rimedi

Contro l’obesità efficace la stimolazione magnetica transcranica

Pubblicato il 22 Mag 2019 alle 10:35am

Arriva la conferma definitiva. La stimolazione magnetica transcranica per la cura dei pazienti obesi è efficace e sicura. A dirlo uno studio tutto italiano.

La ricerca si deve ai ricercatori dell’IRCCS Policlinico San Donato, sotto la guida di Livio Luzi, responsabile dell’area di Endocrinologia e Malattie Metaboliche dell’ospedale e ordinario di Endocrinologia all’Università degli Studi di Milano.

La tecnica non invasiva. Il indossa una sorta di casco leggero che dà una sollecitazione elettromagnetica a differenti regioni del cervello. In precedenza, la stimolazione transcranica era stata utilizzata per combattere le emicranie resistenti, trattamenti farmacologici, depressioni maggiori, dipendenze e alcuni disturbi motori. Ora invece trova una nuova area di applicazione.

La sperimentazione condotta ha riguardato circa 50 pazienti, di cui 33 seguiti per oltre un anno. Sottoposti a 15 sedute di stimolazione, tre volte alla settimana, per 5 settimane. I risultati sono stati molto incoraggianti. Hanno perso in media l’8,4% del peso corporeo iniziale.

Sciatica e lombosciatalgia, no alla sedentarietà

Pubblicato il 26 Apr 2019 alle 11:53am

La sciatica è un dolore localizzato nella regione lombare e del gluteo, che si irradia alla coscia e a tutto l’arto inferiore, dove possono comparire anche parestesie e sensibilità alterata. Più precisamente la condizione viene descritta come lombosciatalgia. (altro…)

Cannella, un aiuto naturale contro diverse malattie

Pubblicato il 07 Apr 2019 alle 1:01pm

La cannella, una spezia molto gustosa e salutare è utilizzata in molte ricette e in diversi modi, tant’è che da anni è presente nella medicina cinese, indiana e tradizionale, anche contro il diabete.

Le sue proprietà eccezionali sono veramente tante, ma la principale riguarda sostanzialmente la sua capacità di abbassare i livelli di glicemia e ridurre le problematiche legate a chi soffre di diabete.

Secondo diversi studi questa spezia possiede infatti capacità ipotensive e ipoglicemizzanti. Ciò significa che è ottima se abbinata ad un dieta che si impegna a tenere sotto controllo la glicemia. In particolare è perfetta per coloro che soffrono di diabete di tipo 2.

La cannella rende più lento lo svuotamento gastrico e frena l’aumento del glucosio nel sangue dopo i pasti, conosciuti come picchi glicemici. Fornisce inoltre un apporto importante in termini di minerali, nello specifico di fosforo, calcio, zinco, rame, potassio, manganese, ferro e selenio, contiene altresì le vitamine del gruppo A, B, C, E e K, e vanta proprietà anti-batteriche e anti-micotiche, inibendo la così formazione della candida e dell’helicobacter pylori. Ha inoltre un effetto mitigante sull’apparato gastrointestinale, per cui si può usare anche in caso di indigestione.

La cannelle funziona anche per perdere peso o per tornare subito in forma, in quanto agevola la digestione e placa gli attacchi di fame nervosa.

Come ottenere il massimo dalla cannella Il metodo più adatto per ottenere il massimo dei benefici a livello di regolarizzazione della glicemia è la preparazione di un infuso, così da assumerlo come decotto.

1. Fate bollire l’acqua calda 2. Aggiungete un cucchiaino di cannella in polvere. 3. A piacere, dopo averla messa a bollire, aggiungete un pezzetto di radice di zenzero e del succo di acero. 4. Ne bastano 2 g al giorno per ottenere gli effetti desiderati, ossia tenere lontano il diabete.

Ossigeno-ozonoterapia, il trattamento medico che cura diversi disturbi e patologie dalla Fibromialgia al ringiovanimento cutaneo

Pubblicato il 28 Mar 2019 alle 6:56am

L’ozonoterapia, o più correttamente l’ossigeno-ozonoterapia, è un trattamento con azione antinfiammatoria e antidolorifica, indicato nei pazienti affetti da lombosciatalgia, lombocruralgia e cervicobrachialgia, dovute a patologie specifiche della colonna vertebrale, quali l’ernia del disco o protrusione discale. I pazienti che ne sono colpiti presentano dolore alla schiena o al collo; il dolore dalla schiena può irradiarsi al gluteo, alla coscia e lungo l’arto inferiore, mentre la sintomatologia dolorosa dal collo può estendersi sino al braccio e alle dita della mano.

