luglio 17th, 2016

Napoli, “Doneremo le case della Chiesa ai poveri”, l’annuncio del cardinale Sepe

Pubblicato il 17 Lug 2016 alle 10:37am

L’arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe ha annunciato ieri che gli immobili della curia saranno messi a disposizione degli indigenti. (altro…)

Alla Venaria Reale di Torino, inaugurata la mostra degli zar con 150 opere d’arte, aperta fino al’8 gennaio 2017

Pubblicato il 17 Lug 2016 alle 9:43am

Sabato 16 luglio 2016 alla Venaria Reale di Torino è stata inaugurata la mostra di 150 opere d’arte: quadri, ritratti, abiti, argenti, porcellane, arazzi ed oggetti preziosi vari provenienti dal Palazzo Imperiale di Peterhof, una delle più importanti e prestigiose residenze dei Romanov, meta principale del turismo culturale in Russia.

Il Palazzo, sito in un grande parco sulle rive del Mar Baltico presso San Pietroburgo, fu costruito da Pietro il Grande (da cui prende il nome) e poi abitato ed ingrandito, con la costruzione di splendidi giardini e di altre auliche palazzine, da tutti i sovrani russi (compresa Caterina la Grande) fino a Nicola II.

La mostra in questione, si compone di una prima sezione dedicata ai ritratti e ai troni degli Zar, e di una selezione significativa di oggetti acquistati dai Romanov in Europa durante i loro spettacolari Gran Tour. Si conclude poi con la rappresentazione della migliore produzione artistica ed artigianale realizzata dagli artisti e dalle manifatture russe per i loro sovrani.

Il merito di questa esposizione va’ senza’altro al direttore della Venaria, Mario Turetta che ha dichiarato: “Celebriamo davvero la residenza con una mostra che è anche l’occasione per lo sviluppo del turismo fra i due Paesi e le due regge”.

Vademecum

16 luglio 2016 – 8 gennaio 2017 Torino, Reggia di Venaria Reale Info: +39 011 4992333 prenotazioni@lavenariareale.it http://www.lavenaria.it

Quindicenne travolta e uccisa da un treno a Fuscaldo

Pubblicato il 17 Lug 2016 alle 9:00am

Alla stazione di Fuscaldo una quindicenne è stata travolta da un treno in transito. La giovane, M. F. I., che viveva a San Lucido, stava attraversando i binari con un gruppo di amici intorno alle ore 20.40 e non si è accorta del passaggio dell’Intercity Reggio Calabria-Milano.

La ragazza è stata risucchiata dallo spostamento d’aria generato dal treno e trascinata per un gamba. Il convoglio l’ha travolta uccidendola sul colpo. vitarla.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Paola e il personale della Polfer. La Procura di Paola ha aperto un fascicolo, e affidato l’inchiesta al sostituto procuratore della Repubblica Maria Camodeca.

Sul treno, sul quale viaggiano più di trecento persone, sono in corso i rilievi da parte degli inquirenti.

Milano, donna di 60 anni dona da vivente rene salvando la vita a 4 persone

Pubblicato il 17 Lug 2016 alle 8:15am

Milano, donna di sessanta anni rimasta anonima, dona la vita a a quattro persone grazie ad un suo rene.

Per la seconda volta in Italia, ma la prima a Milano, una donna ha deciso di donare in modo “samaritano” – ovvero senza sapere a chi sarebbe stato destinato – un suo rene.

Un “regalo” – avvenuto lo scorso 5 luglio al Policlinico – che ha messo in moto una vera e propria macchina di solidarietà che ha permesso a quattro persone – tre maschi e una donna – di ricevere un trapianto e di salvare la vita ad altre quattro persone.

Sì, perché quattro parenti degli operati – pronti alla donazione ma incompatibili con i propri familiari – hanno donato il loro rene permettendo di salvare gli altre persone in una magnifica catena di reciproco aiuto.

