sanzioni

Ricetta elettronica per cani e gatti, veterinai nel caos

Pubblicato il 13 Mag 2019 alle 6:10am

Si chiama Rev, ovvero ricetta veterinaria elettronica, ed è andata in vigore dal 16 aprile, sostituendo di fatto, in via definitiva la vecchia ricetta cartacea in virtù della Legge 20 novembre 2017 n.167 (Legge europea 2017) Art.3, ed è già impopolare. Soprattutto fra i padroni di animali d’affezione, equiparati agli esemplari destinati alla macellazione da un provvedimento concepito per una maggiore tracciabilità dei farmaci somministrati. Cani, gatti, cavalli, uccelli, mucche e maiali non. Ma la nuova normativa sta creando non pochi problemi a proprietari di animali, medici veterinari e farmacisti perché sono previste sanzioni per chi sbaglia, costi aggiuntivi per i padroni, lungaggini problematiche in situazioni di emergenza.

Queste le loro dichiarazioni di malcontento.

Luca Lombardini, medico veterinario a Trento e vicepresidente nazionale di Lndc-Animal Protection dice al giornale: «Quando mi chiamano alle due del mattino per un cane in difficoltà, se prima in un lampo mandavo il proprietario in farmacia, ora devo collegarmi al sistema e stare attento a non derogare da indicazioni molto rigide».

Massimo Mana, farmacista rurale e presidente di Federfarma Piemonte, spiega: «Tremila euro a confezione per il farmacista e qualcosa di simile per il veterinario. Nella banca dati cui il veterinario attinge per compilare la ricetta elettronica, sono stati inseriti tutti i farmaci registrati, un numero superiore a quelli realmente in commercio. Di uno stesso prodotto esistono varianti, ma il codice richiesto è univoco e il medico non ha modo di distinguerlo. Con la ricetta cartacea potevamo dare il farmaco realmente disponibile, con l’elettronica di mezzo non ci è più consentito».

Infine, i veterinari che lavorano su animali da reddito: «Quando ti trovi in una scuderia in campagna senza Internet e devi fare una ricetta, magari urgente, oggi devi cambiare zona» Valerio Serata, chirurgo ippiatra nel Lazio. «Ormai per prescrivere 20 vermifughi ti tocca trascrivere i codici dei microchip di altrettanti cavalli: animali a uso sportivo, non macellabili. Sarebbe stato più logico incrementare controlli e sanzioni sulla salubrità dei più sfortunati avviati alla produzione alimentare».

Legittima difesa è legge: via libera dal Senato

Pubblicato il 28 Mar 2019 alle 1:19pm

Arriva il via libera dal Senato al disegno di legge sulla legittima difesa. Con 201 sì, 38 no e 6 astenuti, Palazzo Madama ha approvato in via definitiva la riforma, che ora è legge. Favorevoli i partiti della maggioranza, M5S e Lega; Forza Italia e Fratelli d’Italia, contrari Pd e Leu. Esulta il ministro dell’Interno, Matteo Salvini: “Oggi 28 marzo 2019 è una giornata bellissima non per la Lega, non per un partito, non per Salvini, ma per gli italiani – assicura il ministro -. Finalmente dopo anni di chiacchiere è sancito dal parlamento italiano il diritto alla legittima difesa di chi è aggredito in casa propria”.

Con la nuova legittima difesa, “si eliminano – spiega ancora il ministro dell’interno e vicepremier – anni e anni di giri per i tribunali e di spese legali. Da oggi i delinquenti sanno che fare i rapinatori in Italia è più difficile, un mestiere ancora più difficile, più pericoloso. Se mi arriva uno mascherato e armato io ho diritto di difendermi prima che tu metta le mani addosso a me”.

Salvini ha poi voluto ringraziare “gli amici dei Cinque Stelle, gli amici di Forza Italia e Fratelli d’Italia, che hanno sostenuto questa battaglia di civiltà”, plaudendo al “fatto che” il provvedimento “sia stato votato a stragrande maggioranza, tranne che dal Pd, che vota contro qualsiasi cosa, pur di dire no a Salvini, alla Lega e al governo”. Non c’erano i ministri dei Cinque Stelle in Aula? “Io bado alla sostanza – ha osservato il leader del Carroccio – la legittima difesa è legge dello Stato, io bado poco a chi c’è, chi non c’è, quello che conta è che questo è un governo che porta a casa il governo dopo solo nove mesi”.

COSA PREVEDE LA NUOVA LEGGE?