L’ossigeno-ozono è una terapia molto valida con molteplici applicazioni, priva di effetti collaterali. Ricorrono all’ossigeno-ozono terapia diverse celebrities, come Nick Nolte, Pam Anderson, Kirstie Alley e il nostro amatissimo Massimo Boldi.

MA COME FUNZIONA LA OSSIGENOTERAPIA? La terapia prevede l’utilizzo di una miscela gassosa di due gas, ossigeno e ozono che, se somministrato alle giuste quantità, con un programma mirato, un protocollo personalizzato, permette di curare diverse patologie: acne , flebiti, malattie neurovegetative, artrosi, piede diabetico, sindrome della stanchezza cronica, fibromialgia, oltre quelle qua sopra citate. E trova anche, un’ampia applicazione in campo estetico: per la cura di cellulite, smagliature e ringiovanimento cutaneo.

L’ossigeno ozono terapia ha molti vantaggi, dicevamo. Riequilibra il sistema immunitario, interviene in casi di reazioni eccessive del corpo come le allergie, migliora il metabolismo cellulare, la circolazione sanguigna, il micro circolo capillare, scioglie i grassi e disinfiamma i muscoli contratti. E’ una ottima soluzione per la resistenza dei batteri agli antibiotici in quanto può distruggere anche i ceppi batterici più complessi.

L’ozono è un gas che si forma naturalmente nell’atmosfera: delle scariche elettriche modificano la struttura dell’ossigeno (O2) in ozono (O3). Quindi una molecola di ozono è composta da 3 atomi di ossigeno. Uno di questi atomi è instabile e tende a separarsi dagli altri due. Proprio questa instabilità rende l’ozono benefico.

L’ozono fu scoperto nel 1832 da un medico tedesco, Christian Schonbein, che ne descrisse l’odore e l’elevata capacità ossidante, ma negli anni Ottanta, fu un medico italiano, Cesare Verga, a scoprirne gli effetti benefici con l’utilizzazione della miscela di ossigeno-ozono applicata a patologie discali. La terapia viene utilizzata da diversi anni in diverse parti del mondo, tra cui anche in Italia.

«Questo trattamento non è una terapia alternativa ma una pratica medica, naturale, biologica ed efficace», dice il professor Marianno Franzini, presidente della Sioot (Società italiana ossigeno-ozono terapia). «A supporto di ciò esistono oltre 2500 diverse pubblicazioni scientifiche che confermano la bontà del trattamento. Non solo, una ricerca della FDA pubblicata sulla prestigiosa rivista “Science” ha evidenziato come il nostro sistema immunitario produca molecole di ozono per difendersi dalle infezioni. Per tale motivo la terapia combatte alcune patologie per le quali non c’è una cura gold-standard, come le infezioni da antibiotico-resistenza, la stanchezza cronica e la fibromialgia. Inoltre l’ozono terapia rappresenta il trattamento risolutivo per il 97% delle ernie discali e delle protrusioni discali».

OZONOTERAPIA E MEDICINA ESTETICA «L’ozono terapia è molto indicata nel trattamento della cellulite dato che ne combatte le cause, mediante tre meccanismi d’azione: esercita un’azione idrofoba, cioè scinde gli acidi grassi lunghi, riattiva la circolazione veno-linfatica ed elimina il ristagno dei liquidi attraverso le urine», spiega anche Maria Teresa Baldini, chirurgo estetico a Milano, Forte dei Marmi e Roma. «La sua applicazione è semplice e indolore. Si aspira da un’apparecchiatura certificata una miscela di ossigeno-ozono che viene somministrata con microiniezioni sottocutanee nelle gambe. Alla fine del trattamento è consigliato bere mezzo bicchiere di acqua ozonizzata per intensificarne l’azione. Sono consigliate circa 10/14 sedute con cadenza bisettimanale per ottenere dei buoni risultati. L’ozonoterapia è anche indicata per ridurre le borse sotto gli occhi, due/tre microiniezioni per borsa riducono il gonfiore».

L’ozono terapia svolge una potente azione antiage, essendo in grado di stimolare la rigenerazione cellulare. Bastano infatti poche sedute per conferire alla pelle elasticità e tonicità. Consigliata anche a chi è in giovane età, in via preventiva, l’ossigeno-ozonoterapia è in grado di ridurre lo stress ossidativo e quindi la formazione delle piccole rughe.

