La Tasi rischia di diventare una seconda Imu. La scelta è dei Comuni. Secondo Bankitalia se l’aliquota massima decisa dalle amministrazioni dovesse essere del 2,5 per mille, il prelievo sulle prime case salirebbe al 60% rispetto al 2013, tornando così ai vecchi valori dell’Imu 2012.

Se invece i Comuni si limiteranno all’aliquota base dell’1 per mille l’aumento rispetto al 2013 sarà del 12%.

L’accordo per lo slittamento del pagamento al 16 ottobre anziché a giugno, dà la possibilità ai Comuni di rinviare la decisione sulla fissazione delle aliquote, ma il braccio di ferro tra Anci e Tesoro continua.

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