terapia

Fibrosi cistica: in arrivo una nuova terapia

Pubblicato il 20 Mar 2019 alle 7:45am

I ricercatori annunciano una nuova possibile terapia contro la fibrosi cistica: un nuovo farmaco antimicotico (l’amfotericina) comunemente usato, che sulle cellule umane e gli animali ha mostrato di poter aiutare i combattere meglio le infezioni batteriche croniche ai polmoni, tipiche di questa patologia. (altro…)

Talassemia, un aiuto dalla terapia genica

Pubblicato il 23 Apr 2018 alle 6:34am

Importanti novità arrivano dalla ricerca alla cura alla beta talassemia. Niente più trasfusioni per le persone che hanno questa patologia. Grazie alla terapia genica infatti e all’auto-trapianto di cellule staminali, 22 persone hanno potuto eliminarne o ridurne di molto la frequenza di trasfusioni. (altro…)

Cosa fare quando si scopre di avere un cancro al seno e dopo averlo sconfitto?

Pubblicato il 19 Apr 2018 alle 7:56am

«La sfida è ritrovare la femminilità in un momento in cui la donna ha perso l’armonia del suo seno, ha perso i suoi capelli e i suoi ormoni a causa dell’assunzione di farmaci antiormonali e non ha più voglia di avere una femminilità anche perché è proprio in questa femminilità che è stata colpita dalla malattia», spiega la dottoressa Paola Martinoni, oncologa fondatrice dell’Associazione Libellule Onlus (la presidente è Cristina Milanesi mentre le relazioni pubbliche sono curate da Nicoletta Civardi), in occasione della conferenza stampa che ha presentato la collaborazione tra questa associazione e Mediterranea, finalizzata a dare un sostegno alle donne colpite da tumore e offrire sollievo durante il percorso di guarigione, attraverso la creazione di prodotti di trattamento mirati. Tumore al seno – fattori di rischio. «In Italia ogni anno oggi 50mila donne si ammalano di tumore mammario a fronte di 500 uomini. Nel 2015 erano 48.300, quindi, si sta registrando un incremento della sua incidenza, ma, rovescio della medaglia, dopo si vive più a lungo che in passato. In Italia la sopravvivenza poi è più alta rispetto agli altri Paesi europei. Ma quali sono i fattori di rischio per sviluppare un tumore al seno? Avere la mammella, l’avanzare dell’età perché è una malattia degenerativa, avere una familiarità soprattutto se in famiglia si sono ammalati parenti di primo grado, essere portatori delle mutazioni BRCA1 e BRCA2, gravidanza dopo i 30 anni, menarca precoce, menopausa tardiva, esposizione ai raggi X, obesità e dieta ricca di zuccheri», spiega l’oncologo Giuliano Lucani, segretario dell’Anisc, Associazione Nazionale Italiana Senologi Chirurghi.

«Come fare prevenzione primaria? Ovvero come non fare venire o non fare tornare il tumore? Attraverso la dieta, assumendo, per esempio, fitoestrogeni, in primis soia e legumi, e olio d’oliva ed evitando zuccheri, farine raffinate, grassi animali, alcolici e fumo, con la pratica costante di attività fisica, facendo esami radiologici solo se strettamente necessari. Poi c’è la prevenzione secondaria grazie alla quale si può scoprire precocemente il tumore della mammella. Ricordiamo che la diagnosi precoce ha un risvolto importantissimo sul tipo di intervento e sulla durata di sopravvivenza», prosegue l’oncologo.

Depressione: apre a Milano lo Studio ‘DisUmore’, Sabato 3 Febbraio ore 10.00, incontro aperto a tutti

Pubblicato il 26 Gen 2018 alle 8:11am

Sabato 3 si terrà alla presenza della stampa e del pubblico l’incontro “Depressione: sintomi, cause e trattamenti” patrocinato dall’Ordine degli Psicologi della Lombardia dalle 10 alle 12.30 presso La Casa della Psicologia in Piazza Castello 2 – Milano. Interverranno le dottoresse Giorgia Notari, Rita Boscarelli e Alice Bizzozero, fondatrici dello studio DISUMORE. Per partecipare è necessario iscriversi entro il 31 gennaio 2018 accreditandosi all’indirizzo info@disumore.it o telefonando al 348-1386502. (altro…)

