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Google rompe i rapporti con Huawei: stop agli aggiornamenti Android per i cellulari

Pubblicato il 20 Mag 2019 alle 10:07am

Già a partire dalle prossime ore tutti i telefoni del colosso cinese Huawei rischierebbero di perdere l’accesso agli aggiornamenti del sistema operativo Android, cioè la mente che fa funzionare tutto. Non solo, applicazioni e servizi diventati ormai indispensabili per gli utenti occidentali, come Gmail e Play Store, ma anche il negozio digitale di Big G, scomparirebbero dai successivi prodotti firmati Huawei. E non unicamente in terra del Dragone, dove da sempre le app di Mountain View sono bandite, ma anche nel resto del mondo.

Lo rivela in esclusiva Reuters che avrebbe ricevuto una soffiata da una fonte ben informata, interna alla compagnia californiana: un’indiscrezione confermata anche dal sito di tecnologia The Verge, mentre un portavoce di Google ha dichiarato “ci stiamo adeguando all’ordine e valutando le implicazioni”, senza rilasciare dettagli in merito.

Una mossa questa molto importante ma che potrebbe comunque avere delle serie ripercussioni sull’azienda produttrice e segnare definitivamente la sua caduta dal mercato mondiale degli smartphone.

Postura da smartphone, rimedi per evitare danni a collo e schiena

Pubblicato il 01 Apr 2019 alle 11:12am

I problemi di postura dovuti all’uso spasmodico dei dispositivi elettrici come gli smartphone sono una vera e propria piaga dei tempi moderni, perché trascorriamo buona parte del giorno con gli occhi puntati su un display sia che si tratti di cellulare, piuttosto che di tablet o computer. Di conseguenza, tendiamo ad assumere posizioni errate molto pericolose per l’equilibrio delle articolazioni e dell’apparato muscolo-scheletrico visto che i pesi del corpo umano vanno a distribuirsi in un modo totalmente scorretto.

Patologia che viene definita dagli esperti come “Tech neck” dove neck significa collo in inglese. Ma più per esteso, interessa anche spalle, schiena e persino il bacino che possono essere inficiati a causa di posture sbagliate e dannose. Cerchiamo allora di capire meglio quali sono gli errori più comuni da non commettere più e le soluzioni migliori da adottare al fine posturale.

Perché gli smartphone sono dannosi per la postura

Quasi tutte le persone tendono ad avvicinare gli occhi allo schermo portando però in avanti la testa sollecitando i muscoli del collo di ben cinque volte il necessario, incurvando le spalle in avanti chiudendo i muscoli del torace con una tensione notevole che genera, a lungo andare, dolori e fastidi persistenti. Il collo si curva di 45 gradi imprimendo una pressione di oltre 23 kg scatenando una reazione di compensazione che avanza il bacino e appiattisce le curve, cervicale e lombare accentuando quella dorsale.

Ci si abitua a posizioni che il corpo dimentica ovvero la giusta postura acquisendo quella errata anche quando non stiamo maneggiando su un cellulare. I risultati possono essere davvero molto gravi e invalidanti, come denunciato recentemente da Todd Lanman, neurochirurgo spinale al Cedars-Sinai Medial Center di Los Angeles in California (USA). In quanto, nei casi più lievi si provano dolori al collo e schiena intorpidita, in quelli più gravi ernie al disco e inversione delle curve della colonna vertebrale.

La zombie walk Discorso simile vale quando anche quando ci troviamo a camminare per strada ad usare lo smartphone visto che affiora la cosiddetta “zombie walk” (come denominata ad esempio da una recente ricerca dell’Università britannica Anglia Ruskin) ossia un’andatura molto lenta, incerta e sbilenca, con passi corti, frequenti inciampi e il pericolo concreto di cadere o sbattere contro oggetti. Ed evitare di chattare o di fare e guardare video mentre si cammina, a meno che non sia strettamente necessario.

Modifica posturale negli adolescenti Bambini e adolescenti sono i più a rischio. Passano molte ore al computer e allo smartphone. Il loro l’organismo sta ancora crescendo, a partire dall’apparato muscolo-scheletrico, dunque si corre il rischio di plasmare la loro posizione in modo impossibile (o comunque molto difficile) da correggere col passare degli anni.

Pertanto, si hanno grandi probabilità che la postura anche a smartphone in tasca o lontano risulti incurvata, ingobbita, con tensioni muscolari permanenti e dolori e situazioni per nulla semplici da correggere prima dello sviluppo o dell’età adulta. Dolori che possono manifestarsi già in tenera età nella zona dorsale o al rachide.

Come guarire dalla postura errata Per trovare sollievo e correggere la postura ci sono tre possibili soluzioni: l’uso di farmaci, il supporto di un fisiatra e ginnastica posturale. Come sempre il fai-da-te è sconsigliatissimo. E’ sempre meglio rivolgersi a professionisti che possono individuare il problema nel dettaglio per fornire soluzioni più mirate e certamente anche più adeguate.

Si potrà dunque sollievo durante la giornata e per rinforzare l’apparato muscolare, sarà possibile eseguire degli esercizi di rilassamento.