La legittima difesa sarà sempre presunta, ossia sarà sempre ritenuto sussistente il rapporto di proporzionalità tra la difesa e l’offesa. La norma modifica il comma due dell’articolo 52 del codice penale, in base al quale è possibile utilizzare “un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo” per la difesa legittima della “propria o altrui incolumità” o dei “beni propri o altrui”. Viene inoltre introdotta un’ulteriore presunzione all’interno dello stesso articolo 52, in base alla quale sarebbe sempre da considerarsi in stato di legittima difesa colui che, legittimamente presente all’interno del proprio o dell’altrui domicilio (da intendersi in senso ampio, quale luogo ove venga esercitata attività commerciale, imprenditoriale o professionale), agisca al fine di respingere l’intrusione posta in essere dal malintenzionato di turno con violenza o minaccia.

La legge interviene poi sull’articolo 55 del codice penale relativamente alla disciplina dell’eccesso colposo, escludendo, nelle varie ipotesi di legittima difesa domiciliare, la punibilità di chi, trovandosi in condizione di minorata difesa o in stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo, commette il fatto per la salvaguardia della propria o altrui incolumità. Viene poi modificato l’articolo 624 bis del codice penale, prevedendo che nei casi di condanna per furto in appartamento e scippo, la sospensione condizionale della pena sia subordinata al pagamento integrale dell’importo dovuto per il risarcimento del danno alla persona offesa.

Vengono inoltre rese più severe le sanzioni per una serie di reati contro il patrimonio: furto in abitazione, scippo e condotte aggravate; rapina e ipotesi aggravate e pluriaggravate; e in caso di violazione di domicilio si considera aggravata quando è commessa con violenza sulle cose, o alle persone, ovvero se il colpevole è palesemente armato. Infine la legge interviene sulla disciplina civilistica della legittima difesa e dell’eccesso colposo, specificando che, nei casi di legittima difesa in casa propria, è sempre esclusa la responsabilità di chi ha compiuto il fatto: in tal modo l’autore del fatto, se assolto in sede penale, non è obbligato a risarcire il danno derivante dal medesimo fatto. Si prevede, inoltre, che nei casi di eccesso colposo, al danneggiato sia riconosciuto il diritto ad una indennità, calcolata dal giudice con equo apprezzamento tenendo conto ‘della gravità, delle modalità realizzative e del contributo causale della condotta posta in essere dal danneggiato’.

Infine, viene introdotto il patrocinio a spese dello Stato in favore di colui che sia stato assolto, prosciolto o il cui procedimento penale sia stato archiviato per fatti commessi in condizioni di legittima difesa o di eccesso colposo di legittima difesa. Previsto infine che nella formazione dei ruoli di udienza debba essere assicurata priorità anche ai processi relativi ai delitti di omicidio colposo e di lesioni personali colpose verificatisi in presenza delle circostanze di legittima difesa domiciliare.

In carcere chi posta video sexy e privati senza consenso

Pubblicato il 04 Mar 2019 alle 6:26am

E’ prevista una multa fino a 2mila euro e reclusione da uno a cinque anni per chiunque pubblica “attraverso strumenti informatici o telematici immagini o video privati aventi esplicito contenuto sessuale senza il consenso delle persone che sono ritratte”.

E’ questo il contenuto della proposta di legge presentata dalla senatrice M5s Elvira Evangelista e che sta raccogliendo adesioni da diverse forze politiche unite nell’intento di introdurre anche in Italia un reato, il “revenge porn”, già riconosciuto in Germania, Israele, Regno Unito e in trentaquattro Stati degli Usa.

Una battaglia nata nella scorsa legislatura su iniziativa dell’ex presidente della Camera Laura Boldrini e alcune associazioni come Insieme in Rete e I Sentinelli anche con lo scopo di evitare che si ripetano casi come quello avvenuto in Campania, di Tiziana Cantone, la giovane napoletana che si tolse la vita il 13 settembre 2016, dopo che un suo video hard girato dall’allora fidanzato era diventato virale in Rete.

“Nell’ipotesi in cui il fatto venga commesso dal coniuge, anche separato o divorziato o da una delle parti tra coloro che hanno contratto un’unione civile”, si legge nella testo della proposta, “o da chi al momento della commissione del fatto è legato alla persona offesa da una relazione affettiva o lo è stato in passato”, è previsto un inasprimento di pena con la reclusione da due a sette anni e una multa da 1.500 a 3mila euro.

Sanità, stop a regali ai medici: arriva il nuovo codice deontologico

Pubblicato il 26 Giu 2018 alle 10:16am

Assobiomedica, l’associazione dell’industria di dispositivi medici ha stilato un nuovo codice deontologico che impone chiarezza tra produttori di dispositivi biomedicali, dottori e funzionari Asl. Il sistema dovrebbe partire già dal prossimo anno.

