, possiamo utilizzare l’elettrostimolazione secondo le caratteristiche ben definite e gli obiettivi che ci poniamo. In questo senso, possiamo utilizzarla sia nel campo dell’incontinenza urinaria da sforzo sia da urgenza, con modalita’ differenziate a seconda del problema”.

Per quanto riguarda invece il trattamento del dolore pelvico cronico, questo coinvolge diverse discipline ed e’ multimodale. “Nell’ambito del trattamento, quello riabilitativo gioca senz’altro un ruolo importante- spiega ancora la fisiatra – Un trattamento sia di tipo manuale sia strumentale va indicato a seconda delle caratteristiche del paziente, quindi secondo le caratteristiche del dolore, della fisiopatologia del dolore e della sintomatologia descritta dal paziente”.

Ma il messaggio che per l’esperta vuole lanciare e’ soprattutto questo: “Pur chiamandosi ‘dolore pelvico cronico’, la definizione di ‘cronico’ non deve essere una condanna – conclude la dottoressa Biroli. Si tratta solo di un dolore che perdura nel tempo, ma oggi sono a disposizione armi terapeutiche multimodali in grado di agire nel tempo e di essere d’aiuto a chiunque soffre di questa patologia”.

Inoltre, negli ultimi anni gli urologi stanno ponendo sempre più l’accento sugli interventi chirurgici per risolvere problemi di incontinenza urinaria negli uomini, grazie allo sviluppo di più sofisticati device in grado di limitare quanto più possibile gli eventuali fastidi post-intervento. Si è discusso anche di questo in occasione del 43esimo Congresso nazionale della Società italiana di Urodinamica, in corso a Roma fino a sabato.

Grasso sulla pancia, i rimedi naturali

Pubblicato il 22 Giu 2019 alle 6:28am

Il grasso sulla pancia non è soltanto un problema di natura estetica, ma anche e soprattutto un problema di salute in quanto rappresenta un importante fattore di rischio di malattie che possono essere anche gravi come nel caso del diabete, dell’infarto e dell’ictus. (altro…)

Contro l’obesità efficace la stimolazione magnetica transcranica

Pubblicato il 22 Mag 2019 alle 10:35am

Arriva la conferma definitiva. La stimolazione magnetica transcranica per la cura dei pazienti obesi è efficace e sicura. A dirlo uno studio tutto italiano.

La ricerca si deve ai ricercatori dell’IRCCS Policlinico San Donato, sotto la guida di Livio Luzi, responsabile dell’area di Endocrinologia e Malattie Metaboliche dell’ospedale e ordinario di Endocrinologia all’Università degli Studi di Milano.

La tecnica non invasiva. Il indossa una sorta di casco leggero che dà una sollecitazione elettromagnetica a differenti regioni del cervello. In precedenza, la stimolazione transcranica era stata utilizzata per combattere le emicranie resistenti, trattamenti farmacologici, depressioni maggiori, dipendenze e alcuni disturbi motori. Ora invece trova una nuova area di applicazione.

La sperimentazione condotta ha riguardato circa 50 pazienti, di cui 33 seguiti per oltre un anno. Sottoposti a 15 sedute di stimolazione, tre volte alla settimana, per 5 settimane. I risultati sono stati molto incoraggianti. Hanno perso in media l’8,4% del peso corporeo iniziale.

Sciatica e lombosciatalgia, no alla sedentarietà

Pubblicato il 26 Apr 2019 alle 11:53am

La sciatica è un dolore localizzato nella regione lombare e del gluteo, che si irradia alla coscia e a tutto l’arto inferiore, dove possono comparire anche parestesie e sensibilità alterata. Più precisamente la condizione viene descritta come lombosciatalgia. (altro…)

Cannella, un aiuto naturale contro diverse malattie

Pubblicato il 07 Apr 2019 alle 1:01pm

La cannella, una spezia molto gustosa e salutare è utilizzata in molte ricette e in diversi modi, tant’è che da anni è presente nella medicina cinese, indiana e tradizionale, anche contro il diabete.

Le sue proprietà eccezionali sono veramente tante, ma la principale riguarda sostanzialmente la sua capacità di abbassare i livelli di glicemia e ridurre le problematiche legate a chi soffre di diabete.

Secondo diversi studi questa spezia possiede infatti capacità ipotensive e ipoglicemizzanti. Ciò significa che è ottima se abbinata ad un dieta che si impegna a tenere sotto controllo la glicemia. In particolare è perfetta per coloro che soffrono di diabete di tipo 2.

La cannella rende più lento lo svuotamento gastrico e frena l’aumento del glucosio nel sangue dopo i pasti, conosciuti come picchi glicemici. Fornisce inoltre un apporto importante in termini di minerali, nello specifico di fosforo, calcio, zinco, rame, potassio, manganese, ferro e selenio, contiene altresì le vitamine del gruppo A, B, C, E e K, e vanta proprietà anti-batteriche e anti-micotiche, inibendo la così formazione della candida e dell’helicobacter pylori. Ha inoltre un effetto mitigante sull’apparato gastrointestinale, per cui si può usare anche in caso di indigestione.

La cannelle funziona anche per perdere peso o per tornare subito in forma, in quanto agevola la digestione e placa gli attacchi di fame nervosa.

Come ottenere il massimo dalla cannella Il metodo più adatto per ottenere il massimo dei benefici a livello di regolarizzazione della glicemia è la preparazione di un infuso, così da assumerlo come decotto.

1. Fate bollire l’acqua calda 2. Aggiungete un cucchiaino di cannella in polvere. 3. A piacere, dopo averla messa a bollire, aggiungete un pezzetto di radice di zenzero e del succo di acero. 4. Ne bastano 2 g al giorno per ottenere gli effetti desiderati, ossia tenere lontano il diabete.