Come evitare postura errata La prevenzione è sempre la miglior arma. Il primo particolare da tenere bene in mente è il capo. Questo perché tutti tendono a piegare il collo in avanti col risultato che i muscoli devono svolgere un lavoro incredibile per “tenere” il peso consistente della testa. Tensioni muscolari possono provocare danni non solo in loco ma in tutta la schiena fino al bacino. Meglio mantenere dunque lo smartphone perpendicolare al terreno e ad altezza occhi cercando di concentrarsi sul collo e “guardando dritto davanti a sé”, sentendo le spalle che si aprono così come il torace e la zona lombare che leggermente in avanti. Il beneficio sarà immediato.

E questo vale anche per il computer dato che spesso tendiamo a rimanere seduti con lo schermo verso il basso e ci ingobbiamo. Meglio posizionare il monitor (fisso o portatile) sempre ad altezza di occhi e perpendicolare al terreno magari utilizzando degli appositi supporti e estensori. Gli avambracci devono rimanere poggiati per scaricare il peso e allentare tensioni, con benefici dal polso al gomito fino alle spalle.

Ultimo, ma non di minore importanza, è il discorso sulla necessità di effettuare pause regolari (anche se stiamo giocando, chattando o navigando su smartphone o tablet) adottando questo tempo per esercizi di semplice allungamento o rinforzo muscolare, senza esagerare. Ve li proponiamo qui sotto a seguire.

Esercizi per rilassare i muscoli

Esercizi per rilassare muscolatura e “resettare” postura errata e errori che in genere si commettono. Ogni passo deve essere ripetuto da seduti sei o otto volte con venti ripetizioni:

– Inclinare il capo a destra e sinistra fermandosi a ogni lato – Portare il mento a toccare lo sterno e estendere all’indietro senza provare dolore – Effettuare una torsione capo sul piano verticale prima a sinistra poi a destra – Estendere le mani e traslare il capo in avanti ritornando alla posizione di partenza

La dipendenza da smartphone si cura con un secondo cellulare ma non digitale

Pubblicato il 11 Gen 2019 alle 6:16am

Contro la dipendenza da smartphone e la reperibilità h24 che la connessione internet dei telefonini ci ha ‘regalato’, si prospetta una nuova soluzione. Tornare ad un vecchio telefonino non digitale.

Il dump-phone si stanno infatti diffondendo in Corea dove sono stati acquistati soprattutto per far passare gli esami senza distrazioni agli studenti con, in cambio, lo sconto per l’acquisto di un vero smartphone solo dopo aver superato gli esami e la promozione.

Successo inaspettato anche a Londra dove invece incarnano una nuova forma di status symbol fra gli adulti. Anche manager.

“Chi può permetterselo ritorna così ai vecchi cellulari. Si sta online solo alla scrivania, – commenta Andrea Carraro, smart home architect nel cuore della City. “In giro per la città le persone sono sempre connesse e camminano a testa bassa senza mai guardarsi in giro. Nel metrò sono tutti chini a consultare internet, ancora più che in Italia. Così molti miei clienti mi mostrano il loro nuovo telefono dump che usano quando sono fuori dallo studio o dall’ufficio, rimandano la consultazione di posta e social una volta alla scrivania”. “I love my dump-phone, – ha precisato i giorni scorsi anche la giornalista Alice O’Keeffe sul The Guardian . – Ho abbandonato il mio I Phone e comprato un telefono vecchio stile, un dump-phone senza internet, detto anche ‘feature-phone’”.

“Bisogna ricominciare a fermare le persone in strada per chiedere informazioni, – precisa O’Keeffe. – Senza internet inoltre niente accesso al conto bancario quando si vuole ma ci si sente di sicuro più ‘centrati’, meno distratti. Per poche sterline si riconquista il proprio cervello e ciò è impagabile”.

Usa, legame tra radiazioni cellulari e cancro nei topi

Pubblicato il 09 Nov 2018 alle 6:50am

Nuovo studio conferma che ci sono prove, anche se “relativamente modeste” che le onde radio originate da alcuni tipi di telefoni cellulari di vecchia generazione, aumentano il rischio di tumore al cervello, almeno nei topi maschi.

Il risultato arriva da una ricerca pubblicata sul National Toxicology Program statunitense, promossa dall’amministrazione Clinton, costata 30 milioni di dollari, e condotta su circa 3.000 roditori.

Si tratta questo del più grande esperimento del genere mai compiuto sino ad ora in tutto il mondo.

“Crediamo che il legame tra le radiazioni delle radio frequenze e i tumori nei topi maschi sia reale”, ha affermato John Bucher, uno degli scienziati che ha lavorato al programma, sottolineando però come non si possono paragonare i livelli di esposizione a cui sono stati sottoposti i topi rispetto a quelli a cui è esposta una persona che usa un telefono. Inoltre lo studio non comprende gli smartphone di ultima generazione.