Tumore al seno: sopravvissute dopo la diagnosi aumentate del 26%

Pubblicato il 05 Gen 2018 alle 9:01am

Buone notizie per coloro che devono fare i conti con il tumore al seno. Nel 2017 sono state 50.500 le nuove diagnosi, ma le prospettive di vita, soprattutto se la neoplasia viene scoperta subito, sono davvero aumentate. In otto anni (tra il 2010 e il 2017) in Italia, le donne vive dopo la diagnosi sono aumentate del 26% e oggi, stando alle ultime rilevazioni fatte dai Registri Tumori, sono 766.957 le italiane che hanno affrontato e vinto il tumore al seno.

E se ne saranno certe tra altri anni, è possibile parlare di guarigione in tutti casi.

Ci sono infatti, studi, che dimostrano come le donne operate in fase iniziale abbiano una prospettiva di vita persino migliore delle coetanee che non si sono mai ammalate di questo tumore al seno.

Francesco Cognetti, direttore dell’Oncologia Medica all’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma, spiega: “Oggi la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi supera il 90 per cento”. Ai nuovi trattamenti nel carcinoma mammario è stata dedicata la quinta edizione del convegno International Meeting on New Drugs (and New Concepts) in Breast Cancer, recentemente tenutosi al Regina Elena con la partecipazione di oltre 200 esperti provenienti da tutto il mondo. “Questi progressi eccezionali – continua Cognetti, che è anche presidente della Fondazione Insieme Contro il Cancro – sono da ricondurre alle campagne di prevenzione, a una maggiore diffusione della diagnosi precoce e dello screening con mammografia e a terapie innovative sempre più efficaci. Oggi abbiamo molte armi a disposizione, dalla chemioterapia all’ormonoterapia alle terapie target fino all’immunoterapia. E si stanno aprendo nuove prospettive per personalizzare i trattamenti, grazie a esami genomici che analizzano il Dna del tumore per capirne l’aggressività”.

Aglio e fluoro efficaci contro la tremenda malattia

Pubblicato il 26 Dic 2017 alle 8:28am

Come si legge su Dagospia, l’Università di Albany (New York) ha scoperto che l’aglio e il fluoro, possono contrastare la riproduzione delle cellule cancerogene nel nostro organismo.

Così, dopo aver effettuato svariati esperimenti su uova di gallina, gli scienziati hanno scoperto che mettendo assieme aglio e fluoro si può arrivare alla creazione di un’arma molto potente in grado di ostacolare la formazione dei vasi sanguigni nella massa tumorale.

Nell’aglio, ricordiamo, sono presenti garlicina, allina, bisolfuro di allile, e pertanto proprietà antisettiche e antimicrobiche. Il fluoro invece, è in grado di svolgere una funzione reattiva, in quanto, può essere impiegato anche per la composizione dei farmaci.

La ricerca scientifica, pubblicata sulla rivista Molecules, racconta come è nata l’idea di modificare alcune sostanze estratte direttamente dall’aglio; gli atomi di idrogeno, sostituendoli con quelli del fluoro, noto anche perché capace di contrastare le ulcere e di abbassare il colesterolo.

Nell’aglio sono presenti infine, altri nutrienti molto importanti, come potassio, magnesio, calcio, provitamina A, folati, vitamine B1 e B2, vitamina PP.

Cannabis per uso terapeutico, il sì dalla Camera

Pubblicato il 21 Ott 2017 alle 6:28am

Arriva il via libera da Montecitorio all’uso terapeutico della cannabis. Con 317 voti a favore, 40 contrari e 13 astenuti la legge, che non prevede la legalizzazione della cannabis ma solo il suo utilizzo per portare sollievo a pazienti alle prese con gravi patologie, passa al Senato. (altro…)

Sma, approvata in Italia la prima terapia al mondo

Pubblicato il 16 Ott 2017 alle 8:06am

E’ stata in Italia la prima terapia al mondo per il trattamento dei pazienti affetti da Atrofia muscolare spinale (Sma), una malattia neuromuscolare genetica rara che colpisce prevalentemente i bambini ed è la principale causa genetica di mortalità infantile. (altro…)