«Per una sferzata rigenerante a tutto l’organismo e per potenziare la risposta antiossidante, si può ricorrere all’autoemoterapia (o GAET), messa a punto in Germania, ma diffusa in tutto il mondo – continua ancora la specialista -. La miscela gassosa, in concentrazioni calibrate, che viene messa a contatto con il sangue prelevato dal paziente che viene attivato con ossigeno-ozono e poi reinfuso, è un trattamento non invasivo e privo di effetti collaterali. Per ringiovanire invece, viso, collo e décolleté, si eseguono delle microiniezioni della miscela nelle zone da trattare. Il consiglio è quello di fare un ciclo di una/due sedute settimanali almeno per un mese. Il costo? Molto inferiore rispetto a quello di un filler, ma il risultato è molto più naturale e persistente nel tempo, in quanto viene stimolata la produzione naturale di collagene».

Sindrome da Fatica o Stanchezza Cronica: sintomi, diagnosi e terapia

Pubblicato il 14 Mar 2019 alle 6:28am

La Sindrome da fatica o stanchezza cronica o encefalomielite mialgica o malattia da intolleranza sistemica allo sforzo (Systemic exertion intolerance disease – SEID), comunemente indicata anche come CFS/ME è una malattia multifattoriale idiopatica descritta da un rapporto dell’Institute of Medicine (IOM), pubblicato nel febbraio 2015, come «malattia sistemica, complessa, cronica e grave», caratterizzata da una profonda stanchezza, disturbi cognitivi, alterazioni del sonno, manifestazioni autonomiche, dolore e altri sintomi da affaticamento. (altro…)

Bambini, come rinforzare le loro difese immunitarie

Pubblicato il 28 Dic 2018 alle 6:23am

Le difese immunitarie nei bambini sono rischio con l’arrivo del freddo e un modo efficace per cercare di evitare che trascorrano i mesi freddi in balia dell’influenza, del mal di gola, di tosse e raffreddore ecco alcuni accorgimenti da seguire. (altro…)

Sbornia, sintomi e rimedi naturali

Pubblicato il 27 Dic 2018 alle 12:58pm

Mal di testa, vertigini e spossatezza fisica sono questi i principali disturbi causati da una sbornia.

Un bicchiere di troppo, soprattutto durante le festività di Natale, Capodanno ci portano a dover fare i conti con l’hangover. Soprattutto con il passare dell’età, e gli effetti di una notte di eccessi con l’alcol si fanno certamente sentire. Il consumo esagerato di alcol provoca una serie di problemi che possono durare dalle otto sino alle sedici ore. Il più delle volte si accusano secchezza delle fauci, sensibilità alla luce, vomito, difficoltà di concentrazione e irritabilità.

Sintomi che possono capitare anche a chi invece ha bevuto poco, perché non è abituato a farlo o astemio.

Ciò che provoca questi spiacevoli disturbi è certamente la disidratazione causata dall’alcol. Vino, alcolici, birra provocano un’ingente perdita di liquidi, ed essendo ricchi di zuccheri, causano anche un aumento della produzione di insulina e una riduzione del glucosio nel sangue.

Come allora limitare queste spiacevoli sintomi?

Gli effetti della sbornia, ovviamente, variano da persona a persona. C’è chi accusa meno i fastidi provocati dal consumo eccessivo di alcol e chi invece è molto più sensibile all’acetaldeide, la sostanza tossica prodotta dal fegato in questi casi.

Come risolvere?

Una prima cosa da fare è idratare l’organismo, assumendo liquidi, in primis acqua. Fondamentale per eliminazione del metanolo e delle tossine che si trovano nell’organismo. Il mattino dopo una serata di eccessi bere subito un bicchiere di acqua tiepida con succo di limone, vi permetterà di idratarvi, ma anche di rafforzare le vostre difese immunitarie e reintegrare anche le vitamine perse a causa dell’alcol.

A colazione è importante consumare cibi proteici e cercare di fare il pieno di vitamine, grazie alla frutta. Largo spazio dunque a frullati, di frutta e se volete anche di verdure. Ottimi sono anche le centrifughe per ricaricarsi di sali minerali e acqua, e per renderle ancora più saporite ed efficaci basterà anche aggiungere un po’ di latte. Fra gli alimenti più efficaci per contrastare la sbornia troviamo poi le banane, in quanto ricche di potassio, ma anche il miele, che grazie al fruttosio in esso contenuto aiuta ad eliminare l’alcol presente nell’organismo e il caffè, meglio se ristretto, utile (in piccole dosi) contro il mal di testa.