La luce blu degli smartphone causa seri danni alla vista

Pubblicato il 11 Ago 2018 alle 9:16am

Una ricerca condotta dall’Università di Toledo, nello stato USA dell’Ohio ha rivelato che la luce blu emessa dai dispositivi può portare a una perdita sostanziale della vista nel lungo periodo.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Scientific Reports ha scoperto che un’esposizione prolungata alla luce blu degli smartphone e ad altri dispositivi elettronici è in grado di attivare molecole dannose nelle cellule dell’occhio, accelerando il percorso verso la degenerazione maculare, ovvero una condizione incurabile.

Secondo quanto riferito dal dottor Ajith Karunarathne, un assistente professore nel dipartimento di chimica e biochimica dell’Università: “Siamo esposti continuamente alla luce blu: la cornea e la lente dell’occhio non possono bloccarla o rifletterla. Non è un segreto che la luce blu danneggia la nostra visione, danneggiando la retina dell’occhio. I nostri esperimenti spiegano in che modo ciò accada: speriamo che possano portare a terapie che rallentano la degenerazione maculare, quali un nuovo tipo di collirio.”

Studio australiano lancia l’allarme: gli smartphone stanno causando un’epidemia di sonno inadeguato

Pubblicato il 09 Giu 2018 alle 8:37am

Non tutti i progressi della tecnologia si traducono in miglioramenti della qualità della vita degli utenti: è quanto sostiene uno studio australiano pubblicato sulla rivista Sleep. (altro…)

Ecco le nuove emoji su social e tastiere dei nostri smartphone

Pubblicato il 09 Giu 2018 alle 6:33am

Nuove emoji sono arrivate in questi giorni sui social e sulle tastiere dei nostri smartphone. Dal 5 giugno infatti sono disponibili ben 157 nuovi disegnini, approvati dal consorzio Unicode, che porteranno il totale a 2.823. Tra le novità c’è la rivoluzione del “parrucco”: nelle faccine sono rappresentate anche le persone ricce, con i capelli rossi, bianchi o direttamente calve.

Tra le espressioni più comuni fanno il loro ingresso il freddoloso, l’accaldato e il festaiolo, con tanto di cappellino e lingua di Menelik. Non mancano icone di supereroi o supercattivi.

E nello zoo virtuale è entrato anche il canguro, l’ippopotamo, il lama, il pavone e il pappagallo, e poi l’aragosta, la zanzara, il tasso e persino il microbo. In cucina le new entry sono il mango, la foglia d’insalata, il bagel e la cupcake.

Ma agli oggetti si aggiungono anche il pedone degli scacchi, la palla da tennis, la bussola, lo scarpone e il trolley, la spilla da balia, la spagnoletta e il gomitolo, la spugna, il sapone e il rotolo di carta igienica. E ancora la cassetta del pronto soccorso, il magnete, l’estintore, la tessera del puzzle, la doppia elica del Dna e il simbolo dell’infinito.

Dipendenti dallo smartphone come da stupefacenti

Pubblicato il 22 Apr 2018 alle 9:26am

A evidenziare come l’abuso di dispositivi informatici sia molto simile all’abuso di sostanze stupefacenti, è un recente studio pubblicato su NeuroRegulation.

A spiegarlo è Erik Peper, professore di educazione alla salute presso l’Università di San Francisco e primo autore dello studio. “La dipendenza dall’uso di smartphone inizia a formare connessioni neurologiche nel cervello in modo simile a quelle che si sviluppano in coloro acquisiscono una dipendenza da farmaci oppioidi per alleviare il dolore”.

Il quale è arrivato a questa conclusione dopo aver condotto un sondaggio su 135 studenti scoprendo che chi utilizzava continuamente i telefoni cellulari aveva più elevati livelli di isolamento, depressione e ansia. Oppure mentre studiavano e mangiavano, guardavano di continuo lo smartphone in una condizione di “semi-tasking”.

Il motivo? Le push ci fanno sentire obbligati a guardarle perché attivano gli stessi percorsi neuronali nel nostro cervello che una volta ci avvisavano di un pericolo imminente, come l’attacco di un predatore. “Ma ora – spiega Peper – siamo dirottati, dagli stessi meccanismi che una volta ci proteggevano, verso le informazioni più banali”.

Per questo motivo, gli scienziati suggeriscono di disattivarle e di impegnarsi in altre attività più ricreative e sociali. Come ad esempio, lo sport all’aria aperta, il nuoto, la lettura, la musica, il teatro, ecc.

007 Usa, lanciano allarme: “Non comprate smartphone Huawei o ZTE”

Pubblicato il 16 Feb 2018 alle 8:00am

I vertici di organizzazioni internazionali come Fbi, Cia, Nsa e il capo dell’intelligence Usa hanno lanciato un importante allarme durante il n Congresso, ad istituzioni e cittadini americani: “non comprate smartphone prodotti in Cina da gruppi come Huawei o ZTE, perché rappresentano una minaccia per la sicurezza nazionale”. (altro…)

Ministro dell’istruzione: “Smartphone in aula per apprendere meglio e combattere le fake news”

Pubblicato il 13 Set 2017 alle 8:54am

Il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli apre l’anno scolastico con una proposta, che farà certamente molto discutere: portare lo smartphone anche a scuola, perché secondo il ministero, “è uno strumento che facilita l’apprendimento, una straordinaria opportunità che deve essere governata”. (altro…)