Sclerosi Multipla, da un batterio intestinale presto una terapia per curarla

Pubblicato il 10 Ago 2017 alle 6:00am

Un batterio intestinale potrebbe diventare una nuova arma contro la sclerosi multipla ed altre malattie autoimmuni. A rivelarlo i ricercatori della Mayo Clinic, insieme ai colleghi dell’università dell’Iowa, in uno studio pubblicato su ‘Cell Reports’. Uno studio importante, che ha portato gli autori a coniare il termine ‘brug’, dall’unione delle parole inglesi ‘bug’ e ‘drug’, appunto batteri usati come farmaci.

L’equipe ha testato infatti campioni di flora batterica prelevati da pazienti su un modello animale, topi fatti ammalare di sclerosi multipla. Delle tre specie di microbi analizzate, la Prevotella histicola è riuscita a sopprimere la malattia nei roditori.

“Un risultato ancora preliminare – precisa Joseph Murray, gastroenterologo della Mayo Clinic – ma che spiana la strada ad altri studi. Se riusciamo a usare i batteri già presenti nel nostro organismo per trattare malattie che non riguardano solo l’intestino, potremmo essere entrati in una nuova era della medicina”. Una frontiera riassunta dal neologismo ‘brug’.

Asma, le cose da sapere e la settimana di prevenzione gratuita

Pubblicato il 18 Mag 2017 alle 10:08am

L’asma allergica è una malattia cronica che colpisce le vie aeree. E’ causata da allergeni volatili come polline, acari della polvere e peli di animali domestici.

Ma a differenza di altre forme allergiche, come rinite allergica e congiuntivite, il sistema immunitario risponde in maniera anomala all’inalazione dell’allergene provocando così un’infiammazione cronica dei bronchi.

I pazienti affetti da infezione bronchiale possono presentare l’asma con sintomi che vanno dal restringimento delle vie aeree a tosse e respiro sibilante. Ad oggi non esiste ancora una terapia per la risoluzione della malattia, ma esistono diversi rimedi e trattamenti che permettono di prevenirla e di sopportarla.

Scopriamo nel dettaglio quali sono.

La prevenzione può essere eseguita adottando alcune specifiche precauzioni volte ad evitare il contatto con gli allergeni di cui è stata diagnosticata una ipersensibilità nell’organismo.

La pulizia è il primo passo più importante per debellare i possibili allergeni. È consigliato infatti avere maggiore attenzione, in casa e in ufficio, verso oggetti “portatori” di polvere e acari come: poltrone, divani, tappeti, cuscini, letti, biancheria e condizionatori.

Nell’abitazione è ulteriormente consigliato mantenere il giusto livello di umidità. Evitare pertanto ambienti troppo secchi o troppo umidi.

All’aria aperta, a causa dell’inquinamento che della pollinazione, è consigliato coprire bocca e naso sia in inverno che in estate.

Inoltre, anche l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nella cura e prevenzione dell’asma. La prevenzione infatti, passa attraverso un regime alimentare equilibrato, in modo da mantenere un costante peso forma evitando eccessi, fumo, alcol e droghe.

TERAPIA DELL’ASMA

Il trattamento dell’asma dipende molto dalla cronicità dei sintomi, dall’età, dalla durata della patologia, nonché dalla presenza di altre malattie.

Nei soggetti asmatici colpiti da una crisi respiratoria, viene in genere prescritta la somministrazione di farmaci broncodilatatori e corticosteroidi, nebulizzati attraverso erogatori per via inalatoria. Determinati medicinali se utilizzati adeguatamente e frequentemente possono controllare efficacemente le manifestazioni allergiche.

I farmaci antileucotrienici, sono medicinali per uso orale che contribuiscono ad alleviare rapidamente i sintomi infiammatori dell’asma, per questo motivo sono tradizionalmente indicati anche per la terapia dell’asma pediatrica.

Dal 5 giugno al 9 giugno è la settimana denominata Contro l’Asma Week in quanto è possibile recarsi presso centri e strutture specializzate per sottoporsi a test e controlli gratuiti volti a fornire un quadro clinico puntuale della patologia