Il rene della donatrice samaritana è andato all’ospedale di Pisa, mentre un parente del malato pisano ha donato un proprio rene a un paziente compatibile nella stessa città. A sua volta il secondo donatore pisano ha donato un rene all’ospedale Santa Maria alle Scotte di Siena. Da qui è partita l’ultima staffetta con un donatore senese, anche lui parente dell’uomo che ha ricevuto il trapianto, che ha donato un rene all’azienda Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

“Questo caso – ha spiegato il ministro della salute Beatrice Lorenzin, è di particolare rilevanza perché grazie alla donazione da vivente cross-over è stato possibile incrociare in successione tutti i donatori e i riceventi delle coppie – idonei al trapianto da vivente ma incompatibili tra di loro a livello immunologico o per gruppo sanguigno – creando una catena di donazioni e di trapianti”.

Arisa annuncia di voler fare la mamma. Lascerà la musica?

Pubblicato il 17 Lug 2016 alle 7:31am

Arisa annuncia il suo desiderio di voler diventare mamma durante il concerto tenuto l’altra sera al Teatro Carcano di Milano. “Penso che tra un annetto smetterò di stare lì sopra e mi dedicherò a fare la mamma”, dice Arisa durante la prima tappa del tour estivo 2016, Voce D’Estate Tour.

Una notizia che lascia a bocca aperta tantissimi fan, anche perché non è ben chiaro se la cantante tonerà poi sul palco oppure no. Anche perché più volte sulle sue pagine social aveva dichiarato mesi fa di non apprezzare il sistema che gira intorno al suo ambiente musicale.

Nella scaletta della data milanese Arisa interpreatto i suoi più grandi successi e i brani contenuti nell’album Guardando Il Cielo. “Voi credete di essere venuti ad un concerto normale, invece sarà tipo Villaggio Alpitour. A me piace stare tra di voi” – ha scherzato l’artista.

Poi la presentazione al pubblico di Lorenzo Zambelli, il suo fidanzato e manager da diversi anni: “Volevo presentarvi Lorenzo, il mio fidanzato. Avevo pensato di chiederti di sposarmi durante questo concerto… ma vedo che sei restio. Ora va di moda presentare il fidanzato. E’ bello, eh? Ha gli occhi verdi verdi verdi. Ce l’ho da sei anni, è arrivata l’ora di mettersi a fare le cose sul serio”.

Prima di concedersi una pausa Arisa sarà nel talent show X Factor 10, dove tornerà nelle vesti di giudice insieme ai colleghi Alvaro Soler e Manuel Agnelli. A loro spetterà il compito di sostituire i colleghi Mika, Elio e Skin. Confermato invece Fedez.

Andare in bicicletta riduce il rischio di imbattersi nel diabete di tipo adulto

Pubblicato il 17 Lug 2016 alle 6:28am

Un nuovo studio è riuscito a dimostrare che andare in bicicletta può aiutare gli adulti a evitare il rischio diabete di tipo adulto.

Le persone che si recano a lavoro in bicicletta, o che vanno in bici in modo regolare per divertimento, hanno meno probabilità di sviluppare il diabete di tipo 2, anche se hanno iniziato in età avanzata.

Pedale fa bene alla salute, parola di esperti. Fa fare esercizio fisico anche alle persone che altrimenti non avrebbero tempo per fare attività fisica.

A capo dello studio Martin Rasmussen, dell’Università del sud della Danimarca che ha coinvolto durante la sua ricerca oltre 50.000 uomini e donne danesi, che avevano tra i 50 e i 65 anni di età.

Tant’è, che i ricercatori hanno trovato che andare in bicicletta (ma anche facendo altra attività fisica aerobica), in modo regolare, riesce a contrastare lo sviluppo del diabete di tipo 2.

Così, dopo un periodo di cinque anni, i partecipanti allo studio che erano andati in bicicletta, avevano avuto un rischio più basso di sviluppare il diabete di tipo 2 del 20 per cento, rispetto a chi invece non aveva fatto alcuna attività fisica.

I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista scientifica PLOS Medicine, dicono che anche quando si sta entrando nella vecchiaia, non è mai troppo tardi per iniziare a pedalare al fine di ridurre il rischio di malattie croniche.