Le nuove regole sono volute dal nuovo Presidente di Assobiomedica, Massimiliano Boggetti ai fini di una maggiore trasparenza, sobrietà e integrità nel settore. Saranno, pertanto, vietati alberghi di lusso in località turistiche esclusive in alta stagione, biglietti aerei e ferroviari in prima classe, così come i soggiorni studio non dovranno mascherare vacanze con accompagnatori al seguito.

Non saranno più le industrie ad assoldare medici e professionisti come relatori agli incontri. Ma gli eventi dovranno essere gestiti da società scientifiche o strutture sanitarie che dovranno scegliere i professionisti.

Il nuovo codice deontologico punta anche sulla “piena trasparenza”: sui siti delle imprese e per questo, verrà pubblicato qualsiasi trasferimento di denaro a favore di società scientifiche, provider e organizzazioni sanitarie.

“L’obiettivo è rendere il rapporto tra imprese e classe medica il più chiaro e trasparente possibile, in modo da superare una cultura del sospetto e consentire allo stesso tempo di non perdere i vantaggi di una preziosa collaborazione improntata ai principi di legalità”, ha spiegato Boggetti a La Stampa.

Scuola, vaccini obbligatori entro il 10 marzo, poi scattano sanzioni ed espulsioni

Pubblicato il 12 Feb 2018 alle 11:19am

Entro il 10 marzo le famiglie che ancora non hanno provveduto alla regolarizzazione dei vaccini dei propri figli, dovranno effettuare l’immunizzazione obbligatoria. La mancanza della profilassi comporterà per le famiglie inadempienti multe o espulsioni.

Trascorso questo termine, le scuole indagheranno, tramite le aziende sanitarie, se le famiglie hanno provveduto alla profilassi obbligatoria e in caso contrario, inizieranno i richiami per i genitori che ancora “indecisi” rischiano il pagamento di una sanzione o l’espulsione del proprio figlio dalla scuola.

Multe, che vanno dai 100 ai 500 euro, e che dovranno essere pagate dalle famiglie con bambini dai 6 anni in su. I bimbi invece non vaccinati frequentanti l’asilo saranno invece allontanati dalla scuola, senza nessuna proroga.

Sanzioni alla Russia uccidono il Made in Italy, a rimetterci gli agricoltori del Veneto e della Lombardia

Pubblicato il 01 Lug 2016 alle 9:27am

L’ennesimo prolungamento da parte dell’Europa delle sanzioni contro Mosca, l’embargo di risposta sui prodotti europei da parte del Cremlino è stato prorogato fino alla fine del 2017. Ma il conto delle sanzioni che ha pagato e sta pagando l’Italia è davvero salatissimo, si stimano infatti oltre 3,6 miliardi di esportazioni già persi.

Fra i settori più colpiti c’è l’agroalimentare: i prodotti italiani da sempre esportati in Russia oggi vengono sostituiti da prodotti provenienti da altri Paesi. La Coldiretti chiede lo stop immediato di ogni regime sanzionatorio.

Fra le regioni più colpite risultano il Veneto e la Lombardia.

“L’Europa dovrebbe fare l’Europa e non farsi più condizionare da quelli che sono rapporti con altri Paesi. Per l’Italia invece auspico un protagonismo che è necessario per la valorizzazione di quello che è l’agroalimentare italiano”, a sottolinearlo a Sputnik Italia è Ettore Prandini, presidente di Coldiretti Lombardia.

Migranti, Ue pensa a sanzioni per gli Stati che li rifiutano

Pubblicato il 04 Set 2015 alle 7:21am

L’Unione Europea sta pensando seriamente a “Sanzioni a chi rifiuta i migranti”, al fine di fronteggiare la crescente ondata di esodi ed emergenza che si sta creando in Europa. (altro…)

Ucraina, Berlusconi dalla parte di Putin: “La Nato ha fatto una scelta irresponsabile”

Pubblicato il 08 Set 2014 alle 10:38am

L’ex premier Silvio Berlusconi si è espresso ieri, nei confronti della crisi in Ucraina, durante un collegamento al telefono con il raduno dei giovani di Fi, a Giovinazzo (Bari), dove è in corso l’ultima delle tre giornate di lavori. (altro…)

Novità fisco: possibile mediazione per liti fino a 20.000 euro

Pubblicato il 21 Mar 2012 alle 11:10am

Le liti fiscali, di minore entità, ossia quelle fino a 20 mila euro, potranno essere ora, risolte attraverso una mediazione che eviti pertanto, il contenzioso, il quale, garantirebbe una riduzione delle sanzioni pari al 40%. (altro…)

Sarà possibile pagare le multe anche online

Pubblicato il 01 Mar 2012 alle 7:39am

Le multe si potranno ora pagare online. (altro…)