Per ritrovare l’equilibrio perduto e reidratarvi potete ricorrere ad un piccolo rimedio “della nonna”. Un bicchiere di acqua tiepida con mezzo cucchiaino di miele, un cucchiaio di succo di limone, un pizzico di sale e uno di bicarbonato. In questo modo migliorerete la de-acidificazione del vostro organismo e vi sentirete subito meglio, come rinati.

Scarpe, come allargarle se fanno male

Pubblicato il 16 Dic 2018 alle 12:26pm

Se volete allargare le scarpe strette, soprattutto in punta, come ad esempio nel caso di un paio di décolleté provate con il trucchetto del ghiaccio. Prendete dunque due sacchetti per alimenti e riempiteli con un bicchiere di acqua. Chiudeteli per bene e adagiateli uno per scarpa sulla punta in modo da riempire tutto lo spazio anteriore. Mettete le scarpe in freezer per 24 ore e provate a indossarle. Noterete subito come la pelle si sia allargata e la calzatura vi risulterà essere al piede anche più comoda!

Se le vostre scarpe sono in pelle o in camoscio e strette non solo in punta ma su tutta la lunghezza provate allora con il metodo dell’asciugacapelli! Infilate un calzino in spugna o comunque molto spesso e inserite la mano nel suo interno. Scaldate per circa un minuto la superficie esterna e indossate subito le scarpe. Saranno più morbide e si adatteranno perfettamente alla forma del vostro piede. Ripetete l’operazione se sarà ancora necessario per altre due o tre volte.

Infine, provate anche con i fogli di giornale. L’operazione è molto semplice, basta arrotolare con acqua fredda la carta e inserirla nelle scarpe. Fate un po’ di pressione per tirare il tessuto e lasciate agire per qualche ora. Questo metodo è sconsigliato però, se le vostre scarpe sono in camoscio, in tal caso meglio utilizzarlo su materiali più resistenti come ad esempio su scarpe da ginnastica o di tela.

Pressione bassa, attenzione alla carenza di vitamina C

Pubblicato il 22 Lug 2018 alle 7:37am

Stanchezza, affaticamento e nausea sono solo alcuni dei tanti sintomi che possono essere originati dall’ipotensione, una patologia che colpisce moltissime persone e che è legata non solo allo stile di vita, ma soprattutto all’alimentazione.

Ad oggi le cause più comuni della pressione bassa erano: disidratazione, stress, sudorazione eccessiva, intensa attività fisica. Ora invece, si aggiunge anche una carenza di vitamina C.

Se si avvertono capogiri, spossatezza fisica continuata, sudore freddo e annebbiamento della vista, allora è possibile che soffriate di pressione bassa. Il consiglio giusto è quello di sottoporvi ad una rapida misurazione della pressione, magari dal vostro medico di fiducia o farmacista.

Un aiuto importante, arriva, però, dall’alimentazione, che dovrebbe garantire il giusto apporto di vitamina C per sconfiggere i sintomi dell’ipotensione e stabilire i giusti valori.

Questa sostanza davvero molto preziosa, anche per le difese immunitarie è presente in moltissimi alimenti e fra le sue tante caratteristiche benefiche vi è anche quella di migliorare l’assorbimento del ferro nel sangue, fondamentale per regolazione della pressione stessa.

La vitamina c, oltre ad essere presente nella frutta, come agrumi, fragole, ciliegie, è anche presente in molte verdure, come spinaci e lattuga, ma anche pomodori, broccoli, radicchio, peperoni e patate.

Il prezzemolo, poi, è un ottimo alleato per condire i nostri piatti in quanto ricco di vitamina C.

Ottimo anche il succo di melograno, in quanto ricco di vitamina A, B e C, dotato di proprietà rinfrescanti e tonificanti che lo rendono perfetto soprattutto nel periodo estivo.

Infine il sale, usato con moderazione aiuta ad aumentare la pressione sanguigna, lo stesso dicasi per qualche pezzetto di liquirizia.

Sinusite, come riconoscerla e curarla

Pubblicato il 07 Apr 2018 alle 6:49am

La sinusite di cui ne soffrono in tanti, può avere diverse cause e interessare diversi tipi di patogeni appartenente alla classe dei batteri o dei virus. Ci sono persone che devono fare i conti con un processo infiammatori dei seni paranasali senza sapere di cosa soffrono. Ecco allora come riconoscere i sintomi e le cause della sinusite. (altro…)